E’ sempre più lontana l’ipotesi di un cessate-il-fuoco sulla Striscia di Gaza nonostante i continui appelli da parte del segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, e di Papa Francesco.

Così, al termine di una giornata ricca di scontri con nuove vittime soprattutto tra i bambini, la notte scorsa, sono morti 7 palestinesi a Rafah e 6 in un campo profughi a Bureij.

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha annunciato: «Non fermeremo l’operazione finché non avremo neutralizzato tutti i tunnel del terrore a Gaza».

Il bilancio delle vittime continua a salire. Tel Aviv smentisce di spari su ospedale e campo giochi.

Eppure, nel campo profughi di Shati, sono morti almeno 10 persone, 8 delle quali bambini che giocavano in un parco giochi. La deflagrazione è stata fortissima. Ci sarebbero anche 50 feriti gravi, tra cui una ventina di bambini.

E secondo alcuni testimoni a provocare la strage sarebbero stati i 5 missili lanciati da un F-16 israeliano.

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