Affitti: sì a pagamento in contanti fino 3.000 euro, salta l’obbligo della tracciabilità

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 25 Ott 2015 alle ore 10:38am

affitti in contante
Il testo definitivo della manovra da 27 miliardi di euro inviato al Presidente della Repubblica, contiene, tra tante altre cose, anche una modifica ai pagamenti dei canoni di locazione.

E’ possibile ora, fino a 3.000 euro, pagarli in contanti.

A stabilirlo una norma che sancisce l’innalzamento del tetto del contante da 1.000 a 3.000 euro, facendo venir meno quanto stabilito in precedenza dalla legge di stabilità del 2014 che per i pagamenti dei canoni di locazione di qualsiasi importo era proibito il pagamento in contanti, perché era necessaria la tracciabilità, e dunque bisognava pagare a mezzo bonifico o bancomat.

Ora invece, si legge che tale norma “si è dimostrata di scarsa efficacia anche per l’oggettiva difficoltà di enforcement, creando disagi per le locazioni turistiche, e più in generale ai soggetti che operano correttamente”.

Infatti, nel febbraio del 2015 una circolare del Tesoro aveva chiarito che si poteva pagare in contanti fino a 1.000 euro, stessa soglia del tetto al contante. Adesso il limite viene portato a 3.000 euro e anche i canoni di affitto potranno essere pagati in contanti fino a tale importo.