È morto a 91 anni Michele Beltramone, l’artigiano di Barge, nel Cuneese, diventato noto ben oltre i confini della sua terra per la sua straordinaria “Casa che gira”, un’abitazione a forma di fungo capace di ruotare su se stessa per seguire il sole.
Un’opera unica, progettata e costruita con le sue mani circa quarant’anni fa sulla collina di Barge. Beltramone non era né ingegnere né architetto: era un artigiano idraulico con la sola quinta elementare, ma possedeva una grande capacità pratica e una forte curiosità.
Dall’idea di un amico alla casa che ruota
L’originale forma della casa nacque da un’idea suggerita da un amico geometra. Per il sistema di rotazione, invece, Beltramone prese spunto da un elemento che conosceva bene: un palco circolare utilizzato per il ballo liscio.
Da quelle intuizioni nacque una struttura ancora oggi sorprendente, diventata nel tempo una vera curiosità del territorio e protagonista di articoli e servizi televisivi.
Otto metri di altezza e 98 sfere per farla ruotare
La casa è alta circa 8 metri e larga 16. L’intera struttura poggia su un sistema composto da 98 sfere, che consentono all’abitazione di ruotare.
A muoverla è un motore elettrico da 2 cavalli, attraverso il quale la casa può compiere un giro completo in circa 56 minuti, oppure ruotare molto più lentamente nell’arco di 24 ore, a seconda della velocità desiderata.
Una soluzione ingegnosa che permetteva a Beltramone di orientare la propria abitazione verso la luce del sole.
A chi gli chiedeva perché avesse costruito una casa tanto particolare, l’artigiano rispondeva con una frase diventata simbolica della sua invenzione: «Così sono sempre baciato dal sole».
L’ultimo saluto
La “Casa che gira” resterà così come una delle testimonianze più curiose dell’ingegno artigiano italiano e della capacità di trasformare un’idea apparentemente impossibile in una realtà concreta.
I funerali di Michele Beltramone saranno celebrati venerdì 9 ottobre nella parrocchia di Barge.