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Sole in gravidanza, i consigli dell’esperta

Pubblicato il 25 Giu 2020 alle 6:09am

Via libera al sole anche per le donne in stato interessante, ma con qualche precauzione in più. Ce ne parla la dottoressa Daniela Galliano, ginecologa, esperta in medicina della riproduzione, Direttrice di IVI Roma, che conferma che la vitamina D è preziosa per l’organismo, soprattutto delle donne in attesa di un bambino e il sano sviluppo del feto, ma la pelle in gravidanza è anche più sensibile e delicata, e pertanto, bisogna essere più attente.

“Al di là di quello che si potrebbe pensare” spiega la dottoressa Daniela Galliano, ginecologa ed esperta in medicina della riproduzione, Direttrice di IVI Roma “il periodo in cui è necessaria maggiore prudenza nell’esposizione al sole è il primo trimestre di gravidanza. Infatti, sono proprio i primi tre mesi in cui un’insolazione, un eccessivo affaticamento o la disidratazione potrebbero compromettere lo sviluppo del feto. Nel secondo trimestre è bene mantenere alta la prudenza, anche per evitare l’insorgere di macchie solari e di rendere permanente, dopo il parto, quella linea scura, che va creandosi sull’addome. Il terzo trimestre è il più tranquillo per prendere il sole ma richiede altri accorgimenti. La crescita del pancione, infatti, potrebbe causare un po’ di appesantimento alle gambe, ma nessun problema perché basta fare qualche bagno in più e qualche passeggiata in acqua per dare sollievo al sistema circolatorio e linfatico.”

“Per evitare la comparsa di cloasmi, ovvero di macchie solari su corpo e viso, è bene utilizzare creme solari ad alta protezione ed evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde”, continua Daniela Galliano. “In generale, le donne in gravidanza devono affrontare il caldo con cautela, dal momento che le variazioni ormonali cui sono soggette comportano una dilatazione dei vasi sanguigni, che causa un aumento della sudorazione e della percezione del calore. Evitare le ore più calde e concedersi momenti all’ombra, sono piccoli accorgimenti che permettono di scongiurare quei fastidiosi problemi di salute legati al caldo come crampi, edemi o svenimenti, durante tutta la gravidanza.” “A tal proposito – continua la dottoressa Galliano – è fondamentale mantenere il corpo idratato per ripristinare i sali minerali e i liquidi persi con la sudorazione, non solo bevendo più due litri d’acqua al giorno, ma anche ponendo un’attenzione particolare all’alimentazione. Oltre ad evitare gli alimenti sconsigliati come pesce crudo, frutti di mare, carne e uova poco cotti, è consigliabile privilegiare i cibi ricchi di acqua e vitamine come frutta e verdure, sempre sbucciate e ben lavate.”

“Per quanto riguarda il sole sul pancione – conclude la dottoressa Galliano – soprattutto nei primi sei mesi è bene cercare di evitarlo scegliendo costumi interi e utilizzando parei e teli. Infatti, anche se una delle funzioni del liquido amniotico è quella di mantenere costante la temperatura interna, è meglio evitare il sole diretto sulla pancia e il surriscaldamento del corpo, che potrebbero provocare stress inutili al feto.”

Photo Credit Donnad.it

H&M, gli occhiali da sole estate 2020 per la donna e per l’uomo

Pubblicato il 14 Giu 2020 alle 6:45am

Non c’è niente come un paio di occhiali da sole per aggiungere un tocco glamour e cool al tuo outfit. Dalle montature appariscenti e oversize in rosa, dorato e altri colori trendy ai modelli aviator e alle montature rotonde, troverai il paio più adatto al tuo viso e al tuo gusto personale. Se non vuoi spendere molto, e vuoi essere sempre alla moda, proteggere i tuoi occhi e il tuo viso dal sole, scegli gli occhiali del marchio H&M, alcuni anche polarizzati, il cui costo parte da euro 7,99.

A gatta, rotondi, a mascherina, maculati.

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Inoltre, per l’estate 2020 H&M lancia anche una collezione che cattura lo spirito creativo e sbarazzino anche dell’uomo, grazie al marchio di occhiali svedese CHIMI.

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Vitamina D, una buona alleata contro il coronavirus

Pubblicato il 17 Mag 2020 alle 7:50am

Giancarlo Isaia e Enzo Medico dell’Università di Torino, hanno effettuato una ricerca dimostrando che molti pazienti ricoverati in ospedale per covid 19 presentavano una elevata prevalenza di ipovitaminosi D. (altro…)

Vitamina D, bastano solo 10 minuti al sole per avere ossa più forti

Pubblicato il 08 Mar 2020 alle 6:08am

“Bastano anche dieci o quindici minuti al giorno, di esposizione solare, come il viso, con le dovute protezioni solari, anche totali, a non fermare i recettori di vitamina D e quindi godere dei possibili benefici in salute. Lo dice la dottoressa Russo, chiarendo che “anche con una protezione alta, ci si abbronza comunque”.

Ma perché la vitamina D è particolarmente importante per gli sportivi?

“I recettori che, grazie al sole, attivano la vitamina D non sono presenti solo sulla pelle, ma anche nelle fibre, tra cui le fibre muscolari. In particolare queste fibre sono coinvolte nel mantenimento dell’equilibrio e nella contrazione rapida di breve durata, quindi negli sport ad alta intensità. In realtà si è scoperto anche che negli sport aerobici la vitamina D dà dei buoni risultati perché abbassa la frequenza del battito cardiaco, migliorando l’ossigenazione dei tessuti. Nel complesso la vitamina D riduce tutti i disturbi infiammatori”.

Ma la funzione principale della vitamina D è quella di stimolare il metabolismo del calcio e quali sono le altre proprietà?

“Sicuramente la sua proprietà fondamentale è di evitare la osteopenia, che può degenerare in osteoporosi, garantendo che il calcio non venga liberato ma compattato. Pare però che sia anche utile nel caso di infezioni e disturbi intestinali. Quindi per gli sportivi si rivela preziosa a livello di microbiota, con tutto ciò che questo significa. Un intestino che funziona bene e una flora intestinale sana permettono un miglior assorbimento di tutti i nutrienti e migliorano il sistema immunitario. Il consiglio, quindi, è di fare sport all’aperto. In ogni caso il movimento stesso aiuta a mantenere l’elasticità dell’osso, perché ne migliora l’ossigenazione. Ma potrebbe non essere abbastanza. Per questo alcuni endocrinologi consigliano anche integrazioni di vitamina D”, conclude la dottoressa Russo.

Creme solari per bambini, quelle consigliate e sconsigliate

Pubblicato il 15 Lug 2019 alle 6:53am

In questo periodo di sole e mare esistono creme solari che non proteggono quanto dovrebbero, la pelle dei bambini, provocando così scottature. Tra i solari incriminati che dai controlli eseguiti sono state bocciate da esperti del settore, abbiamo:

1) Rilastil Baby transparent spray wet skyn; in etichetta era riportato il valore di protezione, Spf 50+ altissima protezione, ma in realtà, secondo i test di laboratorio eseguiti questa crema assicurava una protezione a 20,9 e quindi non alta, ma nella media. Per controprova è stato preso un altro campione dello stesso lotto, è stato rilevato addirittura 16,3!

2) Isdin Transparent spray wet skyn; anche qui la crema doveva garantire un fattore di protezione di 50+, invece alle analisi è risultata essere di 16,5!

Ma c’è di più. Questi solari incriminati contengono anche sostanze sconsigliate, ed è per questo motivo che è stata inviata una segnalazione al Ministero della Salute chiedendone il ritiro immediato.

Quindi controllate se avete in casa queste creme e gettatele via!. Un consiglio invece per affidarvi alle creme migliori per i vostri figli, che sono risultate dalle analisi affidabilissime, tenendo presente che non contengono alcun componente pericoloso, vediamo quali sono:

1) Garnier Ambre Solar Kids Advanced Sensitive Spray anti-sabbia

2) Cien Sun Spray Solare per bambini.

Relativamente alla pubblicazione uscita il 4 luglio su Altroconsumo dove è riportato che il prodotto Rilastil Sun System Transparent Baby Spray SPF 50+ garantisce una protezione solare inferiore a quella indicata sulla confezione, Rilastil comunica che: • Rilastil è il brand dermatologico di Istituto Ganassini, azienda farmaceutica italiana nata nel 1935 che opera nel settore cosmetico dal 1972, garantendo i massimi standard qualitativi dei suoi prodotti nel pieno rispetto delle normative vigenti e del regolamento del Comitato scientifico europeo (SCCS), l’istituzione scientifica dell’Unione Europea che valuta la sicurezza dei cosmetici e dei loro ingredienti. In ottemperanza a quanto sopra, per i suoi prodotti ad azione fotoprotettiva, di cui oggi l’Azienda è tra i leader di mercato, Rilastil effettua presso laboratori esterni certificati ed accreditati i test riconosciuti a livello internazionale per la determinazione del fattore di protezione UVB e UVA: SPF UVB in vivo in accordo alla norma ISO 24444:2010 e SPF UVA in vitro in accordo alla norma ISO 24443:2012. • A riprova della protezione solare dichiarata, SPF 50+ e indice UVA-PF maggiore di 20, per il prodotto Rilastil Sun System Transparent Baby Spray SPF 50+, Rilastil ha eseguito i seguenti test che, per totale trasparenza, ha subito fornito ad Altroconsumo:

– un test realizzato tra luglio e agosto 2017 con risultato che il Prodotto ha UVA-PF 24,28; – un test realizzato tra luglio e agosto 2017 con risultato che il Prodotto ha SPF UVB 60,4; – un test realizzato tra aprile e maggio 2019 con risultato che il Prodotto ha UVA-PF 27,49; – un test realizzato tra aprile e maggio 2019 con risultato che il Prodotto ha SPF UVB 60,3; – un test realizzato a luglio 2019 con risultato che il Prodotto ha UVA-PF 24,38. • Nell’ottica di un confronto aperto e trasparente, Rilastil ha inoltre chiesto ad Altroconsumo di poter visionare i test menzionati dall’organizzazione secondo i quali i valori di SPF e UVA-PF risulterebbero inferiori rispetto a quanto riportato sul prodotto. Sempre per poter chiarire le cause della discrepanza dei risultati dei test, Rilastil ha inoltre chiesto ad Altroconsumo di essere messo in contatto con il laboratorio che dovrebbe aver effettuato i test per suo conto. Il confronto, volto a dirimere ogni dubbio, chiesto da Rilastil è stato tuttavia negato da Altroconsumo. • Altroconsumo non ha contestato la metodica dei test forniti da Rilastil, ma ha ugualmente pubblicato i risultati dei propri test, che Rilastil non ha potuto visionare per verificarne la metodologia e la coerenza rispetto alle norme ISO internazionali riconosciute. • A conferma dei risultati dimostrati dai test forniti da Rilastil, l’Azienda aggiunge che dall’uscita in commercio di questa formula nel 2017 non ha ricevuto ad oggi alcuna segnalazione relativa a scottature solari incorse con l’utilizzo di questo prodotto. • A garanzia della salute dei consumatori e in coerenza con un operato sempre trasparente, Rilastil rende disponibili ai farmacisti e ai medici specialisti i test che certificano l’efficacia fotoprotettiva del prodotto Rilastil Sun System Transparent Baby Spray SPF 50+. • Per garantire ai propri clienti la massima sicurezza d’uso, Rilastil ha inoltre effettuato i seguenti test sul prodotto: – un test clinico pediatrico per la verifica della tollerabilità e accettabilità cosmetica su bambini di età compresa fra 0 e 14 anni; – un test (Human Repeated Insult Patch Test) al fine di assicurare una formulazione a basso rischio di allergia; – un test clinico per verificare l’efficacia elasticizzante; – un test per la verificata della biodegradabilità del prodotto a tutela dell’ambiente. Inoltre per garantire elevati livelli di tollerabilità, Rilastil effettua su ogni lotto di produzione la verifica dei livelli di Nickel, Cromo, Cobalto, Mercurio e Palladio, i metalli maggiormente responsabili di sensibilizzazione cutanea. • Il consumatore può ritenersi così tutelato sia dalle garanzie riportate dall’Azienda che dalla parola del suo farmacista e/o medico di fiducia.

Ed in merito allo studio condotto da Altroconsumo e il prodotto ISDIN Fotoprotector Pediatrics Transparent Spray SPF 50+ che conferisce una protezione inferiore a quella evidenziata in pubblicità e comunicazioni commerciali, ISDIN vuole sottolineare che:  ISDIN è una società di riferimento nel segmento della fotoprotezione e sottopone tutto il suo portafoglio prodotti alle prove e ai test più esigenti per garatirne l’efficacia. Per questo, le caratteristiche del Prodotto che vengono dichiarate nelle pubblicità e comunicazioni di prodotto, tra le quali si includono il Fattore di Protezione Solare (SPF) e UVA-PF, corrispondono ai risultati dimostrati negli studi effettuati da organizzazioni di certificazione specializzate, indipendenti e di prestigio;  Nello specifico, a riprova dell’efficacia e di quanto dichiarato in pubblicità e nelle comunicazioni del Prodotto (SPF 50+ e un indice UVA-PF superiore a 20), ISDIN ha il supporto dei seguenti studi: o Due studi indipendenti evidenziano che il Prodotto ha un SPF 50+ d’accordo con la norma ISO 24444:2010. Nello specifico: a) uno studio realizzato tra settembre e ottobre 2015 con il risultato che il prodotto ha un SPF di 64,4; b) uno studio realizzato tra marzo e aprile del 2017 con il risultato che il Prodotto ha un SPF di 64,8.

o Due studi indipendenti evidenziano che il Prodotto ha un UVA-PF superiore a 20 d’accordo con la norma ISO 24444:2010. Nello specifico: c) Uno studio realizzato a Marzo 2018 con il risultato che il Prodotto ha un UVA-PF di 34,14; d) Uno studio realizzato ad Aprile 2018 con il risultato che il Prodotto ha un UVA-PF di 29,5.

o Uno studio indipendente aggiuntivo (e), realizzato seguendo il metodo colipa in-vitro method UVA-PF determination realizzato nel mese di Agosto 2015 con il risultato che il Prodotto ha un UVA-PF di 24,41.

 Nonostante ISDIN abbia inviato ad Altroconsumo gli studi indipendenti, questi non sono stati presi in considerazione in nessun momento da parte dell’organizzazione prima di redigere l’articolo sui protettori solari;  Inoltre, nonostante ISDIN ne abbia fatto esplicita richiesta, Altroconsumo non ha fornito copia dello studio in cui, ipoteticamente, è stato ottenuto un SPF e un UVA-PF inferiore rispetto a quanto indicato sull’etichetta del Prodotto; pertanto, ISDIN non hapotuto verificare la metodologia, l’implementazione e la coerenza dei risultati dello studio;  Il consumatore può essere sicuro che le affermazioni e indicazioni che compaiono sul packaging del Prodotto sono supportate da Studi Indipendenti effettuati da enti e organizzazioni di certificazione di primo livello;  D’altro canto, dal lancio del Prodotto nel 2015, i servizi di cosmeticovigilanza di ISDIN non hanno registrato richieste, reclami o denunce significative di consumatori che facessero riferimento alla mancanza di sicurezza o efficacia del Prodotto, né comunicazioni che potessero far dubitare che i dati di SPF e UVA-PF dichiarati nelle pubblicità o comunicazioni di Prodotto non corrispondessero effettivamente ai risultati ottenuti dagli Studi Indipendenti.

Congestione digestiva dopo il bagno, come si presenta e cosa fare

Pubblicato il 10 Lug 2019 alle 7:55am

Parliamo di congestione digestiva ogni qualvolta si avverte un brusco calo della temperatura interna. Il flusso sanguigno si sposta dall’addome, dove si era accumulato in quantità superiori al solito per agevolare la digestione, fino a riscaldare il corpo e provocare di fatto un blocco del processo digestivo. Quando mangiamo infatti il sangue si sposta verso gli organi digestivi, dove porta l’ossigeno necessario per la trasformazione del cibo, nel momento in cui la temperatura corporea però cala improvvisamente, il flusso sanguigno diminuisce e si sposta nelle zone più periferiche rallentando pertanto i processi digestivi e causando malessere. (altro…)

Bambini e vitamina d, quando l’esposizione solare non è abbastanza

Pubblicato il 21 Giu 2019 alle 7:42am

La vitamina D fa bene alle ossa, e soprattutto dei più piccoli. L’esperto di genetica Steve Jones solleva una importante analisi delle abitudini dei bambini e ragazzi di oggi. E pone l’accento sul’importanza degli integratori di vitamina D durante il recente Hay Literary Festival, tenuto in Galles.

I bambini di oggi trascorrono all’aria aperta un’ora in meno al giorno rispetto a quelli di dieci anni fa. Ciò vuol dire che soffrono di più di carenza da esposizione solare.

“Il rachitismo (una delle conseguenze dell’assenza di vitamina D, ndr) sta tornando – allerta Steve Jones, che insegna genetica alla University College of London – e anche con una certa velocità. È un problema che si sta ripresentando per colpa del cambiamento comportamentale dell’essere umano”. Trascorrere più tempo nei parchi, infatti, non è solo una priorità per garantire la salute mentale nell’infanzia ma anche per controllare altri aspetti salutari particolarmente importanti, tra cui la pressione sanguigna. “Andare in spiaggia e restare al sole per un’oretta fa sì che la pressione sanguigna rallenti di circa dieci punti, perché i vasi sanguigni si rilassano”, conferma Jones.

L’esperto certamente, fa riferimento alla carenza di vitamina D nei bambini scozzesi, e la Scozia – quanto a sole – sta messa piuttosto male già di suo (come il resto tutto il Regno Unito). Ma il problema principale non è tanto questo qua: ma, l’importanza e l’urgenza di portare i bambini all’aria aperta e allontarli da tablet e telefonini. “Il rachitismo (una delle conseguenze dell’assenza di vitamina D, ndr) sta tornando – ci allerta Steve Jones, che insegna genetica alla University College of London – e anche con una certa velocità. È un problema che si sta ripresentando per colpa del cambiamento comportamentale dell’essere umano”. Trascorrere più tempo nei parchi, infatti, non è solo una priorità per garantire la salute mentale nell’infanzia ma anche per controllare altri aspetti salutari particolarmente importanti, tra cui la pressione sanguigna.

E dove non arriva il poter stare al sole e assumere le giuste quantità, si raccomanda un’integrazione mirata anche per loro, sotto controllo medico.

Come abbronzarsi velocemente: i consigli da seguire e gli errori da evitare

Pubblicato il 16 Lug 2018 alle 7:30am

Preparare la pelle e idratarla aiuta a conferire una nostra abbronzatura un colorito uniforme e duraturo. Uno scrub esfoliante, può aiutare ad eliminare le cellule morte, e pertanto, va fatto qualche giorno prima dell’esposizione.

Vediamo allora quali sono i consigli giusti per una rapida e dorata abbronzatura.

– Mangiare i cibi giusti. Alimenti ricchi di beta carotene, vitamine e sali minerali che stimolano la produzione di melanina e aiutano a mantenere la pelle elastica. Carote, in quanto ricche di vitamina A e betacarotene, melone e albicocche; peperoni, pomodori, radicchio e ortaggi verdi, come broccoli, cavolo, cavolfiore, spinaci, contenenti selenio che aiuta a proteggere dai radicali liberi.

– Integratori che favoriscono l’abbronzatura. Qualche settimana prima conviene assumere integratori naturali in grado di favorire l’abbronzatura, in quanto stimolatori di melanina e protettori della pelle dai danni ossidativi che potrebbero causare i raggi solari.

– Materassino in acqua. Per abbronzarsi in fretta è la soluzione ideale. Però, è consigliato applicare con maggiore frequenza la crema solare, soprattutto nelle zone più delicate.

– Acceleratori di abbronzatura. Questi cosmetici, favoriscono la produzione di melanina, ma durante l’esposizione solare vanno sempre utilizzati con le protezioni solari adeguate. Si applicano mezz’ora prima di esporsi al sole in modo omogeneo.

Come conservare l’abbronzatura

1. Non strofinare la pelle. Asciugarsi dopo la doccia tamponando re delicatamente, evitando così di stressare la pelle.

2. Non fare il bagno. Meglio fare la doccia, perché il contatto prolungato con l’acqua può causare la desquamazione.

3. Utilizzare un gel doccia idratante specifico per i periodi di esposizione al sole.

Vitamina D e salute ossa, come fare il pieno in estate

Pubblicato il 11 Lug 2018 alle 6:02am

“L’estate è la stagione delle occasioni”, non solo per le opportunità di divertimento che offre, ma anche per lasciarsi baciare dal sole e incassare un prezioso tesoretto: la vitamina D. Ed essere ‘curvy’ aiuta.

Queste le parole di un esperto e l’invito ad approfittare delle vacanze per fare scorta di questo ormone amico della salute delle ossa e del buonumore.

Andrea Giustina, professore ordinario di Endocrinologia al San Raffaele di Milano e presidente Gioseg (Glucocorticoid Induced Osteoporosis Skeletal Endocrinology Group), lo dice subito dopo il 7° Clinical update in endocrinologia e metabolismo (Cuem) che si è tenuto nei giorni scorsi a Milano.

“L’estate – sottolinea ancora lo specialista – è la stagione ideale, in cui soprattutto nelle nostre attitudini mediterranee c’è un’opportunità in più di maggiore esposizione della nostra pelle alla luce solare”, alleata della produzione di vitamina D.

“L’idea non è quella di un’esposizione intensiva o nelle ore della giornata più calde. Perché – sottolinea Giustina – basta un lasso di tempo molto breve (mezz’ora o un’ora) quando il sole non è particolarmente a picco, conciliando il tutto con i consigli del dermatologo che sconsiglia un’esposizione troppo violenta. Non bisogna infatti esagerare, ma la luce solare è estremamente importante ed è durante questa stagione che si fanno le scorte”.

Inoltre, c’è anche una buona notizia per chi ha qualche chilo di troppo. Le forme morbide si rivelano un vantaggio in più: “Soprattutto le persone in cui c’è un tessuto adiposo ben rappresentato possono fare delle scorte di vitamina D, che è appunto un ormone adiposo, steroideo, e quindi si può legare ai depositi di grasso – spiega Giustina – Per cui se uno ha qualche chilo in eccesso non deve colpevolizzarsi perché, almeno per quello che riguarda la vitamina D, è possibile che i benefici dell’esposizione alla luce solare si prolunghino un po’ di più anche nelle buie giornate invernali”.

Come scegliere una crema solare

Pubblicato il 28 Mag 2018 alle 7:11am

Secondo gli specialisti SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse) è l’unica che può evitare i danni solari per quanto possibile. Ecco cosa emerge dal 93esimo Congresso tenuto alla Fiera di Verona.

Secondo lo specialista in dermatologia Calzavara Pinton “L’unica vera prevenzione contro i tumori è limitare l’esposizione al sole, perché, pensare che la crema offra una garanzia totale dai raggi ultravioletti è una falsa sicurezza: andrebbe utilizzata solo per proteggere la pelle quando si praticano delle attività all’aria aperta. Diversamente, è meglio restare all’ombra”.

Ma per minimizzare i rischi dell’esposizione al sole? Osserva ancora l’esperta, occorre “Usare creme protettive di alta qualità e nella giusta quantità. Il che significa scegliere prodotti rigorosamente senza profumo, fabbricati da azienda primarie e contenenti filtri di ultima generazione ad elevata stabilità (mexoryl, tinosorb, uvinul). Possibilmente in confezioni grandi perché, per essere davvero efficaci, le creme solari devono essere spalmate uniformemente su tutto il corpo in misura abbondante rinnovando di continuo l’applicazione durante la giornata”.

Secondo gli esperti, infatti, la quantità giusta da applicare deve essere pari a 40 grammi di prodotto per ogni ora di esposizione al sole e una volta usciti dall’acqua è opportuno riapplicarla all’istante.