casa

Bagno di salute con il sale grosso

Pubblicato il 14 Giu 2020 alle 6:32am

Il sale oltre al tradizionale uso in cucina, può essere impiegato anche per curare la pelle, trattamenti estetici.

Senza andare a parlare di sali speciali come quello del Mar Morto, le cui proprietà sono note a tutti, il semplicissimo sale grosso è salutare contro lo stress. Basterà infatti mettere un paio di pugni di sale grosso nel bagno caldo per:

– scaricare stress e ansia – ricevere sollievo alla cervicale – combattere i reumatismi – alleviare la lombalgia il mal di schiena – guarire contratture, distorsioni e contusioni

Il sale utilizzato in cucina, può aiutare a combattere:

– mal di gola facendo di gargarismi col sale sciolto in acqua tiepida – sostituire i collutori, utilizzandolo per sciacquare le gengive ed eliminare i batteri – annientare le tanto antipatiche afte della bocca e disinfettare il cavo orale dalle ferite gengivali – regolare il transito intestinale e combattere la stitichezza – smuovere il catarro dalle vie respiratorie attraverso delle inalazioni saline – migliorare il livello di respirazione e aiutare i polmoni grazie al suo iodio.

Come personalizzare casa, con poco

Pubblicato il 04 Giu 2020 alle 6:00am

Arredare casa è una delle cose più belle della propria vita che si possano fare; tuttavia, a volte è più facile a dirsi che a farsi e spesso, può risultare molto stressante.

Ma non bisogna farsi prendere dal panico bensì, basta seguire una linea guida sulle principali considerazioni da fare prima di acquistare mobili esaminare bene spazi, luce e il loro utilizzo.

Consultare cataloghi, cercare in rete per avere un’idea, può fare la giusta differenza, anche per idee, quando non si ha un budget considerevole e si vuole anche spendere poco, ma puntando, comunque su originalità, e novità.

A volte anche i complementi di arredo, tessuti, luci possono fare al dovuta differenza, per cambiare la casa, farla apparire diversa, alla moda, impreziosire spazi, personalizzarli.

Ad esempio un piccolo tavolo angolare o un mobile da ingresso o anche un semplice ma efficace tappeto. Uno specchio, una pianta, o anche un insieme di quadri o punti luce.

Ogni stanza deve essere in grado di riflettere la nostra personalità ma soprattutto di fare sentire noi e anche i nostri futuri ospiti, a proprio agio. Consideriamo quindi ogni angolo, il modo in cui è formata una stanza (alcune presentano molti angoli non facili da sfruttare), i punti forti dei nostri ambienti e i metri quadri a disposizione.

L’acquisto della mobilia e dettagli Adesso arriva la parte più interessante e divertente: l’acquisto della mobilia e degli accessori che trasformeranno la nostra casa.

In commercio, possiamo trovare una vasta scelta di negozi al dettaglio ed economici dove possiamo acquistare mobili di qualità, senza spendere un grande capitale ma che sono in grado di soddisfare il nostro stile ed esigenze (un esempio sono le grandi catene come IKEA o Mondo Convenienza, Leroy Merlin, Bricoman).

A seconda dei gusti personali, non bisogna dimenticarsi che alcuni mobili sono indispensabili: un esempio sono i divani con un tavolino per iniziare ad ammobiliare il soggiorno, una libreria (e qui si ha una vasta scelta tra quelle aperte e moderne, oppure chiuse e anche più classiche), uno specchio da mettere nell’ingresso oppure dei moderni appendiabiti a parete.

Inoltre, in una casa non possono mancare i tappeti! Un dettaglio apparentemente banale, ma in grado di dare colore e carattere all’ambiente. Come i cuscini e le tende.

Oppure coperte e lenzuola. Un angolo verde, sul balcone, in giardino o nel soggiorno.

Una poltrona per il relax e la lettura.

Una lampada particolare.

Photo crediti Pianeta Design.it

Festa delle lavoratrici, non solo dei lavoratori! A dirlo anche l’Ordine Psicologi Emilia-Romagna, spiegando rischi dell’attuale situazione

Pubblicato il 01 Mag 2020 alle 8:12am

Quest’anno in cui l’occupazione ha vissuto e vivrà un periodo drammatico, con molte persone che rischiano di perdere il proprio impiego e molte altre che dovranno venire a capo di un’inedita situazione, con il lavoro da svolgere e l’assenza del sostegno della scuola nella cura dei bambini. Un problema, quest’ultimo, che rischia di far arretrare la condizione di molte donne, che spesso sono le prime a essere chiamate in causa nella gestione dei figli.

L’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna vuole porre l’attenzione su tutte queste situazioni. Sono cambiati gli spazi e i tempi del lavoro, ma per certi aspetti i nodi da sciogliere sono rimasti gli stessi. Il primo di questi nodi è il ruolo della donna nella società, che non può essere quello dell’“angelo del focolare” e deve avere pari dignità e opportunità, anche all’atto pratico.

Chi, uomo o donna che sia, in qualche modo – che inevitabilmente dovrà prevedere anche il sostegno dello Stato – riuscirà a conciliare lo smart working, da casa, con la presenza dei figli da accudire, si confronterà per mesi con un impegno non certo “smart”. Un impegno che non mette al centro la persona e diventa di fatto sovraccarico, stress, piuttosto che una forma di conciliazione vita-lavoro di qualità e benessere, quale il “lavoro agile” dovrebbe essere.

“Il lavoro, che fino a pochi mesi fa tenevamo ben separato e lontano dalla nostra vita privata, entra nelle nostre case: irrompe in cucina, in camera da letto, per alcuni persino in bagno. È sempre con me, in un pc portatile che mi porto dietro, o direttamente sul telefono, in tasca, addosso come un vestito. Si insinua nella relazione tra me e i miei figli: mi trovo davanti a un schermo a lavorare mentre allatto, preparo da mangiare o semplicemente ascolto la bambina che mi chiede aiuto per i compiti. Da esterno alla casa, il lavoro entra oggi nei miei spazi più privati”, commenta Carmelina Fierro, Dr.ssa in tecniche e scienze psicologiche dei contesti lavorativi e Consigliera dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna. E aggiunge: “ci saranno nuovi contesti in cui le sindromi da stress e da disadattamento si svilupperanno notevolmente. Questo stato di affaticamento psico-fisico può compromettere sia il lavoro, sia la qualità delle relazioni, favorendo i conflitti generazionali e di coppia, con chiare conseguenze sulla salute psicologica di tutti i componenti della famiglia”.

Il lato positivo è che chi riuscirà a gestire efficacemente il proprio tempo, e ad avvalersi dell’ausilio di importanti forme di sostegno alla cura dei piccoli, potrà trovare l’opportunità di uno sviluppo personale. Potenziare le capacità digitali e imparare a gestire la propria libertà con maggiore responsabilità, riuscendo a disconnettersi e a organizzare tempi e spazi, saranno le nuove competenze necessarie per lavorare e vivere bene.

#Restoacasa ma #faccioginnastica: i consigli di A.L.I.Ce. Italia in occasione di Aprile mese della prevenzione dell’ictus

Pubblicato il 03 Apr 2020 alle 6:26am

Passeggiare, salire e scendere le scale invece di prendere l’ascensore, utilizzare la bicicletta al posto dell’auto per gli spostamenti più brevi, ballare, fare lavori domestici e giardinaggio. Queste alcune delle attività che dovremmo compiere ogni giorno per mantenerci in salute, arrivando ai quei 30 minuti di attività fisica aerobica che sono sufficienti per sfruttare al meglio gli effetti protettivi del movimento. (altro…)

Coronavirus, cose da fare per #iorestoacasa

Pubblicato il 23 Mar 2020 alle 7:56am

In questo periodo dell’anno in cui tutti siamo costretti a restare a casa per la pandemia di coronavirus ci sono delle cose che si possono fare per far passare prima il tempo e non annoiarsi mai.

Vediamole quali sono.

1. Cucinare: si può approfittare per preparare piatti mai fatti primi. Postarli suoi social, condividerne immagini e ricette.

2. Allenarsi in modo alternativo: palestra chiusa non significa dover per forza di cose rinunciare a fare movimento. Sono diversi gli influencer che hanno condiviso sulle loro pagine social schede di allenamento e video workout.

3. Godersi i momenti in famiglia: passare più tempo con figli, coniuge, partner e famiglia. Pranzando e cenando insieme. Condividendo spazi, interessi, problemi. Facendo migliorare anche l’ascolto e il dialogo.

4. Ascoltare musica, recuperare film e serie TV, leggere libri: quale momento migliore per recuperare una serie tv iniziata e mai finita o per dedicarsi all’ascolto di nuovi album? Gli utenti condividono sui social le loro scelte e ricercano consigli per la nuova playlist o maratona cinematografica.

5. Rilassarsi: approfittare del maggior tempo libero possibile a disposizione per godersi in tutta la tranquillità la propria casa tra “pigiama, divano e copertina”, un buon bicchiere di vino rosso. Una doccia calda, non fatta velocemente. Con musica in soffondo. O un bel bagno caldo, in un’atmosfera molto rilassante e romantica.

6. Mettere a posto casa: sistemare armadi, cantine, librerie, ripostigli. E perché no, approfittare anche per una bella imbiancata.

7. Aiutare gli altri: anche restando a casa propria, è possibile aiutare gli altri, o, semplicemente, chi cerca di districarsi tra la miriade di informazioni che sono circolate e continuano a circolare sulle ultime direttive del governo e sulle “buone pratiche” da mettere in atto per proteggere la nostra salute. Anche sui social non mancano gli utenti e gli influencer che usano i loro canali per divulgare notizie, lanciare raccolte fondi, iniziative benefiche di solidarietà, volontariato ecc.

Insomma. che a casa… Non ci si annoia mai!

Fare fitness giocando

Pubblicato il 19 Mar 2020 alle 7:37am

Esistono dei videogiochi di fitness per esercitarsi e fare ginnastica restando a casa. Vediamo quali sono.

Ring Fit Adventures Ring Fit Adventures è il meglio del meglio per quel che riguarda il fitness e i videogiochi. Questa strana periferica Nintendo in esclusiva su Switch è un portento per chi cerca di divertirsi rimanendo in forma. Un semplice cerchio di plastica che si trasformerà in tantissimi strumenti diversi, e che è andato letteralmente a ruba in Cina e in USA.

Zumba Burn it Up Lo Zumba è una ginnastica votata al cardio di buona qualità, che sta avendo sempre più successo nella vita reale e da qualche anno anche sottoforma di videogioco. Da Zumba Burn it Up on aspettatevi grandi interazioni.

Just Dance 2020 Just Dance 2020 è dedicato al fitness come i primi due, ma vi farà sudare come non mai. In più, vi permetterà anche di giocare/danzare sia da soli, che in compagnia.

Arms E’ il seguito sperituale del classicone Punch Out. Uun cabinato in cui dare fisicamente i pugni, e questo gioco lo fa spingendoci a stringere tra le mani i due joycon del Nintendo Switch. Per evitare i colpi è necessario piegarsi sui lati, e per andare al contrattacco bisognerà utilizzare le braccia. Supporta anche in multiplayer online, in modo tale che potrete cimentarvi anche in sfide online.

Alluminio in cucina, l’allarme del Ministero: rischi soprattutto per bimbi e donne incinte

Pubblicato il 13 Dic 2019 alle 6:37am

L’alluminio, un materiale presente molto nelle nostre cucine, soprattutto per conservare gli alimenti, cuocerli o proteggerli da agenti esterni, nasconde molte insidie e rischi per la salute, vediamo quali, soprattutto per donne in gravidanza e bambini.

Parola di esperti, del ministero della Sanità.

Che lanciano un vero e proprio allarme, una campagna informativa, che dice: ”L’alluminio trova largo impiego nel settore alimentare per la realizzazione di imballaggi e recipienti destinati a venire in contatto con gli alimenti, come pentole, film per avvolgere, vaschette monouso, caffettiere”.“

Il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare (Cnsa), mette in guardia le famiglie da un utilizzo scorretto e pericoloso dell’alluminio in cucina: “La contaminazione del cibo per fenomeni di migrazione da utensili o imballaggi è una delle fonti di esposizione alimentare, ma è anche quella direttamente prevenibile attraverso semplici accorgimenti, considerato che il rilascio di alluminio dai materiali a contatto è condizionato dalle modalità di uso e da altri fattori combinati, quali il tempo di conservazione, la temperatura e la composizione dell’alimento”.

“I risultati dei nuovi studi, evidenziano infatti, che vi sia una possibile migrazione da utensili o imballaggi, condizionata dalle modalità d’uso, come fonte di esposizione alimentare all’alluminio e rafforzando l’attenzione sul potenziale rischio per la salute, con particolare riguardo alle fasce deboli, vulnerabili, come bambini al di sotto dei 3 anni di età, anziani sopra i 65 anni, donne in gravidanza, persone con funzionalità renale compromessa”.

Nei soggetti sani il rischio tossicologico dell’alluminio è limitato dallo scarso assorbimento e dalla rapida escrezione.

In Italia con il decreto ministeriale 18 Aprile 2007, n. 76 (Regolamento recante la disciplina igienica dei materiali e degli oggetti di alluminio e di leghe di alluminio destinati a venire a contatto con gli alimenti) sono state previste specifiche disposizioni, in materia dei contenitori in alluminio che devono riportare in etichetta una o più delle seguenti istruzioni:

“non idoneo al contatto con alimenti fortemente acidi o fortemente salati, destinato al contatto con alimenti a temperature refrigerate destinato al contatto con alimenti a temperature non refrigerate per tempi non superiori alle 24 ore”.

Un’altra disposizione ministeriale da notare sull’etichetta delle vaschette riguarda il contatto per tempi superiori alle 24 ore a temperatura ambiente, valido per i seguenti alimenti:

Alluminio in cucina, il video del ministero della Salute Per rendere più efficace il messaggio, il ministero della Salute ha realizzato un video informativo in cui vengono dati consigli sull’uso dell’alluminio.

Video ministeriale

Nel video si vede che si raccomanda:

1. di leggere sempre l’etichetta dei prodotti in alluminio. 2. Evitare di conservare i cibi per più di 24 ore, eccezion fatta per quelli congelati, mentre a temperatura ambiante possono “resistere” più di un giorno soltanto gli alimenti solidi secchi come caffè, frutta secca, paste secche, pane e simili. 3. Evitare anche cibi troppo salati o acidi, per l’utilizzo di contenitori monouso. 4. Per quanto riguarda invece le pentole e i contenitori, è sconsigliata la pulizia con prodotti abrasivi, mentre va evitato, durante l’utilizzo, al fine di non graffiare pentole o padelle.

Programma allenamento da fare a casa in 15 minuti (a prova di pigra)

Pubblicato il 22 Nov 2019 alle 6:38am

Se volete perdere chili di troppo, ma non volete spendere soldi, andare in palestra perché non avete molto tempo a disposizione, ecco 8 esercizi fai da te, a casa vostra, a prova di pigre!

1. Corsa sul posto a ginocchia alte Un esercizio classico do’allenamento a corpo libero, correte sul posto portando le ginocchia in alto alternando il movimento ginocchio destro – ginocchio sinistro per 30 volte.

2. Sumo squat con doppio molleggio Mettetevi in piedi tenendovi un po’ più larghi delle anche e con le punte rivolte verso l’esterno.

Piegate le gambe, mantenendo le ginocchia in linea con le dita dei piedi, fino a portare le cosce parallele al pavimento.

Spingetevi sui talloni ed effettuate un molleggio (stendete le ginocchia a malapena e ritornate nella posizione accosciata velocemente), poi raddrizzate le gambe e tornate nella posizione di partenza. Questo allenamento è efficacissimo per tonificare gambe e glutei, facile da fare un po’ ovunque.

Eseguite 12 ripetizioni.

3. Mountain climber Mettete entrambe le mani sul tappetino, alla larghezza delle spalle, ed entrambi i piedi uniti dietro di voi.

Tenendo il piede sinistro sul pavimento, piegate il ginocchio destro e portatelo verso il petto.

Riportate la gamba destra nella posizione iniziale e piegate immediatamente il ginocchio sinistro per portarlo al petto. Riportate la gamba sinistra nella posizione iniziale.

Continuate così alternando rapidamente le ginocchia per circa 30 ripetizioni.

4. Sumo squat Tenete un manubrio (va bene anche una bottiglia d’acqua da un litro e mezzo) e con entrambe le mani portate davanti al petto, posizionate i piedi sul pavimento tenendoli un po’ più larghi rispetto alle anche e con le punte rivolte verso l’esterno.

Piegate le ginocchia mantenendole in linea con le dita dei piedi, fino a quando le cosce non saranno posizionate in posizione parallela al pavimento.

Spingete sui talloni e raddrizzate le ginocchia per tornare alla posizione di partenza.

Eseguite 15 ripetizioni.

5. Piegamenti sulle braccia (push-up) Un allenamento per tonificare le braccia! Appoggiate le mani sul tappetino con le mani un po’ più larghe rispetto alle spalle, tenendo i piedi uniti sul tappetino dietro di voi.

Mantenete il corpo in linea e piegate i gomiti sfiorando il pavimento con il petto.

Raddrizzate le braccia e tornate nella posizione iniziale.

Eseguite 10-12 ripetizioni. Potete anche semplificare l’esercizio appoggiando le ginocchia a terra.

6. Addominali a portafoglio Sdraiatevi sulla schiena con le braccia distese sopra la testa e le gambe distese.

Trattenete l’ombelico in dentro e sollevate leggermente le gambe dal tappetino.

Portate le ginocchia verso il petto e abbracciatele con le braccia, sollevando il busto da terra o, se vi è troppo difficile, solo la zona delle scapole.

Tornate alla posizione iniziale.

Eseguite da 10 a 15 ripetizioni.

7. Jump Squat Mettetevi in piedi con i piedi divaricati alla larghezza delle spalle e piegatevi sulle ginocchia portando il sedere indietro fino a quando le cosce non saranno posizionate in modo parallelo al pavimento.

Spingetevi sui talloni, raddrizzando le ginocchia ed effettuando un saltino verso l’alto.

Scendete di nuovo in posizione di squat.

Eseguite 12 ripetizioni.

8. Braccia, alzate laterali Tenete due manubri da un chilo (o due bottigliette d’acqua) in ogni mano con i palmi rivolti verso l’interno e le braccia distese lungo i fianchi.

Tenete le braccia distese ma non rigide e alzatele di lato fino a a quando non avrete portato le mani all’altezza delle spalle.

Tornate alla posizione di partenza.

Eseguite questo esercizio dalle 12 – 15 volte.

Case che sembrano palcoscenici, il nuovo trend di lusso

Pubblicato il 21 Set 2019 alle 6:03am

Dopo anni di minimalismo freddo e austero, gli ambienti della casa diventano dei veri e propri palcoscenici di lusso, con tanto di quinte, in grado di esaltare la personalità di chi le abita. Il nuovo trend prende piede a Londra ma ha anche radici italiane dove artisti e scenografi entrano nelle case dei più facoltosi per renderle magiche. (altro…)

Isaac, il dispositivo che protegge le case dai terremoti, vince la tappa italiana degli everis Awards

Pubblicato il 08 Giu 2019 alle 11:15am

Prevenire i terremoti non è possibile, ma arriva ora un nuovo strumento in grado di prevenire possibili danni su edifici a rischio. Questo è possibile grazie infatti ad una nuova startup nata al Politecnico di Milano, che ha vinto la tappa italiana di everis Awards, e che ora potrà contare su un budget di 20mila euro per far crescere il proprio progetto e cominciare a pensare di portarlo dalla fase di prototipo a quella di effettiva sperimentazione sul campo.

ISAAC, questo il nome della startup vincitrice, ha infatti progettato un dispositivo che è in grado di diminuire l’oscillazione di un edificio in caso di scossa di terremoto. “Il dispositivo – come spiega Alberto Bussini, 25 anni CEO della startup – è pensato per tutti gli edifici costruiti prima degli anni 80, palazzi sia pubblici che privati che rischierebbero seri danni con una scossa di terremoto”. ISAAC-AMD è infatti un dispositivo attivo intelligente che richiede la semplice installazione nel solaio o sul tetto dell’edificio.

Una volta installato, il dispositivo è in grado di identificare autonomamente la struttura e di contrastarne il movimento durante l’evento sismico, riducendone le ampiezze di oscillazione, minimizzando così il rischio di crolli o danneggiamenti e garantendo il comfort e la sicurezza dei residenti. La sua efficacia è stata provata in laboratorio, ora si tratta di validarlo e riuscire a convincere i primi clienti ad applicarlo sul proprio palazzo. L’idea e la sua applicabilità è piaciuta ai giudici che hanno ritenuto di premiare la startup con 20 mila euro a fondo perduto e 5mila dollari da spendere in servizi della Google Cloud Platform e darle la possibilità di contendersi la super finale del valore di 60mila euro a Madrid con progetti provenienti da team di tutta Europa.