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Cefalea: approvato dal Fda un nuovo farmaco

Pubblicato il 02 Ott 2018 alle 6:49am

E’ stato approvato dal Fda in questi giorni un nuovo farmaco per la cura dell’emicrania, il fremanezumab. (altro…)

Bayer ottiene il via libera per l’uso più ampio del farmaco rivaroxaban

Pubblicato il 01 Ago 2018 alle 7:44am

L’Agenzia europea per i medicinali ha dato il via libera per l’estensione delle indicazioni di rivaroxaban. La nuova indicazione approvata in via preliminare è la seguente: rivaroxaban, co-somministrato con acido acetilsalicilico (ASA), è indicato per la prevenzione di eventi ateritrombotici in pazienti adulti con malattia coronarica (CAD) o malattia sintomatica dell’arteria periferica (PAD) ad alto rischio di eventi ischemici”.

Il parere positivo europeo si basa sui risultati dello studio di Fase III del programma COMPASS presentato lo scorso anno al congresso della European Society of Cardiology i cui dati sono stati contemporaneamente pubblicati sul New England Journal of Medicine. Lo studio ha mostrato che l’uso di rivaroxaban più aspirina ha ridotto il rischio di eventi cardiovascolari (CV) del 24% nei pazienti con CAD o PAD stabili, rispetto alla sola aspirina.

Inoltre, i risultati dello studio hanno dimostrato che la combinazione di rivaroxaban e aspirina riesce a ridurre il rischio di ictus del 42 per cento e decessi CV del 22 per cento, rispetto all’aspirina da solo. Infine rivaroxaban più aspirina ha fatto rilevare un miglioramento del 20 per cento nel beneficio clinico netto, definito come la riduzione dell’ ictus, della morte CV e dell’attacco cardiaco contro gli eventi sanguinanti più gravi.

Le percentuali d’incidenza di eventi emorragici sono state basse e, aspetto importante, nonostante un aumento di emorragia maggiore non si è avuto un aumento significativo di emorragie fatali, né di emorragie intracraniche. L’elemento rilevante da segnalare è che nelle popolazioni di pazienti con arteriopatie periferiche (PAD) si è avuta una significativa riduzione degli eventi avversi maggiori che hanno interessato gli arti, e di tutte le amputazioni maggiori di causa vascolare.

Un farmaco in grado di “ringiovanire” il sistema immunitario

Pubblicato il 15 Lug 2018 alle 10:49am

Secondo una ricerca pubblicata su Science Translational Medicine un particolare farmaco sarebbe in grado di “ringiovanire” il sistema immunitario.

I ricercatori avrebbero infatti osservato che il medicinale il questione sarebbe riuscito a dimezzare il rischio di infezione respiratoria in alcuni pazienti anziani.

Nel dettaglio, nel test che i ricercatori hanno fatto sono stati studiati 264 volontari sopra i 65 anni: un gruppo ha ricevuto uno tra due diversi farmaci, entrambi “mTor inibitori”, una classe studiata come antietà, un altro entrambi e un terzo un placebo.

I partecipanti sono stati monitorati per un anno, per poi verificare che “Le persone che hanno assunto entrambi i farmaci hanno riportato una media di 1,49 infezioni per anno, confrontate con 2.41 del placebo. I farmaci hanno anche potenziato la risposta immunitaria al vaccino per l’influenza, che è risultata del 20% più alta,” hanno spiegato gli autori, coordinati dal Novartis Institutes for Biomedical Research.

Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, scoperto anticorpo che cura 3 malattie rare

Pubblicato il 21 Mag 2018 alle 6:09am

E’ stato ideato con successo un nuovo farmaco per contrastare tre malattie autoinfiammatorie. Malattie rare recentemente scoperte e caratterizzate da episodi ricorrenti di febbre e di infiammazione. La sua efficacia è stata valutata con una sperimentazione clinica mondiale coordinata dai medici della Reumatologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica The New England Journal of Medicine. (altro…)

Uomini, arriva il Viagra hi tech, impossibile da taroccare

Pubblicato il 15 Mag 2018 alle 7:38am

Il Viagra, farmaco più venduto on line e anche il più contraffatto del mercato sanitario dei farmaci, arrivano le alternative hi tech, dalle onde d’urto ai biofilm orali. Ne hanno parlato gli esperti in occasione del Congresso della Società Italiana di Andrologia in corso a Roma. (altro…)

Leucemia, scoperto farmaco che uccide solo cellule malate

Pubblicato il 12 Mag 2018 alle 9:21am

La squadra di Enrico Tiacci, 46 anni, ematologo in forza all’Istituto di Ematologia dell’ospedale Santa Maria della Misericordia, diretto dal professore Brunangelo Falini, è stata la prima al mondo a somministrare il farmaco “intelligente”, il Vemurafenib, a pazienti affetti da leucemia (quella a cellule capellute dovuta alla mutazione del gene Braf, ndr), che non rispondevano più alla chemioterapia tradizionale. (altro…)

Un farmaco per l’osteoporosi frena caduta dei capelli e ne accelera la ricrescita

Pubblicato il 12 Mag 2018 alle 6:10am

Un farmaco che inizialmente è stato indirizzato alla cura dell’osteoporosi si è scoperto che ora frena la caduta dei capelli e ne promuove la ricrescita. L’effetto è stato descritto sulla rivista scientifica Plos Biology dal gruppo dell’università britannica di Manchester Nathan Hawkshaw. I ricercatori l’hanno sperimentato su follicoli piliferi donati da più di 40 pazienti che si sono sottoposti a trapianto di capelli. (altro…)

Scoperto e in uso al Bambin Gesù, il farmaco che blocca malattia simile a quella del piccolo Alfie

Pubblicato il 05 Mag 2018 alle 8:45am

La patologia del piccolo Alfie Evans, era considerata una malattia rara senza alcuna terapia. Ma oggi la ceriodolipofuscinosi neuronale di tipo 2 (CLN2), può essere bloccata da un nuovo farmaco che rimpiazza l’enzima di cui i pazienti sono carenti. Una speranza per i piccoli pazienti colpiti da questa malattia neurodegenerativa che porta alla distruzione del sistema nervoso centrale. (altro…)

Aifa, disposto ritiro della Gentamicina solfato, a causa di un decesso

Pubblicato il 24 Mar 2017 alle 10:00am

L’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco italiana, dopo un decesso ha disposto subito il ritiro del lotto n. 08507P scad. 31/7/2019 della specialità medicinale GENTAMICINA SOLFATO*10F 80MG/2 – AIC 031423066 della Società Fisiopharma Srl. (altro…)

Dal veleno del ragno più pericoloso al mondo estratto un potente farmaco anti-ictus

Pubblicato il 24 Mar 2017 alle 8:40am

Dal veleno di un ragno australiano considerato forse il più pericoloso e velenoso in assoluto al mondo – il ragno dalla ragnatela a imbuto – potrebbe arrivare un farmaco di emergenza da dare somministrare entro otto ore dall’ictus per limitare i danni al cervello e quindi proteggere il paziente da disabilità permanenti.

E’ quanto auspicano i ricercatori di uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas), condotto da Glenn King della University of Queensland in Australia.

“Crediamo di aver per la prima volta trovato un modo di minimizzare gli effetti del danno cerebrale dell’ictus”, spiega il professor King. L’ictus ogni anno è responsabile di sei milioni di decessi nel mondo o di 5 milioni di pazienti con disabilità permanenti.

Gli esperti sono arrivati a questa conclusione molto incoraggiante dopo aver isolato (dal veleno del ragno) e testato su animali la molecola ‘Hi1a’, accorgendosi che essa è in grado di produrre livelli eccezionali di protezione dal danno cerebrale, funzionando fino a otto ore dall’inizio dell’ictus e quindi lasciando ampio margine di intervento.