Volevo solo andare a letto presto, il nuovo romanzo di Chiara Moscardelli, in libreria dal 19 ottobre

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 20 Ott 2016 alle ore 7:44am

volevo solo andare a letto presto
Dalla scoppiettante autrice di Volevo essere una gatta morta e Quando meno te lo aspetti, arriva una nuova esilarante storia d’amore, Volevo solo andare a letto presto (Giunti Editore, Collana A – pp. 272 – € 14 – eBook 8.99, in libreria dal 19 ottobre 2016), dove il vero pericolo è quello di imbattersi nella felicità.

Agata Trambusti, la protagonista di questo nuovo romanzo di Chiara Moscardelli, è una 35enne ipocondriaca, ossessiva, maniaca del controllo e sfegatata di telenovelas brasiliane: del resto che cosa aspettarsi dopo un’infanzia trascorsa in un borgo hippy, senza tv, con una mamma fissata con la cristalloterapia, un padre non ben identificato e tanti amici che danzano in giro, spesso senza vestiti? E’ comprensibile che alla sua età voglia avere il pieno controllo di ogni aspetto della sua vita e detesti qualsiasi fuoriprogramma. Inclusa la pioggia, come quando, quella mattina si è messo a piovere sul serio, mentre in tailleur e chignon Agata varca il cancello di una villa sull’Appia per valutare alcuni quadri che il proprietario vuole mettere all’asta. La pioggia non è niente rispetto a quello che la aspetta: in meno di un minuto la sua tranquilla esistenza si trasforma in un rocambolesco film d’azione, a partire dall’uomo misterioso – terribilmente somigliante a Christian Bale! – che Agata mette ko con due abili mosse di krav maga prima di darsela a gambe.
Ma che cosa sta cercando quell’uomo? E perché le sta improvvisamente alle calcagna?
Tra una fuga nei vicoli più sordidi di Barcellona, le minacce di uno strozzino di quartiere e un losco traffico di falsi d’autore, Agata dovrà per una volta dar ragione al suo psicologo e lasciarsi risucchiare dal vortice impazzito degli eventi. E delle emozioni. Perché sarà proprio questa la partita più dura.

Dicono che la vita sia una serie di istanti, grandi e piccoli, felici e tristi, e che siano proprio questi istanti a darle forma e significato. Non ci avevo mai creduto molto, ma quel giorno dovetti cambiare idea, quel giorno un solo istante fece scartare i binari. Quel giorno decisi di correre un rischio e scoprire che avrebbe comportato“.

Chiara Moscardelli
romana, vive a Milano. Volevo essere una gatta morta, suo romanzo d’esor­dio (ripubblicato da Giunti in edizione tascabile nel 2016), ha avuto un grande successo di pubblico e di critica, di­ventando in breve un libro di culto. Nel 2013 è uscito per Einaudi La vita non è un film, mentre nel 2015 Giunti ha pubblicato con grande successo Quando meno te lo aspetti.