Il prossimo 4 luglio il pontefice sarà a Lampedusa.
Così come aveva annunciato, nel video messaggio trasmesso il 12 settembre scorso nell’ex cava di Punta Sottile in occasione della candidatura del progetto “Gesti d’accoglienza” a Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, il pontefice visiterà la maggiore delle isole Pelagie per richiamare tutti “a diventare esperti di riconciliazione”. La data è stata comunicata dal Vaticano alla Curia di Agrigento e al sindaco delle Pelagie, Filippo Mannino. “La visita rappresenta un momento di straordinario valore umano, spirituale e istituzionale per l’isola e per l’intera comunità locale. Sarà un’occasione di incontro, di preghiera e di condivisione con una popolazione profondamente legata ai valori della fede, della solidarietà e del senso di comunità”, ha commentato il sindaco Mannino dopo l’annuncio.
Oltre alal visita di Lampedusa, oggi la sala stampa ha annunciato anche i viaggi a Pompei, Napoli, Acerra, Pavia, Assisi e a Rimini.
Per quanto riguarda quest’ultima destinazione, in particolare, il Papa andrà al Meeting di Comunione e Liberazione il prossimo 22 agosto. L’ultimo Pontefice a partecipare all’evento era stato, oltre quarant’anni fa, Giovanni Paolo II il 29 agosto del 1982.
LE DATE – La Prefettura della Casa Pontificia ha reso noto il programma: l’8 maggio Leone XIV sarà a Pompei (la mattina) per la messa, la supplica alla Madonna, e il pranzo. Il pomeriggio dell’8 sarà invece a Napoli nella Cattedrale, per l’incontro con il clero e i religiosi. A piazza Plebiscito infine l’incontro con la cittadinanza. Il 23 maggio Papa Leone si recherà invece ad Acerra per l’incontro con i fedeli delle Terre dei fuochi. Il 20 giugno a Pavia. Il 4 luglio a Lampedusa. Il 6 agosto si recherà nuovamente ad Assisi, a Santa Maria degli Angeli, per l’incontro con i giovani riuniti nel centenario del Transito di San Francesco; celebrerà poi la messa. Infine il 22 agosto Leone si recherà a Rimini per l’incontro con i partecipanti al 47° Meeting per l’amicizia fra i popoli. Celebrerà poi la messa con i fedeli della diocesi.