Spread the love

Da Verona e Padova a Lucca e Chieti, numerosi istituti scolastici sono stati evacuati dopo segnalazioni di possibili ordigni. Le verifiche delle forze dell’ordine hanno dato esito negativo nei casi riportati.

È stato un lunedì, quello del 19 ottobre, segnato da numerosi allarmi bomba in diverse scuole italiane. Da Verona a Padova, passando per Lucca e Chieti, sono circa cinquanta i plessi scolastici interessati dalle evacuazioni precauzionali, con l’intervento delle forze dell’ordine per verificare l’eventuale presenza di ordigni.

Le segnalazioni hanno richiesto l’attivazione delle procedure di sicurezza, con l’allontanamento temporaneo di studenti e personale scolastico e l’avvio dei controlli da parte degli operatori specializzati.

Verona, evacuati 27 plessi scolastici

Le prime segnalazioni sono arrivate nella mattinata del 19 ottobre dalla provincia di Verona. Diversi istituti scolastici sono stati evacuati dopo una presunta minaccia trasmessa via email, che, secondo le prime informazioni, sarebbe stata scritta in lingua araba.

Su disposizione dell’autorità giudiziaria, a scopo precauzionale, è stata prevista l’evacuazione di 27 plessi, dalle scuole dell’infanzia fino agli istituti del primo ciclo di istruzione.

I genitori sono stati avvisati e invitati a raggiungere le scuole per riprendere i figli. Nel frattempo, gli alunni sono stati temporaneamente accompagnati nelle palestre degli istituti, prima di fare ritorno a casa.

Una misura necessaria per consentire lo svolgimento dei controlli in condizioni di sicurezza e ridurre al minimo i rischi per studenti, insegnanti e personale scolastico.

Allarme anche nel Padovano

Poco dopo, altre segnalazioni via email hanno interessato la provincia di Padova. Tra gli istituti coinvolti figurano la scuola Rodari di Padova, l’istituto Newton di Camposampiero e la scuola Vivaldi di Montegrotto Terme.

Anche in questi casi sono scattate le procedure di evacuazione e le verifiche da parte delle forze dell’ordine, con l’obiettivo di accertare l’eventuale presenza di materiali pericolosi.

Le bonifiche effettuate dai nuclei ant sabotaggio della Questura e dai Carabinieri hanno dato esito negativo nei casi riportati.

Sicurezza nelle scuole, verifiche dopo le minacce

Gli allarmi hanno coinvolto anche altri territori italiani, tra cui Lucca e Chieti, portando il numero complessivo dei plessi evacuati a circa cinquanta.

Le segnalazioni hanno comportato disagi per le famiglie e per l’organizzazione delle attività didattiche, ma hanno anche richiesto l’applicazione dei protocolli di sicurezza previsti per situazioni di potenziale pericolo.

In circostanze di questo tipo, ogni minaccia deve essere valutata con attenzione e verificata dalle autorità competenti, senza sottovalutare possibili rischi e senza alimentare inutili allarmismi.

Le verifiche negative rappresentano un elemento rassicurante per le comunità scolastiche coinvolte. Resta tuttavia fondamentale accertare la provenienza delle segnalazioni e le eventuali responsabilità, sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori.

La sicurezza di studenti e personale scolastico rimane una priorità, così come la necessità di garantire un’informazione corretta e responsabile, soprattutto quando episodi di questo genere coinvolgono numerosi istituti e famiglie.