morbillo

Oms, segnala emergenze, da morbillo a obesità

Pubblicato il 02 Gen 2020 alle 7:03am

Nel mondo 2,3 miliardi di persone sono in sovrappeso o obese; il numero dei fumatori scende a un ritmo basso; ma l’alcol continua a uccidere 3 milioni di persone l’anno e 50 milioni di anziani convivono con una forma di demenza: questo il ritratto che viene fatto dall’Oms sulla popolazione globale, alle soglie del secondo decennio del secolo XXI, che nel corso del 2019 ha puntato il dito contro tutto ciò focalizzandosi pertanto su quelle che sono le principali emergenze sanitarie, come morbillo e malaria. (altro…)

Solo nel 2018 morte 140mila persone per morbillo. Soprattutto bambini

Pubblicato il 11 Dic 2019 alle 6:35am

Solo nel 2018 sono state 140mila, le vittime morte per morbillo. Soprattutto bambini di meno di 5 anni. Dati impressionanti per una malattia evitabile con la vaccinazione e che denota un fallimento collettivo, spiega l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il fatto che un bambino muoia a causa di una malattia prevenibile tramite la vaccinazione è francamente un’offesa”, (in inglese outrage, una cosa che indigna), ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreysus, direttore generale dell’Oms, “e un fallimento collettivo nella protezione dei bambini più vulnerabili in tutto il mondo”.

“Per salvare vite dobbiamo assicurare che ogni persona possa beneficiare dei vaccini”, prosegue il direttore Oms, “il che implica di investire nell’immunizzazione e nella qualità delle cure sanitarie come un diritto per tutti”. I paesi più colpiti dalle epidemie, con circa la metà dei casi verificati ed esaminati, sono Congo, Liberia, Madagascar, Somalia e Ucraina. E il 2019 vede purtroppo in prima linea le isole Samoa.

Il problema del morbillo non riguarda però soltanto i paesi a medio-basso reddito ma anche Usa, dove si è registrato il più alto numero di casi degli ultimi 25 anni, mentre in ben quattro paesi europei – Albania, Repubblica Ceca, Grecia e Regno Unito – il morbillo, che era stato completamente eliminato, ha fatto la sua ricomparsa.

In Africa, si sono registrati 1,8 milioni di contagi con quasi 53mila morti, in America (sia del Nord, sia centrale sia del Sud), quasi 84mila i casi, verificati, nelle regioni del Mediterraneo orientale quasi 3 milioni di casi e 49mila morti, in Europa (862mila).

Morbillo, colpisce due volte, annullando la memoria immunitaria

Pubblicato il 06 Nov 2019 alle 6:04am

Il virus del morbillo resetta il nostro sistema immunitario: cancella infatti, dicono i ricercatori, la memoria spazzando via fino al 73% degli anticorpi che ci difendono da altre malattie come influenza, herpes e polmoniti. Questa ‘amnesia immunitaria’, che può durare anche mesi, è stata documentata per la prima volta in un gruppo di 77 bambini olandesi non vaccinati, al centro di due studi internazionali pubblicati sulle riviste Science e Science Immunology.

Come sottolineano gli stessi ricercatori, i risultati dimostrano che “il morbillo è più pericoloso di quanto immaginiamo” e che “il vaccino ha benefici addirittura superiori all’atteso”, dal momento che può proteggere anche da infezioni secondarie alla malattia. Proprio la vaccinazione ha abbattuto dell’80% i casi di morbillo nel mondo tra il 2000 e il 2017 salvando 2,1 milioni di vite, ma a causa delle più recenti campagne no-vax la tendenza si è invertita, tanto che il numero dei casi dal 2018 a oggi è aumentato del 300%.

Germania, vaccino contro il morbillo diventa obbligatorio

Pubblicato il 24 Lug 2019 alle 7:52am

In Germania da marzo 2020 sarà obbligatorio fare il vaccino contro il morbillo. La notizia arriva dopo il via libera del Consiglio dei Ministri alla legge presentata a maggio. In Germania lo scorso anno sono stati segnalati 543 casi di morbillo e sono già più di 400 quelli registrati nei primi mesi di quest’anno. L’obbligo di vaccinazione contro la malattia esantematica si applicherà in particolare negli asili e nelle scuole, ma anche nei campi profughi. Il rifiuto determinerà l’espulsione dei bambini dagli asili e una multa per i genitori fino a 2.500 euro.

Secondo le stime di Unicef e Oms pubblicate pochi giorni fa, nel mondo sono 20 milioni i bambini che non hanno ricevuto nel 2018 i vaccini più importanti, da quello per il tetano a quello contro il morbillo.

Dal 2010, sottolinea il documento, la copertura delle tre dosi di vaccino contro difterite, tetano e pertosse e di almeno una dose di quello contro il morbillo si è fermata intorno all’86%, una cifra “alta ma non sufficiente a garantire l’immunità di gregge“.

Morbillo, allarme Unicef: 110mila casi nei primi mesi del 2019

Pubblicato il 29 Apr 2019 alle 8:08am

Nei primi tre mesi dell’anno 2019 sono stati registrati oltre 110mila casi di morbillo nel mondo, il 300% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. A riferirlo è l’Unicef, in occasione della Settimana mondiale delle Vaccinazioni. Nel 2017, ricorda l’agenzia Onu per l’infanzia, circa 110mila persone sono morte, per lo più bambini, a causa della malattia, con un aumento del 22% rispetto al 2016. Due dosi di vaccino contro il morbillo sarebbero invece essenziali per proteggere i minori dalla malattia.

Tra il 2010 e il 2017, sono oltre 21 milioni di bambini all’anno che non hanno ricevuto neanche la prima dose del vaccino. In questo contesto, non brillano nemmeno i Paesi ricchi come gli Stati Uniti sono in cima alla classifica dei Paesi ad alto reddito con il maggior numero di bimbi che non hanno ricevuto la prima dose di vaccino contro il morbillo.

L’Italia è al quinto posto con 435.000 bambini non vaccinati. «Il morbillo è ancora troppo contagioso», sottolinea Henrietta Fore, Direttore generale dell’Unicef. «È importante – secondo Fore – non solo ampliare la copertura ma anche mantenere i tassi di vaccinazione alle dosi più adatte per creare un ombrello di immunità per tutti».

Tuttavia in Italia, osserva l’Istituto, dal 2013 al 2016 è stata registrata una diminuzione delle coperture vaccinali per diverse malattie prevenibili, che ha portato alla legge sull’obbligo.

Morbillo continua a diffondersi in Europa. Nel 2018 trentacinque morti

Pubblicato il 16 Gen 2019 alle 8:06am

Il morbillo continua a diffondersi in Europa, complice anche del fatto che vi è un’insufficiente copertura vaccinale nella maggiore parte dei casi e dei Paesi coinvolti. Vasti focolai epidemici con morti continuano ad esserci in Romania, Francia, Grecia e Italia e nel 2018 35 le persone morte a causa del morbillo, di cui 23 in Romania, 7 in Italia, 3 in Francia e 2 in Grecia. A novembre il numero di casi non ha smesso di crescere rispetto al mese di settembre e ottobre scorsi, soprattutto in Polonia e Portogallo.

Complessivamente tra dicembre 2017 e novembre 2018, in tutta Europa sono stati segnalati 12.790 casi di morbillo, di cui il 70% confermato in laboratorio. Il primato spetta alla Francia (2.921), seguita da Grecia (2.634), Italia (2.548), Romania (1.346) e Regno Unito (984). Il 30% delle persone colpite sono stati bambini con meno di 5 anni di età, e il 51% giovani e adulti dai 15 anni in su. Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), nel 2017 solo 4 paesi europei (Ungheria, Portogallo, Slovacchia e Svezia) hanno raggiunto la soglia del 95% di copertura vacciale con entrambe le dosi.

Studio sul vaccino MPVR: rivelati eventi avversi per 4 bimbi su 100

Pubblicato il 26 Nov 2018 alle 7:12am

Durante le audizioni che si sono tenute in Senato per discutere il nuovo decreto legge Vaccini (Ddl 770) si è scoperto per la prima volta di uno studio di farmacovigilanza attiva su un solo vaccino, l’anti MPVR (morbillo, parotite, varicella, rosolia). (altro…)

Usa, Centri controllo e prevenzione malattie mettono in guardia su focolai morbillo in Italia e vaccino da fare

Pubblicato il 13 Nov 2018 alle 7:47am

I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) mettono in guardia da possibili focolai di morbillo in una serie di Paesi europei, tra cui l’Italia, popolare destinazione per i viaggi degli Americani. (altro…)

Vaccini, ministro Grillo: rimarrà l’obbligo solo per il morbillo, non per l’esavalente

Pubblicato il 27 Set 2018 alle 6:17am

“Noi ci siamo opposti al decreto Lorenzin e il nostro obiettivo è quello di superarlo. Ma non siamo contro i vaccini, siamo favorevoli ma vogliamo che lo strumento dell’obbligo sia utilizzato in maniera intelligente e solo dove e’ necessario come si fa anche in altri Paesi del mondo. Ad esempio è necessario l’obbligo sul morbillo, mentre non lo è per l’esavalente, per il quale credo sia sufficiente la raccomandazione”. (altro…)

Morbillo: registrati 3 casi in corsia, scattata indagine al Galliera

Pubblicato il 11 Giu 2018 alle 9:29am

Sono tre, i casi di morbillo registrati in pochi giorni tra le corsie dell’ospedale Galliera. A essere stati interessati sono una dottoressa e un infermiere del pronto soccorso, oltre a una operatrice sanitaria del reparto di maternità. E mentre i vertici della Asl 3 hanno avviato la procedura di vaccinazione per i familiari dei sanitari e i colleghi che hanno lavorato a stretto contatto con queste persone, nelle ultime settimane, l’ospedale Galliera ha avviato un’indagine epidemiologica sui casi segnalati. Sulla vicenda l’attenzione di Asl 3 è molto alta. Si teme un ‘epidemia come accaduto, a inizio anno, all’ospedale di Sanremo.

«La copertura vaccinale della popolazione, in questi tempi, non è ottimale – ha spiegato Giuliano Lo Pinto, direttore sanitario del Galliera – Già da tempo abbiamo avviato un’opera di prevenzione a tappeto, per individuare il personale non vaccinato e proporgli la vaccinazione. Un’attenzione particolare soprattutto per chi lavora nei reparti più delicati, come il pronto soccorso, la rianimazione e ostetricia».

Due casi registrati al Galliera negli ultimi giorni, riguardano proprio il personale del pronto soccorso. Uno invece si è registrato tra le corsie di neonatologia. Tutti sono stati segnalati negli ultimi giorni, il primo martedì scorso, gli altri due venerdì e ieri. E ci sarebbe un quarto caso, risalente a 20 giorni fa, sul quale sono in corso accertamenti. «Non crediamo, comunque- ha proseguito Lo Pinto – che ci sia una relazione tra i diversi casi».