stanchezza

Ora legale, un aiuto da magnesio, melatonina e vitamina D per superare gli effetti collaterali

Pubblicato il 26 Mar 2019 alle 7:48am

E’ prossimo l’arrivo dell’ora legale, proprio in concomitanza con l’inizio della primavera e della rinascita della natura. Quest’anno cade esattamente nella notte tra sabato 24 e domenica 25 e l’orario dovrà essere spostato in avanti di 60 minuti.

Per smartphone e orologi digitali non ci sarà da fare alcun cambiamento. La modifica andrà da sé. Attenzione, però, con l’arrivo della primavera il nostro organismo tenderà a stancarsi prima. Ciò sarà dovuto anche ad un abbassamento delle difese immunitarie, ecco perché ci sentiamo stanchi più del solito, anche perché, viene sconvolto il ciclo del sonno-veglia dal cambio repentino di luce. E’ proprio a causa di questo aumento di luce, che ci verrà regalata più serotonina, l’ormone della felicità.

Insomma, grazie ad alcune rivoluzioni della natura il nostro organismo si scombussolerà ma, ci saranno anche dei consigli per ritornare subito in forma fisica e mentale perfetta.

– Alimentazione: la salute passa anche dalla tavola, è bene, pertanto, privilegiare cibi ricchi di triptofano come i latticini o i carboidrati, questi ultimi meglio mangiarli alla sera per regolarizzare il ciclo sonno-veglia. – Magnesio: regalarsi una dose extra di magnesio giornaliera per combattere l’ora legale è una soluzione molto efficace. Il magnesio si trova, oltre che negli integratori alimentari, anche nella frutta secca, nel cioccolato fondente extra e nelle verdure a foglia larga come gli spinaci. – Melatonina: con il buio sintetizziamo la melatonina, una sostanza in grado di conciliare anche il sonno. Questa è più difficile da produrre durante l’ora legale, quando il sole sorge più tardi. E’ bene fare scorta di integratori, soprattutto se soffrite di problemi di insonnia, per regalarvi una buona dormita durante questo periodo di transizione. – Attività fisica: stare all’aria aperta mette sempre buonumore e comporta uno spiccato rilassamento fisico generale. L’ideale è quello di farla soprattutto durante i weekend e fino a tardo pomeriggio anche per sentirsi più stanchi e dormire meglio. – Esposizione al sole e vitamina d: fare sport, e al sole aumenta la produzione di Vitamina D che ci rende subito più attivi ed energici. Durante questo particolare periodo dell’anno siamo più inclini a soffrire di SAD (Seasonal Affettive Disorder) che è una piccola “depressione” dovuta al cambio dei nostri normali ritmi. Prendetevi cura di voi stesse e cercate di regalarvi un meraviglioso inizio di primavera.

Piedi gonfi, ritenzione idrica e cattiva circolazione: dai rimedi naturali ai massaggiatori elettrici

Pubblicato il 28 Gen 2019 alle 7:38am

Svegliarsi ogni mattina coi piedi gonfi non è solo spiacevole e fastidioso ma può nascondere una vera e propria patologia o la conseguenza di un comportamento scorretto, ed è dunque un evento che merita d’essere senza ombra di dubbio approfondito. (altro…)

Sindrome da stanchezza cronica, la causa forse in un sistema immunitario iperattivo

Pubblicato il 31 Dic 2018 alle 6:02am

La sindrome da stanchezza cronica (in inglese Chronic Fatigue Syndrome, CFS), caratterizzata da un’estrema spossatezza persistente per almeno 6 mesi accompagnata spesso da scarsa memoria, difficoltà di concentrazione, gola infiammata, mal di testa, sonno non ristoratore, dolore ai linfonodi, è una malattia molto complessa, difficile da diagnosticare e curare, perché non esiste un test che la faccia emergere. Colpisce fino a 17 milioni di persone in tutto il mondo, in prevalenza donne tra i 40 e i 50 anni. Chi ne soffre è spesso costretto a letto e non riesce a svolgere attività di base quotidiane. Le cause sono ancora sconosciute: si è parlato in passato di infezioni virali, di sistema immunitario debilitato o di squilibri ormonali. Oggi un studio recente condotto dai ricercatori del King’s College London’s Institute of Psychiatry, Psychology & Neuroscience ipotizza che dietro a questa sindrome ci sia una risposta immunitaria iperattiva.

Alice Russel e i suoi collaboratori hanno usato l’ interferone alfa per creare un modello della malattia in persone senza sindrome da fatica cronica ma con una patologia diversa, cioè l’epatite C. L’interferone alfa è stato usato come trattamento per l’infezione da epatite C: in quanto in grado di attivare il sistema immunitario allo stesso modo di una potente infezione. Molti pazienti che ricevevano il farmaco sperimentato hanno mostrato grande fatica durante il trattamento e alcuni continuavano a provare affaticamento cronico per molti mesi dopo il completamento della terapia. Il gruppo di studio ha misurato dunque la fatica e alcuni marcatori nel sistema immunitario in 55 pazienti affetti da epatite C prima, durante e dopo il trattamento con interferone alfa. Ebbene 18 di questi volontari su 55 coinvolti nello sutdio, hanno sviluppato una malattia simile alla sindrome da fatica cronica e tutti e 18 avevano un sistema immunitario iperattivo prima del trattamento e una risposta altamente iperattiva durante la terapia.

Questo dicono i ricercatori che «le persone che hanno una risposta immunitaria esagerata a un trigger possono essere più a rischio di sviluppare la sindrome da fatica cronica. Per la prima volta, abbiamo dimostrato che le persone che sono inclini a sviluppare una malattia simile alla sindrome da fatica cronica hanno un sistema immunitario iperattivo, sia prima sia durante una sua sollecitazione».

Magnesio, un aiuto naturale per stress e stanchezza

Pubblicato il 08 Mar 2018 alle 10:40am

Il magnesio è un minerale essenziale presente in natura e i tutti gli alimenti. Dalle innumerevoli proprietà salutari per l’organismo e per questo, in caso di carenza, ne viene consigliata l’integrazione. (altro…)