L’estate 2026 è iniziata con un’ondata di calore molto intensa che sta interessando gran parte dell’Italia. Sono 12 le città già contrassegnate con il bollino rosso per il rischio caldo e la situazione è destinata a peggiorare nei prossimi giorni.
Martedì 23 giugno il massimo livello di allerta coinvolgerà anche città come Venezia, Viterbo e Ancona, mentre mercoledì il numero delle città a rischio potrebbe salire fino a 16, con l’aggiunta di Latina.
A determinare questa fase di caldo estremo è l’anticiclone africano “Cerberus”, che sta portando temperature molto elevate, con valori record e una ridotta escursione termica tra il giorno e la notte.
Secondo le previsioni, la situazione potrebbe diventare ancora più critica: i modelli meteorologici indicano infatti l’arrivo di una nuova fase rovente con punte di 39-40 gradi nelle zone interne del Centro-Nord, temperature che resteranno elevate anche nelle ore notturne.
Uno degli aspetti più preoccupanti è proprio la durata dell’ondata di calore. Le temperature minime potrebbero rimanere sopra i 27-29 gradi in molte aree, dando origine alle cosiddette “notti tropicali”, che rendono difficile il riposo e aumentano lo stress fisico.
La Pianura Padana è tra le zone maggiormente colpite: Emilia-Romagna, in particolare le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Ravenna, registrano valori tra 36 e 38 gradi, con possibili picchi superiori.
Caldo intenso anche al Centro, soprattutto in Toscana, Umbria e Lazio. Al Sud e lungo le coste la presenza delle brezze attenua leggermente le temperature, ma resta una situazione caratterizzata da afa e forte disagio.
A Milano le massime si manterranno tra i 36 e i 38 gradi per tutta la settimana, senza un calo significativo previsto almeno fino all’inizio di luglio. A Torino sono attesi valori fino a 39 gradi, mentre Roma e Napoli resteranno intorno ai 36 gradi.
Anche la Sardegna vive una fase di forte caldo, con temperature oltre i 34 gradi e picchi che potrebbero raggiungere i 40 gradi nelle aree interne come Medio Campidano, Marmilla, Oristanese, Piana di Ottana e Piana di Ozieri.
Le autorità invitano soprattutto anziani, bambini, persone fragili e chi soffre di patologie a prestare particolare attenzione, evitando l’esposizione nelle ore più calde e mantenendo una corretta idratazione.