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Buone notizie per il personale del comparto Istruzione e Ricerca. Con la firma dell’ultimo passaggio tecnico presso l’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni), è diventato operativo il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2025-2027.

Il rinnovo riguarda circa 1,2 milioni di lavoratori, tra docenti, personale ATA, dipendenti universitari, dell’AFAM e degli enti di ricerca, che riceveranno sia gli aumenti stipendiali sia gli arretrati maturati.

Aumenti medi per docenti e personale ATA

Per il comparto scuola sono previsti incrementi economici differenziati.

L’aumento medio mensile è di 143 euro per i docenti e di 107 euro per il personale ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario).

Considerando l’intero periodo contrattuale, gli incrementi retributivi complessivi arrivano a circa 412 euro per i docenti e 304 euro per il personale ATA, ai quali si aggiungono gli arretrati maturati.

Arretrati fino a oltre 1.200 euro

Il contratto prevede anche il pagamento delle somme spettanti per il periodo già trascorso.

Gli importi stimati sono:

  • 855 euro per i docenti;
  • 633 euro per il personale ATA;
  • fino a 1.253 euro per il personale degli enti di ricerca;
  • 1.034 euro per il personale AFAM;
  • 854 euro per il personale universitario.

Per l’intero comparto Istruzione e Ricerca gli arretrati possono arrivare fino a 1.253 euro, a seconda del profilo professionale.

Valditara: “Aumenti e arretrati già nel periodo estivo”

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha sottolineato che il contratto è immediatamente efficace dalla data della sottoscrizione.

Questo significa che aumenti e arretrati saranno corrisposti già durante l’estate.

Il ministro ha inoltre ricordato che, dall’insediamento dell’attuale Governo, sono stati sottoscritti tre rinnovi contrattuali per il comparto scuola, evidenziando come il risultato sia stato possibile grazie alle risorse stanziate nelle leggi di bilancio e ai fondi aggiuntivi destinati al personale scolastico.

Soddisfazione anche da ARAN e Pubblica Amministrazione

Anche il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo ha definito il rinnovo “una grande notizia”, sottolineando l’importanza di riuscire a rinnovare i contratti nei tempi previsti.

Il presidente dell’ARAN, Antonio Naddeo, ha evidenziato come l’accordo economico sia stato raggiunto in tempi particolarmente rapidi, concludendosi in soli tre incontri negoziali, un risultato che considera senza precedenti nelle relazioni sindacali del pubblico impiego.

Nel frattempo proseguono le trattative per definire anche la parte normativa del contratto, che completerà il quadro delle nuove regole previste per il comparto Istruzione e Ricerca.