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Airc, 6 inediti programmi speciali sullo studio delle metastasi grazie al 5×1000

Pubblicato il 26 Mag 2018 alle 7:19am

Sono in procinto di partire sei inediti programmi speciali dedicati allo studio delle metastasi.

L’investimento in questione richiede oltre 14 milioni di euro di all’anno per 7 anni, con più di 200 scienziati al lavoro in tutta Italia.

Questo il nuovo ‘Programma Speciale del 5 x 1000 dedicato allo studio delle metastasi’ promosso dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc), che prosegue l’impegno dei precedenti Programmi Speciali sostenuti nell’ultimo decennio grazie alla scelta di milioni di italiani.

“Dopo i risultati ottenuti dai primi due Programmi Speciali AIRC 5 x 1000, abbiamo deciso di investire nuove risorse per rafforzare la spina dorsale della ricerca oncologica, che può già contare su strutture di eccellenza con laboratori strutturati, diffusi su tutto il territorio – afferma Federico Caligaris Cappio, Direttore Scientifico AIRC -. Non solo ci auguriamo di poter ottenere risultati di altissimo impatto per la cura del cancro, ma anche di contribuire alla creazione di un network di ricercatori molto qualificati”.

Scoperto in America il regista dell’embrione umano

Pubblicato il 24 Mag 2018 alle 10:53am

Scoperto dai ricercatori americani il regista dell’embrione umano, che decide se e quali cellule indifferenziate andranno a formere pelle o cervello, ossa o muscoli. Lo studio in questione è stato descritto su Nature dal gruppo di ricerca di Ali Brivanlou, della Rockefeller University di New York. Per motivi etici la ricerca è stata condotta su una versione dell’embrione umano con poche cellule fatte organizzare in un embrione di pollo, senza completare poi lo sviluppo del tutto.

L’esperimento ha studiato molti aspetti dello sviluppo dell’embrione umano finora sconosciuti e per capire in questo modo non solo il modo in cui viene ‘assemblato’ l’organismo di un individuo, ma anche come eventuali errori lungo questo percorso possono essere all’origine di molte malattie. La scoperta indica inoltre che il regista non è esclusivo negli esseri umani perché si è conservato molto bene anche attraverso l’evoluzione.

Scoprire il regista, o l’organizzatore, dell’embrione umano è stato possibile utilizzando le cellule staminali embrionali come un laboratorio vivente: su un piattino di laboratorio e utilizzando una minuscola ‘impalcatura’, le cellule staminali embrionali umane sono state fatte crescere e guidate a organizzarsi con l’aiuto di fattori di crescita, poi è scattata la catena di eventi nella quale una staffetta di proteine ha cominciato a organizzarle in modo preciso.

In questo modo i ricercatori hanno visto formarsi una gastrula in miniatura, ossia lo stadio primitivo dello sviluppo nel quale l’embrione si organizza si organizzano in una struttura sferica formata da tre strati concentrici chiamati foglietti embrionali, che daranno origine agli organi, alla placenta e alle strutture necessarie perché l’embrione si impianti nell’utero. Questa versione in miniatura dell’embrione primitivo, chiamata gastruloide, è stata poi messa ulteriormente alla prova ricorrendo a una chimera.

E’ stata cioè impiantata in un embrione di pollo per avere la prova ulteriore e definitiva della sua capacità di organizzarsi. La scoperta corona il filone di ricerca inaugurato nel 1924 dagli embriologi tedeschi Hans Spemann e Hilde Mangold, che per primi avevano individuato l’organizzatore dello sviluppo embrionale in cellule di organismi molto semplici, come quelle di salamandra.

Dna, c’è chi pensa di riscriverlo

Pubblicato il 09 Mag 2018 alle 7:15am

Sviluppare delle super cellule umane resistenti ai virus da utilizzare come ‘mini-fabbriche’ ultra sicure per produrre vaccini e farmaci biologici: è questo lo scopo del Genome Project-Write’ (Gp-write), il progetto internazionale lanciato nel 2016, per sviluppare le tecnologie necessarie per genomi sintetici creati in laboratorio. (altro…)

Festa della Mamma, regala i biscotti della campagna “Io per lei” di Telethon

Pubblicato il 05 Mag 2018 alle 8:08am

Il 5 e il 6 maggio al via “Io per lei”, la campagna di primavera di Fondazione Telethon e Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM) per supportare la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare e l’assistenza alle persone che vivono con una malattia neuromuscolare. Le protagoniste della campagna sono quattro mamme: una volontaria, una donatrice, una ricercatrice e una donna con una patologia neuromuscolare, che, insieme, si fanno portavoce dell’impegno di tutte le mamme che affrontano ogni giorno le difficoltà delle malattie genetiche rare dei loro bambini.

Per le “mamme rare”, Fondazione Telethon e UILDM hanno deciso di mettere in campo una rete di solidarietà: i prossimi 5 e 6 maggio, in oltre 1.600 piazze in tutta Italia, con una donazione minima di 12 euro, saranno distribuiti i Cuori di biscotto attraverso cui sarà possibile partecipare alla raccolta fondi per la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare.

“Fondazione Telethon è al fianco delle persone che vivono con una malattia genetica rara attraverso una ricerca scientifica di eccellenza, che ha però bisogno di un continuo supporto. Il nostro obiettivo è da un lato quello di trovare cure e terapie e dall’altro quello di provare a dare risposte concrete anche nel caso di alcune malattie genetiche rare che a oggi non hanno neanche un nome – dichiara Francesca Pasinelli, direttore generale di Fondazione Telethon – Negli ultimi 28 anni la nostra Fondazione ha raggiunto notevoli risultati grazie a chi, attraverso le donazioni, sostiene i nostri ricercatori contribuendo in maniera importante al progresso della ricerca scientifica, non solo nell’ambito malattie genetiche rare, ma anche alla scoperta di meccanismi biologici alla base di patologie più diffuse”. “Uno dei principali obiettivi di UILDM è da sempre promuovere e favorire la ricerca, che ha avuto un grande impulso nel 1990, quando è stata portata in Italia la prima maratona televisiva Telethon.” – dichiara Marco Rasconi, presidente nazionale di Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM) – In quasi 30 anni di collaborazione abbiamo raggiunto importanti traguardi per aiutare le persone con malattie neuromuscolari ad affrontare le difficoltà imposte dalla malattia e per dare loro una speranza di cura grazie alla ricerca scientifica”.

Nelle piazze saranno allestiti banchetti dove i Cuori di biscotto verranno consegnati dai volontari di Fondazione Telethon e Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM), e di AVIS, Anffas e UNPLI. Per conoscere il punto di raccolta più vicino basta visitare il sito www.telethon.it. È possibile inoltre partecipare attivamente alla campagna come volontario e aiutare a distribuire i Cuori di biscotto chiamando il numero 06.44015758 oppure scrivendo all’indirizzo volontari@telethon.it.

I Cuori di biscotto sono prodotti dalla storica pasticceria genovese Grondona, un’azienda familiare che da più di cento anni propone specialità di pasticceria e biscotti della tradizione ligure. Un dolce biscotto a forma di cuore, per un tè con gli amici o per la prima colazione, in tre gustose varianti: di pasta frolla al burro, con farina integrale o di pasta frolla con gocce di cioccolato.

Un regalo perfetto per festeggiare la mamma: la campagna sarà on air infatti in prossimità di una ricorrenza importante come quella della Festa della Mamma. I dolcetti sono contenuti in scatole di latta eleganti e curate nel dettaglio, in tre differenti colori dal sapore primaverile: rosa, verde e giallo. Ogni scatola, personalizzata con la cloud «cuore» tradotta in 11 lingue, segue il codice estetico degli altri prodotti solidali di Fondazione Telethon ed è inserita in uno shop coordinato. Il claim, ormai simbolico, rimane “Io sostengo la ricerca con tutto il cuore”. All’interno del pack è inoltre contenuta la brochure informativa che racconta i risultati e i successi della Fondazione, con un comodo segnalibro da staccare e conservare. Compilando poi il form online con i propri dati, il donatore che ha scelto i Cuori di biscotto potrà ricevere per un anno il Telethon Notizie, la rivista di Fondazione Telethon, come omaggio di ringraziamento.

A questa rete di solidarietà per le “mamme rare” ha deciso di partecipare anche BNL Gruppo BNP Paribas, storico partner di Fondazione Telethon, mettendo a disposizione già da marzo tutte le agenzie sul territorio per distribuire ai propri clienti i Cuori di biscotto e sostenere la ricerca sulle malattie genetiche rare. Grazie alla partnership con Auchan Retail Italia, dal 9 aprile al 13 maggio, i clienti dei punti vendita Auchan, Simply e Lillapois potranno sostenere la ricerca scientifica con una donazione di 1€ alle casse e ricevere una confezione di Cuoricini di biscotto da 20 gr. I Cuoricini di biscotto da 20 grammi saranno inoltre disponibili a partire da aprile per i passeggeri dei voli Neos e sui treni delle principali tratte di NTV.

Sarà infine possibile richiedere i Cuori di biscotto direttamente sul sito www.telethon.it nella sezione dello shop solidale.

Premio canadese per oncologa italiana, Marilina Piccirillo

Pubblicato il 24 Apr 2018 alle 6:55am

Marilina Piccirillo, giovane ricercatrice napoletana dell’Irccs del Pascale di Napoli, verrà premiata il 27 aprile prossimo a Toronto con il premio 2018 del Cancer Trials Group Canadese: insieme con il team della Unità Sperimentazioni Cliniche dell’Istituto Pascale, diretta da Francesco Perrone. (altro…)

Torna l’Azalea della Ricerca AIRC, il 13 maggio Festa della Mamma in tutte le piazze italiane

Pubblicato il 19 Apr 2018 alle 7:33am

Domenica 13 maggio si celebra la Festa della Mamma. Ventimila volontari dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro coloreranno 3.700 piazze italiane con l’Azalea della Ricerca con la possibilità di regalarla per un fine benefico. (altro…)

Cancro al seno: bimbo di 5 anni dona al medico che ha salvato sua madre tutti i suoi risparmi per la ricerca

Pubblicato il 07 Apr 2018 alle 7:46am

Giovanni è un bambino di 5 anni che ha compiuto uno splendido gesto verso quel dottore che aveva salvato sua madre dal cancro al seno.

Sua madre, 35 anni, circa un anno fa, si era ammalata di tumore, e dopo l’intervento e la chemioterapia ora sta bene. È tornata allo IEO per un controllo di routine ed è passata a salutare quel medico che tanto si era preso cura di lei quando era malata.

Il dottore Pietro Caldarella, vicedirettore senior del dipartimento di senologia dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano ha allora postato questa foto con questo post, per spiegare quanto accaduto. “Stamattina il figlio di una mia paziente di 5 anni mi ha dato questo biglietto per ringraziarmi delle cure alla sua mamma e dentro c’erano i suoi risparmi che ha voluto donarmi per la ricerca sul cancro …mi veniva da piangere !!!!”

Il cibo del futuro arriva dagli oceani, dal pesce coniglio ai cetrioli di mare

Pubblicato il 21 Mar 2018 alle 8:21am

Arriva dagli oceani il cibo del futuro, dal pesce coniglio ai cetrioli di mare. A rivelarlo è un rapporto messo a punto per la Commissione Europea da un gruppo di biologi marini delle Accademie delle Scienze dei paesi membri, fra i quali c’è anche Roberto Danovaro, dell’università Politecnica delle Marche e presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. (altro…)

Come risolvere i problemi di insonnia

Pubblicato il 04 Feb 2018 alle 8:52pm

Secondo uno studio recente, pubblicato sul Journal of Experimental Psychology, chi soffre di insonnia è vittima di una forma di ansia più o meno marcata. Per questo motivo alcuni scienziati hanno pensato di aiutare i soggetti che facevano fatica ad addormentarsi proponendo loro una sorta di gioco. Un foglio, una penna e 5 minuti di tempo per scrivere le loro preoccupazioni.

Durante l’esperimento i ricercatori hanno chiesto a 56 giovani adulti sani – di età compresa fra i 18 e i 35 anni – di scrivere su un foglio tutto ciò che in quel momento li preoccupava. Ad alcuni di loro, veniva anche chiesto di scrivere cose attinenti la famiglia e ciò che li spaventava da sempre.

Altre persone dovevano anche scrivere i compiti che avrebbero dovuto e potuto svolgere in un prossimo futuro. Mentre altri dovevano fare l’opposto: riportare su un foglio ciò che avevano fatto durante tutta la giornata.

Ebbene, gli esperti hanno fatto partecipare queste persone ad un laboratorio di sonno controllato.

Dai risultati ottenuti hanno scoperto che le persone che avevano scritto nero su bianco tutto ciò che avrebbero dovuto fare a breve erano riusciti ad addormentarsi molto prima degli altri. I ricercatori hanno capito allora che i lavori incompleti sono quelli che possono disturbare il nostro sonno e darci preoccupazione.

In questo caso, invece, i partecipanti hanno affidato a un foglio di carta l’arduo compito di ricordare. In tal modo la loro mente era più libera, svuotata e potevano riuscire a prendere sonno.

Per questo motivo, i ricercatori, consigliano, per migliorare il nostro sonno, se siamo preoccupati per qualcuno o qualcosa, di svuotare il cervello trasferendo il nostro fardello di impegni, paure e problemi su un semplice foglio di carta.

Provare per credere!

Cibi fast food, per il corpo paragonabili all’infezione batterica

Pubblicato il 04 Feb 2018 alle 8:30pm

Patatine, fritti, dolci e panini, e tutto lo street foood in generale, finisce sotto la lente di ingrandimento di uno studio condotto dall’Università di Bonn, che spiega che il sistema immunitario reagisce a una dieta ad alto contenuto di grassi e calorie proprio come avviene per un’infezione batterica. Ma non solo: spiegano gli esperti, il cibo fast food rende alla lunga le difese dell’organismo più aggressive. Anche dopo diverso tempo dopo la ‘conversione’ ad una dieta sana, infatti, l’infiammazione che ne deriva dalla stimolazione immunitaria innata è più pronunciata. (altro…)