ricerca

Spallanzani, dal 24/08 la sperimentazione del vaccino sull’uomo

Pubblicato il 09 Ago 2020 alle 6:29am

“Sono arrivate all’Istituto Spallanzani le prime dosi del vaccino ‘made in Italy’ e dal 24 agosto siamo pronti alla sperimentazione sull’uomo. Lo Spallanzani sta completando la ricerca dei volontari per la sperimentazione”, a dirlo è l’assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.

Il vaccino, informa la Regione Lazio, ha già superato i test preclinici effettuati sia in vitro che in vivo su modelli animali, “che hanno evidenziato la forte risposta immunitaria indotta dal vaccino e il buon profilo di sicurezza”.

Secondo quanto si apprende nei giorni scorsi è giunta l’approvazione della sperimentazione da parte del comitato etico nazionale presso l’Istituto romano, e ora può cominciare la fase 1 di sperimentazione sull’uomo della piattaforma vaccinale italiana, alla quale hanno collaborato l’INMI e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, e che si avvale dei finanziamenti del Ministero della Ricerca Scientifica e della Regione Lazio ed è stato supportato dal Ministero della Salute.

Studio identifica origini della malattia rara Corea di Huntington,

Pubblicato il 21 Lug 2020 alle 6:00am

La corea di Huntington, patologia genetica rara, di origine ereditaria e neurodegenerativa, che provoca disturbi del comportamento, declino delle facoltà cognitive e disordini del movimento, si scopre ora che ha avuto origine nell’Africa sub-Sahariana, diffondendosi lentamente nel cuore del Medio Oriente determinando così, la più alta concentrazione di malati e di forme giovanili mai descritta sino adesso in tutto il mondo.

Ad identificarne le origini, un team di ricerca internazionale coordinato dal professor Ferdinando Squitieri, Responsabile dell’Unità Ricerca e Cura Huntington e Malattie Rare dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza/CSS-Mendel e Direttore Scientifico della Fondazione LIRH che ha coinvolto ricercatori da Italia, Germania, Sud-Africa, Sultanato dell’Oman e Canada.

Lo studio è stato pubblicato pochissimi giorni fa su Nature journal “Genetics in Medicine” – giornale ufficiale dell’American College of Medical Genetics and Genomics (ACMG) – aprendo la strada ad una nuova era della ricerca e delle cure, nonché della prevenzione in questo campo.

La Fondazione Lega Italiana Ricerca Huntington (LIRH) è l’unica organizzazione italiana completamente dedicata all’assistenza, alla ricerca e alla conoscenza della malattia di Huntington e della malattia di Huntington ad insorgenza giovanile, che ne rappresenta la variante più rara e più severa.

Parkinson, realtà virtuale favorisce la riabilitazione

Pubblicato il 02 Lug 2020 alle 4:16am

La realtà virtuale può favorire la riabilitazione dei malati affetti da Parkinson: migliorare la capacità di resistenza fisica, destrezza e il loro coordinamento delle gambe. Ad indicarlo un recente studio condotto dall’Universidad Rey Juan Carlos pubblicato sulla rivista scientifica Sensors. Il Parkinson è un disturbo neurodegenerativo che tra i sintomi principali l’alterazione delle funzioni motorie, causando tremore o rigidità muscolare alle proprie estremità.

Nella ricerca di cui parliamo, è emerso infatti, l’effetto positivo di una serie di sessioni individuali di esercizi fatti per circa 30 minuti, tre volte alla settimana, per sei settimane in cui ogni paziente, coinvolto, usando un particolare tipo di occhiali e un sistema di controllo gestuale, è riuscito ad allenare il controllo degli arti superiori attraverso l’uso di alcuni giochi appositamente progettati da bioingegneri.

“Senza alcun effetto negativo e con un alto livello di soddisfazione tra i pazienti, l’applicazione della realtà virtuale mostra risultati eccellenti nella riabilitazione degli arti superiori”, spiegano i ricercatori. Un importante passo in avanti.

Covid19 e trombosi, scoperto il legame da ricercatori del San Gerardo di Monza

Pubblicato il 07 Giu 2020 alle 6:40am

Ricercatori di Milano-Bicocca hanno identificato il meccanismo che che sarebbe all’origine della trombosi vascolari nei pazienti infettati da Coronavrius. (altro…)

Coronavirus, il Remdesivir accorcia i tempi di guarigione

Pubblicato il 26 Mag 2020 alle 6:38am

Secondo un rapporto pubblicato sul ‘New England Journal of Medicine’, il farmaco antivirale sperimentale Remdesivir funziona, davvero. Stando allo studio, infatti, sarebbe in grado di accorciare i tempi di guarigione. (altro…)

IL VOLO con Dolce&Gabbana e Humanitas: da ieri online il video per #DGFATTOINCASA Per La Ricerca

Pubblicato il 13 Mag 2020 alle 6:15am

Il Volo è al centro della campagna digitale di Dolce&Gabbana #DGFATTOINCASA, dedicata all’eccellenza del Made in Italy, e alla riscoperta del valore dello stare in casa, ma con un fine ben preciso… raccogliere fondi per supportare la Fondazione Humanitas Per La Ricerca scientifica.

Da ieri, martedì 12 maggio, è disponibile sulla pagina IG @dolcegabbana il contributo de Il Volo, realizzato rigorosamente nelle case dei tre cantanti, un mini live emozionante che esprime vicinanza e solidarietà in un momento particolare come quello che stiamo vivendo e in cui dobbiamo fare i conti anche con la distanza gli uni dagli altri.

“Siamo felici di mettere le nostre voci a servizio di un progetto così in sintonia con i tempi che stiamo vivendo: #DGFattoInCasa di Dolce&Gabbana sottolinea l’importanza di tutti i lavori e in particolare quello di tutti i medici e dei ricercatori che si stanno impegnando per aiutarci ad uscire da questa emergenza sanitaria. Abbiamo scelto di cantare tre canzoni che rappresentano noi, il nostro amato Paese e la bellezza che sa diffondere in tutto il mondo: Grande amore, Nessun dorma e ‘O Sole Mio. Speriamo attraverso la musica di portare un po’ di gioia nelle case dei nostri fan, che sono in tutto il mondo e che non vediamo l’ora di riabbracciare, ricordando loro sia l’importanza di comportarsi in modo coscienzioso, sia di sostenere la ricerca del prof. Mantovani” affermano Piero Barone, Gianluca Ginoble e Ignazio Boschetto.

La campagna social, iniziata il 6 maggio scorso, è volta a sostenere il progetto già esistente AMORE PER LA RICERCA SCIENTIFICA con Humanitas University, al fine di supportare la ricerca e lo studio coordinato dal Prof. Mantovani, mirato a trovare una soluzione per debellare il COVID-19. Il progetto è sostenuto anche da INTESA Sanpaolo grazie a Forfunding.it.

Donazioni: https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/id/3460?utm_campaign=dolcegabbana_humanitas_dgfattoincasa&utm_medium=social-organic&utm_source=instagram-bio

Cardiocenter dell’ospedale Niguarda salva 51enne in piena emergenza sanitaria

Pubblicato il 19 Apr 2020 alle 6:13am

Al Cardiocenter del Niguarda, sostenuto dalla fondazione De Gasperis, in piena emergenza sanitaria da Covid -19, è stato riconosciuto da Newsweek, uno dei 50 ospedali migliori al mondo. Leader nei trapianti di cuore, ha appena trapiantato con successo un uomo di 51 anni, arrivato in condizioni gravissime al Niguarda da un altro ospedale. Il cuore del donatore proveniva dal Piemonte. Il paziente era in imminente pericolo di vita e il trapianto è avvenuto con circolo sostenuto da supporto meccanico: «Si è trattato di un caso complesso, come purtroppo ne trattiamo molti – spiega Claudio Russo, direttore di Cardiochirurgia – e abbiamo dovuto “combattere” per oltre quindici giorni insieme a lui, in rianimazione».

L’emergenza Covid 19 ha complicato il caso complesso e probabilmente renderà impossibile tenere la media di interventi al cuore che si effettuano in questa unità, giunti ormai a 850 all’anno (1° centro in Italia con 34 trapianti di cuore nel 2019): «Ovviamente, l’emergenza ha rallentato la nostra attività – spiega Russo -, ma continuiamo a essere operativi per le emergenze e i casi complessi, come questo». Perciò, la fondazione De Gasperis si batte per sostenere quest’eccellenza italiana e ha appena avviato una raccolta fondi (https://www.degasperis.it/raccolta-fondi-covid-19-niguarda.html). Come commenta il presidente della fondazione, Benito Benedini, «il sistema cardiovascolare è direttamente interessato dall’infezione. Il virus non ci ferma». Si può dire #vatuttobene

Vaccino Coronavirus, primi dati positivi dai test

Pubblicato il 12 Apr 2020 alle 7:30am

Positivi e incoraggianti i primi risultati dei test preclinici dei cinque vaccini che sono candidati contro il coronavirus. I cui studi, sono condotti in Italia dall’azienda Takis e inducono una forte produzione di anticorpi.

Lo ha detto all’ANSA l’amministratore delegato dell’azienda, Luigi Aurisicchio. “Dopo il primo esperimento e con una singola somministrazione abbiamo riscontrato un forte titolo anticorpale. I primi risultati nei modelli preclinici – ha aggiunto -dimostrano la forte immonogenicità dei cinque candidati vaccini”.

Tutti e cinque i candidati vaccini sono stati progettati per contrastare la principale arma che il virus utilizza per invadere le cellule, la proteina Spike. Si basano su frammenti del materiale genetico del coronavirus.

Coronavirus, vaccino italiano sarà sperimentato in Gb

Pubblicato il 30 Mar 2020 alle 6:10am

Prosegue senza sosta in ogni parte del mondo la ricerca di trovare al più presto un vaccino che possa fermare il coronavirus. Come mostrato a “Quarto Grado” nel corso della puntata in onda venerdì 27 marzo, nei laboratori di Pomezia alcuni ricercatori ne hanno trovato uno che verrà, però, sperimentato nel Regno Unito.

“Dieci giorni fa siamo andati in produzione”, dichiara il presidente della società di ricerca farmaceutica Irbm, Piero Di Lorenzo, spiegando che il vaccino da noi creato è nato dalla creazione di altri due.

Ma se in Italia siamo ancora in una fase preliminare, in Cina si sta già testando un vaccino su 108 pazienti volontari in un’età compresa tra i 18 e i 60 anni. E non ci spieghiamo pertanto, perché il nostro debba essere sperimentato altrove.

Coronavirus, studio GB, 1,9 milioni di morti nel mondo

Pubblicato il 29 Mar 2020 alle 7:38am

I ricercatori dell’Imperial College di Londra, autori di uno studio condotto ad hoc, hanno stimato che sono 279.000, le persone che moriranno nella regione dell’Europa e dell’Asia centrale, inclusa la Russia, nei prossimi 250 giorni.

A livello globale, sono circa 1,9 milioni le persone che probabilmente moriranno quest’anno dopo un’infezione da Covid-19, e questo anche se tutti i Paesi adottassero misure di allontanamento sociale, il bilancio delle vittime a livello globale potrebbe superare i 10 milioni. Se i governi non avessero intrapreso alcuna azione, invece, questo dato avrebbe potuto raggiungere quota 40 milioni, con un massimo di 7 miliardi di persone infettate dal virus, secondo quanto stimato dai ricercatori.

“Stimiamo che il mondo debba affrontare un’emergenza sanitaria violenta e senza precedenti nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”, ha affermato Patrick Walker, uno degli autori dello studio.

“I nostri risultati suggeriscono che tutti i paesi si trovano ad affrontare una scelta tra misure intensive e costose per contrastare la trasmissione o rischiare che i sistemi sanitari vengano rapidamente sopraffatti”, ha detto ancora Walker. “Tuttavia, i nostri risultati evidenziano che un’azione rapida, decisa e collettiva adesso salverà milioni di vite il prossimo anno”.