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La tragedia è avvenuta venerdì 25 settembre in località Cascina Bottedo. Il giovane sarebbe salito sul traliccio dell’alta tensione per scattare una fotografia. Al vaglio degli inquirenti anche l’ipotesi di una sfida sui social

Aveva soltanto 15 anni il ragazzo morto folgorato dopo essere salito su un traliccio dell’alta tensione in località Cascina Bottedo, in provincia di Lodi.

La tragedia è avvenuta intorno alle 18.30 di venerdì 25 settembre. Secondo le prime informazioni, il giovane avrebbe scalato il traliccio per scattarsi un selfie. Una volta raggiunta una certa altezza, sarebbe entrato in contatto con l’alta tensione, rimanendo folgorato.

Il 15enne è rimasto attaccato al traliccio, a metà della struttura, rendendo particolarmente drammatici i momenti successivi all’incidente.

L’ipotesi della sfida social

Tra le ipotesi prese in considerazione dagli investigatori c’è anche quella che il ragazzo possa aver affrontato la scalata nell’ambito di una sfida diffusa attraverso i social network.

Si tratta, tuttavia, di un’ipotesi che dovrà essere verificata. L’esatta dinamica dell’accaduto è ancora al vaglio degli inquirenti, chiamati a ricostruire cosa sia avvenuto prima che il giovane salisse sul traliccio e perché abbia deciso di farlo.

L’episodio riporta l’attenzione sui rischi legati ai comportamenti pericolosi messi in atto per realizzare fotografie o video da condividere online. Un gesto apparentemente breve può infatti trasformarsi in pochi istanti in una tragedia.

Fiori ai piedi del traliccio

La notizia ha profondamente colpito la comunità. Alla base del traliccio, nel luogo della tragedia, alcuni residenti hanno lasciato mazzi di fiori in ricordo del ragazzo.

Un gesto semplice davanti a una morte che ha spezzato una giovane vita e lasciato una comunità intera a interrogarsi su quanto possa essere sottile il confine tra una sfida, una fotografia e un rischio irreversibile.