Una giovane vita spezzata in pochi istanti. Benedetta Daniele, 17 anni, è morta nei pressi della stazione di Squinzano, nel Leccese, dopo essere stata travolta da un treno.
La ragazza aveva preso un convoglio da Lecce per raggiungere il fidanzato, che si trovava a una ventina di chilometri dalla città insieme ad alcuni amici. Nel tentativo di raggiungerlo, avrebbe attraversato i binari senza accorgersi dell’arrivo di un altro treno, che procedeva ad alta velocità.
Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, al momento dell’impatto la giovane sarebbe stata al telefono. La circostanza è stata riferita anche dal padre, che, distrutto dal dolore, ha raccontato quanto appreso dagli accertamenti.
Sul posto sono intervenuti i soccorritori, i Carabinieri e gli agenti della Polfer, ma per la ragazza non c’è stato nulla da fare.
Una distrazione costata una vita
La tragedia riporta ancora una volta l’attenzione sull’importanza di non attraversare mai i binari e di non utilizzare il cellulare quando ci si trova in situazioni che richiedono la massima attenzione.
Un telefono può distrarre per pochi secondi, ma quei pochi secondi possono cambiare per sempre una vita.
Benedetta aveva sogni e progetti. Frequentava una scuola per diventare estetista, un percorso che aveva scelto con l’idea di costruire il proprio futuro. Oggi, invece, restano il dolore della famiglia, degli amici e di chi le voleva bene.
Questa tragedia deve essere anche un monito, soprattutto per i più giovani: mai mettere a rischio la propria vita per la fretta, per una distrazione o per raggiungere qualcuno qualche minuto prima.
La sicurezza viene prima di tutto. Anche quando pensiamo che non possa accadere nulla, un treno può arrivare in pochi secondi e non lasciare alcuna possibilità di reagire.
Perché dietro ogni tragedia c’è una persona, una famiglia e un futuro che non potrà più essere vissuto.