Lazio

Aids, Lazio e Lombardia ai primi posti della classifica anche per scarsità di informazione tra i giovanissimi

Pubblicato il 23 Nov 2018 alle 10:37am

Lazio e Lombardia guidano la classifica delle regioni con maggiore dell’Hiv e maggiore disinformazione. Questo è quanto emerge dal sondaggio condotto dal 2013 ad oggi dall’Associazione Nazionale per la Lotta contro l’Aids. Sono 14 mila i ragazzi intervistati, un dato che ha permesso di verificare la consapevolezza dei giovani su Hiv/Aids, portando alla luce anche abitudini ed esigenze in ambito sessuale, sull’uso del preservativo e sulla conoscenza delle altre malattie sessualmente trasmissibili. (altro…)

Lazio, assunzioni ginecologi non obiettori per tutelare la legge 194

Pubblicato il 23 Feb 2017 alle 8:15am

Il governatore del Lazio Nicola Zingaretti vuole garantire il rispetto dell’applicazione della legge 194. (altro…)

Roma, inaugurato ieri il reparto di Psichiatria presso il Policlinico di Tor Vergata

Pubblicato il 11 Gen 2017 alle 10:12am

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha inaugurato ieri mattina il reparto di Psichiatria del Policlinico Tor Vergata di Roma. Costruita grazie a un finanziamento di un milione di euro, questa nuova struttura per il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura era attesa da oltre 15 anni da tante persone che vivono a Roma. (altro…)

Continuano le scosse tra Marche e Umbria, oltre 3000 sfollati

Pubblicato il 27 Ott 2016 alle 10:14am

Il centro Italia continua a tremare, dopo la paura di ieri. Non sono finite le scosse che hanno colpito di nuovo il Paese, riportandolo indietro a due mesi fa, a quel giorno del 24 agosto.

L’epicentro registrato è situato nelle zone limitrofe, tra Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita nelle Marche, e Preci in Umbria.

Nella notte i sismografi hanno contato almeno oltre sessanta scosse. Per non parlare di quelle registrate questa mattina, tutte di intensità elevata, soprattutto nella zona di Macerata.

Il bilancio del sisma resta fermo a una vittima, un uomo di 73 anni deceduto a causa di un infarto, per la paura a Tolentino. A Fabriano, in provincia di Ancona otto persone, di cui sei già dimesse e due trattenute.

Molti crolli, molti i comuni isolati, si parla già di almeno tremila sfollati.

Paura anche in Lazio, Campania, e regioni limitrofe, a quelle colpite dal sisma.

Si allestiscono altre tendopoli. Molte famiglie hanno dormito fuori casa, in auto. Evacuato per precauzione l’ospedale di Norcia, in Abruzzo. Scuole chiuse nelle regioni colpite dal terremoto.

Terremoto, crolla parete est del Corno Piccolo del Gran Sasso

Pubblicato il 24 Ago 2016 alle 9:52am

La forte scossa di terremoto di magnitudo 6.0 che questa notte ha colpito l’Italia centrale provocando almeno 20 morti, un numero imprecisato di feriti e oltre 100 dispersi (questo il primo triste bilancio delle vittime pervenuto in queste ore). Che ha avuto un epicentro nei pressi di Accumoli, in provincia di Rieti, nel Lazio, a soli 4 chilometri di profondità, ma che ha colpito intere zone delle Marche, dell’Umbria e dell’Abruzzo danneggiando intere città, e si apprende che un numero imprecisato di persone è sotto le macerie.

La prima scossa, violentissima, è stata avvertita alle ore 3.36 del mattino, sentita da Rimini a Napoli, fino al Gran Sasso, dove i gestori del Rifugio Franchetti, a 2433 mt sul versante teramano, scrivono su Facebook: “Ore 3.30: anche noi qui al rifugio siamo stati svegliati da una forte scossa di terremoto, nella nebbia si è sentito un forte rumore di crollo dalla parete est del Corno Piccolo: al momento non si vede di quale entità, ma l’impressione è che sia venuto giù un bel pezzetto di montagna. L’incubo è tornato”.

“Noi – aggiungono ancora – stiamo tutti bene, impauriti come tutti certo ma bene: non volevo drammatizzare, solo che è stato un risveglio brusco… Appena ora un’altra scossa sussultoria, meno forte”.

Tar del Lazio da’ torto ai medici obiettori

Pubblicato il 06 Ago 2016 alle 8:43am

Il Tar del Lazio ritiene infondati i ricorsi presentati dalle associazioni e dai movimenti per la vita contro il Decreto del Commissario ad acta sulla riorganizzazione delle attività dei consultori della regione.

I giudici hanno dunque stabilito che:

– le ‘pillole del giorno dopo’ non sono farmaci abortivi ma semplici contraccettivi, come stabilito anche, con dati scientifici, dall’Agenzia italiana del farmaco – Aifa e dalla sua omologa europea, Ema. – l’obiezione di coscienza da parte dei medici, per quanto previsto dalla legge 194, non si può applicare alla certificazione dello stato di gravidanza, attestazione necessaria per l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG), perchè non riguarda l’IVG ma è la semplice attestazione di uno stato di salute.

Non ci sarebbe dunque, secondo i giudici, nessun motivo per avanzare da parte dei medici, la loro obiezione di coscienza nei consultori familiari pubblici.

Al Bambin Gesù la riabilitazione si fa ai piccoli con i robot

Pubblicato il 12 Feb 2016 alle 7:01am

Due robot saranno utilizzati per riacquisire l’uso della mano in piccoli pazienti con danni neurologici. Questo l’ultimo importante sistema scoperto per il recupero della funzionalità dell’arto superiore nei bambini affetti da disabilità motorie.

Una rivoluzione messa a punto a Roma dal Bambino Gesù per far tornare ad afferrare e manipolare gli oggetti.

L’obiettivo di ‘Arm e Hand’ (cioè braccio e mano) e ‘Wrist’ (polso), a bambini dai 3 anni in poi.

Macchinari già usati con successo nei più importanti centri internazionali di riabilitazione ora disponibili anche in Lazio, adattabili a difficoltà funzionali durante la crescita grazie soprattutto alla donazione fatta dalla Fondazione Roma.

I nuovi macchinari andranno ad arricchire la dotazione tecnologica del MARLab, il laboratorio di Analisi del Movimento e Robotica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Grottaferrata, Eugenio Litta, ecco cosa accadeva a disabili di 8 – 20 anni. Regione parte civile

Pubblicato il 09 Feb 2016 alle 11:02am

Una vera e propria casa degli orrori per disabili alle porte di Roma a Grottaferrata. «Brutto zozzo», «Te stacco la capoccia», «Poi te lamenti che te pijo a schiaffi», e giù di botte, strattoni. Educatori che colpivano alla testa un epilettica di 10 anni con il manico della scopa o lasciavano il paziente nudo nel corridoio, o gli tenevano ferme le braccia mentre lo imboccavano a forza.

Questo il triste quadro emerso agli investigatori ed inquirenti che ieri mattina all’alba ha spinto i carabinieri del Nas, assieme ai colleghi del Gruppo Frascati, ad arrestare dieci dipendenti del Centro neuroriabilitativo “Eugenio Litta”. Struttura appartenente ai religiosi camilliani accreditata dal Sistema sanitario nazionale (la Regione Lazio si costituirà parte civile): 400 degenti, 160 dipendenti, 7 reparti, più ambulatorio.

Le misure cautelari sono state richieste dal pm della Procura di Velletri Antonio Verdi e concesse dal giudice per le indagini preliminari Gisberto Muscolo.

I dieci dipendenti sono accusati tutti di maltrattamenti e sequestro di persona (da gennaio a ottobre 2015) ai danni di disagiati psichici di età compresa tra gli otto e i 20 anni (cinque minori di 14 anni), ospiti della struttura giorno e notte.

Un operatore è in carcere, gli altri sono ai domiciliari. Sei sono donne. Tutti residenti ai Castelli Romani. Solo uno di loro, Carullo Cosimo, in carcere, risulta essere domiciliato a Roma. Gli altri sono Andrea Cacciotti (Ardea), Mariannunziata Asci (Ciampino), Rina Piersimoni (Frascati), Maria Grazia De Paolis (Marino), Roberto Monforte (Marino), Elena Ponzo (Grottaferrata), Simona Mecozzi (Marino), Alessandra Massimi (Frascati) e Daniele Corsi (Marino).

Indagati anche altri cinque addetti. Le indagini non terminano qui. Vanno indietro negli anni a partire dal 2012 periodo in cui è cambiata la dirigenza.

Il direttore generale del Centro (Michele Bellomo), il responsabile sanitario (Fabio Stirpe) ed una suora avevano notato che qualcosa di strano si presentava nel comportamento degli degenti, segnalato anche da diversi genitori (riuniti nell’associazione Famiglie disabili “Eugenio Litta”). Reazioni aggressive, di difesa, diverse dai soliti comportamenti, ecchimosi e lividi sul corpo spiegati dal personale della struttura con una presunta caduta.

La prima denuncia (con allegate cartelle cliniche) è partita da parte di Bellomo, il 29 luglio 2014. «Aveva constatato il verificarsi di episodi che avevano visto coinvolti i pazienti e che lo avevano condotto ad elevare delle contestazioni disciplinari ad alcuni dipendenti», recita l’ordinanza.

Il 19 febbraio del 2015 una religiosa rimproverava «gli assistenti del reparto A4 – riferiscono le carte – ed in particolare il Carullo Cosimo, perché alimentavano i ragazzi in modo troppo rapido, facendo perdere loro le autonomie acquisite».

Ventiquattr’ore dopo una seconda nota, stavolta da parte del direttore sanitario Stirpe, che «evidenzia a sua volta – è scritto nell’ordinanza – alcuni episodi ritenuti meritevoli di attenzione da parte dell’autorità giudiziaria».

La notte del 23 ottobre 2015 i Nas entrano in azione. Fanno irruzione nel Centro e arrestano Cosimo Carullo, perché «in orario serale li chiudeva (i pazienti, ndr) a chiave all’interno delle loro stanze ovvero collocava un materasso a ridosso della porta d’ingresso delle stanze stesse in modo tale da impedire ai medesimi pazienti, affetti da patologie psichiatriche tali da inficiarne gravemente le abilità manuali, di rimuoverlo e uscire».

Tre giorni partono le indagini.

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, si fa portavoce dell’indignazione delle istituzioni.

“La Regione Lazio si costituirà parte civile contro questi atti disumani” – annuncia in un tweet il presidente – “penso che sia giusto, come propone il ministro Lorenzin, approvare una legge che inasprisca le pene per chi si macchia di questi reati”. ”I crimini contro i più deboli sono i più odiosi – continua Zingaretti – perché compiuti contro persone che non si possono difendere. L’unico argine contro questi atteggiamenti è una forte azione di vigilanza e l’attenzione delle istituzioni e delle forze dell’ordine nel segnalare e reprimere condotte odiose”.

Maltempo: 3 morti, uno vicino Frosinone, due in Abruzzo. Esonda Aniene. Disagi anche in Campania

Pubblicato il 15 Ott 2015 alle 8:36am

Un violento nubifragio si è abbattuto sul Centro Italia, tra Lazio e Abruzzo, causando tre vittime, oltre a decine di interventi di soccorso a Tivoli, dove è esondato il fiume Aniene. (altro…)

Sanità, passano da cinque a tre le Asl romane dopo ventun anni di attesa

Pubblicato il 08 Set 2015 alle 6:03am

E’ in arrivo per la sanità romana una vera e propria rivoluzione, dopo 21 anni di attesa, che porterà anche a considerevoli tagli. (altro…)