Vitamina D e salute ossa, come fare il pieno in estate

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 11 Lug 2018 alle ore 6:02am

“L’estate è la stagione delle occasioni”, non solo per le opportunità di divertimento che offre, ma anche per lasciarsi baciare dal sole e incassare un prezioso tesoretto: la vitamina D. Ed essere ‘curvy’ aiuta.

Queste le parole di un esperto e l’invito ad approfittare delle vacanze per fare scorta di questo ormone amico della salute delle ossa e del buonumore.

Andrea Giustina, professore ordinario di Endocrinologia al San Raffaele di Milano e presidente Gioseg (Glucocorticoid Induced Osteoporosis Skeletal Endocrinology Group), lo dice subito dopo il 7° Clinical update in endocrinologia e metabolismo (Cuem) che si è tenuto nei giorni scorsi a Milano.

“L’estate – sottolinea ancora lo specialista – è la stagione ideale, in cui soprattutto nelle nostre attitudini mediterranee c’è un’opportunità in più di maggiore esposizione della nostra pelle alla luce solare”, alleata della produzione di vitamina D.

“L’idea non è quella di un’esposizione intensiva o nelle ore della giornata più calde. Perché – sottolinea Giustina – basta un lasso di tempo molto breve (mezz’ora o un’ora) quando il sole non è particolarmente a picco, conciliando il tutto con i consigli del dermatologo che sconsiglia un’esposizione troppo violenta. Non bisogna infatti esagerare, ma la luce solare è estremamente importante ed è durante questa stagione che si fanno le scorte”.

Inoltre, c’è anche una buona notizia per chi ha qualche chilo di troppo. Le forme morbide si rivelano un vantaggio in più: “Soprattutto le persone in cui c’è un tessuto adiposo ben rappresentato possono fare delle scorte di vitamina D, che è appunto un ormone adiposo, steroideo, e quindi si può legare ai depositi di grasso – spiega Giustina – Per cui se uno ha qualche chilo in eccesso non deve colpevolizzarsi perché, almeno per quello che riguarda la vitamina D, è possibile che i benefici dell’esposizione alla luce solare si prolunghino un po’ di più anche nelle buie giornate invernali”.