vitamina D

Magnesio, fondamentale per regolare i livelli di vitamina D. Ecco quali cibi mangiare

Pubblicato il 18 Dic 2018 alle 6:30am

Un recente studio di ricercatori del Vanderbilt-Ingram Cancer Center indica che il magnesio è in grado di ottimizzare i valori di vitamina D, aumentandoli nelle persone con carenze e abbassandoli nelle persone con livelli alti. Lo studio, pubblicato su The American Journal of Clinical Nutrition, è importante scoperta in vista dei risultati controversi della ricerca condotta sull’associazione tra livelli di vitamina D, tumore del colon-retto e altre malattie ad esse collegate. Conferme che arrivano anche da un precedente studio osservazionale condotto nel 2013 che collegava bassi livelli di magnesio con bassi livelli di vitamina D. (altro…)

Vitamina D e tumori, esiste un legame?

Pubblicato il 25 Set 2018 alle 7:15am

Un recente studio internazionale nato dalla collaborazione di ricercatori europei, americani e asiatici, pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute giunge alla conclusione che avere livelli alti di vitamina D nel sangue protegge contro il tumore più frequente in Italia, quello del colon-retto. Secondo un’altra ricerca sulla rivista scientifica Jama Oncology l’integrazione mensile di vitamina D ad alte dosi non risulta essere associata a riduzioni dell’incidenza o della mortalità per diversi tipi di cancro.

Antonio Russo, ordinario di Oncologia medica dell’Università di Palermo e membro del consiglio direttivo dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) spiega: “La vitamina D è una sostanza organica necessaria a tutti gli organismi animali per il normale funzionamento dei processi vitali. Viene assunta mediante gli alimenti e prodotta quando la pelle viene esposta ai raggi solari. L’azione della vitamina D è quella di promuovere l’assorbimento del calcio a livello intestinale per indirizzarlo alle sue varie funzioni. Tra le più note, sappiamo che adeguati livelli di vitamina D sono indispensabili per il mantenimento di un’ottimale mineralizzazione ossea con un ruolo insostituibile nella prevenzione e nel trattamento dell’osteoporosi post-menopausale e senile. La vitamina D inoltre è importante per il sistema immunitario e per i muscoli, così come in gravidanza sia per la madre che per il feto. Infine, è stato anche dimostrato che una carenza di vitamina D può essere correlata allo sviluppo di depressione, al declino delle funzioni cognitive e ai disordini cardiovascolari”.

“La vitamina D viene assunta attraverso gli alimenti come latte, formaggi, yogurt, uova (tuorlo), fegato di manzo, olio di fegato di merluzzo, cereali per la colazione e pesce (sardine, pesce spada, tonno e salmone soprattutto) – dice l’esperto -. Ci sono anche delle altre sostanze come la curcumina, le brassicacee (cavoli), gli acidi grassi omega 3 che possono favorire gli effetti della vitamina D. Inoltre, l’esposizione ai raggi solari rappresenta la principale fonte di produzione della vitamina D, tanto che un’esposizione al sole che provoca un leggero arrossamento della pelle equivale all’assunzione orale di vitamina D per circa 10mila unità internazionali al giorno. Da considerare che il fabbisogno giornaliero di vitamina D per l’adulto è calcolato in circa 400-800 unità quotidiane e che l’alimentazione in Italia fornisce circa 300 unità al dì”.

“L’associazione tra vitamina D e cancro è molto studiata sebbene il quesito rimanga oggi controverso e dibattuto – risponde Russo -. Infatti, se da un lato alcune evidenze scientifiche suggeriscono come elevati livelli di vitamina D possano ridurre il rischio di cancro (soprattutto di prostata, colon e mammella), dall’altro altri dati sembrerebbero andare in controtendenza con questa ipotesi. In realtà, leggendo bene tra le righe, molti autori convergono sul fatto che gli effetti della vitamina D possano cambiare a seconda della dose assunta. In particolare, sembrerebbe che molti dei benefici forniti dalla vitamina D andrebbero perduti quando questa viene assunta in dosi eccessivamente superiori”.

“I corretti livelli di vitamina D sono importanti per il mantenimento dello stato di salute di un individuo, sia nell’infanzia che nell’età adulta – sottolinea Russo -. Ad oggi però non esiste un consenso unico su quale sia la formulazione migliore da raccomandare. Quello che è certo che individui con riscontro di bassi livelli di vitamina D dovrebbero assumere un’integrazione utile al raggiungimento del valore target corretto raccomandato per ciascuna fascia di età dalle linee guida internazionali, coinvolgendo nella scelta il proprio medico di fiducia. Naturalmente, si consiglia l’assunzione di alimenti ricchi di vitamina D, oltre che una ragionevole esposizione ai raggi solari”.

Vitamina D e salute ossa, come fare il pieno in estate

Pubblicato il 11 Lug 2018 alle 6:02am

“L’estate è la stagione delle occasioni”, non solo per le opportunità di divertimento che offre, ma anche per lasciarsi baciare dal sole e incassare un prezioso tesoretto: la vitamina D. Ed essere ‘curvy’ aiuta.

Queste le parole di un esperto e l’invito ad approfittare delle vacanze per fare scorta di questo ormone amico della salute delle ossa e del buonumore.

Andrea Giustina, professore ordinario di Endocrinologia al San Raffaele di Milano e presidente Gioseg (Glucocorticoid Induced Osteoporosis Skeletal Endocrinology Group), lo dice subito dopo il 7° Clinical update in endocrinologia e metabolismo (Cuem) che si è tenuto nei giorni scorsi a Milano.

“L’estate – sottolinea ancora lo specialista – è la stagione ideale, in cui soprattutto nelle nostre attitudini mediterranee c’è un’opportunità in più di maggiore esposizione della nostra pelle alla luce solare”, alleata della produzione di vitamina D.

“L’idea non è quella di un’esposizione intensiva o nelle ore della giornata più calde. Perché – sottolinea Giustina – basta un lasso di tempo molto breve (mezz’ora o un’ora) quando il sole non è particolarmente a picco, conciliando il tutto con i consigli del dermatologo che sconsiglia un’esposizione troppo violenta. Non bisogna infatti esagerare, ma la luce solare è estremamente importante ed è durante questa stagione che si fanno le scorte”.

Inoltre, c’è anche una buona notizia per chi ha qualche chilo di troppo. Le forme morbide si rivelano un vantaggio in più: “Soprattutto le persone in cui c’è un tessuto adiposo ben rappresentato possono fare delle scorte di vitamina D, che è appunto un ormone adiposo, steroideo, e quindi si può legare ai depositi di grasso – spiega Giustina – Per cui se uno ha qualche chilo in eccesso non deve colpevolizzarsi perché, almeno per quello che riguarda la vitamina D, è possibile che i benefici dell’esposizione alla luce solare si prolunghino un po’ di più anche nelle buie giornate invernali”.

Vitamina D e rischio minore di tumore al seno

Pubblicato il 23 Giu 2018 alle 6:46am

La vitamina D potrebbe aiutare a prevenire il cancro al seno. Lo ha stabilito uno recente studio condotto dall’University of California San Diego School of Medicine e pubblicato sulla rivista scientifica PLOS ONE. (altro…)

Ferro e vitamina D, le carenze nutrizionali più diffuse tra i bambini di 1-3 anni

Pubblicato il 13 Feb 2018 alle 7:39am

Ferro e vitamina D sono tra le carenze nutrizionali più diffuse nei piccoli. La loro comparsa ha spesso origine a partire dal primo anno di età. A rivelarlo è uno studio clinico pubblicato sulla rivista scientifica American Journal of Clinical Nutrition da un gruppo di ricercatori europei al termine di un esame che ha coinvolto ben 300 bambini tra uno e tre anni. (altro…)

Osteoporosi a 20 anni, la storia di Bobby Clay. Quali sono le cause

Pubblicato il 29 Gen 2018 alle 5:58am

Le ossa possono diventare fragili e rompersi sin dalla giovane età. Spesso a causa di alimentazione scarsa, di alcuni alimenti, eccessiva attività fisica come nel caso di Bobby Clay, giovane campionessa britannica di mezzofondo, che ha raccontato la sua malattia in una lettera aperta pubblicata di recente su Athletics Weekly. «Ho vent’anni e ho l’osteoporosi». (altro…)

Vitamina D non solo efficace per le ossa, ma anche per la rigidità delle arterie

Pubblicato il 03 Gen 2018 alle 10:51am

Quando le pareti delle arterie sono molto rigide, il rischio di sviluppare un ictus o un infarto è molto elevato. Per questo motivo è essenziale agire tempestivamente al fine di ridurre al minimo tale probabilità. Una buona notizia, però, arriva dalla vitamina D. (altro…)

Vitamina d in gravidanza, gli effetti positivi sul nascituro

Pubblicato il 11 Dic 2017 alle 7:25am

Secondo quanto emerge da uno studio condotto dai membri del The Hospital for Sick Children a Toronto, non esistono prove sufficienti per dire alle mamme di non assumere vitamina D durante la gravidanza. (altro…)

Vitamina D, una carenza aumenta il rischio cancro e malattie cardiovascolari

Pubblicato il 10 Ott 2017 alle 9:41am

Recenti ricerche scientifiche hanno messo in evidenza che la vitamina D è preziosa per il nostro organismo. E’ una sostanza che oltre a far bene alle nostre ossa, denti, può ridurre anche il rischio depressione, cancro e cardiovascolare. (altro…)

Carenza di vitamina D, nelle donne aumenta del 50% il rischio di Sclerosi Multipla

Pubblicato il 18 Set 2017 alle 6:29am

Secondo un recente studio, una carenza di vitamina D può raddoppiare il rischio di Sclerosi Multipla, soprattutto nelle donne. La vitamina D si rivela infatti, particolarmente importante per la salute del nostro organismo, delle ossa e dell’umore. (altro…)