vitamina D

Vitamine, quelle che fanno bene a settembre per ripartire meglio di prima!

Pubblicato il 22 Set 2020 alle 6:00am

Settembre è il mese della ripresa: della scuola, del lavoro, delle attività fisiche e didattiche. E’ il momento di ricominciare con i buoni propositi, e quest’anno sono anche in tanti quelli che non hanno mai pensato di andare in vacanza, sopratutto dopo il lockdown. Per lo stop lavorativo.

Quindi anche per rilassarsi un po’ e prendersi cura di noi stesse è opportuno correre ai ripari con degli accorgimenti, delle buone abitudini, per salvare il nostro fisico, proteggerlo dalle fatiche, dal freddo e dallo stress del prossimo inverno.

Ma come fare? In aiuto attivano certamente le vitamine.

Per il corpo: la vitamina D. La vitamina D ha un effetto benefico su tutto il nostro organismo: aiuta a rinforzare ossa, denti, cartilagini e a regolare e a proteggere il sistema immunitario, migliora l’umore e a ridurre i rischi associati ad alcune malattie cardiologiche. Nonostante sia presente in alcuni cibi, come i pesci grassi e le uova, la principale fonte di vitamina D è l’esposizione al sole.

Per i capelli: vitamine del gruppo B. Per prendersi cura dei propri capelli sono fondamentali le vitamine del gruppo B. La B1 e la B8, per esempio, aiutano a regolare il ciclo vitale del capello, la B2 potenzia la sintesi del sebo e la B4 contribuisce a ottimizzare la funzione dei follicoli piliferi. Ultime, ma non meno importanti, la B5, che favorisce la crescita e la B9, che sta alla base della sintesi della cheratina, indispensabile per il benessere di tutta la chioma.

Per le unghie: vitamina A, vitamina H e vitamina E. Per il benessere delle unghie sono indispensabili le vitamine liposolubili, come la A e la E, e le idrosolubili, come la vitamina H, ad esempio, che insieme contribuiscono alla ricostruzione e alla rigenerazione capillare, favoriscono la crescita e combattono la fragilità delle unghie.

Per la pelle: vitamina C. La vitamina C è importantissima per il benessere di tutto l’organismo e, in particolar modo, per quello della pelle: stimola infatti la formazione di collagene ed elastina, fondamentali per mantenere la tonicità e combattere i segni del tempo. Questa vitamina, inoltre, è un potente antiossidante naturale in grado di aiutare a contrastare i danni causati da fattori esterni, primo fra tutti l’inquinamento.

Molto importante è l’alimentazione e lo stile di vita che conduciamo. Meglio bere molta acqua per idratarci ed idratare organismo e pelle. Fare attività fisica, e mangiare molta frutta e verdura.

Debolezza muscolare, di cosa siamo carenti?

Pubblicato il 03 Set 2020 alle 6:00am

Se soffrite di debolezza muscolare potreste avere una certa carenza di vitamina D.

Ma quali sono i sintomi da ipovitaminosi? Quando l’organismo soffre di una carenza di vitamina D, i principali segnali che il corpo manda sono:

– dolori muscolari e articolari, cronicizzazione nei casi di grave carenza;

– formicolio e spasmi muscolari frequenti;

– senso di irritabilità e possibile deflessione del tono dell’umore;

– senso di affaticamento e di stanchezza cronica presente soprattutto in donne sopra i 40 anni;

– dolore alla testa e difficoltà di concentrazione;

– progressivo indebolimento delle ossa e dei denti. In alcuni casi, carenza che potrebbe portare anche alla peridontite, un’ infiammazione delle ossa a sostegno dei denti.

Attenzione, c’è anche il rischio di incorrere in una forma di osteoporosi o altre malattie delle ossa.

La vitamina di si assorbe attraverso il latticini, l’esposizione solare e integratori alimentari.

Star che non prendono il sole

Pubblicato il 31 Ago 2020 alle 6:19am

Ci sono star del cinema e della televisione anche americana che hanno deciso di dire basta al sole per non invecchiare.

Tra queste troviamo: • Madonna La star che ha compiuto il 16 agosto scorso 62 anni, non si espone ai raggi solari per paura di invecchiare. Stando ad una notizia di qualche anno fa, Miss Ciccone usa una crema solare a protezione totale dal valore di 1500 sterline, in spiaggia indossa sempre vestiti lungi (chi dice anche una ‘muta’) e due persone l’accompagnano con il compito di “portaombrelli”.

• Nicole Kidman Dal colorito diafano non ama abbronzarsi. Essendo nata a Honolulu, isole Hawaii, sarebbe però, terrorizzata dal sole: se costretta a esporsi ai raggi solari utilizza sempre una protezione solare 100 per salvaguardare la propria pelle anche per non invecchiare e non avere macchie scure sul viso.

• Kristen Stewart e Robert Pattinson Resi celebri da “Twilight” condividono la stessa totale intolleranza ai raggi solari.

• Charlize Theron L’attrice americana ha dichiarato che si è sempre trovata più bella pallida e senza abbronzatura. Per questo, sin da quando era ragazzina ha sempre evitato di esporsi ai raggi del sole e non ha alcuna intenzione di iniziare a farlo ora che ha una certa età.

Attenzione, però, il consiglio degli esperti è quello di non seguire il loro esempio, perché esposizione solare, fatta con moderazione può fare molto bene alla salute. In quanto, “la sintesi di vitamina D da parte dell’organismo, è in grado di attivare l’esposizione alla luce solare, contribuendo all’80-90% dell’apporto di vitamina D. L’assunzione di vitamina D con gli alimenti coprirebbe il 10 – 20 % del fabbisogno. E pertanto, l’assunzione con la dieta con alimenti mirati non servirebbe abbastanza. Per questa ragione, bisogna esporsi nelle ore meno calde con la giusta protezione solare e occhiali da sole, cappello in estate, o in inverno sempre con una protezione per evitare macchie solari. E invecchiamento cutaneo.

Il dottor Renato Masala, endocrinologo di Top Doctors, spiega: “Ovviamente la durata della permanenza al sole dipende dal tipo di pelle e dal periodo dell’anno, ma, in generale, in un individuo adulto e sano è sufficiente esporre al sole un quarto della superficie del corpo (viso, mani, parti delle braccia e delle gambe) per 5-25 minuti al giorno, scoperte e senza protezione solare, per produrre una quantità di vitamina D sufficiente”.

Qualora non si riuscisse ad ottenere questi risultati, l’assunzione di vitamina D tramite integratori alimentari può anche la soluzione più appropriata in diversi casi“.

Sole in gravidanza, i consigli dell’esperta

Pubblicato il 25 Giu 2020 alle 6:09am

Via libera al sole anche per le donne in stato interessante, ma con qualche precauzione in più. Ce ne parla la dottoressa Daniela Galliano, ginecologa, esperta in medicina della riproduzione, Direttrice di IVI Roma, che conferma che la vitamina D è preziosa per l’organismo, soprattutto delle donne in attesa di un bambino e il sano sviluppo del feto, ma la pelle in gravidanza è anche più sensibile e delicata, e pertanto, bisogna essere più attente.

“Al di là di quello che si potrebbe pensare” spiega la dottoressa Daniela Galliano, ginecologa ed esperta in medicina della riproduzione, Direttrice di IVI Roma “il periodo in cui è necessaria maggiore prudenza nell’esposizione al sole è il primo trimestre di gravidanza. Infatti, sono proprio i primi tre mesi in cui un’insolazione, un eccessivo affaticamento o la disidratazione potrebbero compromettere lo sviluppo del feto. Nel secondo trimestre è bene mantenere alta la prudenza, anche per evitare l’insorgere di macchie solari e di rendere permanente, dopo il parto, quella linea scura, che va creandosi sull’addome. Il terzo trimestre è il più tranquillo per prendere il sole ma richiede altri accorgimenti. La crescita del pancione, infatti, potrebbe causare un po’ di appesantimento alle gambe, ma nessun problema perché basta fare qualche bagno in più e qualche passeggiata in acqua per dare sollievo al sistema circolatorio e linfatico.”

“Per evitare la comparsa di cloasmi, ovvero di macchie solari su corpo e viso, è bene utilizzare creme solari ad alta protezione ed evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde”, continua Daniela Galliano. “In generale, le donne in gravidanza devono affrontare il caldo con cautela, dal momento che le variazioni ormonali cui sono soggette comportano una dilatazione dei vasi sanguigni, che causa un aumento della sudorazione e della percezione del calore. Evitare le ore più calde e concedersi momenti all’ombra, sono piccoli accorgimenti che permettono di scongiurare quei fastidiosi problemi di salute legati al caldo come crampi, edemi o svenimenti, durante tutta la gravidanza.” “A tal proposito – continua la dottoressa Galliano – è fondamentale mantenere il corpo idratato per ripristinare i sali minerali e i liquidi persi con la sudorazione, non solo bevendo più due litri d’acqua al giorno, ma anche ponendo un’attenzione particolare all’alimentazione. Oltre ad evitare gli alimenti sconsigliati come pesce crudo, frutti di mare, carne e uova poco cotti, è consigliabile privilegiare i cibi ricchi di acqua e vitamine come frutta e verdure, sempre sbucciate e ben lavate.”

“Per quanto riguarda il sole sul pancione – conclude la dottoressa Galliano – soprattutto nei primi sei mesi è bene cercare di evitarlo scegliendo costumi interi e utilizzando parei e teli. Infatti, anche se una delle funzioni del liquido amniotico è quella di mantenere costante la temperatura interna, è meglio evitare il sole diretto sulla pancia e il surriscaldamento del corpo, che potrebbero provocare stress inutili al feto.”

Photo Credit Donnad.it

Vitamina D, una buona alleata contro il coronavirus

Pubblicato il 17 Mag 2020 alle 7:50am

Giancarlo Isaia e Enzo Medico dell’Università di Torino, hanno effettuato una ricerca dimostrando che molti pazienti ricoverati in ospedale per covid 19 presentavano una elevata prevalenza di ipovitaminosi D. (altro…)

Vitamina D, bastano solo 10 minuti al sole per avere ossa più forti

Pubblicato il 08 Mar 2020 alle 6:08am

“Bastano anche dieci o quindici minuti al giorno, di esposizione solare, come il viso, con le dovute protezioni solari, anche totali, a non fermare i recettori di vitamina D e quindi godere dei possibili benefici in salute. Lo dice la dottoressa Russo, chiarendo che “anche con una protezione alta, ci si abbronza comunque”.

Ma perché la vitamina D è particolarmente importante per gli sportivi?

“I recettori che, grazie al sole, attivano la vitamina D non sono presenti solo sulla pelle, ma anche nelle fibre, tra cui le fibre muscolari. In particolare queste fibre sono coinvolte nel mantenimento dell’equilibrio e nella contrazione rapida di breve durata, quindi negli sport ad alta intensità. In realtà si è scoperto anche che negli sport aerobici la vitamina D dà dei buoni risultati perché abbassa la frequenza del battito cardiaco, migliorando l’ossigenazione dei tessuti. Nel complesso la vitamina D riduce tutti i disturbi infiammatori”.

Ma la funzione principale della vitamina D è quella di stimolare il metabolismo del calcio e quali sono le altre proprietà?

“Sicuramente la sua proprietà fondamentale è di evitare la osteopenia, che può degenerare in osteoporosi, garantendo che il calcio non venga liberato ma compattato. Pare però che sia anche utile nel caso di infezioni e disturbi intestinali. Quindi per gli sportivi si rivela preziosa a livello di microbiota, con tutto ciò che questo significa. Un intestino che funziona bene e una flora intestinale sana permettono un miglior assorbimento di tutti i nutrienti e migliorano il sistema immunitario. Il consiglio, quindi, è di fare sport all’aperto. In ogni caso il movimento stesso aiuta a mantenere l’elasticità dell’osso, perché ne migliora l’ossigenazione. Ma potrebbe non essere abbastanza. Per questo alcuni endocrinologi consigliano anche integrazioni di vitamina D”, conclude la dottoressa Russo.

Carenza di vitamina D, un frutto per recuperarla subito

Pubblicato il 29 Gen 2020 alle 6:50am

In presenza di carenza da Vitamina D, esiste però un frutto in grado di risolvere questo problema e farla recuperare subito. Si tratterebbe infatti dell’arancia. Per ottenere maggiori benefici è importante assumere il succo puro, senza l’aggiunta di acqua o zucchero.

La carenza di vitamina D nel nostro organismo si rivela attraverso segnali ben precisi a quali ad esempio dolori ossei e debolezza muscolare. Lo scarso apporto di vitamina D nell’organismo, a lungo andare, determina un campanello d’allarme per eventuali problemi cardiaci oltre anche ad aumentare il rischio di osteoporosi.

La sudorazione delle mani è da non sottovalutare così come la comparsa di un umore altalenante. Molto efficace ai fini di una giusta integrazione, anche l’esposizione solare. Mangiare frutta e verdura, formaggi e latticini. Frutta secca.

Gravidanza tardiva, oltre i 40. Ecco cosa assumere per rimanere incinte

Pubblicato il 17 Nov 2019 alle 6:23am

I ritmi naturali del corpo femminile prevedono che la donna sia fertile fino ai 43-44 anni, anche se entro i 48 è ancora possibile diventare mamme. L’alimentazione gioca un ruolo chiave nella difesa della fecondità. Vediamo quali alimenti sostanze non devono mai mancare, nell’alimentazione di una donna che vuole diventare mamma in tarda età.

Acido folico S’inizia ad assumerne 400 microgrammi ogni giorno già quando la donna decide di fare un figlio. È importante per la formazione del sistema nervoso centrale e per prevenire la spina bifida nei bambini. In natura lo si trova nelle verdure con foglie grandi verdi scuro (spinaci, verze, broccoli, coste).

Omega 3 Neurotrofici, aiutano la formazione del sistema nervoso centrale del bimbo, e, presi anche durante l’allattamento, proteggono la pelle del bebè, spesso soggetta a crosta lattea ed eczemi pruriginosi. Ne sono fonti alimentari il pesce azzurro e tutti i semi che contengono oli (noci, mandorle, sesamo, girasole, chia).

Iodio e selenio Supportano la funzione tiroidea della mamma, che all’inizio deve lavorare per due in quanto il bimbo non ha una propria tiroide competente fino al sesto o al settimo mese di vita intrauterina. Questo può comportare nella donna una sorta di un ipotiroidismo transitorio nel primo trimestre provoca un notevole aumento di peso. Fonti alimentari ricche di iodio sono i pesci azzurri e le alghe, mentre il selenio è presente, oltre che negli stessi pesci, anche in legumi e patate.

Inositolo Prodotto di sintesi dalle carrube, lo si trova solo sotto forma d’integratore ed è utile per il controllo glicemico, in quanto abbassa le probabilità della mamma di contrarre il diabete gestazionale. A questo fine è utile seguire una dieta che preveda il contenimento delle calorie: l’accrescimento di peso «concesso» dai ginecologi è di 10 chili, anche se la maggior parte delle donne aumenta di 12 o 13.

Calcio e vitamine D La mamma perde calcio perché il figlio glielo sottrae, direttamente dalle ossa (generalmente dal femore) durante tutto il suo processo di formazione dello scheletro e poi attraverso anche l’allattamento. In mancanza di una corretta integrazione, in cui la vitamina D serve per l’efficiente assorbimento intestinale del calcio, la donna vede aumentare il rischio di fratturarsi il femore in età senile.

Vitamina B6 Appartenente al gruppo B, è utile per combattere l’affaticamento, è contenuta nei vari integratori per la sua funzione antinausea. Aiuta anche a tonificare e rafforzare muscoli.

Agenzia del farmaco, limiti alla prescrizione della vitamina D

Pubblicato il 03 Nov 2019 alle 6:20am

La Nota 96 “ha modificato le modalità di prescrivibilità a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn) dei farmaci classificati in fascia A a base di colecalciferolo, colecalciferolo/sali di calcio e calcifediolo per la prevenzione e il trattamento della carenza di Vitamina D nella popolazione adulta (>18 anni). Restano confermate invece le condizioni di rimborsabilità a carico del Ssn di tali farmaci per i pazienti pediatrici, in attesa di un analogo processo di rivalutazione”. Ad affermarlo è l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sul proprio sito web, dopo le polemiche dei giorni scorsi in merito al cambio delle condizioni di prescrivibilità dei farmaci contro la carenza di vitamina D. (altro…)

Una carenza di vitamina D rende più deboli i muscoli degli anziani

Pubblicato il 02 Nov 2019 alle 6:23am

La carenza di vitamina D è un fattore determinante per la scarsa funzionalità dei muscoli negli over-60. A dirlo è uno studio condotto al Trinity College di Dublino e che è stato pubblicato sulla rivista scientifica Clinical Interventions in Aging, il quale, spiega, che mantenere la funzione dei muscoli scheletrici (quelli che generano il movimento) per tutta la vita è una componente cruciale di un buon invecchiamento per la mobilità, la qualità della vita e per ridurre le cadute e la fragilità. Secondo quanto riportato dagli scienziati, la prevalenza della debolezza muscolare era doppia nelle persone con deficit di vitamina D (40,4%) rispetto a chi, invece, aveva una dose giornaliera adeguata vitamina D (21,6%). Allo stesso modo, le “prestazioni muscolari” più deboli sono state rilevate 3 volte in più negli anziani con carenza di vitamina D (25,2%) rispetto agli altri (7,9%). Lo studio ha confermato i benefici associati all’attività fisica. Gli adulti più anziani che facevano un movimento moderato più regolare avevano una probabilità in meno di avere una scarsa forza muscolare.

“La carenza di vitamina D e l’attività fisica sono fattori modificabili – a spiegarlo è Eamon Laird, ricercatore che ha condotto lo studio – Alcuni paesi, ad esempio la Finlandia, hanno attuato con successo una politica di integrazione alimentare della vitamina D che ha quasi eliminato la carenza della popolazione”.