Sono circa 60mila le donne che ogni anno in Italia ricevono una diagnosi di tumore al seno. Un dato che rende ancora centrale il tema della prevenzione e della diagnosi precoce, al quale la LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori dedica anche quest’anno la campagna nazionale “LILT for Women – Nastro Rosa”.
L’edizione 2026 è stata presentata a Roma, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati a Palazzo Montecitorio, dal presidente nazionale della LILT Francesco Schittulli. La campagna accompagnerà l’intero mese di ottobre, tradizionalmente dedicato alla sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore della mammella.
“Il primo passo” per la prevenzione
Il claim scelto per il 2026 è “Il primo passo”, accompagnato dal messaggio: “L’autopalpazione del seno è il primo gesto per conoscere il nostro corpo. La prevenzione inizia da ciascuna di noi!”.
L’obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza del proprio corpo e invitare le donne a prestare attenzione a eventuali cambiamenti, inserendo questo gesto all’interno di un più ampio percorso di prevenzione.
La LILT sottolinea infatti l’importanza di affiancare alla conoscenza del proprio corpo visite senologiche, controlli clinico-strumentali e programmi di screening, secondo le indicazioni dei professionisti sanitari e dei programmi di prevenzione.
“Partire dalla conoscenza del proprio corpo è il primo atto di prevenzione, ed è un gesto che appartiene a ogni donna”, ha dichiarato Francesco Schittulli. Secondo il presidente nazionale LILT, l’autopalpazione può aiutare a riconoscere tempestivamente eventuali cambiamenti, mentre la diagnosi precoce e le terapie sempre più personalizzate hanno contribuito a migliorare significativamente la prognosi della malattia.
Tumore al seno, i numeri
Il tumore della mammella rappresenta la neoplasia più frequente tra le donne in Italia e costituisce circa il 30% di tutti i tumori femminili.
Secondo i dati illustrati durante la presentazione della campagna, una donna su sette potrebbe sviluppare un tumore al seno nel corso della vita.
I progressi nella diagnosi precoce e nelle terapie hanno però determinato importanti miglioramenti nella sopravvivenza: il tasso di sopravvivenza a cinque anni viene indicato oltre l’88%, mentre dal 2000 è stata registrata una progressiva riduzione della mortalità.
Tra i fattori di rischio modificabili vengono indicati sovrappeso e obesità, sedentarietà, alimentazione non equilibrata, consumo di alcol e fumo. Secondo quanto riportato dalla LILT, una quota significativa dei casi potrebbe essere prevenuta attraverso stili di vita più sani.
L’impegno delle istituzioni
Alla conferenza stampa, moderata dal giornalista televisivo Paolo Di Giannantonio, hanno partecipato, tra gli altri, il sottosegretario di Stato alla Salute Marcello Gemmato, la deputata Maria Stefania Marino ed Elisabetta Gregoraci, Ambassador della LILT Nazionale.
Gemmato ha sottolineato l’incremento delle risorse destinate alla sanità e l’importanza di rafforzare gli investimenti nella prevenzione primaria, secondaria e terziaria, ricordando lo stanziamento aggiuntivo di 500 milioni di euro per la prevenzione previsto dall’ultima legge di bilancio.
Anche Roberto Pella, vicepresidente dell’ANCI, presente alla conferenza per un saluto, ha richiamato il ruolo dei Comuni nella promozione della salute e nell’accessibilità ai percorsi di prevenzione e diagnosi precoce sul territorio.
Le iniziative di ottobre in tutta Italia
La campagna Nastro Rosa 2026 coinvolgerà nel mese di ottobre le 105 Associazioni LILT e i 20 coordinamenti regionali, con una serie di iniziative distribuite sul territorio nazionale.
Sono previste visite senologiche, incontri informativi, distribuzione di materiali divulgativi, pannelli informativi, attività nelle scuole e nei luoghi di lavoro, campagne sui social e spazi di ascolto.
La LILT metterà inoltre a disposizione delle donne la propria rete di circa 400 ambulatori e spazi dedicati alla prevenzione.
La campagna ha ricevuto il patrocinio dell’ANCI ed è stata realizzata con il sostegno di Yamamay.
L’invito della LILT per il mese di ottobre è quindi a non rimandare la prevenzione e a trasformare la conoscenza del proprio corpo in un percorso più ampio di attenzione alla salute, fatto di controlli, screening e corretti stili di vita.