Foto LaPresse - Andrea Campanelli 29/07/17 Brescia ITA Cronaca incidente mortale alla cronoscalata di Malegno Borno, auto sbanda e investe uccidendo un commisario di gara Nella foto: ambulanza 118 112
Spread the love

Una 33enne e il compagno di 37 anni stavano camminando sul marciapiede quando un’auto li ha travolti. Alla guida c’era un 43enne che, secondo gli investigatori, avrebbe diretto volontariamente la vettura contro la coppia.

Paura nella tarda serata di giovedì a Pozzuoli, in provincia di Napoli, dove una coppia è stata travolta da un’auto mentre percorreva a piedi un marciapiede.

La vicenda ha portato all’arresto di un 43enne, fermato dagli agenti della Polizia Municipale con l’accusa di duplice tentato omicidio.

L’auto avrebbe puntato contro la coppia

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 43enne avrebbe notato la 33enne mentre passeggiava mano nella mano con il compagno di 37 anni.

L’uomo, che avrebbe manifestato da tempo un interesse nei confronti della donna, avrebbe improvvisamente cambiato direzione con la vettura, dirigendola verso la coppia che si trovava sul marciapiede.

L’impatto ha provocato diverse ferite e contusioni ai due pedoni.

Cinque e dieci giorni di prognosi

La donna è stata soccorsa e sottoposta alle cure mediche. I sanitari hanno stabilito una prognosi di cinque giorni.

Più lunga la prognosi per il compagno, che ha riportato ferite giudicate guaribili in dieci giorni.

Fortunatamente, le conseguenze fisiche dell’investimento non sono risultate più gravi, ma la dinamica ricostruita dagli investigatori ha fatto emergere un’ipotesi ben più pesante rispetto a un semplice incidente stradale.

L’arresto e le indagini

Gli agenti della Polizia Municipale hanno arrestato il 43enne con l’accusa di duplice tentato omicidio.

Gli investigatori stanno ora ricostruendo nei dettagli la vicenda e soprattutto le motivazioni che avrebbero portato l’uomo a dirigere la vettura verso la coppia.

L’ipotesi è che il gesto possa essere collegato all’interesse che il 43enne avrebbe manifestato nei confronti della 33enne. Saranno comunque gli ulteriori accertamenti dell’autorità giudiziaria a chiarire il movente e la dinamica esatta dei fatti.

Una vicenda che riporta l’attenzione anche sul tema delle condotte persecutorie e del controllo nelle relazioni, ricordando quanto sia importante non sottovalutare comportamenti insistenti, minacce o atteggiamenti possessivi quando possono trasformarsi in situazioni di pericolo.

 

ph credit web