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Approvato nuovo farmaco contro la malaria

Pubblicato il 24 Lug 2018 alle 10:15am

Un farmaco per trattare una forma ricorrente di malaria è stato approvato negli Stati Uniti: è la prima volta che accade in 60 anni per un farmaco di questo tipo contro una delle malattie più diffuse e mortali al mondo.

Il principio attivo in esso contenuto è la tafenoquina, che consente di eliminare il parassita che causa la malattia e che può rimanere inattivo nel fegato per lungo periodo di tempo, prima di causare recidive. I casi di malaria più ricorrenti sinora registrati ogni anno sono circa 8,5 milioni.

Medici e ricercatori confidano di ridurne il numero grazie all’impiego del farmaco.

Il parassita Plasmodium vivax è il responsabile di una forma ricorrente di malaria, molto diffusa soprattutto nell’Africa subsahariana. Il contagio avviene attraverso le punture delle zanzare Anopheles, che trasportano il parassita da persone già malate a quelle sane. I farmaci usati finora per trattarla permettevano di eliminare il parassita dal sangue, ma una sua riserva rimaneva comunque nel fegato e poteva portare a un nuovo attacco entro i tre anni successivi alla prima infezione.

Meghan Markle, duchessa di Sussex, già incinta, costretta a rinviare il viaggio di nozze in Africa

Pubblicato il 01 Giu 2018 alle 6:50am

La duchessa di Sussex, Meghan Markle sarebbe già incinta. Diversi i rumors che lo affermano. La Regina Elisabetta non approverebbe questa dolce attesa anticipata. Tra gli indizi anche la luna di miele rinviata.

Harry e Meghan avrebbero dovuto fare un viaggio in Africa, per presenziare a degli eventi di Corte. Ma pare che in realtà la meta scelta, poiché imporrebbe delle vaccinazioni, sia controindicata per una donna incinta. Ecco dunque il rinvio forzato a data da destinarsi.

Aids: Unicef, ogni ora 18 i bambini colpiti da Hiv

Pubblicato il 01 Dic 2017 alle 11:02am

Nel 2016, sono stati 120.000 i bambini sotto i 14 anni morti per cause legate all’Aids, e ogni ora 18 bambini sono rimasti colpiti dal virus Hiv. Secondo le proiezioni dello Statistical Update on Children and AIDS 2017 (Aggiornamento statistico sui bambini e l’AIDS) dell’Unicef, lanciato oggi in occasione della Giornata Mondiale contro l’Aids, se questa tendenza dovesse persistere, nel 2030 sarebbero 3,5 milioni i nuovi casi di adolescenti colpiti da Hiv. (altro…)

Malaria, un vaccino entro il 2018 in Ghana, Kenya e Malawi per salvare la vita a milioni di bambini

Pubblicato il 26 Apr 2017 alle 9:50am

Oggi la malaria è tornata a far paura in diversi paesi del mondo che devono fare i conti con fame, sete, scarse condizioni igienico sanitarie.

Per questo motivo, sarà pronto per prossimo anno, il 2018 il primo vaccino anti malaria che verrà testato in Africa, precisamente in Ghana, Kenya e Malawi. Dove la OMS sottoporrà a profilassi preventiva 750.000 bambini minori di un anno di età.

L’annuncio è stato dato in questi giorni in occasione del Giorno Mondiale della Malaria.

Un appuntamento fisso per il prossimo anno e non solo perché potrebbe fermare la morte di milioni di bambini nel mondo. Che solo nel 2015 sono stati quasi 212 milioni (420.000 sono morti).

“La protezione è intorno al 40%” – dice uno dei ricercatori che ha lavorato al progetto, Lapinet – “ma va considerato anche l’effetto importantissimo di riduzione dei casi più gravi e delle ospedalizzazioni, perché può essere somministrato senza problemi anche a bambini già malati”.

Tale vaccino sarà somministrato insieme ad altre precauzioni come le zanzariere trattate e i trattamenti preventivi stagionali.

La distribuzione del farmaco sperimentale avverrà in 4 fasi equivalenti ad altrettante dosi: per i primi 3 mesi verrà somministrato una volta al mese, poi dopo 18 mesi.

Ghana, Kenya e Malawi i tre Paesi dove si registrano più decessi dovuti alla puntura della zanzara Anopheles. Scelti per questo motivo come banco di prova di un vaccino che -seppure dovesse “andar male”- salverebbe metà della popolazione al di sotto dei 3 anni di età!

Due mln di bimbi con Hiv, 26 paesi uniti, con Italia a capo del progetto, per liberarli prima dai farmaci

Pubblicato il 22 Mag 2016 alle 5:18am

Sono due milioni i bambini nel mondo che convivono ogni giorno con l’infezione da Hiv e 250.000 quelli che nascono già infettati.

Per capire quando e come i farmaci possono essere interrotti ed evitare una terapia per tutta la vita, nasce il progetto di ricerca italiano Epiical. Presentato a Roma, è basato su un network di centri coordinato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che vede le maggiori realtà mondiali unite in un consorzio che mette insieme 26 coorti di bimbi trattati precocemente per cercare di rispondere alla domanda: quando può essere interrotta la terapia?

Alla base del progetto di ricerca collaborativa, il network indipendente per la ricerca farmacologica nell’Hiv pediatrico Fondazione Penta e 26 principali centri di ricerca ubicati in tutto il mondo.

“Il 95% delle infezioni – spiega Martina Penazzato, responsabile HIV Pediatrico, Organizzazione Mondiale della Sanità – avvengono in paesi dell’Africa sub sahariana. Ma questo non significa che il problema non riguardi anche l’Europa e l’Italia. Metà dei bimbi muore nei primi due anni di vita se l’infezione non viene curata per tempo”.

Con la terapia farmacologica vivono più a lungo, ma questo comporta “alti costi ed effetti collaterali come l’invecchiamento precoce e tutti i problemi che ne derivano”, sottolinea Paolo Rossi coordinatore del progetto Epiical e direttore Dipartimento Pediatrico del Bambino Gesù. “Il nostro obiettivo è, quindi, quello di trovare un nuovo modo di fare terapia che consiste nell’abbattere il virus con antiretrovirali e contemporaneamente potenziare il sistema immunitario, per mettere l’organismo di reagire da solo al virus e interrompere la somministrazione dei farmaci”.

Il progetto, all’insegna dello slogan “l’unione fa la forza”, ha ricevuto un finanziamento di circa 8 milioni di euro dall’azienda ViiV Healthcare.

ln arrivo il ‘Libro da bere’ che purifica l’acqua

Pubblicato il 18 Ago 2015 alle 6:45am

La dottoressa Teri Dankovich, ricercatrice della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, insieme alla McGill University (Canada) e all’Università Usa (Virginia) ha testato con successo su 25 siti sudafricani contaminati, del Ghana e del Bangladesh, il ‘libro da bere’. I cui fogli contengono nanoparticelle di argento o rame in grado di distruggere i batteri contenuti nell’acqua, trasformandosi così in veri e propri filtri capaci di rimuovere oltre il 99% di batteri.

I risultati dei primi test si sono rivelati veramente sorprendenti, tant’è che sono stati illustrati nel corso dell’ultimo meeting dell’American Chemical Society a Boston.

“Tutto quello che c’è da fare è strappare un foglio di carta del libro, metterlo in un contenitore a mo’ di filtro e versarvi sopra l’acqua. Così il liquido fuoriesce depurato, senza batteri”.

Ogni singolo foglio, cosa ancora più incredibile, può depurare sino ad un massimo di 100 litri di acqua. Tutto il libro la quantità di cui una persona ha bisogno in 4 anni.

Ebola: guarito il dottor Fabrizio Pulvirenti, ritornerà presto in Africa. Grande successo per l’italia

Pubblicato il 03 Gen 2015 alle 10:53am

E’ stato dimesso dall’istituto Spallanzani di Roma il medico italiano malato di Ebola. (altro…)

Ebola: Regno Unito in allarme, convocato meeting d’emergenza

Pubblicato il 31 Lug 2014 alle 7:10am

Il Regno Unito teme per il virus Ebola, che ha già fatto 670 vittime in Africa occidentale. (altro…)

Mali: l’intervento militare della Francia durerà il tempo necessario

Pubblicato il 20 Gen 2013 alle 10:46am

Il presidente francese, Francois Hollande, durante una visita a Tulle, a sud della Francia ha detto che l’intervento militare francese in Mali durerà solo il tempo necessario, spiegando “fino a quando i terroristi saranno sconfitti“. (altro…)

Biagio Antonacci e il suo viaggio in Africa

Pubblicato il 20 Gen 2013 alle 7:43am

Come annunciato su Facebook, Biagio Antonacci si è recato per qualche giorno di vacanza in Africa, dove non era mai andato e ha documentato il viaggio con 2 fotografie che lo ritraggono mentre è alla guida di un’auto e poi mentre corre su una spiaggia insieme ad alcuni bambini. (altro…)