Efsa

Ostriche, una su tre contaminata

Pubblicato il 06 Ago 2019 alle 6:37am

L’Efsa, Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare è giunta a delle conclusioni anche molto preoccupanti dopo aver attuato un controllo su un campione di oltre 2.000 ostriche. In un caso su tre, subito dopo la raccolta, è emerso che le ostriche possono essere contaminate da norovirus, un virus responsabile di intossicazioni alimentari, anche gravi.

I campioni analizzati – come riporta ilfattoalimentare.it – sono stati raccolti in tutto il continente europeo, sia nelle aree di produzione che nei punti di vendita. Questi sono poi stati sottoposti a test genetici, per stimare la presenza del genoma virale. Il virus è stato dunque trovato nel 34,5% delle ostriche prelevate presso i siti di produzione, e nel 10,8% dei frutti di mare in commercio. In entrambi i casi, i picchi di contaminazione sono stati riscontrati tra novembre e aprile. Il livello medio è stato di 337 copie di materiale genetico per grammo (cpg) nelle zone di produzione, e di molto inferiore in quelle di commercializzazione. Inoltre, la metà circa delle ostriche, aveva una media di 200 cpg, mentre le percentuali di quelle con valori superiori a 500, indice considerato ad alto rischio di infezioni e di epidemie, sono state rispettivamente di 8,71% e 1,17%.

I risultati di questa indagine suggeriscono ora che per le ostriche debba essere necessario introdurre un nuovo parametro di valutazione e controllo.

Efsa, lancia allarme, limitare i fosfati negli alimenti per tutelare i più giovani

Pubblicato il 15 Giu 2019 alle 11:09am

L’assunzione totale di fosfati dagli alimenti può superare i livelli di sicurezza sopratutto tra minori e adolescenti e, pertanto, andrebbero introdotti limiti per il loro impiego come ad esempio gli additivi negli integratori alimentari. Sono queste le conclusioni a cui sono arrivati gli esperti dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), a seguito di un nuovo parere scientifico sui fosfati, nutrienti essenziali che possono essere presenti naturalmente negli alimenti, ma che sono anche aggiunti come emulsionanti o conservanti in un’ampia gamma di prodotti.

Secondo gli esperti, infatti, gli additivi contribuiscono dal 6 al 30% dell’assunzione totale di fosfati attraverso la dieta.

L’Efsa ha individuato una dose accettabile giornaliera per queste sostanze indicando che questa nuova dose può essere superata più facilmente da minori e adolescenti, e pertanto ha raccomandato alle istituzioni europee di introdurre limiti, oggi inesistenti, per i fosfati usati come additivi negli integratori alimentari.

Pizza: Ministero della salute apre indagine su cartoni tossici

Pubblicato il 23 Mar 2019 alle 8:01am

Il contenitore, usato in Italia, per la pizza da asporto, conterrebbe bisfenolo A potenzialmente dannoso per la salute umana. E’ quanto emerge da unʼinchiesta condotta da “Il Salvagente”.

La sostanza è da tempo sotto esame dell’Efsa, Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, ed è vietata da anni in molti contenitori alimentari, come i biberon. Ma all’estero il bisfenolo A (BPA) viene ancora utilizzato nel cartone low cost per il trasporto di cibo che – a volte – finisce anche in Italia e dunque sulle tavole degli italiani. Questa pratica renderebbe potenzialmente pericoloso il piatto più amato di sempre, la “pizza”, soprattutto se napoletana.

A rilanciare l’allarme è questa importante inchiesta anticipata da Il Fatto Quotidiano. Il ministero della Salute ha pertanto voluto vederci chiaro, dando così il via ad un’indagine in merito. Si attendono ora riscontri e analisi del caso.

Intanto, lo studio de Il Salvagente, per la prima volta, mostra la “migrazione” di bisfenolo A dalla scatola all’alimento. Il bisfenolo è una sostanza chimica che interferisce con il sistema endocrino e con l’apparato riproduttivo.

A spiegarlo è il direttore del mensile Riccardo Quintili a Il Fatto Quotidiano con queste parole “Un passaggio che viene scatenato dall’alta temperatura nella scatola (fino a 60°/65°) in cui si mescolano gli acidi del pomodoro e i grassi della mozzarella e dal tempo prolungato in cui la pizza resta all’interno del contenitore”.

Il Salvagente ha analizzato i cartoni prodotti da tre aziende, due straniere e una italiana, facendo emergere che nelle scatole prodotte all’estero, vi era la presenza della sostanza tossica, e che le scatole d’asporto low cost, realizzate con carta riciclata, dall’estero arrivano prima nelle pizzerie nostrane e poi nelle case degli italiani. E ciò accadrà finché l’Europa non uniformerà la normativa che abbiamo noi in Italia. Vale a dire, l’obbligo di produrre solo con cellulosa vergine gli imballaggi di cartone destinati ad alimenti umidi (D.M. 21 marzo 1973).

Per questo motivo, si può controllare ogni volta, che acquistiamo una pizza da asporto se sulla scatola c’è la dicitura cellulosa al 100% e ci sono i simboli di forchette e bicchieri.

Alimenti contaminati di provenienza estera, la black list della Coldiretti

Pubblicato il 21 Apr 2016 alle 8:22am

Sono ricchi di residui chimici, tossine, additivi o coloranti fuorilegge i cibi che arrivano dall’estero senza alcuna indicazione sull’etichetta. (altro…)

Alimenti: l’aspartame, dolcificante artificiale, non nuoce alla salute

Pubblicato il 03 Mar 2011 alle 9:14am

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha pubblicato una dichiarazione in merito a due recenti studi relativi alla sicurezza della salute in tema di dolcificanti artificiali come l’aspartame. (altro…)

Ue: dal 1 giugno proibita la vendita di biberon al Bisfenolo A

Pubblicato il 30 Nov 2010 alle 7:11am

Da Marzo 2011 tutti gli articoli per neonati (biberon,tettarelle,ecc) saranno messi al bando poichè si è scoperto che il materiale di base con cui sono prodotti nuoce gravemente ai bimbi, si tratta del BISFENOLO A. (altro…)