Una donna di Gallarate, in provincia di Varese, è stata arrestata e condotta in carcere dopo che il magistrato di Sorveglianza ha disposto l’aggravamento della misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali, cui era sottoposta per una precedente condanna. Il provvedimento arriva al termine delle indagini su una violenta aggressione ai danni dell’ex compagno.
L’aggressione nel bar e le minacce
I fatti risalgono al 16 luglio, quando, secondo la ricostruzione degli investigatori, la donna avrebbe raggiunto il bar gestito dall’ex compagno in evidente stato di alterazione dopo aver assunto alcolici.
Qui lo avrebbe aggredito con schiaffi e minacce. L’episodio sarebbe poi proseguito nei pressi dell’abitazione del padre della vittima e successivamente all’esterno del locale.
Durante l’aggressione sarebbe stato coinvolto anche il padre dell’ex compagno, colpito con alcuni schiaffi e fatto cadere a terra.
Il tentativo di investimento
Le indagini, supportate da testimonianze e dalle immagini degli impianti di videosorveglianza, avrebbero inoltre consentito di ricostruire un ulteriore episodio.
L’ex compagno sarebbe stato vittima di un tentativo di investimento da parte di un’autovettura.
Gli investigatori hanno identificato sia la donna sia il conducente del veicolo, denunciandoli, a vario titolo, per percosse, minaccia grave e tentate lesioni.
Revocata la misura alternativa
Alla luce dei fatti contestati, il magistrato di Sorveglianza ha disposto la revoca dell’affidamento in prova ai servizi sociali e l’esecuzione della pena in carcere.
La donna è stata quindi accompagnata presso la Casa circondariale di Gallarate, dove proseguirà l’espiazione della pena.
Le indagini proseguono per definire ogni aspetto della vicenda.
Si ricorda che il procedimento penale è nella fase prevista dalla legge e che ogni persona indagata o imputata deve essere considerata innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.