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Aleppo, 40.000 civili senza cibo nè acqua, la maggior parte bambini, attendono di fuggire presto dall’orrore della guerra

Pubblicato il 17 Dic 2016 alle 12:21pm

Sono in migliaia i civili e i ribelli intrappolati, affamati e al freddo, dentro la città di Aleppo, nel nord della Siria, in attesa di essere evacuati dagli ultimi quartieri di Aleppo-Est che sono rimasti, dopo la sospensione degli attacchi da parte del regime di Bashar al-Assad.

Ad Aleppo-Est vi sarebbero ancora circa 40.000 civili e tra 1.500 e 5.000 combattenti con le loro famiglie, secondo l’inviato delle Nazioni Unite per la Siria Staffan de Mistura.

Nel quartiere di Al-Amiriyah, ancora controllato in parte dagli insorti e da dove comincia il viaggio degli sfollati, migliaia di persone, compresi bambini, hanno trascorso la notte nelle rovine degli edifici dove si sottoccano temperature sotto lo zero in attesa di una possibile ripresa delle operazioni.

Queste persone vogliono fuggiere, mettersi in salvo, non dispongono né di acqua potabile né di cibo, unica cosa che riescono a trovare da mangiare sono i datteri.

Ieri l’esercito siriano ha sospeso le operazioni di evacuazione accusando i ribelli di “non rispettare i termini dell’accordo”.

Le operazioni erano cominciate intorno a mezzogiorno dell’altro ieri, ma si sarebbero arenate alle 11 ora locale di ieri, le 10 in Italia. La Russia però, dal canto suo, dà per finita l’evacuazione, seppur ammettendo che in alcuni quartieri ci siano ancora dei ribelli, e proclama terminata l’operazione per quella che definisce la “liberazione” della parte orientale di Aleppo. Sulla situazione ad Aleppo è intervenuto in serata anche l’ex presidente americano Barack Obama. Parlando nella sua ultima conferenza stampa dell’anno alla Casa Bianca, Obama ha detto: “La responsabilità per questa brutalità è solo in un posto: è del regime di Assad e dei suoi alleati Russia e Iran. E questo sangue e queste atrocità sono sulle loro mani”.

Oggi, le operazioni sarebbero riprese, ma sarebbero stati segnalati degli spari contro un autobus di sfollati. I primi feriti sarebbero stati evacuati oggi dalla parte est in mano agli insorti verso la parte occidentale controllata dal governo. Lo riferisce la televisione panaraba Al al jazeera, secondo la quale un primo convoglio di ambulanze partito dall’area controllata dai ribelli avrebbe raggiunto i posti di blocco governativi.

Russia schiera una mega flotta da guerra diretta verso il Mediterraneo per colpire la Siria

Pubblicato il 22 Ott 2016 alle 11:29am

La Russia avrebbe dispiegato la più grande Task Force Navale dalla fine della Guerra Fredda: secondo un Diplomatico NATO. (altro…)

Siria, raid russi partono da base iraniana. Mosca: “Su Aleppo intesa vicina con Usa”, ma Washington non conferma.

Pubblicato il 16 Ago 2016 alle 12:28pm

Sarebbe molto vicino l’accordo tra Mosca e Washington, a darne notizia il ministro della Difesa russo Serghiei Shoigu, riferendosi « esclusivamente ad Aleppo. Ciò ci darebbe un terreno comune da cui partire per portare la pace in quel territorio». Cauto invece il Dipartimento di Stato Usa, secondo cui «ancora non vi ancora nulla da annunciare»

Il ministero della Difesa russo ha confermato oggi di aver schierato in Iran i bombardieri a lungo raggio Tupolev Tu-22M3 e i cacciabombardieri Sukhoi Su-34 e che questi hanno gia’ eseguito diversi raid aerei contro i terroristi in Siria.

Il ministero russo in una nota, riferisce anche che i velivoli Tu-22M3 e Su-34 hanno condotto raid aerei dalla base di Hamadan “contro obiettivi appartenenti allo Stato Islamico e a Jabhat al-Nusra nelle provincie di Aleppo, Deir ez-Zor e Idlib”. Secondo il ministero, i raid hanno distrutto tre postazioni di comando e campi di addestramento dei militanti Daesh nelle regioni di Serakab, Al-Bab, Aleppo, Deir ez-Zor e un totale di cinque importanti depositi di armi. Nelle operazioni – precisano infine dal ministero – e’ rimasto ucciso “un numero significativo di terroristi”.

Aleppo, al via operazione umanitaria su larga scala da parte di Russia e Siria

Pubblicato il 29 Lug 2016 alle 10:33am

Una “operazione umanitaria su larga scala” organizzata dai governi russo e siriano è iniziata ieri da Aleppo su ordine del presidente russo Vladimir Putin: a dare l’annuncio il ministro della Difesa russo, Serghiei Shoigu, secondo cui saranno formati tre corridoi per gli abitanti che vogliono lasciare la città e per chi vuole deporre le armi, un quarto corridoio per i miliziani armati. (altro…)

Siria, rapite due ragazze italiane ad Aleppo, erano lì per progetti umanitari

Pubblicato il 07 Ago 2014 alle 11:28am

Il ministero degli Esteri italiano conferma “l’irreperibilità” di due ragazze italiane ad Aleppo, in Siria. Fonti della Farnesina riferiscono che sulla loro sparizione stanno lavorando l’Unità di Crisi” e “l’intelligence” italiana. (altro…)

Siria: Unesco allarme per 6 siti storici patrimonio dell’umanità

Pubblicato il 20 Giu 2013 alle 10:58am

Sarebbero sei i siti storici siriani in pericolo a causa delle violenze che stanno devastando il paese da oltre due anni. (altro…)

Siria: immagini e video shock di un bambino soldato

Pubblicato il 31 Mar 2013 alle 10:44am

Sono immagini molto forti, quelle di Ahmed, il bimbo-soldato ad Aleppo, che combatte tra le rovine in una delle strade più pericolose della città ormai distrutta: il video è stato pubblicato dal quotidiano britannico Telegraph e mostra questo bambino destreggiarsi in modo anche goffo con il suo fucile Ak-47 mentre tra le dita ha una sigaretta che aspira profondamente.

Nell’intervista il bimbo racconta che i genitori sono morti sotto a colpi di mortaio nel quartiere dove suo padre era combattente del Libero Esercito Siriano.

Così, l’unico parente che gli è rimasto è uno zio, un miliziano che il ragazzino è costretto a seguire. Infatti Ahmed spiega il perché di tale scelta dicendo “Non ho altra scelta: niente scuola, la mia famiglia è morta. Che altra possibilità ho?“.

Inoltre, secondo un rapporto di Human Rights Watch, sarebbero centinaia i bambini che combattono nelle città siriane, e vengono addestrati per partecipare alle guerre: ragazzi, che arrivano massimo a 13-14 anni.