ansia

Respiro corto, vertigini e tremori? Potrebbe trattarsi di ansia

Pubblicato il 20 Giu 2020 alle 7:57am

La scienza non è ancora in grado di dare una definizione univoca di ansia, dato che si tratta di uno stato che, ad esempio, può includere anche il panico. Tutti gli esperti però sono concordi nel pensare che nell’ansia vi risieda una risposta dell’organismo alla paura: una paura, però, che giunge anche senza un fattore che giustifichi quel momento, priva di stimoli reali provenienti dal mondo circostante.

Esiste dunque, un’ansia patologica e un’ansia breve: nel secondo caso si parla di quei fugaci momenti di paura vissuti, ad esempio, a ridosso di un esame o di una scadenza.

Sintomi fisici dell’ansia I segnali più comuni per riconoscerla in anticipo sono: malesseri diffusi a tutto l’organismo, come ad esempio palpitazioni e tachicardia, con il cuore che inizia a battere velocemente. Aumento della pressione, dovuta ad un incremento in circolo dell’adrenalina. Altri segnali piuttosto comuni sono, poi, respiro corto e vertigini: si parla, in ogni caso, di sintomi in realtà conseguenti alla tachicardia e alla pressione in costante salita.

Come alleviare questi disturbi Per chi è affetto da disturbi d’ansia di forte entità si consiglia di rivolgersi ad un professionista: perché spesso l’ansia patologica nasconde fobie recondite o disturbi che solo uno psicoterapeuta può aiutare ad individuare e dunque trattare. Per chi invece non soffre ancora di una sintomatologia troppo preoccupante, è opportuno provare a migliorare inizialmente la situazione con rimedi naturali e integratori: acquistabili in farmacia, erboristeria, in modo da lenire subito questi sintomi appena si presentano. La melissa, per le sue proprietà sedative e spasmodiche, e un valido rimedio molto efficace. Po la lavanda, sempre per i suoi effetti fortemente calmanti, la valeriana o camomilla.

Un pezzo di limone sul comodino di sera: per avere benefici incredibili durante il sonno

Pubblicato il 27 Apr 2020 alle 6:21am

Il limone è un ottimo rimedio naturale per la nostra salute. Apporta infatti molteplici benefici per il nostro organismo. Può essere consumato utilizzandolo come condimento nei piatti oppure come bevanda. Bere acqua e limone al mattino a digiuno ha una potente azione disintossicante, drenante, depurativa, antibatterica e, secondo alcuni anche dimagrante. Il limone è anche un ottimo ingrediente insomma per preparare delle ottime tisane dalle molteplici proprietà.

ma non solo… Non tutti sanno che questi frutto, ha effetti effetti benefici anche se non ingerito. Mettere un pezzo di limone sul nostro comodino la sera, prima di andare a letto, serve a favorire il benessere psicofisico. Un rimedio naturale casalingo che consente di trarre benefici dall’aroma del frutto.

Benefici del limone sul comodino la sera

Per ridurre lo stress

L’aroma di limone consente di calmare il sistema nervoso. Questa azione apporta notevoli benefici psicofisici. Permette di ridurre l’ansia e lo stress accumulato nel corso della giornata. È possibile ottenere lo stesso effetto sia con un pezzo di limone posizionato sul comodino sia con l’olio essenziale.

Per abbassare la pressione

L’aroma di limone consente anche di abbassare la pressione sanguigna. E a contrastare l’ipertensione.

Per disinfettare l’aria

L’aroma di limone ha proprietà antibatteriche. Posizionarne un pezzettino sul comodino la sera aiuta a disinfettare l’aria della stanza.

Allontanare gli insetti

L’odore del limone dà fastidio a numerosi insetti fra i quali le zanzare, le mosche e le formiche. Per potenziarne l’effetto è possibile aggiungere alcuni chiodi di garofano ai pezzi di limone.

Quarantena da coronavirus, causa di ansia e di irritabilità

Pubblicato il 06 Apr 2020 alle 7:27am

Secondo un’analisi di studi recenti, appena pubblicata su Lancet dagli psicologi del Dipartimento di medicina e psicologia del King’s College di Londra, che traccia il quadro delle ricadute dell’isolamento sulla salute, al fine di mitigarne gli effetti negativi, bisogna fare una netta distinzione, tra isolamento previsto per le singole persone ammalate o contagiate, e quarantena di massa, che ha lo scopo di verificare lo stato di persone apparentemente sane per evitare il propagarsi del contagio. È quello che ha fatto la Cina con la città di Wuhan e che, sia pure con regole diverse, viene chiesto anche a noi.

Situazioni simili negli effetti, ma psicologicamente molto diverse tra di loro. A spiegarlo è la psicologa clinica e docente all’Università Vita e Salute dell’ospedale San Raffaele di Milano, Valentina Di Mattei “Nel caso di una pandemia non esiste stigma sociale nei confronti del potenziale “untore”, come invece si è verificato in situazioni in cui la quarantena è stata disposta per piccoli gruppi di persone”.

Quali effetti dobbiamo aspettarci? “In quarantena decadono abitudini consolidate e spesso si è separati dagli affetti, quindi i due aspetti cruciali sono il senso di noia e l’isolamento. A questo in molte persone si aggiunge lo stress per il lavoro e la preoccupazione per gli effetti economici sulle loro attività. Il modo di affrontarli cambia molto in base alle risorse interiori personali, ma in generale i disagi che ne derivano sono un calo del tono dell’umore, maggiori livelli di ansia e paura, irritabilità, insonnia, confusione mentale e disturbi cognitivi, che vanno dalla difficoltà a mantenere la concentrazione alla ridotta attenzione”.

Ansia da partenza, in cosa consiste e come combatterla

Pubblicato il 08 Ago 2019 alle 8:32am

Prima di partire per la vacanza, che sia lunga o più breve, ansia e stress salgono a dismisura: bisogna fare i bagagli, cercare di non dimenticare nulla, capire cosa organizzare per prima e per dopo, perché magari si torna subito al lavoro; lasciare in buone mani gli animali domestici se non c’è possibilità di portarli con noi.

Vediamo, allora, come fare per partire a cuor leggero senza problemi con una lista di consigli che vi torneranno utili anche in futuro.

Ecco alcune regole d’oro

– Cercare di non arrivare agli ultimi due giorni con tutte le cose da fare: valigia, compere, documenti e via discorrendo. Per non trovarsi impreparati basta segnare in un agenda tutto quello che c’è da fare e fare via via una spunta per non dimenticare niente: partendo proprio dagli oggetti indispensabili da portare in viaggio, in vacanza con noi. Documenti, biglietti di viaggio, prenotazioni, fotocamera, costume da bagno, abbigliamento, creme e via dicendo ancora. Ogni volta che vi viene in mente qualcosa, segnatelo su un’agendina, nel cellulare o dove vi pare. E iniziate subito a fare la valigia. A riempirla un po’ per volta.

– Fate le cose con calma può essere di ottimo aiuto. Come ad esempio pulire anche casa. Prima di partire, cercate di pulire le camere principali, la cucina, il bagno, il salotto, spolverando e non lasciando il cassettone dei panni pieno, da lavare e stirare, così non si accumula stress e ansia al ritorno a casa. Pulite prima gli esterni, in modo tale di non far entrare altra polvere in casa. Allo stesso modo, evitate di rimandare eventuali pagamenti di bollette o fatture da pagare. E’ meglio farlo prima, in modo da scansare la possibilità di ritardi. Insomma, tutto quello che c’è da fare fatelo prima per ritrovarvi leggeri al rientro a casa, quando la voglia di ricominciare a lavorare, a ritornare alla solita routine non è tanta e la stanchezza del viaggio si fa certamente anche sentire.

– Infine da non dimenticare piante e animali. Se avete in casa gatti, cani o altri animali domestici, e non potete portarli via con voi in vacanza, prima di partire cercate qualcuno di fiducia che li possa accudire o tenere come se foste proprio voi a farlo. Persone di fiducia, amate anche dai vostri amici animali.

– Anche le piante sui balconi o in casa non vanno dimenticate, per cui bisognerà trovare una persona disposta ad innaffiarle, o attrezzarvi di santa pazienza con irrigatori o altri rimedi fai da te.

– Svuotare frigo. Se avete cibi che scadono, provate a consumarli prima. O altrimenti, dateli a qualcuno che conoscete affinché li consumi. E’ peccato gettarli prima. Nei giorni antecedenti la partenza, provate a comprare cibi da consumare all’istante e ad evitare spese corpose. A meno che non dobbiate portare un po’ di provviste, di conserve, con voi. Alla casa, al mare o in montagna.

Insomma, se fate le cose con calma riuscirete a fare tutto senza ansia e stress. E anche la vacanza procederà dritta come l’olio.

Stress e digitopressione, come liberarsene con il punto cv17

Pubblicato il 09 Lug 2019 alle 10:24am

La medicina cinese ha oltre 2500 anni. È un metodo molto efficace per trattare problemi relativi ad ansia e stress.

Secondo la medicina tradizionale cinese, ogni individuo ha diversi punti del corpo che se sollecitati dalla digitopressione possono essere chiamati “meridiani energetici” e dare un certo benessere generale.

La digitopressione può aiutare a stimolare infatti, aree che non funzionano come dovrebbero, come ad esempio l’attività rivitalizzante di queste aree irritate e particolarmente sensibili.

La medicina cinese ha identificato 12 meridiani energetici che sono collegati agli organi principali e consentono al corpo umano di mantenere un certo equilibrio. Se solo uno di questi non funziona, correttamente, accade poi che a risentirne è l’intero organismo, che non sarà efficiente come prima.

Esistono punti di digitopressione per calmare stress e ansia?

Sì. Se esercitiamo una leggera pressione su alcune aree del corpo umano, è possibile che sentiamo noi stessi, ridurre drasticamente gli effetti collaterali dello stress e dell’ansia sulla nostra salute. Il processo si chiama di digitopressione e richiede l’uso delle dita.

Per ottenere benefici basterà esercitare una pressione sull’area chiamata “CV 17”, dove, sarà possibile avvertire, rapidamente una certa sensazione di benessere e tranquillità.

L’area CV 17 si trova al centro del torace. Se sentite di essere stressati e ansiosi, avvertirete sicuramente un dolore al centro del petto, è lì che dovete agire e premere con le dita della mano.

Tale punto, nella medicina cinese, viene chiamato, “il mare della tranquillità”. Un’area questa molto importante per sprigionare l’energia del cuore o il chakra del cuore. Sempre secondo tale medicina ancestrale, il centro del cuore è associato alle emozioni vissute dal corpo. Quando questo funziona attorno. Ma se siamo stressati, questa parte sarà irritata e ci farà star male.

Si dice anche che il punto CV 17 contribuisca a bilanciare i livelli di energia di Yin e Yang all’interno dell’organismo. Sarebbe in grado di ripristinare l‘equilibrio tra i nostri sensi fisici e i nostri sensi emotivi. Le persone che praticano la digitopressione regolarmente sono convinte che i diversi squilibri a cui può essere esposto il nostro sistema nervoso possano essere trattati esercitando proprio questa leggera pressione su quest’area. Metodo questo che è riconosciuto anche per potenzierebbe il nostro sistema immunitario.

Come sbarazzarsi di stress e ansia in pochi secondi

– Posizionate quattro dita sopra la base dello sterno, quasi direttamente al centro del torace. – Mettete i polpastrelli nella piccola cavità di questa parte del corpo. Applicate una leggera pressione, strofinate delicatamente su e giù il centro dello sterno fino a trovare il punto esatto, che probabilmente sarà irritato. – Mettetevi in posizione di preghiera, usate la parte posteriore del pollice per premere delicatamente al centro del vostro CV 17 per 2-3 minuti. – Chiudete gli occhi e respirate profondamente, ad un ritmo costante. – La tua vostra testa deve stare dritta. Rilassate il collo e le spalle. – Toccate delicatamente quest’area con l’aiuto delle dita per dormire la notte.

Tale esercizio ancestrale cinese è molto efficace anche contro la depressione, l’affaticamento cronico, il disturbo da stress post-traumatico e vari squilibri ormonali.

Ansia, benefici naturali dalla lavanda

Pubblicato il 30 Mag 2019 alle 10:46am

Un team di psichiatri tedeschi, che ha sottolineato come troppo spesso vengano prescritti ansiolitici senza che ce ne sia realmente bisogno, sostiene che l’olio essenziale di lavanda sotto forma di pastiglie, possa essere un alleato tutto naturale e benefico contro l’ansia.

Il gruppo di lavoro guidato dal professor Hans Peter Volz, direttore dell’Hospital for Psychiatry, Psychotherapy and Psychosomatic Medicine a Schloss, dichiara infatti “Chi soffre di ansia lieve o moderata dovrebbe provare le terapie a base di olio essenziale di lavanda prima di assumere farmaci”.

In poche parole suggerisce di partire con questo olio essenziale e solo dopo, se i sintomi non scompaiono di passare a terapie più mirate e farmacologiche.

La lavanda, ricordiamo che può essere coltivata in giardino o sul balcone di casa, è utile per mal di testa, vertigini, insonnia, tosse e punture di insetto.

I fiori di lavanda sono utilizzati in fitoterapia per le numerosissime proprietà benefiche (linalolo, acetato di linalile, limonene, cineolo, canfora, alfa-terpineolo, beta-ocimene), tannini, acido ursolico, flavonoidi e sostanze amare. Questi principi attivi conferiscono alla pianta azione sedativa e calmante sul sistema nervoso, in caso di ansia, agitazione, nervosismo, mal di testa, stress e insonnia. La lavanda svolge poi, anche un’azione balsamica sulle vie respiratorie infatti è usata in caso di malattie da raffreddamento: influenza, tosse, raffreddore e catarro. Inoltre la pianta, limitando la formazione e soprattutto il ristagno di gas a livello gastro-intestinale, possiede proprietà carminative e antispasmodiche in quanto calma dolori e spasmi addominali. Aiuta a distendere la muscolatura del ventre.

Per uso esterno grazie alle sue innumerevoli proprietà detergenti, antinfiammatorie, analgesiche, antibatteriche, cicatrizzanti e decongestionanti è utilizzata per detergere ferite e piaghe; per alleviare il prurito e le punture di insetti; per ridurre le irritazioni del cavo orale.

In ambito cosmetico viene usata sotto forma di olio essenziale di lavanda come profumo.

Ansia, si combatte anche agendo sui batteri intestinali

Pubblicato il 25 Mag 2019 alle 7:42am

L’ansia è una sensazione che può colpire diverse persone. Abbastanza normale ma in casi, anche grave. La vita quotidiana, gli interessi, i rapporti sociali possono essere seriamente compromessi. (altro…)

Ansia sotto controllo grazie alla riflessologia plantare

Pubblicato il 21 Mag 2019 alle 11:23am

La riflessologia zonale si basa sul principio secondo cui tutti gli organi interni hanno una corrispondenza con precisi punti, e sono situati proprio sotto o sopra i piedi, sulle mani o sulle orecchie. Infatti nell’organismo vi è anche una ricca rete di canali, in cui scorre l’energia vitale che può raggiungere poi ogni parte del corpo umano, collegandone alle varie zone. Grazie a questo collegamento, massaggiando vari punti delle mani, di piedi e di orecchie è possibile interferire con gli organi corrispondenti: più specificamente, con manovre manuali che servono a “mandare un segnale”, uno stimolo “di guarigione”, all’organo su cui si vuole agire, bilanciando così il flusso energetico che ne promuove il buon funzionamento e la buona salute.

Pianta e dorso dei piedi, punti fondamentali Per calmare gli stati d’ansia, ad esempio bisogna agire su cinque punti che si trovano sulla pianta e sul dorso dei piedi. Sedendovi a terra o sul divano, potete piegare una gamba in modo da raggiungere comodamente il piede con le mani (portare il piede vicino al pube) e iniziare la digitopressione con un’intensità progressiva (che però non deve procurare dolore). Ricordatevi sempre che l’automassaggio deve essere effettuato sempre su entrambi i piedi.

Ma non solo. Tre dei punti-chiave su cui lavorate sono vicini, nella zona di appoggio a terra del piede fra l’attaccatura delle dita e l’arco plantare. Il primo dista circa due dita dall’attaccatura del terzo dito del piede, gli altri due sono poco più distanti, verso l’arco plantare, uno in corrispondenza del secondo dito e l’altro del quarto. Insieme formano un triangolo. Gli altri due punti sono sul dorso del piede, il primo fra l’attaccatura dell’alluce e quella del secondo dito, e l’altro lateralmente, sotto al malleolo esterno.

Come si fa All’inizio del trattamento, massaggiate con movimento circolare i tre punti “a triangolo” e poi quelli sul dorso del piede. Quindi stimolate ciascuno dei cinque punti con una digitopressione di 10 secondi, eseguendola con il polpastrello. Ripetete l’intera sequenza per 5 volte.

In alternativa, potete sempre far scorrere la pianta dei vostri piedi una una pallina, tipo quelle da tennis, antistress.

Ansia e attacchi di panico associati a carenza di vitamine

Pubblicato il 02 Feb 2019 alle 7:35am

Se volete dormire meglio, essere meno stressati e più felici senza assumere farmaci e simili, ecco cosa dovete fare.

Secondo uno studio, condotto nel 2013 dai ricercatori dell’Okayama University Medical School, sarebbe possibile prevenire gli attacchi di panico e l’iperventilazione nelle persone a rischio semplicemente con la giusta alimentazione.

Sì avete capito bene. Una delle cause più comuni degli attacchi di panico è tra l’altro anche il basso livello di serotonina nel corpo.

La serotonina è il neurotrasmettitore responsabile della regolazione delle sensazioni di benessere, felicità e appagamento. Il corpo umano sintetizza la serotonina dall’amminoacido triptofano in un processo che viene associato anche alla giusta quantità di vitamina B6 e di ferro.

Lo studio citato ha analizzato i livelli di ferro e di vitamina B6 in pazienti che avevano avuto un grave attacco di panico o di iperventilazione indotta dal panico. I ricercatori hanno scoperto che i livelli sia della vitamina B6 che del ferro erano notevolmente più bassi nelle persone che avevano avuto gli attacchi rispetto alle persone con livelli normali di entrambi. Questo studio è estremamente importante per le persone che soffrono di ansia, poiché potrebbe aiutare a prevenire l’improvvisa insorgenza delle emozioni. Una parte essenziale della gestione dell’ansia, quindi, potrebbe essere prevenuta con una dieta che contenga cibi ricchi di vitamina B6 e ferro. Il consumo di cibi integrali, noci, semi, frutta e verdure fresche e la rinuncia a cibi lavorati o confezionati possono migliorare notevolmente la salute mentale.

Cibi ricchi di vitamina B6: patate dolci, alga spirulina, semi di canapa, fagiolini, quinoa, lenticchie, fiocchi di avena, patate, semi di girasole, banane, avocado, asparagi, mandorle, anguria, noccioline, fagioli, spinaci, nocciole, pistacchi, prugne secche, cavolo, cavolfiori, zucca, cavoletti di Bruxelles, cuori di palma, platano, ananas, ceci, carciofi, fichi.

Cibi ricchi di ferro: semi di chia, aneto, prezzemolo, alghe marine, spinaci, piselli, melassa, quinoa, mandorle, uvetta, carciofo di Gerusalemme, ceci, foglie di Tarassaco, spugnole (funghi), semi di zucca, semi di canapa.

Mangiare con costanza questi alimenti non solo migliorerà il vostro umore, combatterà gli attacchi d’ansia, ma migliorerà anche la vostra salute in generale.

Gravidanza: le emozioni negative e positive che incidono sulla salute del bambino

Pubblicato il 04 Gen 2019 alle 7:00am

Le emozioni della mamma influenzano negativamente lo sviluppo della personalità del nascituro. Parola di esperti. (altro…)