cuore

Sport, addio contapassi, arriva il coach: da gennaio app gratuita per attività fisica su misura

Pubblicato il 15 Dic 2018 alle 10:38am

Addio contapassi, dal prossimo 21 gennaio è in arrivo un coach virtuale per la salute del cuore. Grazie infatti ad un’app gratuita sarà possibile ricevere un programma di attività fisica personalizzato in base alle proprie caratteristiche cliniche e preferenze di movimento, ma, soprattutto, efficace nella prevenzione di eventi cardiovascolari e del miglioramento della salute e della qualità di vita. (altro…)

Cuore, il rischio per le donne è superiore dopo i 50

Pubblicato il 03 Ott 2018 alle 7:54am

Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte per le donne che hanno superato i 50 anni di età, superando tutte le forme di tumori, incluso il tumore al seno. Eppure, la donna ne ha di campanelli d’allarme legati alla propria femminilità. L’importante è riconoscerli per correre ai ripari in tempo.

Questo l’obiettivo del Centro cardiologico Monzino di Milano in occasione della Giornata mondiale per il cuore, che si è celebrata lo scorso sabato 29 settembre.

Un appuntamento, che è stato promosso in collaborazione con il Comune di Milano, dal quale è emerso che i numeri “contraddicono il concetto diffuso secondo cui le donne sono protette nei confronti delle malattie cardiovascolari. In realtà durante il periodo fertile della loro vita le donne sono davvero a minor rischio di sviluppare malattie cardiovascolari rispetto all’uomo, ma questa protezione scompare dopo la menopausa, quando gli ormoni femminili estrogeni vengono meno – ha dichiarato Elena Tremoli, direttore scientifico dell’Irccs milanese”.

“Osserviamo così che le donne sviluppano malattie cardiovascolari con circa 10 anni di ritardo rispetto agli uomini, ma quando succede avviene in maniera più grave. A evidenziarlo sono i numeri: il 38% delle donne che ha avuto un infarto perde la vita entro un anno, rispetto al 25% degli uomini”. “Un primo aspetto da sottolineare – spiega Daniela Trabattoni, responsabile di Monzino Women – è che nelle donne i fattori di rischio classici per malattie cardiovascolari, come fumo di sigaretta e obesità, hanno effetti diversi. Basta che una donna fumi un terzo delle sigarette di un uomo per avere lo stesso impatto su cuore e vasi sanguigni”. Inoltre “riscontriamo una maggiore incidenza di obesità e di sindrome metabolica nel sesso femminile, e questo dato incrementa del 50% il rischio di coronaropatia nella donna”.

Olio Extra-vergine di oliva, un alleato contro ictus e infarto

Pubblicato il 16 Set 2018 alle 8:06am

L’olio extra-vergine di oliva fa bene al cuore e alla salute cardiovascolare in generale: è in grado di aumentare una proteina del sangue chiamata ApoA-IV, capace di tenere a bada le piastrine, le cellule che servono a evitare emorragie ma che, l’aggregazione impropria causa di trombi (bloccare la circolazione sanguigna) e dunque di infarto o ictus. (altro…)

Chi dorme 5 ore a notte rischia di più di subire un infarto

Pubblicato il 07 Set 2018 alle 6:11am

Dormire cinque ore per notte (o meno) significa mettere a rischio la salute, creando una probabilità più alta di essere colpiti da un infarto rispetto a coloro che dormono invece dalle sei e alle otto ore. (altro…)

Rughe fronte, sono la spia per capire la salute del cuore

Pubblicato il 29 Ago 2018 alle 8:46am

Per avere un’idea di come stia il nostro cuore, la prima cosa da fare è osservare la nostra fronte attentamente. (altro…)

Birra, fa bene al cuore e al cervello

Pubblicato il 05 Ago 2018 alle 11:01am

La birra, questa popolare bevanda alcolica contiene diversi ingredienti nutrizionali che sembrano ridurre il rischio cardiaco e migliorare la salute del cervello.

Queste, in sintesi, le conclusioni a cui sono arrivati gli scienziati di Hong Kong con il loro studio pubblicato sul The American Journal of the Medical Sciences.

Che come spiegano i ricercatori, la birra ha più proteine e vitamina B del vino, ed è anche ricca di antiossidanti. Sembra dunque in grado di ridurre l’insorgenza di malattie cardiovascolari.

“La birra contiene tracce di minerali come calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, sodio, zinco, rame, manganese e selenio, fluoruro e silicio“, spiega Sisi Yip, uno degli autori dello studio.

Ma non solo. La birra, comprende infatti, anche una serie di polifenoli come flavonoidi e acidi fenolici, che hanno proprietà benefiche in grado di migliorare la salute e di ridurre le probabilità di sviluppare diabete, occlusione delle arterie e malattie cardiache, che proteggono la funzione cognitiva. Tuttavia, c’è un problema: i benefici si apprezzano solo quando la birra viene consumata con discreta moderazione. Il mite giusto, dicono gli esperti, è di una pinta per gli uomini e una mezza pinta per le donne al giorno.

Bere 4 tazzine di caffè espresso al giorno fa bene al cuore

Pubblicato il 25 Giu 2018 alle 7:10am

Bere quattro tazzine di caffè espresso al giorno si scopre che faccia molto bene alla salute del cuore. La caffeina, infatti, può proteggerlo dall’invecchiamento, riparando persino le cellule danneggiate. A dimostrarlo è un team di ricercatori tedeschi della Facoltà di medicina dell’Università Heinrich-Heine di Duesseldorf e dell’Istituto di ricerca per la medicina ambientale IUF-Leibniz, che ha condotto una serie di esperimenti su topi e cellule umane coltivate in laboratorio. (altro…)

Onde d’urto contro le placche coronariche: al “Fazzi” arriva la tecnica “Shockwave”

Pubblicato il 24 Giu 2018 alle 6:36am

“Shockwave”, ovvero terapia con onde d’urto per demolire placche coronariche. Una nuova tecnica messa a punto a Parigi e presentata da esperti del settore al congresso EurcoPcr che si è tenuto due mesi fa.

La nuova terapia, è stata poi testata anche in Italia, presso l’Unità operativa di Cardiologia interventistica dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce su una paziente di 78 anni con diversi fattori di rischio cardiovascolare e una recente angina da sforzo.

Ebbene, gli specialisti di Cardiologia interventistica, guidata dal Giuseppe Colonna, avendo appurato che l’esame coronarografico aveva messo in evidenza una stenosi critica, ossia un restringimento dell’arteria coronaria con calcificazioni presenti sul tratto prossimale, hanno ritenuto opportuno sottoporre la paziente alla Shockwave, scoprendo risultati davvero sensazionali.

Infatti, spiegano gli esperti che hanno seguito la donna, di averla prima sottoposta a un trattamento percutaneo, una procedura mini-invasiva che evita l’intervento chirurgico, con l’esecuzione della tecnica, seguita da un’angioplastica tradizionale con l’impianto di stent multipli, dei tubicini usati per riparare le arterie ostruite o indebolite. Il pretrattamento con “Shockwave” ha permesso poi di rimodellare la lesione calcifica e di trattarla agevolmente con l’angioplastica di routine.

Ospedale Molinette di Torino, rimosso tumore dal cuore senza aprire il torace

Pubblicato il 01 Giu 2018 alle 8:26am

All’Ospedale Molinette di Torino, un’equipe di medici ha asportato un tumore dall’atrio destro del cuore di un paziente di 61 anni senza praticare incisioni chirurgiche, a torace totalmente chiuso e ad organo in funzione. La rimozione della massa tumorale è riuscita alla perfezione, ma ha richiesto l’impiego di un intervento mini-invasivo con un sistema di circolazione extracorporea ad alti flussi. Il paziente sarà dimesso tra pochi giorni.

Durante l’operazione, durata circa due ore, è stata introdotta, attraverso la vena femorale destra, una cannula di aspirazione dotata all’estremità di una struttura espansibile. Questa è stata poi connessa a una pompa centrifuga standard per la circolazione extracorporea. Il sangue è stato reimmesso nel paziente attraverso una seconda cannula nella vena giugulare destra.

La sola terapia medica non è riuscita a ridurre le dimensioni della massa tumorale. Il paziente, affetto anche da altre patologie e reduce da neoplastica pregressa è stato sottoposto a un sistema di aspirazione (dispositivo AngioVac) da impiantare per via percutanea.

Pascalina, la pizza napoletana che protegge dai tumori e la salute del cuore

Pubblicato il 30 Mag 2018 alle 10:49am

Si chiama Pascalina, è la nuova pizza napoletana con ingredienti di primissima qualità, selezionati a posta per proteggere il nostro organismo da patologie cardiovascolari e alcune forme di tumore.

Su consiglio dei ricercatori dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS di Napoli “Fondazione G. Pascale”, che hanno collaborato con ristoratori e maestri pizzaioli per dar vita ad una pizza in grado di veicolare il messaggio dell’importanza di una dieta sana ed equilibrata.

La pizza, del resto, è già considerata un piatto salutare, non a caso nelle sue forme tradizionali – come la margherita – e nelle giuste quantità si integra perfettamente nella Dieta Mediterranea, tuttavia gli studiosi dell’istituto napoletano hanno voluto fare un ulteriore passo avanti, trovando il perfetto mix di ingredienti in grado di esaltare il gusto e il fattore protettivo per la nostra salute.

Eccoli allora gli ingredienti di questa nuova specialità tutta campana: aglio, peperoncino, olio extra vergine d’oliva del Cilento, olive di Caiazzo, pomodorini di Corbara o San Marzano, friarielli campani a crudo, noci e farina di frumento.

Assaggiare la Pascalina sarà possibile in occasione del Pizza Village che andrà in scena dal 1 al 10 giugno, sul Lungomare Caracciolo. La pizza in questione sarà proposta dallo stand della pizzeria “Don Peppe”.