cuore

L’età del cuore, fisiologica e non anagrafica, è calcolabile con test da sforzo

Pubblicato il 17 Feb 2019 alle 8:31am

Secondo un recente studio pubblicato dall’European Journal of Preventive Cardiology, l’età fisiologica del proprio cuore può essere calcolata grazie ad un test sotto sforzo. (altro…)

Cuore protetto dormendo bene

Pubblicato il 15 Feb 2019 alle 6:33am

Se si dorme bene sta bene anche il cuore, parola di esperti.

Il merito potrebbe essere ricercato in un inedito meccanismo molecolare che collega cervello, midollo osseo e vasi sanguigni. Esperimenti condotti sui topi dimostrano infatti che un buon sonno ristoratore induce il cervello a produrre un ormone in grado di agire sul midollo osseo, riducendo così il rilascio in circolo di cellule ad azione infiammatoria responsabili della degenerazione dei vasi sanguigni (aterosclerosi).

Se la scoperta dovesse essere confermata negli esseri umani, potrebbe aprire la strada a nuove terapie contro le malattie cardiovascolari: a indicarlo è lo studio pubblicato pubblicato su Nature dai ricercatori dell’Istituto nazionale per il cuore, i polmoni e il sangue (Nhlbi), parte dei National Institutes of Health americani (Nih). “Abbiamo identificato un meccanismo con cui un ormone prodotto dal cervello controlla la produzione di cellule infiammatorie nel midollo osseo in modo da proteggere i vasi sanguigni”, spiega il coordinatore dello studio Filip Swirski, che lavora alla Harvard Medical School e al Massachusetts General Hospital di Boston.

“Questo meccanismo antinfiammatorio è regolato dal sonno – precisa l’esperto – e si blocca quando si dorme poco o male”. I ricercatori lo hanno scoperto conducendo esperimenti su topi geneticamente predisposti all’aterosclerosi. La privazione del sonno in questi roditori ha portato a un calo dell’ormone ipocretina che regola il ciclo sonno-veglia nel cervello; inoltre ha determinato un maggiore rilascio di cellule ad azione infiammatoria nel circolo sanguigno, e la formazione nelle arterie di placche di grasso un terzo più grandi rispetto a quelle negli animali con un sonno normale.

La somministrazione di ipocretina ha ridotto questi effetti, dimostrando che l’ormone gioca un ruolo nell’infiammazione e nell’aterosclerosi: secondo i ricercatori, però, serviranno nuovi studi (soprattutto sull’uomo) per validare questa scoperta prima di sperimentare l’uso terapeutico dell’ipocretina.

In Italia primo primo stent al cuore impiantato da un robot

Pubblicato il 03 Feb 2019 alle 12:19pm

È stato eseguito con successo su un paziente di 64 anni il primo intervento di angioplastica realizzato in Italia, attraverso un robot. Le coronarie dell’uomo, che aveva avuto un infarto, sono state liberate grazie ad un sistema robotizzato comandato a distanza dal chirurgo attraverso una consolle. L’intervento, effettuato da Ciro Indolfi, ordinario di Cardiologia e direttore del Centro Ricerche Malattie Cardiovascolari dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, «segna l’inizio di una nuova era», che vedrà «un sempre maggior utilizzo della robotica in cardiochirurgia». (altro…)

Morte medico Enzo Di Stazio per meningite, donati organi, il cuore a un ragazzo di 14 anni

Pubblicato il 05 Gen 2019 alle 12:08pm

La famiglia del medico napoletano Crescienzo Di Stazio, morto pochi giorni fa all’età di 40 anni di meningoencefalite all’ospedale Cotugno di Napoli, ha deciso di fare un grande gesto di solidarietà. Donare i suoi organi per far vivere altre persone. (altro…)

Sport, addio contapassi, arriva il coach: da gennaio app gratuita per attività fisica su misura

Pubblicato il 15 Dic 2018 alle 10:38am

Addio contapassi, dal prossimo 21 gennaio è in arrivo un coach virtuale per la salute del cuore. Grazie infatti ad un’app gratuita sarà possibile ricevere un programma di attività fisica personalizzato in base alle proprie caratteristiche cliniche e preferenze di movimento, ma, soprattutto, efficace nella prevenzione di eventi cardiovascolari e del miglioramento della salute e della qualità di vita. (altro…)

Cuore, il rischio per le donne è superiore dopo i 50

Pubblicato il 03 Ott 2018 alle 7:54am

Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte per le donne che hanno superato i 50 anni di età, superando tutte le forme di tumori, incluso il tumore al seno. Eppure, la donna ne ha di campanelli d’allarme legati alla propria femminilità. L’importante è riconoscerli per correre ai ripari in tempo.

Questo l’obiettivo del Centro cardiologico Monzino di Milano in occasione della Giornata mondiale per il cuore, che si è celebrata lo scorso sabato 29 settembre.

Un appuntamento, che è stato promosso in collaborazione con il Comune di Milano, dal quale è emerso che i numeri “contraddicono il concetto diffuso secondo cui le donne sono protette nei confronti delle malattie cardiovascolari. In realtà durante il periodo fertile della loro vita le donne sono davvero a minor rischio di sviluppare malattie cardiovascolari rispetto all’uomo, ma questa protezione scompare dopo la menopausa, quando gli ormoni femminili estrogeni vengono meno – ha dichiarato Elena Tremoli, direttore scientifico dell’Irccs milanese”.

“Osserviamo così che le donne sviluppano malattie cardiovascolari con circa 10 anni di ritardo rispetto agli uomini, ma quando succede avviene in maniera più grave. A evidenziarlo sono i numeri: il 38% delle donne che ha avuto un infarto perde la vita entro un anno, rispetto al 25% degli uomini”. “Un primo aspetto da sottolineare – spiega Daniela Trabattoni, responsabile di Monzino Women – è che nelle donne i fattori di rischio classici per malattie cardiovascolari, come fumo di sigaretta e obesità, hanno effetti diversi. Basta che una donna fumi un terzo delle sigarette di un uomo per avere lo stesso impatto su cuore e vasi sanguigni”. Inoltre “riscontriamo una maggiore incidenza di obesità e di sindrome metabolica nel sesso femminile, e questo dato incrementa del 50% il rischio di coronaropatia nella donna”.

Olio Extra-vergine di oliva, un alleato contro ictus e infarto

Pubblicato il 16 Set 2018 alle 8:06am

L’olio extra-vergine di oliva fa bene al cuore e alla salute cardiovascolare in generale: è in grado di aumentare una proteina del sangue chiamata ApoA-IV, capace di tenere a bada le piastrine, le cellule che servono a evitare emorragie ma che, l’aggregazione impropria causa di trombi (bloccare la circolazione sanguigna) e dunque di infarto o ictus. (altro…)

Chi dorme 5 ore a notte rischia di più di subire un infarto

Pubblicato il 07 Set 2018 alle 6:11am

Dormire cinque ore per notte (o meno) significa mettere a rischio la salute, creando una probabilità più alta di essere colpiti da un infarto rispetto a coloro che dormono invece dalle sei e alle otto ore. (altro…)

Rughe fronte, sono la spia per capire la salute del cuore

Pubblicato il 29 Ago 2018 alle 8:46am

Per avere un’idea di come stia il nostro cuore, la prima cosa da fare è osservare la nostra fronte attentamente. (altro…)

Birra, fa bene al cuore e al cervello

Pubblicato il 05 Ago 2018 alle 11:01am

La birra, questa popolare bevanda alcolica contiene diversi ingredienti nutrizionali che sembrano ridurre il rischio cardiaco e migliorare la salute del cervello.

Queste, in sintesi, le conclusioni a cui sono arrivati gli scienziati di Hong Kong con il loro studio pubblicato sul The American Journal of the Medical Sciences.

Che come spiegano i ricercatori, la birra ha più proteine e vitamina B del vino, ed è anche ricca di antiossidanti. Sembra dunque in grado di ridurre l’insorgenza di malattie cardiovascolari.

“La birra contiene tracce di minerali come calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, sodio, zinco, rame, manganese e selenio, fluoruro e silicio“, spiega Sisi Yip, uno degli autori dello studio.

Ma non solo. La birra, comprende infatti, anche una serie di polifenoli come flavonoidi e acidi fenolici, che hanno proprietà benefiche in grado di migliorare la salute e di ridurre le probabilità di sviluppare diabete, occlusione delle arterie e malattie cardiache, che proteggono la funzione cognitiva. Tuttavia, c’è un problema: i benefici si apprezzano solo quando la birra viene consumata con discreta moderazione. Il mite giusto, dicono gli esperti, è di una pinta per gli uomini e una mezza pinta per le donne al giorno.