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Addio a Franco Zeffirelli, il grande regista aveva 96 anni

Pubblicato il 15 Giu 2019 alle 1:24pm

E’ morto il regista Franco Zeffirelli. Aveva 96 anni. Se ne va un gigante della cultura e del teatro italiano. Zeffirelli è morto nella sua casa romana, sulla via Appia, dove abitava da tempo. Sceneggiatore, attore, regista. Il suo contributo alla cultura italiana è stato veramente molto grande, straordinario.

Era un grande fiorentino e la sua Fondazione, nel centro storico di Firenze, voleva mettere a disposizione della città e del mondo intero la sua sterminata produzione artistica. Innumerevoli i riconoscimenti che aveva ricevuto durante la sua carriera artistica.

L’ultimo, gli era stato consegnato recentemente in Senato dalla presidente Elisabetta Alberti Casellati. Un premio al “Genio ed Eccellenza italiana nel mondo”.

Uno dei grandi del Novecento, dunque va via. Dal cinema al teatro, Zeffirelli è stato apprezzato in tutto il mondo. Ha collaborato nella sua carriera con tutti i più grandi teatri internazionali.

Come regista cinematografico si è distinto per l’eleganza formale e l’attenzione per il melodramma e le storie d’amore, sviluppate con senso dello spettacolo e gusto figurativo. I funerali saranno celebrati a San Miniato, le sue spoglie sotto la basilica, nella cappella di famiglia.

“Si è spento serenamente pochi minuti fa Franco Zeffirelli. Era nato a Firenze 96 anni fa. La scomparsa è avvenuta alla fine di una lunga malattia. Seguiranno altre informazioni sul luogo e la data delle esequie. Il Maestro riposerà nel cimitero delle Porte Sante di Firenze”: questo il messaggio della Fondazione Zeffirelli.

Nato fuori dal matrimonio da Ottorino Corsi, un commerciante di stoffe originario di Vinci, e dalla fiorentina Alaide Garosi Cipriani, ebbe un’infanzia tribolata dovuta al mancato riconoscimento paterno, (fonte Wikipedia) che avvenne solo a 19 anni, e alla prematura scomparsa della madre. Giorgio La Pira fu suo istitutore ai tempi del collegio nel convento di San Marco a Firenze, e dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti a Firenze, esordì come scenografo nel secondo dopoguerra, curando una messa in scena di Troilo e Cressida diretta da Luchino Visconti.

Compì, insieme con Francesco Rosi, le prime esperienze nel cinema come aiuto regista dello stesso Visconti in La terra trema e in Senso, nonché di Antonio Pietrangeli ne Il sole negli occhi (1953). Nel 1953 cura bozzetti e figurini per l’Italiana in Algeri per la regia di Corrado Pavolini al Teatro alla Scala di Milano. Negli anni cinquanta esordì come regista sia in teatro sia al cinema. Alla Scala nel 1954 cura la regia di La Cenerentola e di L’elisir d’amore, nel 1955 Il Turco in Italia portata anche in trasferta nel 1957 al King’s Theatre di Edimburgo, nel 1957 La Cecchina, ossia La buona figliuola, nel 1958 Mignon e nel 1959 Don Pasquale, al Teatro Verdi di Trieste nel 1958 Manon Lescaut e al Royal Opera House, Covent Garden di Londra nel 1959 Lucia di Lammermoor portata anche in trasferta al King’s Theatre di Edimburgo nel 1961, Cavalleria rusticana e Pagliacci. Sul grande schermo esordì con Camping (1957), una commedia di ambiente giovanile. Ancora al Covent Garden nel 1960 disegna i costumi di Joan Sutherland per La traviata. Ancora alla Scala nel 1960 cura la regia de Le astuzie femminili e di Lo frate ‘nnamorato, nel 1963 La bohème e Aida, nel 1964 La traviata, al Teatro La Fenice di Venezia nel 1960 Alcina e nel 1961 Lucia di Lammermoor, a Trieste nel 1961 Rigoletto e nel 1967 Falstaff, al Glyndebourne Festival Opera nel 1961 L’elisir d’amore, a Londra nel 1961 Falstaff, nel 1962 Don Giovanni e Alcina e nel 1964 Tosca, Rigoletto e I puritani, al Wiener Staatsoper nel 1963 La bohème (che fino al 2014 va in scena 410 volte) e al Metropolitan Opera House di New York nel 1964 Falstaff e nel 1966 la prima assoluta di Antony and Cleopatra di Samuel Barber di cui è anche il librettista.

Verso la fine degli anni sessanta si impose all’attenzione internazionale in campo cinematografico grazie a due trasposizioni shakespeariane: La bisbetica domata (1967) e Romeo e Giulietta (1968). Nel 1966 realizzò un documentario sull’alluvione di Firenze intitolato Per Firenze. Negli anni sessanta Zeffirelli diresse alcuni spettacoli memorabili nella storia del teatro italiano, come l’Amleto con Giorgio Albertazzi, recitato anche a Londra in occasione delle celebrazioni shakespeariane nel quattrocentesimo anniversario della nascita del grande drammaturgo (1964), Chi ha paura di Virginia Woolf? con Enrico Maria Salerno e Sarah Ferrati, La lupa di Giovanni Verga con Anna Magnani. Ancora al Metropolitan nel 1970 cura la regia di Cavalleria rusticana e nel 1972 Otello, alla Scala nel 1972 Un ballo in maschera e nel 1976 Otello, a Vienna nel 1972 Don Giovanni e nel 1978 Carmen e al Grand Théâtre di Ginevra nel 1978 La Fille du Regiment.

Nel 1971 diresse Fratello sole, sorella luna, una poetica rievocazione della vita di Francesco d’Assisi. Scenografo e allievo di Luchino Visconti, le sue opere furono sempre accurate nelle ricostruzioni di ambiente, e scelse sempre soggetti di forte impatto emotivo sul pubblico. Nel dicembre del 1974 cura la regia televisiva in mondovisione della cerimonia di apertura dell’Anno Santo. Nel gennaio del 1976 torna a collaborare col Teatro alla Scala di Milano, allestendo ancora una volta la sua celebre Aida, diretta da Thomas Schippers e con Montserrat Caballé e Carlo Bergonzi come protagonisti. Il 7 dicembre 1976 firma regia e scene di una storica edizione di Otello di Giuseppe Verdi che inaugura la stagione lirica del Teatro alla Scala di Milano, con la direzione di Carlos Kleiber e protagonisti Plácido Domingo, Mirella Freni e Piero Cappuccilli. L’opera viene, per la prima volta, trasmessa in diretta dalla RAI.

Dopo il successo del film televisivo Gesù di Nazareth (1976), una coproduzione internazionale sulla vita di Gesù; realizzò, tra gli altri, Il campione (1979), Amore senza fine (1981), Il giovane Toscanini (1988). Nel 1990 tornò a Shakespeare con un nuovo adattamento cinematografico di Amleto. Nel 1981 cura la regia di Cavalleria rusticana e di Pagliacci alla Scala, 1983 mise in scena Turandot di Giacomo Puccini al Teatro alla Scala, e Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello e nel 1985 Il lago dei cigni alla Scala, al Metropolitan nel 1981 La bohème, nel 1985 Tosca, nel 1987 Turandot e nel 1989 La traviata, all’Opéra National de Paris nel 1986 La traviata e a Trieste nel 1987 La figlia del reggimento.

Ancora al Met nel 1990 cura la regia di Don Giovanni e nel 1996 Carmen e alla Scala nel 1992 Don Carlo e nel 1996 La Fille du Regiment. Nel 1993 tornò al cinema con Storia di una capinera, da Giovanni Verga. Nel 1994 è eletto senatore della repubblica nelle Liste di Forza Italia della circoscrizione Catania ottenendo un numero record di voti che riconferma con la sua rielezione a senatore del 1996. Successivamente allestì all’Arena di Verona, nel 1995 Carmen di Georges Bizet ripresa poi nel 1996 e 1997, 1999, 2002 e 2003, 2006, dal 2008 al 2010, 2012, 2014 e nel 2016; nel 2001 Il trovatore opera andata in scena anche nel 2002, 2004, 2010, 2013 e 2016, nel 2002 Aida di Giuseppe Verdi riproposta dal 2003 al 2006, 2010 e 2015; nel 2004 Madama Butterfly andata in scena anche nel 2006, 2010, 2014 e 2017, nel 2010 Turandot di Giacomo Puccini, ripresa nel 2012, 2014 e 2016, e nel 2012 Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart realizzata anche nel 2015.

Tra il 1996 e il 1999 ha diretto i film Jane Eyre e Un tè con Mussolini, quest’ultimo parzialmente autobiografico. Nel dicembre 1999, tornò a dirigere le riprese televisive della cerimonia di apertura dell’Anno Santo. Nel 2002 sempre per il grande schermo, realizzò Callas Forever, liberamente ispirato alla vita di Maria Callas. Ancora per il Metropolitan nel 2002 cura la regia de Il barbiere di Siviglia al Cunningham Park. Fino al 2014 sono oltre 800 gli spettacoli con la sua regia andati in scena al Met. Il 24 novembre 2004 la Regina Elisabetta II lo nominò Cavaliere Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico (KBE). Nel 2006 ha curato il suo quinto allestimento dell’Aida interpretata da Violeta Urmana per l’inaugurazione del Teatro alla Scala. Dal 21 aprile a 3 maggio 2007 è andato in scena il suo nuovo allestimento de La traviata di Giuseppe Verdi per il Teatro dell’Opera di Roma, con direzione d’orchestra Gianluigi Gelmetti, soprano Angela Gheorghiu, baritono Renato Bruson, tenore Vittorio Grigolo. La prima dello spettacolo del 21 aprile è stata trasmessa in diretta in ventidue sale cinematografiche. Al Teatro Filarmonico di Verona esordisce nel 2012 con Pagliacci.

Blue My Mind – Il Segreto dei miei anni, dal 13 giugno al cinema

Pubblicato il 09 Giu 2019 alle 8:00am

Arriva al cinema il prossimo 13 giugno 2019, BLUE MY MIND – IL SEGRETO DEI MIEI ANNI, un film di Lisa Brühlmann, con Luna Wedler, Zoë Pastelle Holthuizen, Regula Grauwiller, Georg Scharegg, Lou Haltinner, distribuzione Wanted. (altro…)

“PAVAROTTI” del regista Premio Oscar® Ron Howard al cinema solo il 28, 29 e 30 ottobre

Pubblicato il 02 Giu 2019 alle 7:09am

Arriverà al cinema, solo per tre giorni, il 28, 29 e 30 ottobre, il documentario evento PAVAROTTI, che racconta la storia, la voce, i segreti e la leggenda del tenore Luciano Pavarotti e del suo incredibile percorso, da figlio di un fornaio a superstar internazionale capace di trasformare per sempre il mondo dell’opera. (altro…)

Robert Pattinson in The Batman per Matt Reeves!

Pubblicato il 20 Mag 2019 alle 7:06am

Robert Pattinson interpreterà l’uomo pipistrello in The Batman, sotto la direzione artistica di Matt Reeves. (altro…)

Bangla, al cinema dal 16 maggio

Pubblicato il 09 Mag 2019 alle 8:44am

Arriva al cinema BANGLA un film di Phaim Bhuiyan con Carlotta Antonelli, Phaim Bhuiyan, Alessia Giuliani, Milena Mancini, Simone Liberati in uscita il 16 maggio 2019. Distribuzione Fandango.

Phaim è un giovane musulmano di origini bengalesi nato in Italia 22 anni fa. Vive con la sua famiglia a Torpignattara, quartiere multietnico di Roma, lavora come stewart in un museo e suona in un gruppo.

Una commedia romantica girata nel quartiere romano multietnico di Torpignattara, con protagonista Phaim, figlio di immigrati bengalesi, cresciuto tra le mille contraddizioni vissute dalle seconde generazioni alle prese con un complicato processo di integrazione culturale.

I Figli del Fiume Giallo, un film di Jia Zhangke al cinema dal 9 Maggio

Pubblicato il 29 Apr 2019 alle 7:00am

Arriva al cinema, il 9 maggio prossimo, un film di Jia Zhangke I FIGLI DEL FIUME GIALLO. Un film con Zhao Tao, Liao Fan, Yinan Diao, Feng Xiaogang, Casper Liang distribuito da Cinema.

L’amore appassionato tra una ballerina e un gangster di una povera città industriale cinese.

Sinossi Datong, 2001. Qiao e Bin gestiscono una bisca, finché un agguato attenta alla vita di Bin. Per salvarlo Qiao spara e viene arrestata. Uscirà di prigione cinque anni dopo, ma Bin ha cambiato vita e non vuole più vederla. I figli del fiume giallo è un film in cui è possibile leggere l’intero percorso da cineasta di Jia Zhang-ke, da Unknown Pleasures a Still Life. Il regista, alternando pellicola e digitale, offre la sensazione anche visiva di attraversare un arco temporale in cui sono cambiati irreversibilmente la Cina, il cinema, Jia e la sua musa. Un’opera complessa che conferma la capacità dell’autore di leggere i mutamenti della contemporaneità, in un Paese che procede veloce come i suoi treni, quando attraversano senza ritorno le lande desertiche dello Xinjiang

“Dentro Caravaggio”: al cinema il nuovo docu-film di Francesco Fei con la partecipazione straordinaria di Sandro Lombardi | 27, 28 e 29 maggio

Pubblicato il 26 Apr 2019 alle 7:36am

Una sera d’inverno, Sandro Lombardi, uno degli artisti più carismatici e poliedrici del panorama teatrale italiano, sale le scale di Palazzo Reale a Milano per visitare la mostra Dentro Caravaggio, un’esposizione che ha presentato al pubblico opere provenienti dai maggiori musei italiani e da altrettanto importanti musei stranieri, affiancando per la prima volta le tele di Caravaggio alle rispettive immagini radiografiche. Da questo viaggio dentro le opere e dentro l’uomo Caravaggio, prende il via il percorso del docu-film: proprio nello stesso luogo in cui, nel 1951, Roberto Longhi propose la Mostra del Caravaggio e dei caravaggeschi, punto fermo assoluto nella storia della riscoperta critica dell’artista.

Dentro Caravaggio, il film evento diretto da Francesco Fei, sceneggiato da Jacopo Ghilardotti e prodotto da Piero Maranghi e Massimo Vitta Zelman con Marco Colombo e Francesco Melzi d’Eril, è una produzione di Italia Classica, Skira Editore, Adler Entertainment, con il sostegno di Intesa Sanpaolo. Arriverà nelle sale solo il 27, 28 e 29 maggio distribuito da Nexo Digital per guidare gli spettatori attraverso una lettura originale e accurata delle opere e della vita di Caravaggio (1571-1610).

Il viaggio condotto da Sandro Lombardi attraverserà i diversi luoghi caravaggeschi: Roma, Napoli, Malta, la Sicilia, tutte quelle terre in cui Caravaggio e le sue inquietudini hanno lasciato traccia concreta. Il docu-film farà poi tappa al Sacro Monte di Varallo, complesso devozionale affrescato da Gaudenzio Ferrari e celebre in tutto il mondo per la sensibile, emozionante rappresentazione teatrale e scenografica della Via Crucis e dei luoghi santi della storia di Cristo. Perché forse è proprio tra queste statue e tra questi affreschi che si nascondono, almeno in parte, le radici dell’arte di Caravaggio.

Ad accompagnare la visione di capolavori come Davide e Golia, Deposizione, Marta e Maria Maddalena, Sacra famiglia con Giovannino, Ragazzo morso da un ramarro sino al Seppellimento di Santa Lucia, Resurrezione di Lazzaro, Adorazione dei pastori, ci saranno gli interventi di esperti autorevoli e di artisti: Rossella Vodret, massima conoscitrice di Caravaggio e curatrice della mostra Dentro Caravaggio a Palazzo Reale a Milano, Marco Carminati, critico e giornalista, Alessandro Morandotti, storico dell’arte e curatore della mostra L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri delle Gallerie d’Italia di Milano, Milo Manara, celebre fumettista e autore di una biografia per immagini di Caravaggio, Gennaro Carillo, professore ordinario di Storia del pensiero politico e di Storia delle dottrine politiche alle Università di Napoli, Giovanna Cassese, storica dell’arte già direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e attuale direttore dell’ISIA Faenza, Caterina Di Giacomo, Storica dell’arte, attuale direttore del MuMe, il Museo Regionale Interdisciplinare di Messina, e del Museo Bernabò Brea di Lipari, Achille Mauri, Presidente di Messaggerie Italiane e della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri, e il duo di video artisti Masbedo.

Dalla Pinacoteca di Brera di Milano con la sua Cena in Emmaus alla Cappella Cerasi in Santa Maria del Popolo, a Roma, con la Crocefissione di San Pietro e la Conversione di Saulo, sino ad arrivare al Pio Monte della Misericordia di Napoli (con un’incursione al Cimitero delle Fontanelle, luogo ideale per riflettere sulla vicenda umana di Caravaggio). E ancora la Cattedrale di San Giovanni Battista a La Valletta, a Malta, dove, braccato e condannato a morte, Caravaggio si rifugia con l’idea di diventare cavaliere e guadagnarsi la salvezza. Il percorso del docu-film ci porterà poi alla Chiesa di Santa Lucia alla Badia, a Siracusa, in Sicilia. È qui che, in fuga da Malta, dove è stato incarcerato per l’ennesima rissa, Caravaggio ripara lasciando alcune delle opere più intense e cupe del suo percorso: il Seppellimento di Santa Lucia, a Siracusa; la Resurrezione di Lazzaro e l’Adorazione dei Magi, a Messina.

Sulle tracce di Caravaggio e dei suoi viaggi, incontreremo così testimoni e protagonisti del mondo dell’arte e della cultura, appassionati e cultori, per indagare la fede e la luce, il realismo, la fuga e, ancor più, l’immensa contemporaneità di questo artista. A coronamento del percorso, anche un’incursione nella mostra milanese L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri, allestita alle Gallerie d’Italia, sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano, per raccontare l’influenza di Caravaggio sull’arte del Seicento.

Dentro Caravaggio è diretto da Francesco Fei, già regista di Segantini. Ritorno alla natura, che firma il soggetto assieme a Piero Maranghi, già produttore di Leonardo da Vinci. Il genio a Milano, e a Jacopo Ghilardotti.

La Grande Arte al Cinema è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital. Nel 2019 la Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con i media partner Radio Capital, Sky Arte e MYmovies.it.

Godzilla II – King of the monsters, al cinema dal 30 Maggio

Pubblicato il 21 Apr 2019 alle 7:43am

Esce al cinema, GODZILLA II – KING OF THE MONSTERS – il sequel, il prossimo 30 maggio, un film di Michael Dougherty, con Kyle Chandler, Vera Farmiga, Millie Bobby Brown, Ken Watanabe, Ziyi Zhang. Distribuzione Warner Bros Italia.

Un film di avventura epica ed azione che mette a confronto Godzilla con alcune delle creature mostruose più conosciute della storia popolare.

In questa nuova storia vedremo il tentativo eroico dell’agenzia cripto-zoologica Monarch e dei membri che la compongono, di affrontare una batteria di mostri dalle dimensioni impressionanti, tra i quali il possente Godzilla, che si scontrerà con Mothra, Rodan e la sua nemesi estrema, King Ghidorah dalle tre teste. Quando queste antiche super specie – ritenute fino ad allora soltanto delle leggende – torneranno alla vita, combatteranno per la supremazia mettendo a rischio l’esistenza della razza umana.

Cannes 2019, la lista dei film in concorso

Pubblicato il 19 Apr 2019 alle 6:32am

È stata presentata in questi giorni la lista dei film che parteciperanno alla 72esima edizione del Festival di Cannes, che si terrà dal 14 al 25 maggio. In questa edizione la giuria assegnerà i premi più importanti, compresa la Palma d’oro. A presidiarla è il regista Alejandro G. Iñárritu, dopo che l’anno scorso la presidente era stata l’attrice Cate Blanchett.

Il manifesto della 72esima edizione del Festival di Cannes è un omaggio alla regista Agnès Varda, morta il 29 marzo scorso. Nell’edizione 2018 la Palma d’oro fu assegnata al film giapponese “Un affare di famiglia”.

Il film di apertura del festival sarà “The Dead Don’t Die di Jim Jarmush” e durante il festival sarà presentato, fuori concorso, il film Rocketman, su Elton John. Tra i registi più famosi con un film in concorso per la Palma d’oro ci sono Pedro Almodovar, Xavier Dolan, Ken Loach e Terrence Malick. In concorso anche il film italiano “Il traditore” diretto da Marco Bellocchio e Pierfrancesco Favino interpreta nei panni di Tommaso Buscetta.

I film in concorso che potrebbero vincere la Palma d’oro

– The Dead Don’t Die, Jim Jamrmusch – Pain & Glory, Pedro Almodovar – Il traditore, Marco Bellocchio – The Wild Goose Lake, Diao Yinan – Parasite, Bong Joon-ho – Young Ahmed, Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne – Oh Mercy!, Arnaud Desplechin – Atlantique, Mati Diop – Matthias & Maxime, Xavier Dolan – Little Joe, Jessica Hausner – Sorry We Missed You, Ken Loach – Les Misérables, Ladj Ly – A Hidden Life, Terrence Malick – Bacurau, Kleber Mendonça Filho, Juliano Dornelles – The Whistlers, Corneliu Porumboiu – Frankie, Ira Sachs – Portrait Of A Lady On Fire, Céline Sciamma – It Must Be Heaven, Elia Suleiman – Sibyl, Justine Triet

Asbury Park: film evento su Springsteen e gli altri quando iniziarono la loro carriera, solo il 22/23/24 maggio al cinema

Pubblicato il 02 Apr 2019 alle 8:00am

Arriva nelle sale cinematografiche di tutto il mondo Asbury Park: Lotta, Redenzione, Rock and Roll. L’appuntamento nei cinema italiani è per il 22, 23 e 24 maggio (elenco sale a breve su www.nexodigital.it), quando i fan si riuniranno al cinema per rivivere la storia tormentata ed emozionante di Asbury Park, fucina di talenti per il rock e il soul, e il racconto di come la musica abbia il potere di unire anche una comunità divisa.

Un tempo rinomata stazione balneare, nell’estate del 1970 Asbury Park fu travolta dalle rivolte razziali che paralizzarono la città per i successivi 45 anni, trascinandola sull’orlo del baratro e riducendola in uno stato di totale degrado urbano. In una Asbury letteralmente divisa in due, la rivolta distrusse la leggendaria scena jazz e blues del westside. Ma dalle ceneri della città in fiamme, emerse l’iconico suono del Jersey.

Il docu-film riporta infatti al leggendario UPSTAGE, il club psichedelico famoso per gli ‘after hours’, dove iniziarono a suonare, i suoi figli nativi: Steven Van Zandt, Southside Johnny Lyon, David Sancious e Bruce Springsteen, che proprio nella cittadina costiera del New Jersey ha cominciato la sua straordinaria carriera musicale. Rimasto chiuso per oltre 45 anni, l’Upstage rappresenta una perfetta sintesi di quel Club, crocevia per i giovani talenti e oggi uno degli straordinari luoghi narrati dal documentario, ricco di interviste e inedite performance.

Così Asbury Park vive finalmente la sua attesa rinascita ed è proprio la musica ad averla strappata alla morte. L’atteso evento cinematografico includerà filmati mai visti prima, come quelli del leggendario concerto sold out al Paramount Theatre, che vide Little Steven, Southside Johnny, Springsteen e le Upstage All-Stars sfidarsi a riff di chitarra con “il futuro della musica di Asbury”: un gruppo di rocker di 11 anni che sono la prova vivente che ‘i migliori giorni’ per la città potrebbero semplicemente essere davanti a noi.

Il regista, Tom Jones, ha dichiarato: “Ad Asbury Park sono serviti cinque decenni per rialzarsi ed avviarsi a diventare migliore di quanto non sia mai stata. Dovremmo tutti ascoltare le sagge lezioni apprese nel modo più duro e la musica che ha alimentato questo risveglio”.

Asbury Park: Lotta, Redenzione, Rock and Roll, sarà presentato in anteprima il 28 aprile all’Asbury Park Music & Film Festival, prima di arrivare al cinema il 22, 23 e 24 maggio. In Italia è distribuito da Nexo Digital in collaborazione con Barley Arts e i media partner Radio DEEJAY, Rockol.it, Onstage, MYmovies.it.

Il film è prodotto in associazione con la catena di ristoranti Jersey Mike’s, che si impegnerà a devolvere parte dei proventi a sostenere e creare programmi di educazione musicale.

In occasione dell’uscita del film, ricordiamo a tutti i fan della E Street Band i prossimi appuntamenti italiani di due membri di spicco: Max Weinberg sarà il 19 luglio al Castello Sforzesco di Milano, il 20 luglio al Fatti di Musica Festival di Reggio Calabria e il 23 luglio alla Casa del Jazz di Roma, mentre Jake Clemons sarà nel nostro paese a giugno. Per info e aggiornamenti clicca su www.barleyarts.com