obbligo

Mascherina obbligatoria. Ecco quando e dove. Eccezioni

Pubblicato il 09 Ott 2020 alle 6:05am

Dall’8 ottobre 2020 la mascherina è obbligatoria anche all’aperto, fatte salve alcune eccezioni che riportiamo anche in questo articolo. Il decreto Covid pubblicato in Gazzetta Ufficiale, entrato subito in vigore dice quando e dove indossare la mascherina.

Bambini Obbligo di mascherina anche all’aperto. Esentati i bambini di età inferiore a sei anni e i soggetti con malattie incompatibili con l’adozione del dispositivo.

Scuola Le regole a scuola non cambiano: la mascherina va indossata per andare in bagno o se ci si muove in classe, mentre può essere tolta una volta seduti nel proprio banco.

Rapporti sociali Restano vigenti le misure finora previste: distanziamento fisico di almeno un metro; divieto di assembramento; rispetto delle misure igieniche a partire dal lavaggio delle mani; obbligo di stare a casa nel caso si abbia più di 37,5 gradi di febbre.

In ufficio Continuano a valere i protocolli e linee-guida anti contagio già previsti. “E’ previsto, per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni, l’utilizzo di una mascherina chirurgica”. Quindi, fondamentalmente, bisogna usare il dispositivo in tutti i luoghi chiusi, a meno che non si sia da soli. Il documento Inail contribuisce a interpretare la norma: “Per gli ambienti dove operano più lavoratori contemporaneamente (es: uffici open space) potranno essere trovate soluzioni innovative come ad esempio il riposizionamento delle postazioni di lavoro adeguatamente distanziate tra loro e l’introduzione di barriere separatorie (pannelli in plexiglass, mobilio, ecc.)”. Va infine garantito il distanziamento sociale di un metro e non è possibile accedere in azienda con più di 37.5 di febbre.

In famiglia Il premier Conte ha tenuto a precisare che nelle abitazioni non è previsto alcun obbligo di portare la mascherina. Se ne raccomanda, tuttavia, l’uso in presenza di persone fragili.

In auto e in bici Va indossata se ci si trova in auto con persone non conviventi. Allo stesso modo ci si deve comportare quando si va in moto. Se si è da soli a bordo della vettura non è obbligatorio metterla. Non si deve metterla se si va in bicicletta.

Attività motoria In generale, l’uso della mascherina non è obbligatorio durante lo svolgimento dell’attività sportiva.

Dispositivi Il decreto rende poi obbligatorio portare con sé la mascherina quando si è all’aperto. Questa va indossata sempre, fatto salvo che non ci trovi in un luogo isolato o non si sia con persone conviventi

Le sanzioni Chi non indossa la mascherina anche all’aperto rischia una multa da 400 a 1000 euro. Le sanzioni sono di entità uguale a quelle previste nei precedenti provvedimenti per la gran parte delle violazioni delle norme anti-Covid, come quella anti-assembramenti.

Termovalvole, condomini, rischio sanzioni per chi non le mette

Pubblicato il 15 Set 2017 alle 8:04am

Dal 1° luglio 2017 è entrato in vigore l’obbligo, per tutti i condomini con impianto di riscaldamento centralizzato, di installare sistemi di termoregolazione. A breve scatteranno i controlli e chi non si sarà adeguato rischierà una multa compresa tra i 500 e i 2500 euro.

Il Movimento Difesa del Cittadino denuncia la situazione di panico e confusione già scattata in molti condomini italiani e chiede una proroga dell’obbligo. “L’autunno è alle porte e molti edifici non si sono ancora adeguati ai nuovi obblighi soprattutto a causa della confusione sulla norma – sottolinea il Presidente nazionale del Movimento Difesa del Cittadino, Francesco Luongo – Nonostante si tratti del recepimento di una direttiva europea, il nostro legislatore ha lasciato in sospeso fino a quest’estate diversi punti, come quello sul criterio di ripartizione delle spese comuni. Una questione ancora non risolta riguarda l’indicazione sulla delibera dei lavori da effettuare”.

Salute, Regno Unito, la scienza dice no all’obbligo di tacchi alti nei luoghi di lavoro

Pubblicato il 03 Ago 2017 alle 7:28am

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Aberdeen ha evidenziato come l’uso delle scarpe con il tacco alto crei problemi e patologie, anche serie, alle donne che le portano.

Infatti è stato chiesto al governo di intervenire con una legge l’uso dei tacchi alti nei luoghi di lavoro.

I ricercatori sottolineano che le donne non devono essere costrette ad indossarli per forza, se non vogliono o non possono.

Con un loro studio hanno evidenziato una correlazione tra l’uso di queste scarpe e numerose patologie, quali borsiti, dolori muscolari e lesioni.

Alle ragioni esposte dagli esperti, la stampa britannica ha concesso ampio spazio, promuovendo anche sondaggi al riguardo, come nel caso della Bbc.