dicembre 6th, 2020

Covid: disturbi dell’alimentazione in aumento del 30%. Come uscirne con la psicoterapia online

Pubblicato il 06 Dic 2020 alle 6:11am

«Con la pandemia da coronavirus sono aumentati i disturbi dell’alimentazione. Soprattutto fra i ragazzi il cibo è diventato una scappatoia per affrontare i cambiamenti traumatici che questa emergenza comporta». A lanciare l’allarme è Arianna Di Napoli, psicologa e psicoterapeuta cognitivo comportamentale specializzata nel trattamento di pazienti con disturbi del comportamento alimentare da 12 anni a Riccione. Un’analisi che arriva dall’Osservatorio epidemiologico del ministero della Salute ha messo in evidenza un aumento di casi post lockdown da febbraio a maggio del 30% in bambini e preadolescenti. Anche l’Istituto Superiore della Sanità ha evidenziato il rischio di ricaduta o peggioramento della problematica, l’aumento del rischio di infezione da COVID-19 in chi soffre di disturbi o disordini dell’alimentazione, la possibile comparsa di questa tipologia di disturbo e la scarsità dell’offerta di trattamenti psicologici e psichiatrici nel corso dell’emergenza COVID-19. «Ed è proprio sull’ultimo punto che psicoterapeuti e professionisti sanitari hanno deciso di elaborare ed attuare nuove strategie per essere al fianco dei pazienti», riferisce Ricci.

Cos’è un disturbo del comportamento alimentare? Mangiare e vomitare, digiunare, trascorrere ore ed ore facendo attività fisica o sui gruppi Internet che incitano alla magrezza ma soprattutto avere pensieri e vivere emozioni che non permettono di stare bene con sé stessi e causando disagio nei rapporti interpersonali e nel contesto lavorativo e scolastico abbassando così la qualità di vita. Non è il peso a determinare la gravità ma una bassa autostima accompagnata dalla ricerca di perfezionismo che si cerca di raggiungere attraverso il controllo del cibo e del peso, sia che si parli di binge eating, anoressia, bulimia, ortoressia e altre variazioni del disturbo. Secondo il Ministero della Salute, in Italia, più di tre milioni di persone soffrono di questa problematica, ma si stima possano essere di più dal momento che circa il 40% non chiede aiuto o non riceve una diagnosi. Il trattamento psicoterapeutico accompagnato nelle forme più gravi a quello farmacologico è il percorso di elezione con una stima dei pazienti guariti che arriva fino al 70%.

Nuove opportunità terapeutiche. Per far fronte alle restrizioni e ai limiti imposti dalla pandemia i professionisti sanitari hanno incrementato la terapia online, alternativa fondamentale che si è riscontrata valida ed equiparabile all’incontro vis a vis. Accanto alla psicoterapia è importante il ruolo delle associazioni e dei gruppi di pazienti, «Un ottimo alleato al percorso terapeutico perché crea un filo diretto tra chi aiuta e chi chiede aiuto e affianca in maniera efficace le cure mediche» afferma la dott ssa Arianna Di Napoli. «Da un anno collaboro con Imma Venturo, Operatrice sanitaria e coach del percorso “Saziare la bulimia” che consiglio alle pazienti che cercano un sostegno ulteriore», aggiunge.

La storia. Imma Venturo, una operatrice Sanitaria ed una ex paziente con disturbo dell’alimentazione che ora ha come sua missione aiutare le altre donne a uscirne come lei. Come? Attraverso il book coaching: un percorso che si basa su tecniche di coaching mirate alla crescita di autostima e alla scoperta del proprio potenziale per superare i problemi con il cibo. Dopo 25 anni di malattia, durante il ricovero durato un anno in una clinica specializzata ha tenuto un diario che l’ha aiutata a uscirne e che ora propone come strumento per la guarigione. Ora è una Coach dei disturbi alimentari che propone un percorso ,sperimentato in primis su se stessa,” Saziare la Bulimia Life”. e trascorre parte della sua giornata a scovare persone e siti che inneggiano alla magrezza estrema per aiutare le ragazze a non cadere nella rete. In maniera volontaria, offre ascolto e percorsi di auto aiuto sulla pagina Facebook e il Blog. Non solo, ha creato un circuito di sostegno attivo 24 ore su 24 basato sul sostegno tra pari, ma con un moderatore esperto, i cui principi ispiratori sono: assenza di giudizio, ascolto reciproco, accoglienza. A chi le chiede aiuto, racconta come lei è uscita dalla dipendenza da cibo, e aiuta ad apprendere regole routinarie, scrittura di un diario, momenti di riflessione su di sé. Imma Venturo ha scritto un libro che raccoglie gli appunti del suo diario e percorso di cura che aiuta a capire come “Saziare la Bulimia”. È possibile ascoltare i suoi consigli giornalieri sulla pagina Facebook Saziare la bulimia, sui canali social Instagram e Telegram.

La Royal Albert Hall riapre per celebrare nel 2021 i 150 anni

Pubblicato il 06 Dic 2020 alle 6:00am

La celebre Royal Albert Hall di Londra si prepara alla riapertura dopo la fine del lockdown introdotto in Inghilterra per contenere la pandemia, annunciando un programma ambizioso e pieno di star dello spettacolo in occasione della celebrazione nel 2021 del 150/o anniversario dalla sua inaugurazione. Rimasta chiusa prima d’ora solo durante la Seconda Guerra mondiale, la sala da concerto ha annunciato i nomi di alcuni dei big pronti a esibirsi l’anno prossimo: Eric Clapton, Patti Smith e i Beach Boys.

Craig Hassall, responsabile della ‘venue’ londinese, ha sottolineato la determinazione dell’istituzione britannica a rimanere un punto di riferimento per la musica “nonostante l’impatto devastante della pandemia”.

foto da Facebook

Benzina: distributori in sciopero dalla sera del 14 dicembre al 17

Pubblicato il 06 Dic 2020 alle 6:00am

Dalla sera di lunedì 14 dicembre fino alla mattina di giovedì 17, gli impianti di distribuzione carburanti, sia in rete ordinaria, che u viabilità autostradale, saranno chiusi per sciopero. Lo hanno annunciato in un comunicato congiunto le Organizzazioni di categoria, Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio.

“La decisione si è resa necessaria in conseguenza della inspiegabile indisponibilità del Governo ad inserire le piccole e piccolissime imprese di gestione a cui sono affidati gli impianti, nel novero delle categorie che beneficiano dei provvedimenti di sostegno inseriti nei diversi Decreti Ristori”, hanno sottolineato le associazioni.

“La distribuzione carburanti è classificata come servizio pubblico essenziale, dovendo garantire, pur nelle attuali come già nelle passate circostanze emergenziali, la continuità e regolarità dell’attività, nell’interesse della collettività, per consentire lo spostamento delle persone ed il trasporto di ogni genere di merci”, sottolineano Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio. “Ne consegue pertanto, che i gestori, oltre a subire contrazioni drammatiche del proprio fatturato per effetto delle restrizioni alla mobilità e del coprifuoco notturno, non hanno alcuna possibilità di contenere i notevoli costi fissi necessari a mantenere l’attività di distribuzione a disposizione del pubblico.