distanziamento

Mascherine e distanza possono abbassare di 1000 volte carica virale

Pubblicato il 25 Ott 2020 alle 7:00am

L’utilizzo di mascherine e il distanziamento possono abbassare di mille volte la carica virale del coronavirus. (altro…)

Cinema, apertura dal 15 giugno, solo 200 spettatori e in sala anche senza mascherina

Pubblicato il 14 Giu 2020 alle 6:21am

Dopo l’allarme lanciato dagli esercenti e dal presidente dell’Anica Francesco Rutelli sulle norme per le riaperture dei cinema giudicate “astruse”, tanto da impedire alla maggior parte delle sale di riaccendere gli schermi, arrivano linee guida per il settore in merito alla riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative, allegate al Dpcm dell’11 giugno. Ci sono infatti sostanziali modifiche su alcuni dei punti più contestati dagli operatori, come la norma che prevedeva la mascherina per tutto il tempo anche in sala.

Tutti gli spettatori devono indossare la mascherina “dall’ingresso fino al raggiungimento del posto (per i bambini valgono le norme generali) e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso, incluso il momento del deflusso”. Sarà quindi permesso toglierla una volta seduti e di conseguenza sarà possibile consumare in sala i prodotti acquistati nei punti ristoro, che possono essere riaperti, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza. In sala (dove si potranno avere fino a 200 spettatori) va mantenuto “almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale”.

Prevista una riapetura graduale.

I FILM IN SALA Sul grande schermo arriveranno prima film che erano appena usciti prima del lockdown o che hanno debuttato sulle piattaforme, quindi inediti nei cinema. Torneranno titoli come Gli anni più belli di Gabriele Muccino, dal 15 luglio, o Volevo nascondermi di Giorgio Diritti (Orso come miglior attore per Elio Germano a Berlino) che sarà nei cinema e nelle arene in anteprima il 15 e il 16 agosto e dal 20 agosto in un”uscita tradizionale. Arriveranno anche film come Bombshell, con Margot Robbie, Nicole Kidman e Charlize Theron, Il principe dimenticato di Michel Hazanavicius con Omar Sy e Favolacce dei fratelli D’Innocenzo (anche loro premiati a Berlino). Per blockbuster molto attesi come Tenet di Christopher Nolan (che in altri Paesi, Usa compresi, debutterà il 15 luglio) e la versione live action del disneyano Mulan, al momento, non ci sono certezze sulle date d’uscita italiane. E’ certo invece il debutto il 22 luglio del fantasy animato Pixar Onward: “Credo che Mulan sarà in Italia il classico film del back to school, quindi a fine agosto – dice Lonigro – e spero sempre ad agosto arrivino anche Tenet e Wonder Woman 1984”. Per i titoli Italiani, “la grande ripartenza ci sarà con Venezia”.

Photo Credit Tg24Sky.it

Fase 2: Inail-Iss, ecco come staremo in spiaggia e mangeremo al ristorante

Pubblicato il 15 Mag 2020 alle 6:49am

Protocolli “insostenibili”, per ridurre un terzo dei posti al ristorante e ancora di più negli stabilimenti balneari, provocando “gravi danni” a tutto il settore. E’ questo, secondo quanto si apprende, il messaggio che stanno dando le associazioni delle imprese al governo, nel corso dell’incontro con il ministro Stefano Patuanelli. Se si volesse riaprire seguendo certi criteri indicati dall’Inail-Iss, la cosa sarebbe veramente molto complicata da gestire e sostenere. Anche molto stressante per i vacanzieri stessi.

Inail e Iss hanno pubblicato due documenti tecnici, uno sulla balneazione, l’altro sulla ristorazione. Nel primo caso si tratta di un’analisi di rischio e presenta le misure di contenimento del contagio nelle attività ricreative di balneazione e in spiaggia. L’altro è un’ipotesi di rimodulazione delle misure nel settore della ristorazione.

ECCO NEL DETTAGLIO:

Piscine chiuse negli stabilimenti – Vietato l’uso delle piscine negli stabilimenti. “Per garantire il corretto distanziamento sociale in spiaggia, si legge, la distanza minima consigliata tra le file degli ombrelloni è pari a 5 metri e quella tra gli ombrelloni della stessa fila a 4 metri e mezzo. Da evitare, la pratica di attività ludico-sportive che possono dar luogo ad assembramenti e giochi di gruppo, nonché, l’utilizzo di piscine eventualmente presenti all’interno dello stabilimento”.

Negli stabilimenti con prenotazione – “Per consentire un accesso contingentato agli stabilimenti balneari e alle spiagge attrezzate si legge in una nota dell’Inail – viene suggerita la prenotazione obbligatoria, anche per fasce orarie. Si raccomanda, inoltre, di favorire l’utilizzo di sistemi di pagamento veloci con carte contactless o attraverso portali/app web. Vanno inoltre differenziati, ove possibile, i percorsi di entrata e uscita, prevedendo una segnaletica chiara. Per garantire il corretto distanziamento sociale in spiaggia. È opportuno anche privilegiare l’assegnazione dello stesso ombrellone ai medesimi occupanti che soggiornano per più giorni. In ogni caso è necessaria l’igienizzazione delle superfici prima dell’assegnazione della stessa attrezzatura a un altro utente, anche nel corso della stessa giornata”.

Distanza lettini sulla battigia due metri – Per lettini e sdraie non posizionati sotto l’ombrellone dovrà essere garantita la distanza di almeno due metri e “le distanze, potranno essere derogate per i soli membri del medesimo nucleo familiare o co-abitante”. Per le cabine, va vietato l’uso promiscuo ad eccezione dei membri del medesimo nucleo familiare o per soggetti che condividano la medesima unità abitativa. E’ da vietare – si legge nel documento – oltre all’attività ludico sportiva, giochi di gruppo, anche feste ed eventi. Saranno chiuse le piscine e per la fruizione di servizi igienici e docce andrà rispettato il distanziamento sociale di almeno 2 metri, a meno che non siano previste barriere separatorie fra le postazioni.

Prenotazione mare anche per fasce orarie – Per favorire un accesso contingentato negli stabilimenti “la prenotazione, anche per fasce orarie, preferibilmente obbligatoria, può essere uno strumento organizzativo utile anche al fine della sostenibilità e della prevenzione di assembramenti, favorendo altresì un’agevole registrazione degli utenti, anche allo scopo di rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito di contagi”.

Bambini in spiaggia con distanziamento sociale – “Deve essere garantita vigilanza sulle norme di distanziamento sociale dei bambini in tutte le circostanze”- Lo si legge nel documento Inail-Iss sulla balneazione e gli stabilimenti balneari nella fase due dell’emergenza da Covid 19. Nel documento si ricorda anche che bisogna nel complesso ” evitare promiscuità nell’uso di qualsiasi attrezzatura da spiaggia, possibilmente procedendo all’identificazione univoca di ogni attrezzatura”.

Su spiagge libere decisioni locali – Tenendo conto delle specifiche caratteristiche delle spiagge libere “dovranno essere localmente definite puntualmente le modalità di accesso e di fruizione, individuando quelle più idonee ed efficaci”. Dovranno essere affissi nei punti di accesso alle spiagge libere – si legge – cartelli in diverse lingue contenenti indicazioni chiare sui comportamenti da tenere, in particolare il distanziamento sociale di almeno un metro ed il divieto di assembramento. Va mappato e tracciato il perimetro di ogni allestimento (ombrellone/sdraio/sedia), – ad esempio con posizionamento di nastri – che sarà codificato rispettando le regole previste per gli stabilimenti balneari, per permettere agli utenti un corretto posizionamento delle attrezzature proprie nel rispetto del distanziamento ed al fine di evitare l’aggregazione. Tale previsione permetterà di individuare il massimo di capienza della spiaggia anche definendo turnazioni orarie e di prenotare gli spazi codificati, anche attraverso utilizzo di app/piattaforme on line.Tale modalità favorirà anche il contact tracing nell’eventualità di un caso di contagio. Dovranno poi” essere valutate disposizioni volte a limitare lo stazionamento dei bagnanti sulla battigia per evitare assembramenti”. Devono essere assicurate opportune misure di pulizia della spiaggia e di igienizzazione delle attrezzature comuni, come ad esempio i servizi igienici, se presenti. È opportuno, ove possibile, conclude il documento, affidare la gestione di tali spiagge ad enti/soggetti che possono utilizzare personale adeguatamente formato, valutando altresì la possibilità di coinvolgimento di associazioni di volontariato, soggetti del terzo settore, etc., anche al fine di informare gli utenti sui comportamenti da seguire”.

4 metri a cliente in ristoranti, no a buffet – Lo spazio per ogni cliente nei ristoranti deve più che triplicare passando da 1,2 metri a quattro mentre dovrà essere eliminato il servizio a buffet. Nel documento di Inail e Iss sulla ristorazione si sottolinea anche l’importanza dell’introduzione della prenotazione obbligatoria. ” Il layout dei locali di ristorazione – si legge – andrebbe rivisto garantendo il distanziamento fra i tavoli – anche in considerazione dello spazio di movimento del personale – non inferiore a 2 metri e garantendo comunque tra i clienti durante il pasto (che necessariamente avviene senza mascherina), una distanza in grado di evitare la trasmissione di droplets e per contatto tra persone, anche inclusa la trasmissione indiretta tramite stoviglie, posaterie. Va definito un limite massimo di capienza predeterminato, prevedendo uno spazio che di norma dovrebbe essere non inferiore a 4 metri quadrati per ciascun cliente, fatto salvo la possibilità di adozioni di misure organizzative come, ad esempio, le barriere divisorie. La turnazione nel servizio in maniera innovativa e con prenotazione preferibilmente obbligatoria può essere uno strumento organizzativo utile anche al fine della sostenibilità e della prevenzione di assembramenti di persone in attesa fuori dal locale”. Vanno eliminati – si legge ancora – modalità di servizio a buffet o similari.

Coronavirus, studio australiano: contagio in scuole “straordinariamente” basso, si consiglia distanza di 1,5 mt .

Pubblicato il 04 Mag 2020 alle 6:52am

Secondo lo studio Morrison il tasso di trasmissione nelle scuole del coronavirus è “straordinariamente” basso.

Lo studio in questione, svolto nel New South Wales, si è incentrato su studenti e personale scolastico positivi al Covid-19.

La ricerca del National Centre for Immunisation Research and Surveillance ha studiato i 18 casi di Covid-19 riscontrati nello Stato, in 15 delle 3000 scuole pubbliche.

Da qui è emerso che per 28 giorni i nove insegnanti e nove alunni contagiati e i loro 863 avevano contatti ravvicinati. Due soli casi di contagio, entrambi di alunni, e non risulta che alcuno di loro lo abbia trasmesso ad altri. “La nostra investigazione non ha trovato evidenze di alunni che abbiano infettato insegnanti”, ha sottolineato la responsabile della ricerca, l’immunologa Kristine Macartney.

“Abbiamo rilevato un tasso straordinariamente basso di trasmissioni nelle scuole ed è stata una sorpresa nella comunità pediatrica, perché siamo così abituati a vedere i bambini come ‘super diffusori’ di altri virus, specie dell’influenza”, ha aggiunto Macartney.

“Questo virus sembra diffondersi principalmente fra adulti. Non si è trasmesso fuori controllo nelle scuole perché i sistemi immunitari reagiscono differentemente quando la persona è giovane”. Il governo federale sta aumentando la pressione sugli stati perché facciano tornare le scuole alla normalità al più presto possibile, mentre le giurisdizioni statali continuano a adottare una varietà di approcci. Il primo ministro Scott Morrison ha detto che la consulenza medica al governo conferma che non è necessario applicare i requisiti di distanziamento sociale alle aule scolastiche, il che apre la strada al ritorno degli alunni a scuola. “La consulenza ricevuta è chiara: la distanza di 1,5 metri non è un requisito raccomandato nelle aule scolastiche”, ha dichiarato la specialista.