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Usa su Marte entro il 2030, l’annuncio di Barack Obama

Pubblicato il 12 Ott 2016 alle 10:09am

“Gli Stati Uniti saranno su Marte entro gli anni 2030”: è quanto annunciato ieri dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama, nel corso di un intervento fatto sulla Cnn. (altro…)

Renzi chiede “aiuto” agli Usa per la risoluzione del caso marò

Pubblicato il 22 Dic 2015 alle 10:04am

Salvatore Girone, attualmente detenuto in India, e Massimiliano Latorre, in convalescenza in Italia, potrebbero presto essere scarcerati.

Stando ad alcune indiscrezioni, sembrerebbe, infatti, che il premier Renzi abbia chiesto una mano ad Obama per la loro liberazione.

New Delhi potrebbe congelare la vicenda fino a che non si stabilirà dove si dovrà ancora tenere il processo. Negli ultimi tempi si era anche parlato di prove infondate nei confronti dei due fucilieri italiani, di proiettili che non coincidevano con le loro armi.

Come riportato da Il Corriere della Sera, se i due marò venissero liberati come ipotizzato, Girone potrebbe tornare a casa proprio in questi giorni prima di Natale.

L’Italia starebbe puntando su una cosa che sta molto a cuore all’India, entrare a far parte del piano missilistico Mtcr al quale Roma non vuole dare il suo via libera, prima della risoluzione positiva del caso dei due marò.

Clima, Hollande: “Non deludiamo il mondo”. Obama: “Usa inquinatori pentiti, ci assumiamo responsabilità”

Pubblicato il 30 Nov 2015 alle 1:56pm

In una capitale francese blindata si è aperto oggi il summit Cop21, sul clima.

Per i 150 leader mondiali riuniti oggi a Parigi fino al prossimo 11 dicembre, si tratta dell’ultima occasione per salvare il nostro pianeta.

Una sfida colossale ma non impossibile da affrontare che porti ad un accordo storico che limiti il riscaldamento climatico onde evitare ripercussioni irreversibili.

Francois Hollande: “Ai nostri figli dobbiamo lasciare un pianeta preservato dalle catastrofi e sostenibile”. “Abbiamo un obbligo di successo”, ha detto il ministro degli Esteri francese e presidente della Conferenza Laurent Fabius.

Mentre il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon rivolgendosi ai capi di stato ha avvertito: “Il futuro del mondo è nelle vostre mani, non sono consentite indecisioni. Voi avete il potere di assicurare il benessere di questa e della prossima generazione”, trovando un accordo per arginare entro i due gradi l’aumento delle temperature del pianeta causato dalle emissioni inquinanti. Per farlo i leader dovranno cercare “il compromesso, il consenso e, se è necessario, anche la flessibilità”.

Tra i leader intervenuti per primi anche il presidente americano Barack Obama, che ieri sera insieme ad Hollande si è recato al Bataclan per rendere omaggio alle vittime del 13 novembre.

“Sono venuto di persona come rappresentante della prima economia mondiale e del secondo inquinatore per dire che noi, Stati Uniti, non solo riconosciamo il nostro ruolo nell’aver creato il problema ma che ci assumiamo anche la responsabilità di fare qualcosa in proposito. Possiamo cambiare il futuro qui e adesso. Bisogna “agire ora, mettendo da parte gli interessi di breve termine”.

Presente al summit anche il premier italiano Matteo Renzi che dopo la stretta di mano con il segretario dell’Onu ha postato su Facebook la foto dell’incontro commentando: “L’Italia vuole stare tra i protagonisti della lotta all’egoismo, dalla parte di chi sceglie valori non negoziabili come la difesa della nostra madre terra. Quattro miliardi di dollari da qui al 2020, lo sforzo delle istituzioni e delle aziende a cominciare da Eni e Enel, un grande investimento educativo per le nuove generazioni. Siamo tra i paesi leader nella ricerca con scienziati di altissimo livello. Siamo tra i protagonisti della Green economy. Abbiamo ridotto le emissioni del 23% negli ultimi 20 anni. Sull’efficienza energetica, con i contatori intelligenti, puntiamo alla leadership mondiale. Dunque, noi facciamo la nostra parte. Ma allo stesso tempo siamo consapevoli che abbiamo bisogno di un accordo internazionale, altrimenti tutto sarà inutile”.

Presidente Obama: “Sconfiggeremo Isis senza rinunciare a nostri valori. In Siria via Assad ma va evitato il caos”

Pubblicato il 22 Nov 2015 alle 11:11am

Il presidente americano Barack Obama in una conferenza stampa che si è tenuta a Kuala Lumpur a chiarito alcuni punti salienti della strategia degli Stati Uniti messa in atto contro il terrorismo dell’Isis. “Distruggeremo l’Isis sul campo di battaglia senza rinunciare ai nostri valori, grazie alla nostra coalizione”.

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Usa: Papa Francesco “Io emigrante tra gli emigranti”. Primo Papa a scuotere chiesa americana e a parlare al Congresso

Pubblicato il 24 Set 2015 alle 10:02am

Papa Francesco accolto ieri alla Casa Bianca dalla famiglia Obama, è stato definito il «Papa della speranza», dal presidente americano. (altro…)

Obama dichiara guerra all’Isis annunciando: “Usa guideranno la coalizione”

Pubblicato il 11 Set 2014 alle 11:00am

L’America ha deciso “Guiderà un’ampia coalizione per respingere la minaccia” dei terroristi dello Stato Islamico in Iraq e Siria “con una strategia comprensiva e prolungata per indebolire e alla fine distruggere” l’Isis. (altro…)

La Nato prepara le truppe, Kiev: “Agiremo di conseguenza”

Pubblicato il 05 Set 2014 alle 3:42pm

La situazione militare si fa sempre più difficile per il governo ucraino, e Mosca alza i toni contro la Nato. (altro…)

Email Isis alla famiglia di Foley. Obama studia attacchi in Siria e dialogo con Assad

Pubblicato il 23 Ago 2014 alle 12:07pm

Una settimana prima che James Foley venisse ucciso dai miliziani dello Stato Islamico, i rapitori aveva inviato alla famiglia del reporter americano un’email annunciando la sua morte: “Pagherete il prezzo dei vostri bombardamenti! Il primo sarà il cittadino americano, James Foley! La sua morte è un risultato diretto delle vostre trasgressioni verso di noi!” (altro…)

Iraq: un video per l’America con la decapitazione di un giornalista freelance

Pubblicato il 20 Ago 2014 alle 11:24am

Un messaggio di terrore e di sfida, inviato dall’Isis ha raggiunto gli Usa. I jihadisti hanno annunciato martedì sera la decapitazione di un giornalista freelance americano rapito in Siria due anni fa. (altro…)

Crisi Ucraina: braccio di ferro tra Obama e Putin, non basta un’ora di colloquio

Pubblicato il 07 Mar 2014 alle 12:10pm

Il presidente russo e il presidente americano hanno avuto un colloquio telefonico durato un’ora durante il quale Putin ha chiesto ad Obama di “non rovinare le relazioni bilaterali a causa di differenze su questioni internazionali, pur significative e importanti“. (altro…)