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Omicidio Marco Vannini, ridotta la pena a Ciontoli: da 14 a 5 anni, l’ira della madre del ragazzo

Pubblicato il 29 Gen 2019 alle 5:37pm

In primo grado la Corte di Assise di Roma aveva condannato a 14 anni di carcere Antonio Ciontoli, capofamiglia e maresciallo della Marina per omicidio volontario, con dolo eventuale, di Marco Vannini. Ventenne di Cerveteri, raggiunto da un colpo di arma da fuoco la sera del 17 maggio del 2015 nella villa della fidanzata e della sua famiglia a Ladispoli.

Ciontoli si era attribuito la colpa dello sparo. Tre anni, invece, per omicidio colposo, alla moglie Maria Pezzillo e ai figli Federico e Martina, quest’ultima fidanzata di Marco. Assolta invece, Viola Giorgini, fidanzata di Federico Ciontoli, che anche lei era in casa la sera dell’omicidio, accusata di omissione di soccorso.

Oggi, invece, la Corte di Appello di Roma, sebbene il procuratore generale Vincenzo Saveriano avesse chiesto 14 anni di reclusione per tutti gli imputati, riduce a 5 anni la condanna di Antonio Ciontoli e conferma i tre anni a Maria Pezzillo e figli.

Grande rabbia dunque da parte di Marina Conte, madre del ragazzo ucciso a colpo di pistola: “Assassini, vergogna!”, ha urlato in tribunale.

Il ventenne è deceduto dopo che il proiettile esploso da una Beretta di calibro nove gli aveva perforato prima il polmone e poi il cuore mentre era nella vasca da bagno nella villa dei Ciontoli, senza ricevere assistenza alcuna e senza avere la possibilità di poter chiamare subito la famiglia per avvisarla di quanto accaduto. Un’agonia durata 3 ore senza che nessuno dei Ciontoli avesse chiamato in tempo i soccorsi.

“Urla così non le avevo mai sentite, prima. A un certo punto un forte boato mi ha svegliato. Ho capito che proveniva dall’appartamento accanto e che qualcuno si era fatto male”. Aveva dichiarato il testimone, Tommaso Liuzzi, vicino di casa della famiglia Ciontoli.

Marco ferito da un colpo di arma da fuoco urlava e chiedeva aiuto prima di chiudere per sempre gli occhi.

Erbusco, Stefania Crotti, 42 anni, trovata carbonizzata: fermata l’ex amante del marito

Pubblicato il 20 Gen 2019 alle 11:25am

Ha confessato la mano assassina che prima ha ucciso e poi bruciato Stefania Crotti, 42 anni, di Gorlago in provincia di Bergamo, ritrovata morta venerdì 18 gennaio alle 14.30 da un ciclista lungo una stradina sterrata di Erbusco, nel Bresciano, tra i vigneti della Franciacorta.

Si tratta di Chiara Alessandri 44 anni, dello stesso paese di origine della vittima, ex amante del marito.

La Alessandri è stata prima indagata a piede libero e poi fermata dagli inquirenti e trasferita in carcere dopo cinque ore di interrogatorio, come principale indiziata di quello che a tutti gli effetti sembrerebbe essere proprio un omicidio a sfondo passionale.

La Alessandri sarebbe stata indicata dal marito della vittima che si è presentato dai carabinieri per sporgere denuncia sulla scomparsa della moglie, e raccontare di avere accompagnato la vittima a casa della sospettata con la quale aveva avuto una relazione. (altro…)

Donna uccisa a Savona, il marito confessa: “Aveva un altro e così l’ho soffocata”

Pubblicato il 19 Nov 2018 alle 11:02am

“Quando ha ammesso che aveva un altro uomo e che non voleva chiudere quella relazione ho perso la testa, mi sono sentito un uomo fallito e l’ho soffocata”. È questa la dichiarazione fatta da un operaio di 47 anni, Matteo Buscaglia, che ha confessato al magistrato l’omicidio della moglie, Roxana Karin Zenteno, 42 anni, di origini peruviane. Difeso dall’avvocato Gian Maria Gandolfo, l’uomo ha raccontato i minuti precedenti al delitto. (altro…)

Omicidio Maria Tanina Momilia, arrestato il personal trainer

Pubblicato il 12 Ott 2018 alle 11:25am

Andrea De Filippis, il personal trainer sospettato di aver ucciso Maria Tanina Momilia trovata morta a Fiumicino, ha confessato di averla uccisa lui. L’uomo si è presentato in caserma dai carabinieri di ostia accompagnato dal suo legale. (altro…)

Delitto Elena Ceste: Cassazione conferma condanna a 30 anni al marito Michele Buoninconti

Pubblicato il 18 Mag 2018 alle 10:35am

Confermata dalla Cassazione la condanna a trenta anni di reclusione per l’ex vigile del fuoco Michele Buoninconti, accusato di aver ucciso la moglie Elena Ceste (37 anni, scomparsa dalla casa coniugale di Costigliole d’Asti, il 24 gennaio 2014. (altro…)

Milano, donna trovata sgozzata al parco di Villa Litta: era uscita con il cane

Pubblicato il 23 Nov 2017 alle 12:09pm

Una donna di 67 anni è stata trovata questa mattina presto, in gravi condizioni, nel parco di Villa Litta, in viale Affori a Milano. Si tratta di Marilena Negri, italiana, residente in zona con la figlia, che è uscita di prima mattina per portare fuori il cane e non è più rientrata. (altro…)

Svolta nella scomparsa della 16enne di Lecce. Fidanzatino confessa omicidio

Pubblicato il 13 Set 2017 alle 3:01pm

Sarebbe morta la sedicenne di Lecce scomparsa il 3 settembre scorso. Il fidanzatino di 17 anni avrebbe confessato l’omicidio. Accompagnando gli inquirenti sul luogo dove avrebbe gettato il corpo della fidanzata, la povera Noemi Durini. Un pozzo a Castignano del Capo ( Lecce). (altro…)

Orrore nel garage: il corpo di Vincenzo, il ragazzo che viveva con un trans, fatto a pezzi e cementificato da Ciro Guarente

Pubblicato il 31 Lug 2017 alle 10:06am

Ciro Guarente dipendente civile della Marina Militare, voleva far sparire a tutti i costi colui che poteva essere il suo rivale in amore: Vincenzo Ruggiero. Ragazzo gay di 25 anni, residente a Parete ma fuggito di casa dai propri genitori per vivere in tutta libertà la propria omosessualità, a casa di una trans di nome Haven, sua amica, che gli stava dando ospitalità. (altro…)

Duplice omicidio a Parma: uccise madre e figlia di 45 e 11 anni

Pubblicato il 12 Lug 2017 alle 10:15am

A Parma, una donna di 45 anni e sua figlia di 11 sono state brutalmente uccise a colpi di arma da taglio nella loro abitazione posta al 6^ piano dell’edificio al civico 21 nel quartiere San Leonardo, nei pressi della stazione ferroviaria.

La donna, è Patience Nfum, mentre la figlia è Magdalene Nyantakyi.

A scoprire i corpi sena vita è stato il figlio e fratello delle vittime, di 25 anni Raymond , una volta rientrato dal turno di notte in un’azienda metalmeccanica. Il giovane ha chiamato subito il 113 ed è stato poi portato in questura per essere ascoltato.

Sospettato del duplice omicidio è l’altro figlio e fratello delle vittime, Solomon (21 anni), che ancora non è stato rintracciato dalle forze dell’ordine. Risulta irraggiungibile al telefono dal momento del delitto.

La casa era piena di sangue ovunque, nel corridoio e sui muri, tanto da renderne difficile anche il passaggio da un ambiente all’altro.

Morte Pietro Sanna, italiano ucciso a Londra, la polizia arresta una donna

Pubblicato il 28 Giu 2017 alle 10:30am

E’ arrivata una svolta nelle indagini sulla morte di Pietro Sanna, il nuorese di 23 anni ucciso a coltellate nella sua casa a Canning Town, zona Est della capitale britannica.

In un comunicato stampa, Scotland Yard fa sapere di aver arrestato una donna che potrebbe essere la coinquilina del giovane ucciso, la prima ad aver lanciato l’allarme.

Al momento la donna si trova nella stazione di polizia di East London. Scotland Yard ricorda di essere stata chiamata “a Ravenscroft Close, E16, intorno alle 11.40 locali di lunedì dopo che un uomo era stato trovato morto con numerose ferite da arma da taglio in una proprietà residenziale.

L’ispettore capo Gary Holmes, che guida le indagini, ha detto che “nonostante l’arresto, l’inchiesta è ancora agli stadi iniziali. Chiedo con urgenza a chi possiede informazioni di manifestarsi. Chiedo a tutti i testimoni e a chi possiede informazioni su questo attacco fatale di contattare l’incident room il più presto possibile”.

Gli investigatori non hanno fornito altri particolari. In giornata si svolgerà l’autopsia sul corpo di Pietro. Sanna si era trasferito a Londra da un paio d’anni assieme a un fratello per lavoro.