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Vaccini, le risposte di pediatri e neonatologi ai dubbi dei genitori

Pubblicato il 23 Apr 2018 alle 8:53am

Sulle vaccinazioni sono tanti i genitori ad avere perplessità sui reali benefici per la salute dei propri figli.

E così la Società Italiana di Pediatria (Sip) e la Società Italiana di Neonatologia (Sin) durante la Settimana Europea delle Vaccinazioni hanno voluto dare maggiori dettagli in merito, aprendo un filo diretto telefonico con le tante richieste di mamma e papà.

Un’iniziativa molto importante che nasce dall’adesione di Sip e Sin alla Settimana Europea delle Vaccinazioni promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Regione Europea), che si tiene dal 23 al 29 aprile, all’insegna dello slogan “Prevenire, Proteggere, Immunizzare” per contrastare la disinformazione.

Nel corso della settimana, il sito web e la pagina Facebook della Sip saranno dedicati al tema delle vaccinazioni. I genitori potranno chiamare ilgiorno 24 aprile dalle ore 10 alle ore 12 Lina Bollani, Neonatologa Sin (tel. 0382502884) e dalle ore 12 alle ore 14 Elena Bozzola, Segretario Nazionale Sip, tel (3394753382).

“I vaccini sono l’unico vero strumento capace di proteggerci dalle malattie infettive, che possono causare morte e/o danni permanenti – spiega il Presidente Sip Alberto Villani -. È assurdo che in Europa e in Italia si muoia ancora di morbillo. Nel 2017, in Europa il morbillo ha ucciso 30 persone e ne ha colpite oltre 14.000, circa il 400% in più rispetto all’anno precedente. Nei primi 2 mesi del 2018, le persone contagiate in Italia sono già oltre 400”.

“Nei mesi scorsi è stata data molta attenzione alle vaccinazioni pediatriche, ma la sicurezza del neonato dipende anche dall’immunizzazione della mamma – continua il Presidente della Sin Mauro Stronati -. In Italia, purtroppo, la percentuale di donne che si vaccinano in vista di una gravidanza è ancora troppo bassa. Secondo l’ISS, una donna su tre non sa se è protetta contro la rosolia e solo il 41% delle donne ha effettuato il vaccino. Le vaccinazioni in gravidanza sono sempre state viste ‘con sospetto’, per la paura di eventuali danni al feto. In realtà i dati acquisiti sull’utilizzo, in questo caso, di ‘vaccini non vivi’, come, ad esempio, quello anti-influenzale, sono rassicuranti riguardo l’effetto protettivo e l’assenza di effetti collaterali su gravidanza, madre e feto/neonato. Al contrario, le infezioni contratte in gravidanza arrecano danno non soltanto alla mamma, ma anche al bimbo che porta in grembo, interferendo con il suo sviluppo.”

Abusi sui minori: al via da Napoli il progetto “pediatri salva-bimbi”

Pubblicato il 02 Mag 2017 alle 5:27am

In Italia sono circa 80 mila ogni anno i bambini vittime di abusi. Solo un bambino su tre riesce a chiedere aiuto, e a mettersi in salvo.

Ecco allora che il Gruppo Menarini ha lanciato un importante progetto chiamato ‘Stop agli abusi sui bambini’, in collaborazione con la Società italiana di pediatria (Sip) e la Federazione italiana medici pediatri (Fimp), per promuovere corsi di formazione e sensibilizzazione per i medici e aiutarli a riconoscere i primi campanelli d’allarme e i segnali di eventuali abusi sui minori.

Grazie a questo progetto itinerante, partito da Napoli – sostenuto dal Gruppo Menarini con un milione di euro e che toccherà poi tutto il resto dell’Italia, si potranno coinvolgere 15 mila pediatri e medici di base sentinella. L’obiettivo è quello di creare su tutto il territorio nazionale in una rete di pediatri salva-bimbi.

“L’iniziativa – osserva Luigi Nigri, responsabile del progetto per Fimp – contribuirà a un risveglio delle coscienze: i pediatri che seguiranno i corsi diventeranno un punto di riferimento. Tutto questo aiuterà a fare uscire dall’ombra un numero sempre maggiore di piccole vittime e speriamo ad aumentare le denunce”. E’ “un tipico fenomeno sottostimato – viene spiegato – che nel 70% dei casi si consuma tra le mura domestiche, due volte su tre per mano di uno dei familiari”. Nella metà dei casi si tratta di maltrattamenti e violenze psicologiche o fisiche, “in uno su dieci di abusi sessuali. Chiedono aiuto soltanto uno su cinque tra coloro che subiscono abusi sessuali, e uno su tre tra chi è oggetto di maltrattamenti e violenze”. Secondo gli ultimi dati della polizia giudiziaria in tutta Italia sono “appena mille ogni anno le segnalazioni di abusi sessuali su minori”.

Soltanto in Campania circa 900 sono a rischio e poco meno di 9 mila sono quelli con probabilità di subire incuria, maltrattamenti e violenze psicologiche e fisiche. Anche se, spiega Renato Vitiello, vicepresidente Sip Campania, nella nostra Regione “non sono disponibili dati di incidenza di abusi e maltrattamenti perché non abbiamo un osservatorio sui minori ma la prevalenza del fenomeno non è diversa da quella del resto del Paese. Il tessuto sociale del territorio è purtroppo un humus fertile per il verificarsi di maltrattamenti”.

Massimo Ummarino del gruppo maltrattamenti e abusi Sip Camapania annuncia “un tavolo di lavoro con il Garante per arrivare finalmente ad un’applicazione delle norme già esistenti per la prevenzione di maltrattamenti e abusi che invece finora sono state del tutto disattese”. Poi spiega che sono “200 i casi di abusi verificati ogni anno” in Regione; e che per esempio nella mappa dei “rioni più a rischio” a Napoli ci sono quartieri come “Salicelle ad Afragola, Madonelle ad Acerra, Parco verde a Caivano” (dove è ancora il triste ricordo della piccola Fortuna).

“Parte da Napoli la nostra missione di creare una rete di pediatri e medici a salvaguardia dei bambini vittime di abusi e maltrattamenti – osservano Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, presidente e vicepresidente del Gruppo Menarini – il progetto è per questo unico nel suo genere e rende l’Italia d’esempio per tutti gli altri Paesi. Crediamo fermamente nel valore sociale di questa rete di medici sentinella”.