Veneto

Veneto, allerta febbre del Nilo

Pubblicato il 02 Ago 2018 alle 11:40am

Il Veneto deve fare i conti con una vera e propria emergenza, la West Nile, la terribile febbre del Nilo. (altro…)

Veneto. L’ospedale di Negrar diventa Irccs nella cura delle malattie infettive e tropicali

Pubblicato il 13 Lug 2018 alle 7:48am

Il ministero della Salute ha riconosciuto il carattere scientifico nella disciplina “malattie infettive e tropicali” all’Ospedale privato accreditato Sacro Cuore Don Calabria di Negrar in provincia di Verona, punto di riferimento nella ricerca su malaria e virus trasmessi da zanzare.

Dopo lo Iov di Padova in oncologia e il San Camillo del Lido di Venezia in neuroscienze, il sistema sanitario veneto si arricchisce di una nuova struttura sanitaria all’avanguardia, che si occupa di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico nazionale. È il secondo Irccs in questa disciplina dopo lo Spallanzani di Roma.

Virus West Nile, diffuso in Veneto

Pubblicato il 04 Lug 2018 alle 7:49am

Dopo la scoperta del primo caso di infezione da virus West Nile in Veneto, la Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto ha diramato informazioni utili rispetto al ripresentarsi del virus, trasmesso attraverso la zanzara Culex.

«Conosciamo bene questa realtà – ha dichiarato in una nota l’Assessore alla Sanità Luca Coletto – e anche quest’anno, dal primo giugno abbiamo attivato un capillare sistema di sorveglianza, abbinato ad azioni di contrasto il più incisive possibile. Il contagio umano nella forma neuro-invasiva – aggiunge l’Assessore – non è fortunatamente frequente ma, quando si presenta, il sistema sanitario, già allertato, è in grado di riconoscere prontamente la malattia ed erogare cure efficaci, quando un paziente si presenta con determinati sintomi di interessamento neurologico».

Nel 20% dei casi presentano sintomi di lieve natura come febbricola, mal di testa, nausea, vomito, eruzioni cutanee. Tra i consigli efficaci troviamo quello di svuotare giornalmente i contenitori di uso comune con presenza di acqua, coprire ermeticamente (anche attraverso reti a maglie strette) i contenitori d’acqua inamovibili (bidoni, cisterne). Per evitare la puntura di zanzara negli ambienti in cui non sia disponibile la climatizzazione che è fortemente consigliata con l’applicazione a porte e finestre di zanzariere a maglie strette, oltre all’utilizzo di dispositivi elettro emanatori insetticidi liquidi o a piastrine.

All’aperto, per la protezione individuale dalle punture di zanzare è consigliabile indossare indumenti di colore chiaro, il più possibile coprenti (maniche lunghe e pantaloni lunghi). Un sufficiente livello di protezione inoltre è assicurato grazie all’utilizzo di repellenti.

Veneto: 4 persone su 5 superano il cancro rispetto alla media nazionale

Pubblicato il 20 Mar 2018 alle 7:07am

In Veneto il 60,7% degli uomini e il 66,3% delle donne riescono a sopravvivere dopo un tumore a distanza di cinque anni da una diagnosi, contro una media nazionale del 54% degli uomini e del 63% delle donne. (altro…)

Veneto, dentista gratis per i meno abbienti dal 1 gennaio 2018

Pubblicato il 20 Ago 2017 alle 6:05am

Otto milioni di euro per garantire le cure dentarie gratuite alle fasce sociali meno abbienti. In attesa del referendum sull’autonomia del 22 Ottobre, il Veneto lancia questa bellissima iniziativa a tutela della salute dentaria, e nel pieno rispetto dei costi standard lancia il “dentista gratuito” senza il pagamento del ticket nelle strutture pubbliche con l’obiettivo di coinvolgere nelle prestazioni anche gli studi privati.

Si parte dal prossimo gennaio 2018, ma l’annuncio l’ha dato in anticipo l’altro ieri il governatore della regione Veneto Luca Zaia, che ha riunito la giunta regionale e poi ha spiegato la ratio della delibera, che fa del Veneto un modello di efficienza in tutta Italia.

La filosofia è molto semplice: «Voglio aiutare chi non riesce a sbarcare il lunario, io giro tra la gente e vedo tanti anziani che non sorridono più, si vergognano ad aprire la bocca», spiega Luca Zaia. «Mi dicono che non hanno i soldi per curare i denti dato che i costi sono molto, ma molto elevati. Ecco, vorrei ricordare che la prima digestione avviene in bocca e quindi curare la carie, sistemare le arcate e le protesi dentarie è fondamentale. Alla mia gente dico: è questo il regalo di Ferragosto che vi fa il vostro Presidente».

Allarme siccità da Nord a Sud: provvedimenti in molte regioni

Pubblicato il 24 Giu 2017 alle 7:23am

Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza per la crisi idrica che sta colpendo l’Italia intera ma soprattutto le province di Parma e Piacenza. (altro…)

Greenpeace, livelli superiori di Pfas nell’acqua del Veneto

Pubblicato il 30 Mag 2017 alle 8:41am

L’acqua erogata dai rubinetti di alcune scuole primarie del Veneto contiene livelli di Pfas superiori ai limiti per l’acqua potabile istituiti da Stati Uniti e Svezia e, nella primaria di San Giovanni Lupatoto (Verona), “è stato addirittura superato, seppur di poco, il livello di Pfos (acido Perfluorottansolfonico) consentito nell’acqua potabile in Veneto”. Se a questi, secondo Greenpeace, si aggiungono anche gli abitanti dei comuni in cui è stata ritrovata la presenza di Pfas, che attualmente non sono inclusi nella zona rossa (ad esempio San Bonifacio, San Giovanni Lupatoto, Verona, Polesella, Occhiobello, Padova e Arzignano), “il numero totale di cittadini potenzialmente esposti alla contaminazione è superiore agli 800mila abitanti”. (altro…)

Veneto, esami acque rivelano inquinamento da Pfas: contaminate 60mila persone

Pubblicato il 23 Apr 2016 alle 9:36am

Sostanze cancerogene nelle acque venete. È quanto emerge negli ultimi giorni. Regione ed esperti dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Oms hanno reso nota la situazione: “Più di 60mila persone residenti nelle zone a maggior impatto sono contaminate. Altre 250 mila sono interessate dal problema”, dice l’assessore regionale alla Sanità, Lucio Coletto.

Presentati i risultati del biomonitoraggio che la Regione Veneto ha effettuato con l’Iss sulla popolazione esposta ai Pfas, “possibili cancerogeni” per lo Iarc. Nel sangue dei veneti scorrono quantità rilevanti di Pfas, composti chimici prodotti per decenni dalla fabbrica Miteni di Trissino. Composti utilizzati per impermeabilizzare pentole e tessuti.

I Pfas hanno raggiunto le falde acquifere di Vicenza, Verona e Padova, e province. La zona maggiormente colpita è quella compresa fra i comuni di Montecchio Maggiore, Lonigo, Brendola, Creazzo, Altavilla, Sovizzo, Sarego, in provincia di Vicenza.

Un impatto minore interessa la zona dei comuni di Mozzecane, Dueville, Carmignano, Fontaniva, Loreggia, Resana e Treviso.

Nell’agosto 2013 erano stati messi in sicurezza alcuni acquedotti con i carboni attivi, ma fino a quella data la popolazione è stata intossicata.

La Regione Veneto, sotto il coordinamento dell’Iss ha fatto sapere di voler avviare uno studio epidemiologico che durerà circa 10 anni che inizierà con le 60mila persone maggiormente esposte alle sostanze contasminate.

Fra le conseguenze per la salute vi sono colesterolo alto, ipertensione, alterazione dei livelli del glucosio, effetti sui reni, patologie della tiroide e, nei soggetti maggiormente esposti, tumore del testicolo e del rene.

Longevità, Italia divisa in due, si vive di più al Nord Est

Pubblicato il 17 Feb 2016 alle 11:23am

Secondo una nuova ricerca sulla longevità europea si scopre che Italia si spaccata in due: a Nord Est si vive più a lungo, mentre i dati diffusi per città come Napoli e la Sicilia dicono l’esatto contrario (soprattutto per le donne).

Lo studio in questione è stato pubblicato sul Journal of Epidemiology and Community Health e mette in evidenzia come negli ultimi 20 anni ci siano state ampie oscillazioni in merito alla misurazione della longevità.

In Europa ad esempio si vive più a lungo rispetto al nord della Spagna, del nord-est dell’Italia e del sud-ovest della Francia, mentre va meno bene a chi vive nei Paesi Bassi, in Scandinavia o Regno Unito.

Tra le cause principali povertà e i cattivi stili di vita. Il tasso di sopravvivenza si pensi che è di 10 anni, se le persone tra 75 e 84 anni avevano raggiunto gli 85-94 in 4.404 piccole aree di 18 Paesi europei.

I tassi di sopravvivenza delle 313.296.725 persone monitorate sono stati misurati in 2 periodi: tra il 1991 e il 2001 e tra il 2001 e il 2011. Escusi dallo studio Grecia, Cipro, Germania, Irlanda e i recenti membri Ue dell’Europa dell’Est, per via dei dati insufficienti sulla proporzione di anziani nelle rispettive popolazioni.

Inclusi, però, Norvegia, Svizzera, Andorra, Liechtenstein e San Marino, in quanto confinanti con Paesi dell’Unione europea.

Ebbene, in media, nel 2001 la percentuale di uomini di 75-84 anni che sono vissuti almeno altri 10 anni è stata del 27%. Un dato che sale al 40% per le donne. Nel 2011 i tassi di sopravvivenza sono aumentati, raggiungendo il 34% tra gli uomini e il 47% tra le donne, con ampie variazioni geografiche in entrambi i periodi.

Nel 2001 la percentuale di uomini di 75-84 anni che sono vissuti almeno altri 10 anni è stata del 27% , del 40% le donne. Nel 2011 i tassi di sopravvivenza sono aumentati, raggiungendo il 34% tra gli uomini e il 47% tra le donne, con ampie variazioni geografiche in entrambi i periodi esaminati.

Per le donne, nel 2001 c’erano 45 aree di alta sopravvivenza e 35 di bassa. Il Nord-Est dell’Italia (Emilia Romagna e Veneto) tra le regioni più virtuose e il Sud della Spagna, Napoli e la Sicilia tra quelle con basso tasso di sopravvivenza.

Nel 2011 le prime sono aumentate a 102, mentre le altre sono diventate 50. Ridotte, però, le aree di alta sopravvivenza del Nord-Est d’Italia rispetto al 2001.

«Molti fattori influenzano la longevità, tra cui le circostanze socio-economiche, i geni, gli stili di vita, l’inquinamento e l’accesso alle cure sanitarie», spiegano gli esperti.

Verona, discariche abusive, salme provenienti dai cimiteri, 19 imprenditori indagati

Pubblicato il 24 Nov 2015 alle 11:56am

Discariche abusive, prodotti pericolosi, salme provenienti dai cimiteri, interrati senza rispetto della normativa, camion carichi di rifiuti intestati ad una ditta calabrese smaltiti in modo illecito in Veneto. (altro…)