Il tartufo: amico in cucina, nemico della depressione e dell’ invecchiamento cutaneo

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 28 Set 2010 alle ore 8:46am

Il tartufo, sta diventando un prezioso alleato di bellezza, tanto che creme e trattamenti cosmetici di ‘tartufoterapia’ sono sempre più diffusi.

Questo tubero dall’inebriante profumo, ha davvero preziose qualità e non solo culinarie.

Al tartufo è attribuito anche un benefico effetto antidepressivo legato al piacere di un lussuoso piatto. Senza parlare delle presunte virtù afrodisiache, che in passato hanno fatto la fortuna di questo speciale alimento, richiesto e ricercato nelle corti di tutta Europa.

Ebbene, un’azienda italiana specializzata nella vinoterapia e cioccolatoterapia, la Ishi (gruppo Dafla) ha ideato una crema schiarente e anti-macchia, a base di tartufo bianco delle Langhe.

Questo prodotto può essere considerato di lusso, se si pensa al costo che si avvicina ai 100 euro, mentre i trattamenti possono variare da istituto a istituto.

In Italia la Tartufoterapia è arrivata qualche anno fa ma oggi è molto apprezzata.

I tartufi hanno eccellenti proprietà schiarenti (soprattutto quello bianco) capaci di rallentare il processo di colorazione della pelle, tipico dell’invecchiamento cutaneo o di reazioni foto indotte.

Ma non è tutto. Sono in grado di causare un forte effetto lifting che non ha nulla da invidiare a botulino e acido ialuronico attribuito a diversi aminoacidi stimolanti, distensivi, nutrienti.

Di prodotti a base di tartufo ce ne sono tanti: maschera anti-aging a base di caviale di tartufo nero estivo, anice stellato, cardamomo e coriandolo al siero schiarente con trionfo di tartufo d’Alba, ovuli e porcini in succo di limone.