E’ partito da alcuni giorni, per la prima volta in Italia, il test antidroga sulle strade italiane.

Diciannove le città coinvolte.

IL PROGETTO – La sperimentazione avrà una durata di tre mesi. Presentata dal direttore delle specialità della Polizia di Stato, Roberto Sgalla, dal direttore della Polstrada, Giuseppe Bisogno, e dal segretario generale della Fondazione Ania sulla sicurezza stradale, Umberto Guidoni, prevede servizi mirati su quadranti serali-notturni in aree più problematiche.

I DATI – Al termine della sperimentazione, prevista per il mese di settembre, i dati raccolti serviranno ad inquadrare un fenomeno sul quale sinora mancano rilevazioni ufficiali a differenza di quanto avviene per la guida in stato di ebbrezza.

GLI STRUMENTI – Nel corso dei servizi mirati, svolti con medici e sanitari delle Questure e della polizia di Stradale, verranno utilizzati strumenti precursori e relativi kit diagnostici. Si tratta di una strumentazione donata alla Polizia stradale dalla Fondazione Ania che potranno consentire di controllare circa 1800 conducenti.

DOVE SI FARANNO I TEST – Le città campione sono: Novara, Bergamo, Brescia, Padova, Verona, Trieste, Savona, Bologna, Forlì Cesena, Ancona, Ascoli Piceno, Perugia, Roma, Pescara, Teramo, Napoli, Bari, Messina, Cagliari.

COME FUNZIONANO I TES – Ai conducenti fermati dalle pattuglie verrà chiesto di sottoporsi – attraverso un prelievo della saliva – a un primo test di screening, che qualora dovesse rivelarsi positivo, farà seguire un esame che ne certificherà il risultato. I campioni prelevati saranno due campioni.

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