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Picasso come testimonial del ritorno sulla scena internazionale dell’arte di Napoli. Vincenzo De Luca ha inaugurato ieri la mostra “Picasso e Napoli: Parade” (da ieri fino al 10 luglio al Museo di Capodimonte, costo del biglietto 10 euro, col museo 12) con il direttore Sylvain Bellenger, il presidente del museo Picasso di Parigi Laurent Le Bon e il direttore della Soprintendenza Pompei Massimo Osanna.

Non era presente all’inaugurazione il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, mentre De Luca ha parlato anche di “orgoglio di Napoli”.

L’effetto del sipario dipinto dal genio spagnolo nel 1917 nella sala da ballo della reggia dei Borbone è davvero da togliere il fiato.

La bellezza di Picasso, la “dolcezza” come definisce il direttore Bellenger, pervade l’intera esposizione, che presenta delle vere e proprie rarità, illustrate da tanti studiosi nel catalogo Electa.

Il surrealismo è nato a Napoli, spiega lo storico d’arte Luigi Gallo, e questa mostra non è altro che il racconto “dell’ingresso nella modernità del Novecento, ma anche – dice Bellenger – un messaggio di pace in queste ore tristi per i fatti di Siria, perché Picasso è stato sempre contro la guerra e il gruppo di amici che ha fatto Parade dimostra, mettendo insieme francesi, russi, spagnoli, Italia e Usa”.

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