mostra

Al Museo Vincenzo Vela una mostra dedicata a Carl Burckhardt, dal 10 giugno al 28 ottobre 2018

Pubblicato il 08 Giu 2018 alle 6:47pm

Si è tenuta oggi, 8 Giugno, al Museo Vincenzo Vela di Ligornetto la conferenza stampa di presentazione della mostra Echi dall’antichità, Carl Burckhardt (1878-1923). Uno scultore tra Basilea, Roma e Ligornetto, aperta al pubblico dal 10 giugno al 28 ottobre 2018. (altro…)

Triennale di Milano, da giovedì 17 maggio al 3 giugno la mostra dedicata a Jimi Hendrix, a cura di Enzo Gentile e Roberta Crema

Pubblicato il 15 Mag 2018 alle 10:48am

Da giovedì 17 maggio al 3 giugno 2018 la Triennale di MILANO ospiterà la mostra “HEY JIMI – THE ITALIAN EXPERIENCE 1968”, un omaggio al più grande chitarrista della storia del rock a cinquant’anni dal suo primo e unico tour in Italia (Triennale di Milano – Viale Alemagna 6 – ingresso libero).

L’esposizione presenta una selezione dei materiali raccolti nel libro “HENDRIX ’68 – THE ITALIAN EXPERIENCE” (Jaca Book, pp. 272, euro 35), il nuovo lavoro del giornalista e storico musicale Enzo Gentile e di Roberto Crema. Un volume dedicato a quella prima e unica volta in cui Jimi Hendrix e i suoi Experience (Noel Redding e Mitch Mitchell) vennero in tour in Italia, nel maggio 1968, a Milano, Roma e Bologna. E proprio a Milano si esibirono in un indimenticabile concerto al Piper Club, situato negli spazi adiacenti alla Triennale.

Un tour di cui non esistono registrazioni audio e video ufficiali, ma solo il ricordo indelebile di chi è riuscito ad ascoltare dal vivo il “più grande chitarrista della storia del rock”.

E’ anche con questo spirito, per ricordare e documentare per chi non c’era, che, a 50 anni di distanza, nasce “HENDRIX ’68 – THE ITALIAN EXPERIENCE”. Foto inedite, testimonianze di decine di fortunati spettatori, tra cui spiccano i nomi di Renzo Arbore, Dodi Battaglia, Ricky Gianco, Fabio Treves, Maurizio Vandelli e molti altri artisti, una selezione di articoli e riviste originali, biglietti e altre memorabilia, accompagnati da contributi che fanno emergere il contesto musicale dell’epoca, internazionale e italiano, insieme a quello politico e sociale di una stagione fondamentale non solo per la cultura. L’introduzione del volume è firmata da CARLO VERDONE.

Brescia: ‘Alzheimer in Lab’ presso Korian Italia dall’11 Maggio al 9 Giugno, ingresso libero

Pubblicato il 10 Mag 2018 alle 8:42am

Si chiama “Alzheimer in lab – Un viaggio dentro la malattia invisibile” ed è un viaggio interattivo che si svilupperà attraverso diversi spazi, ideati e allestiti per consentire ai visitatori di sperimentare tutte le alterazioni sensoriali indotte dalla malattia di Alzheimer. (altro…)

Milano, mostra ‘Lo Sguardo Altrove – Sculture e Versi contro l’indifferenza corale’ aperta al pubblico dall’11 al 13 Maggio

Pubblicato il 27 Apr 2018 alle 9:00am

Nei giorni 11, 12 e 13 maggio si terrà a Milano, presso il Chiostro del convento dei Frati Cappuccini in viale Piave 2, la mostraLo Sguardo Altrove – Sculture e Versi contro l’indifferenza corale”. L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Milano, col patrocinio e contributo del Municipio 3, in collaborazione con Opera San Francesco e con la partecipazione della fio. PSD (Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora) e di Comieco.

La mostra propone un percorso esperienziale fra le sculture di Matteo Volpati e i versi di Guido Lopardo, ideatori del progetto. Nei tre giorni di esposizione, il visitatore avrà la possibilità di poter entrare in contatto con le sculture realizzate con dimensioni e sembianze umane, contaminate dalle parole dirette e dai ritmi mistilinei delle poesie tratte dalla raccolta “La Corazza di Ettore“. Le persone senza dimora, nella loro condizione di povertà, solitudine ed emarginazione, sono rappresentate dagli artisti attraverso una prospettiva inedita.

Quella dello ‘sguardo altrove’ dei più nei confronti di una umanità che viene percepita come ‘altra’ e dunque non considerata, un atteggiamento comune e condiviso che alimenta e aggrava il problema. “Il concetto dello ‘sguardo altrove’ – tratto da un verso della poesia “Lacrime Sporche”, la stessa che mi ha portato a conoscere Matteo – ha assunto sempre più spessore. Fino ad arrivare a sintetizzare l’obiettivo più profondo di questa mostra: non tanto segnalare l’esistenza del fenomeno della povertà o della condizione dei senza dimora, quanto mettere al centro noi stessi e tutte le persone ‘normali’ che con noi condividono la corale indifferenza al problema. Siamo indifferenti, seppur consapevoli, ed è questo, credo, l’aspetto che fa più male”, ha dichiarato Guido Lopardo. “Le persone senza dimora sono gli ultimi, sono i disperati che tutti tendiamo a dimenticare. Tuttavia, se ci fermassimo a prestare loro attenzione, potremmo coglierne la ricchezza di sfumature. È quello che ho cercato di fare con le mie sculture: catturarne e rappresentarne tutta l’umanità”, ha aggiunto Matteo Volpati.

La combinazione di scultura e poesia rafforza questo messaggio, le due forme espressive diventano un solo linguaggio declamato a due voci. Tutto è coerente: le opere (sia le sculture, sia le poesie) sono state create con cartoni di scarto. Quegli stessi che troppe volte diventano un tetto, una coperta e quasi una seconda pelle per le persone senza fissa dimora. “Le forme modellate con maestria da Matteo Volpati mostrano chiaramente di essere state realizzate da chi ha la stessa sensibilità e l’attenzione che vediamo nei volti dei nostri volontari che prestano ogni giorno servizio in OSF. I versi di Guido Lopardo comunicano tutta la consapevolezza e l’umanità di chi ha osservato con attenzione chi è in cerca di aiuto, per poi raccontarlo”, ha così commentato Padre Maurizio Annoni, presidente di Opera San Francesco, tra i sostenitori di questa mostra, portando l’attenzione anche su chi non volge lo sguardo altrove, come gli oltre 930 volontari e i benefattori di OSF. Luca Costamagna, assessore alla cultura Municipio 3 ha dichiarato: “Questa mostra mette al centro l’urgenza della capacità di osservare, la necessità di scrutare l’orizzonte delle cose da fare facendone emergere l’anima, i volti, le persone. Ogni giorno a contatto con associazioni e realtà del territorio, come istituzione ci rendiamo conto che la solitudine di certe situazioni e l’incapacità di certe opere di essere conosciute è dovuta proprio all’assenza di sguardi che non ne permette la conoscenza. Il lavoro che operiamo ogni giorno è quello di rafforzare davvero, nonostante tutte le difficoltà, il compito di regia pubblica che vuole mettere in relazione realtà che compiono attività simili per simili bisogni”. Per l’alto valore artistico e il messaggio civico che porta con sé, la mostra si avvale del patrocinio del Comune di Milano, del patrocinio e contributo del Municipio 3, della collaborazione di OSF e della partecipazione di fio. PSD e Comieco. L’inaugurazione si svolgerà venerdì 11 maggio alle ore 18.30 alla presenza delle autorità civili e religiose della città, e sarà aperta a tutta la cittadinanza. L’iniziativa sarà illustrata da Leonardo Servadio, giornalista. La serata prevede la lettura di alcune poesie a cura di Ottavio Tonti, con musiche originali di Cosimo G. Lopardo. La mostra rimarrà aperta sabato 12 e domenica 13 maggio dalle ore 10 alle 19.30.

Lo Sguardo Altrove – Sculture e Versi contro l’indifferenza corale” 11-13 maggio 2018 Milano, Chiostro del convento dei Cappuccini (viale Piave, 2) Per informazioni: losguardoaltrove@gmail.com

GLI ARTISTI

Matteo Volpati Nato a Milano nel 1973, ha frequentato la scuola di illustrazione del Castello Sforzesco e ha conseguito la laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Brera nel 2003. Dal 2006 espone regolarmente in Italia e all’estero sculture di animali e uomini, a volte unite in un solo corpo, come messaggio di unicità. Nel 2010 inizia il sodalizio artistico con la galleria DIMA art&design e, quando le sue grandi sculture vengono scelte per rappresentare lo stand dell’azienda Ares all’Euroluce di Francoforte, entra a far parte dell’équipe creativa. Negli anni approfondisce la ricerca grafica e plastica, segnando altre tappe importanti del percorso artistico, con mostre personali e collettive. ANIMALa Natura è l’ultima, ricchissima, mostra personale, inaugurata nell’ottobre 2016 presso DIMA art&design. Il tema degli ultimi, le persone senza dimora che vivono ai margini della società, spesso invisibili e dimenticati, è oggi al centro dell’opera di Volpati.

Guido Lopardo Lucano di sangue, pugliese di sole. Curioso del mondo, studioso dell’uomo. Fisiologicamente legato all’arte. Si traccia così la forma mistilinea del viaggio e della formazione di Guido Lopardo. Approdato a Milano per motivi professionali, lavora nel mondo della comunicazione, dell’organizzazione di eventi e dell’insegnamento. Dalla passione per la parola scritta e recitata è nata “La corazza di Ettore”, la sua prima raccolta di poesie, impronte su carta per condividere le impressioni sulla vita e sulla sua vita. Con la poesia “Ostativo” ha vinto il terzo premio al concorso nazionale “Nuova scrittura Ermetica 2018”.

Couture in orbit, collezione nata tra Esa e Scuola e Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, in mostra per il Fuorisalone

Pubblicato il 23 Apr 2018 alle 6:30am

Si ispira all’ambiente e alla microgravità degli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale la collezione ‘Couture in orbit’ nata da un progetto dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) con la collaborazione della Scuola e il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, in mostra per il Fuorisalone nel neonato Bovisa Design District.

I materiali utilizzati sono quelli riflettenti e sono molto leggeri, fatti di multistrato di puro alluminio alternato a reti bianche simili a garze che sono utilizzate per realizzare i satelliti. I colori lunari dei bianchi e degli argenti si alternano a stampe ispirate alle immagini della terra prese dal satellite.

I vestiti sono il risultato di un progetto internazionale che ha visto l’ESA coinvolgere diverse scuole del design europee per produrre una capsule collection dai materiali innovativi derivanti dalla ricerca spaziale. Couture in Orbit è stato sviluppato dalla professoressa Annalisa Dominoni del Politecnico insieme ai suoi studenti in occasione del Master in Fashion Design ed è continuato come attività di ricerca grazie al supporto di ESA Technology Transfer Program (TTP) per l’integrazione di materiali e tecnologie nei capi. Le tecnologie scelte sono state sviluppate dal sistema di trasferimento tecnologico ESA Technology Transfer Program (TTP). Tra queste la Cooling Technology, utilizzata per mantenere la temperatura costante nelle tute degli astronauti, e successivamente scelta come spin-off dalla McLaren per le tute dei meccanici.

Al Design Museum di Londra una mostra dedicata allo stilista scomparso, Azzedine Alaia

Pubblicato il 22 Apr 2018 alle 6:16am

Sono trascorsi sei mesi dalla scomparsa di Azzedine Alaia, lo stilista franco-tunisino morto nel novembre 2017, per il quale Londra celebra la sua haute couture con una mostra aperta al pubblico dal 10 maggio al 7 ottobre nel Design Museum. (altro…)

Orologi d’arte, i maestri artigiani che li realizzano e una mostra in diverse città del mondo

Pubblicato il 01 Apr 2018 alle 9:15am

Hajime Asaoka, Christophe Claret, Ludovic Ballouard, De Bethune, Philippe Dufour, Laurent Ferrier, Romain Gauthier, Kari Voutilainen, Vianney Halter, Christian Klings, Jean Daniel Nicolas, Roger W.Smith, sono i 12 maestri orologiai, talenti nella creazioni di opere d’arte da polso, famosi in tutto il mondo da appassionati e collezionisti, simbolo di una comunità estremamente importante e al tempo stesso molto fragile di artigiani che lavorano instancabilmente per salvaguardare la loro arte. (altro…)

‘Italia a Hollywood’ in mostra Ferragamo al museo di Firenze, dal 24 maggio al 10 marzo 2019

Pubblicato il 29 Mar 2018 alle 8:11am

‘L’Italia a Hollywood”: questo il titolo della nuova mostra che aprirà al pubblico presso il museo Ferragamo di Firenze, curata da Giuliana Muscio e Stefania Ricci. In scena, dal 24 maggio prossimo al 10 marzo 2019, saranno rappresentati gli anni dal 1915 al 1927 che Salvatore Ferragamo trascorse negli Usa, in particolare a Santa Barbara in California, con un occhio puntato alla collaborazione con registi come David Wark Griffith e Cecil B. DeMille, ma anche all’apertura dell’Hollywood boot shop che fu frequentato tra gli altri da Mary Pickford, Charlie Chaplin, Joan Crawford, Lillian Gish e Rodolfo Valentino. Prendendo spunto dal racconto autobiografico di Salvatore Ferragamo, la mostra indaga il fenomeno migratorio e l’influenza esercitata dal mito e dalla cultura italiana in California. (altro…)

Città della Scienza, mostra choc “Human Bodies” fino al 24 giugno

Pubblicato il 26 Mar 2018 alle 6:03am

È una mostra che divide il pubblico. Tra chi ne apprezza il valore didattico e chi ne critica l’eccessiva teatralità. Tanto che arriva ad accusare gli organizzatori di scarso senso etico. “Human Bodies”, exhibit dedicato all’organismo umano e costituito da corpi reali appositamente trattati, ha superato i 40 milioni di visitatori. Fino al 24 giugno sarà aperta al pubblico presso la Città della Scienza, in un allestimento che porta la supervisione di Alessandro Cecchi Paone.

Napoli è la seconda città italiana ad ospitarla, dopo una prima tappa giunta a Torino, che ha fatto oltre 40 mila ingressi. Nei primi due giorni di apertura ha già collezionato centinaia di visitatori. E diverse reazioni.

Le opere sono divise in otto sezioni. E comprendono diversi corpi (alcuni sezionati, altri in trazione per mostrare i muscoli coinvolti), scheletri e una selezione di 150 organi. Tutti trattati con la tecnica della “plastinazione” (una tecnica che consente di conservare i tessuti tramite la sostituzione dei liquidi con polimeri di silicone) da due medici spagnoli: Rafael Latorre, professore di anatomia semplice e comparata all’università di Murcia, e Virginio Garcia Martinez, docente di anatomia ed embriologia umana dell’università di Extremadura. Oggi sono parte di un percorso scientifico-didattico a cura del gruppo Musealia.

30 anni di Moda italiana in mostra a Milano – Palazzo Reale fino al 6 Maggio

Pubblicato il 21 Mar 2018 alle 11:05am

Fino al prossimo 6 maggio sarà aperta al pubblico, a Palazzo Reale a Milano la mostra “Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001“, un percorso espositivo che racconta le caratteristiche peculiari e condivise della moda italiana di quegli anni, attraverso abiti e accessori delle aziende più famose del nostro tempo. Organizzata dal Comune di Milano e dalla Camera nazionale della moda italiana con il sostegno del Ministero dello Sviluppo economico, e curata da Maria Luisa Frisa, una delle principali esperte, curatrici e docenti di moda italiane, e da Stefano Tonchi, direttore della rivista W Magazine dal 2010, ex direttore di T, la rivista di moda del New York Times, ex direttore creativo di Esquire e a lungo fashion editor di L’Uomo Vogue, la mostra è divisa in nove sale tematiche: Identità, Democrazia, In forma di logo, Diorama, Project Room, Bazar, Postproduzione, Glocal e L’Italia degli oggetti, ognuna dedicata a un aspetto predominante della moda italiana.

La sala Identità ad esempio la reinvenzione del concetto di moda femminile e maschile, con abiti da donna e da uomo molto simili tra di essi, mentre la sala dedicata ai loghi è piena di valigie di Fendi e tazzine di Versace, manette e cucce per cani con la doppia G di Gucci, disposte attorno a un tappeto dedicato a Galbani disegnato da Maurizio Cattelan.

Il 1971 è stato scelto come anno di partenza perché segna un distacco dall’alta moda e l’inizio del successo del prêt-à-porter italiano, con la prima sfilata realizzata dallo stilista Walter Albini organizzata a Milano; il 2001 invece è un momento cruciale, molto poco studiato, rispetto ad oggi, di grande cambiamento e innovazione, in bilico sul nuovo secolo e segnato dagli stravolgimenti globali causati dagli attentati dell’11 settembre.