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Gli organi umani possono essere coltivati su chip, trapianti di pelle e cornee ingegnerizzate, protesi robotiche comandate col pensiero, grazie alla nuova era bioartificiale, dove il corpo umano si fonde sempre più con l’hitech ed apre le porte alla medicina rigenerativa personalizzata.

La bioingegneria, insieme ai robot per la chirurgia e alle nanotecnologie per la diagnostica e la terapia, sono stati al centro del meeting che si è tenuto al Politecnico di Milano fino al 27 giugno per il sesto Congresso Nazionale di Bioingegneria (Gnb 2018).

L’evento è stato organizzato dall’ateneo con il Gruppo Nazionale di Bioingegneria e l’Istituto di Elettronica e Ingegneria dell’informazione e delle Telecomunicazioni del Cnr, in collaborazione con la Fondazione Politecnico di Milano.

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