Spari in un bar di Thousand Oaks in California frequentato da giovanissimi: 13 morti, tra cui lo sparatore

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 08 Nov 2018 alle ore 1:38pm

Sarebbe stato ucciso dalle forze dell’ordine, l’uomo che avrebbe aperto il fuoco all’interno di un bar di Los Angeles, Thousand Oaks, provocando 12 vittime e 12 feriti. Tra le vittime anche il vice dello sceriffo, Ron Helus, in servizio da 29 anni, che è stato uno dei primi ufficiali a presentarsi sulla scena in risposta alla chiamata al 911.

Questo è quanto si apprende dai media, citando il Portavoce dello sceriffo della Contea di Ventura.

I colpi esplosi sarebbero stati almeno 30 e la chiamata alla polizia sarebbe avvenuta alle ore 23:30 ora locale. Secondo il sito del locale, il Borderline, al momento della sparatoria si stava svolgendo una serata “College Country”. Il posto era frequentato da studenti di un college vicino, di età compresa tra i 18 e i 21 anni. Testimoni che sono riusciti a mettersi in salvo, raccontano che l’uomo, entrato senza parlare, come una furia, ha iniziato ad esplodere all’impazzata colpi di arma da fuoco sulla folla, gettando anche alcune granate fumogene. I
I primi ad essere colpiti sarebbero stati un buttafuori e la cassiera. Alcuni ragazzi hanno anche parlato di “gente riversa a terra in un pozzo di sangue”, di clienti terrorizzati, rifugiati sotto i tavoli, nei bagni o sul tetto dell’esercizio commerciale.

I soccorritori sarebbero riusciti – dopo almeno 1 ora – ad entrare e a portare in salvo alcune persone e con loro anche diversi medici che hanno fornito un primo soccorso alle vittime di questa terribile sparatoria.

Su chi sia lo sparatore e del perché abbia fatto un simile gesto al momento c’è ancora da indagare.