Bonus Asili nido, ecco come presentare domanda: fino a 3.000 euro l’anno

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 19 Feb 2020 alle ore 4:08am


Dal 17 febbraio è possibile presentare attraverso il servizio online dell’Inps, il contact center o i patronati, la domanda per il bonus asilo nido. Lo si apprende dall’Istituto.

Incrementato l’importo del contributo per le rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati, nonché per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche, portandolo fino ad un massimo di 3.000 l’anno.

Il contributo massimo di 3.000 euro su base annua viene riconosciuto per i nuclei familiari in possesso di «Isee minorenni» in corso di validità (riferito al minore per il quale è richiesta la prestazione) fino a 25.000 euro. Se compreso tra 25.001 e 40.000 euro, l’agevolazione potrà spettare fino ad un massimo di 2.500 euro. Infine, spetterà l’importo minimo di 1.500 euro nell’ipotesi di «Isee minorenni» oltre la soglia di 40.000 euro o in assenza dell’Isee.

La domanda per il bonus nido 2020, ricorda l’Inps, può essere presentata attraverso tre canali: quello web, tramite il servizio on line dedicato accessibile direttamente dal cittadino in possesso di un Pin Inps dispositivo, di una identità Spid o di una Carta nazionale dei servizi (Cns) per l’accesso ai servizi telematizzati dell’Istituto; il contact center multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico, se in possesso di Pin; i patronati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di Pin. Coloro che, invece, hanno già presentato domanda di bonus nido nel 2019, fa inoltre sapere l’Istituto, stanno ricevendo un sms che permetterà loro, tramite accesso con Pin Inps, Spid, Cns o Carta di identità elettronica (Cie), di confermare o modificare i dati nella domanda precompilata dall’Inps, senza doverne riproporre una nuova per l’anno 2020. La legge di bilancio ha stanziato 520 milioni di euro per il 2020.