Attraverso la saliva, uno starnuto, sarebbe possibile diffondere il vaiolo delle scimmie anche nell’aria.

A dirlo, il CDC statunitense (Centers for Disease Control and Prevention), organismo di controllo sulla sanità pubblica, che ha aggiornato le linee guida per i viaggiatori che desiderano proteggersi dal vaiolo delle scimmie. Con questa raccomandazione: “Indossare una mascherina: può aiutare a proteggerti da molte malattie, incluso il vaiolo delle scimmie”. Ma subito dopo il CDC è tornato sui suoi passi, cancellandola. E in queste stesse ore un funzionario dell’Oms ha fatto sapere che sull’ipotesi di una trasmissione via aerosol “molto resta ancora da chiarire”.

“CDC ha rimosso la raccomandazione sulla mascherina dall’avviso sanitario di viaggio per il vaiolo delle scimmie perché stava provocando confusione”, ha spiegato l’agenzia in una nota. Nel contempo, a dimostrazione del fatto che quella scelta cautelativa fosse fondata, ha precisato che nei Paesi in cui il vaiolo delle scimmie si sta diffondendo, “i contatti domestici e gli operatori sanitari” dovrebbero prendere in considerazione l’uso di mascherine. Aggiungendo che la stessa precauzione dovrebbe essere applicata anche ad “altre persone che si trovassero a stretto contatto con un contagiato”.

La diffusione del virus attraverso aerosol è un aspetto poco discusso dell’epidemia in corso. Succede infatti che possa essere disperso nell’aria, almeno su brevi distanze. E, sebbene la trasmissione aerea sia solo un piccolo fattore nell’espansione complessiva del fenomeno, gli esperti, tra cui l’Oms (Organizzazione mondiale della salute), sottolineano che “non ci sono dati certi su quanto possa contribuire a questo risultato”.

ph crediti il messaggero.it

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