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Cani in grado di diagnosticare i tumori appena si presentano, annusando il sangue delle persone

Pubblicato il 10 Apr 2019 alle 7:22am

Grazie al loro olfatto i cani possono diagnosticare i tumori, non appena si presentano. (altro…)

Leishmaniosi: che cos’è, i vaccini

Pubblicato il 08 Apr 2019 alle 11:18am

La leishmaniosi è patologia invalidante che, spiega Marco Melosi, presidente dell’Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi), «si cura, ma da cui non si guarisce definitivamente: provoca lesioni oculari e cutanee, complicanze renali e nei casi più gravi anche la morte. Non si trasmette direttamente da cane a cane o da cane a uomo, in quanto l’unico vettore possibile è il flebotomo che succhia il sangue dall’animale infetto».

Incubazione Il periodo d’incubazione della leishmaniosi può in genere anche anni, ma vi sono segnali che possono mettere in allerta i proprietari dei cani, ossia, dimagrimento, forfora sul pelo, stanchezza cronica, crescita abnorme delle unghie, ingrossamento dei linfonodi e comparsa di sangue dal naso. La patologia è polisistemica.

Prevenzione La prevenzione resta l’unica arma migliore. Si articola su quattro punti principali:

– Valutazione col veterinario della vaccinazione più adguata: esistono due tipi in commercio di farmaci per la prevenzione, con la stessa copertura in termini di percentuale, Leisguard e LetiFend. – Utilizzazione di antiparassitari (collari, pipette, spray). – Tenuta del cane al riparo, in casa anche di notte. – Utilizzazione di zanzariere. Infatti, a differenza dei flebotomi, la zanzara comune (Culex) può, trasmettere il virus West Nile (ci sono stati diversi casi in Veneto) sia all’uomo che negli animali, in particolare cavalli e uccelli benché altri mammiferi come cani e gatti. Per questo motivo è fondamentale assicurare per tutto l’arco dell’anno adeguate protezioni antiparassitarie ai pet, adottando accorgimenti necessari.

Genova, virus intestinale uccide i cani, proprietari in allarme

Pubblicato il 25 Gen 2019 alle 6:27am

Grande allerta a Genova per i proprietari di cani soprattutto se cuccioli. (altro…)

Cani, serbatoio per i virus dell’influenza, bisognerebbe vaccinarli

Pubblicato il 22 Giu 2018 alle 6:25am

I cani sono un possibile serbatoio per i virus che provengono dai suini e che con le mutazioni giuste potrebbero arrivare anche all’uomo.

A dimostrarlo è uno studio condotto dalla Icahn School of Medicine a Mount Sinai, New York City, guidato da Adolfo García-Sastre e pubblicato sulla rivista mBio, che ha analizzato il materiale genetico di 16 virus dell’influenza prelevati tra il 2013 e il 2015 da cani della Cina meridionale.

I virus dell’influenza possono diventare letali per l’uomo quando compiono il cosiddetto salto di specie, passando dagli uccelli selvatici al pollame e agli altri uccelli domestici, quindi ai suini, che fanno da incubatori di mutazioni genetiche del virus.

Il primo caso documentato di influenza passata da cavallo a cane risale al 2003, mentre nel 2013 in Cina è stato trovato nei cani un virus di origine aviaria. “Abbiamo scoperto nei cani un’altra classe di virus che viene dai suini e che ha origine negli uccelli e che adesso sta subendo riassortimenti con altri virus canini”, aggiunge García-Sastre. “Nei cani abbiamoadesso i ceppi H1N1, H3N2 e H3N8 che stanno iniziando a interagire tra loro: ricorda molto quello che è accaduto nei maiali con la pandemia del 2009”.

I ricercatori suggeriscono dunque che bisognerebbe cominciare a impedire la circolazione dell’influenza tra i migliori amici dell’uomo, ad esempio grazie all’impiego di vaccini.

A luglio e agosto i cani di grossa taglia viaggiano gratis sull’alta velocità, grazie ad Amici Cucciolotti e Italo Treno

Pubblicato il 20 Giu 2018 alle 4:42am

ITALO ama gli animali e per incentivare i viaggiatori a condividere il viaggio con i loro amici a 4 zampe, insieme ad AMICI CUCCIOLOTTI – le figurine di Pizzardi Editore “che salvano gli animali” – dà il via a una vera e propria campagna pet-friendly.

Nei mesi di luglio e agosto, infatti, ITALO ed AMICI CUCCIOLOTTI regaleranno il biglietto a tutti i cani di grossa taglia, con peso superiore a 10Kg. Anche tutti gli altri animali da compagnia, i cani di piccola taglia e i gatti sono sempre i benvenuti a bordo e possono viaggiare gratuitamente negli appositi trasportini, obbligo invece non previsto per i cani guida per non vedenti.

Per poter viaggiare in tutta comodità i treni Italo prevedono uno spazio per i cani di taglia superiore ai 10 Kg al fianco del proprio padrone, con un Kit dedicato comprendente un tappetino monouso e una ciotola per acqua o cibo.

La partnership di Italo e Amici Cucciolotti, consolidata in passato con la distribuzione gratuita a bordo treno degli album di figurine, continua all’insegna della sensibilizzazione e dell’attenzione verso i nostri amici animali.

Attraverso i canali social ufficiali di Italo, gli annunci a bordo treno, il sito web ufficiale, il magazine di bordo “Italo. I sensi del viaggio” e la diffusione di un breve cartone animato creato per l’occasione da Amici Cucciolotti, verrà ribadito che viaggiare con il proprio animale, vero e proprio compagno di vita, è un’occasione per vivere una nuova e piacevole esperienza insieme.

Prenotare il servizio gratuito per i cani di grossa taglia è facilissimo: basterà infatti chiamare il Contact Center “Pronto Italo” allo 06.07.08 e, contestualmente all’acquisto del proprio biglietto in abbinamento all’offerta Flex, verrà emesso il ticket gratuito, a seconda della disponibilità, per gli ambienti Prima, Comfort e Smart.

Per sostenere un progetto come questo sono indispensabili grande passione, sensibilità e attenzione al sociale, nonché un grande amore e rispetto per la natura e gli animali, tutte qualità che contraddistinguono da sempre le scelte di Italo e di Amici Cucciolotti.

Moncler e Poldo Dog Couture insieme per una speciale capsule collection per gli amici a quattro zampe

Pubblicato il 31 Ott 2017 alle 7:03am

Moncler veste anche gli amici a quattro zampe. Il brand lancia infatti la mini capsule collection dedicata al miglior amico dell’uomo, il cane. (altro…)

Leishmaniosi, conoscerla e prevenirla per l’uomo e il cane

Pubblicato il 01 Apr 2017 alle 6:31am

Con l’approssimarsi della stagione estiva cresce la preoccupazione per le malattie che possono colpire i nostri amici a quattro zampe, che da maggio ad ottobre possono essere esposti ad attaccati da parte di parassiti, zecche e pulci, ma anche pappataci, portatori della più pericolosa delle malattie, la leishmaniosi.

La cronaca dei giorni scorsi, ha portato alla ribalta due casi di morte avvenuta tra anziani proprio a causa di questa brutta malattia.

Preventivamente, assicurano gli esperti, la leishmaniosi non può passare da un cane già ammalato ad un uomo, presumibilmente il suo padrone.

Le due vittime in questione, due pensionati residenti nel bolognese, rispettivamente di 74 e 82 anni, avevano un quadro clinico generale già compromesso e i cani che entrambi possedevano non presentavano risultati positivi al test.

Come per i cani, infatti, il contagio avviene solamente attraverso la puntura dei pappataci, flebotomi presenti solo in alcune delle zone tropicali della Terra.

Prevenzione Per questo motivo, i medici rassicurano oltre alla guarigione dalla leishmaniosi per quanto riguarda la variante umana diffusa nei paesi occidentali, anche una variante meno grave di quella dei paesi tropicali. La prevenzione, assicurano, consiste nello scoprire la pelle il meno possibile quando si sta all’aperto in luoghi come guardini, orti e campagna in generale, nell’evitare di trascorrere del tempo nei suddetti luoghi dopo il tramonto, quando gli insetti raggiungono il picco della loro attività ed azione.

Difendere i nostri amici a 4 zampe E’ possibile evitando di far loro trascorrere la notte all’aperto, perché i pappataci portatori della leishmaniosi sono particolarmente attivi e dannosi proprio nelle ore notturne. Qualora non fosse possibile accogliere il cane in casa, è bene dotare la cuccia del cane di una zanzariera per evitare la penetrazione degli insetti.

La profilassi per i cani inizia dal mese di maggio e termina ad ottobre ma, con l’aumento delle temperature i veterinari consigliano di iniziare già dall’inizio della primavera.

Nati i primi cani in provetta, potranno aiutare a curare anche l’uomo

Pubblicato il 11 Dic 2015 alle 7:04am

Sono sette i cuccioli di beagle e cocker spaniel nati in provetta che ora godono di buona salute.

Una nuova tecnica con cui sono stati concepiti e che potrebbero presto servire a tutelare le specie in via di estinzione.

Un’importante scoperta anche per l’uomo, che con il cane condivide circa 350 malattie ereditarie: ovvero circa il doppio rispetto a quelle in comune con altre specie animali.

Pubblicato sulla rivista Plos One, l’esperimento è stato condotto negli Usa presso l’Istituto Baker per la salute animale della Cornell University.

I sette cuccioli, nati da 19 embrioni impiantati, sono il risultato di una nuova tecnica che combina la tradizionale fecondazione artificiale con la riscrittura del Dna.

La prospettiva futura è ancora più ambiziosa e consiste nell’utilizzare la tecnica considerata la ‘forbice’ naturale del Dna, la Crispr (Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats) per rimuovere le sequenze di informazione genetica già nell’embrione. Nello stesso modo diventa anche possibile studiare le numerose malattie genetiche che accomunano gli umani agli animali domestici, soprattutto i cani.

Bambini più sereni se crescono con i cani

Pubblicato il 01 Dic 2015 alle 1:05pm

I bambini che crescono a contatto con animali domestici sono più sereni e soffrono meno di ansia, in particolari momenti della vita e situazioni sociali. A comprovare il beneficio per la loro salute mentale un nuovo studio Made in Usa.

Crescere con cani abbassa il rischio nei bambini di imbattersi in allergie e asma.

I ricercatori del Bassett Medical Center di New York hanno osservato la salute di 643 bambini tra i 6 ed i 7 anni di età scoprendo che il 21% di essi in case senza cani soffriva di ansia.

Contro il 12% dei bambini che invece vivevano con un cane domestico. Nel rapporto guidato da Anne Gadomski e pubblicato sulla rivista”Preventing Chronic Disease”, si osserva che spesso i più piccoli di 7 – 8 anni definiscono i loro amici a quattro zampe più importanti delle persone dal punto di vista del “conforto, dell’autostima e della fiducia”.

In particolare rivelano gli scienziati è emerso anche che i bambini con cani avevano meno ansia da separazione.

Tumore alla prostata, fiuto dei cani più attendibile dei test Psa

Pubblicato il 31 Ott 2015 alle 6:19am

Il fiuto dei cani può scoprire il cancro alla prostata. Ne è convinto il dottor Gianluigi Traversa che ha avviato uno studio insieme al centro militare veterinario dell’esercito la cui sede è a Grosseto.

Due femmine di pastore tedesco, Liù e Zoe, cani antimina, sono riuscite a “scoprirlo” nel 97% dei casi.

Il loro compito era quello di segnalare, attraverso il loro olfatto, le urine di pazienti affetti da cancro prostatico. Percezione la cui affidabilità è fino a 5 volte più efficace di un comune test del Psa.

La sperimentazione è stata illustrata nel corso del Festival della Scienza, a Genova. Iniziativa, che spiega l’esperto, responsabile della sezione di Patologia prostatica dell’istituto clinico Humanitas, è stata anticipata da un’intuizione da parte di un medico inglese di circa 30 anni.

«Disse che il suo cane aveva scoperto un melanoma alla moglie, pubblicò la notizia e io lo contattai – spiega Traversa, e da quel momento incominciai a lavorare per capire se l’esperienza del medico inglese poteva essere fantascienza o realtà». «Il tumore prostatico ha un odore particolare e ora il prossimo passo sarà quello di capire quali sono le molecole e cosa annusa il cane», sottolinea Traversa