cellule modificate

Ottimi risultati con il Dna modificato contro il cancro

Pubblicato il 08 Nov 2019 alle 7:07am

Funziona l’utilizzo della tecnica Crispr, che permette l’editing del Dna per “caricare” il sistema immunitario, nella lotta contro il cancro. Un primo esperimento è stato condotto son successo su tre pazienti, i quali saranno presentati dai ricercatori dell’università della Pennsylvania.

Due dei tre, spiega il New York Times, avevano un mieloma multiplo, mentre l’altro un sarcoma, tutti in stadio avanzato.

I ricercatori hanno estratto le cellule T del sistema immunitario dai soggetti e le hanno trattate con il Crispr per “spegnere” tre geni e rendere la risposta al tumore più aggressiva. Un’altra modifica del Dna, fatta invece in maniera tradizionale, ha indirizzato le cellule verso quelle tumorali. Ai tre pazienti sono state poi infuse 100 milioni di queste cellule modificate.

Inghilterra: bambina malata di leucemia salva grazie ad una cura sperimentale

Pubblicato il 07 Nov 2015 alle 12:16pm

E’ accaduto a Londra. Una bambina di appena un anno, malata di una particolare forma aggressiva di leucemia, è la prima persona al mondo ad aver ricevuto una terapia sperimentale a base di cellule geneticamente modificate che sembra averla salvata.

Ad annunciarlo, sul sito web della Bbc, i ricercatori del Great Ormond Street Hospital di Londra che sostengono sia avvenuto un “quasi miracolo” che segna un momento importante nell’ambito della ricerca scientifica in questo campo.

Alla piccola Layla Richards era infatti stata diagnosticata una forma di leucemia incurabile quando aveva appena 3 mesi.

La chemioterapia e un trapianto di midollo osseo non erano riusciti a far regredire il suo male.

Ma il personale medico aveva avuto il permesso di provare una terapia alternativa a base di cellule immunitarie modificate geneticamente, sperimentata in precedenza solo sui topi.

‘Forbici molecolari’, così chiamate come Talens, sono state usate per modificare il DNA all’interno delle cellule immunitarie di un donatore sano per renderle in grado di attaccare poi quelle leucemiche.

Ebbene le cellule modificate sono state iniettate poi alla piccola Layla, che ora, a distanza di due mesi del trattamento risulta non avere più alcuna traccia di leucemia nel corpo. “L’unico modo per scoprire se il cancro è stato realmente sconfitto è aspettare uno o due anni”, spiega Paul Veys, direttore del centro per il trapianto del midollo del Great Ormond Street.