condanna

Omicidio Guerrina Piscaglia, Padre Graziano condannato a 27 anni

Pubblicato il 25 Ott 2016 alle 11:10am

E’ stato condannato a 27 anni di reclusione per l’omicidio di Guerrina Piscaglia, Padre Graziano. (altro…)

Delitto Yara Gambirasio, Bossetti condannato all’ergastolo. Risarcimento di 1,1 mln di euro alla famiglia

Pubblicato il 02 Lug 2016 alle 1:49pm

Per i giudici del Tribunale di Bergamo Massimo Bossetti è colpevole del delitto di Yara Gambirasio. Il muratore di Mapello è stato condannato all’ergastolo. Alla lettura della sentenza, Bossetti è rimasto impassibile, anche se ai suoi legali l’uomo avrebbe urlato “non è giusto, non è possibile, è allucinante!, Non sono stato io”. “E’ stata una mazzata grossissima, avevo fiducia nella giustizia”.

Bossetti è stato, però, assolto dall’accusa di calunnia “perché il fatto non sussiste” ai danni di un collega verso il quale, avrebbe cercato di indirizzare le indagini. E per lui i giudici non hanno applicato l’isolamento diurno per sei mesi, come chiesto, trattandosi di un ergastolo, dal pm Letizia Ruggeri.

Ma dovrà pagare anche un caro prezzo, non avere più la potestà genitoriale sui tre figli minorenni, e la somma di 1,1 milioni di euro di risarcimento danni alla famiglia Gambirasio. Ai genitori della povera Yara Bossetti dovrà corrispondere euro 400mila a testa, 150mila ai due fratelli della ragazza uccisa. A questi si vanno poi ad aggiungere i 36mila euro per le spese legali.

Secondo quanto annunciato dalla sorella di Bossetti e dai legali dell’uomo, durante la trasmissione Quarto Grado andata in onda ieri sera in prima serata su rete 4, si andrà avanti con l’appello, perchè non ci sono prove certe.

Il procuratore di Bergamo Massimo Meroni commentando la notizia della condanna all’ergastolo per Massimo Bossetti ha detto: “Siamo arrivati a metà strada nel senso che questa è una sentenza di primo grado, è stata un’inchiesta difficile e la collega Ruggeri è stata fantastica”.. La prova del Dna è stata “decisiva”.

La madre di Yara: “Ora sappiamo chi è stato”.

Omicidio Ciro Esposito, 26 anni a Daniele De Santis

Pubblicato il 25 Mag 2016 alle 5:31am

E’ stato condannato a ventisei anni di reclusione Daniele De Santis per la morte di Ciro Esposito e il ferimento di altri due tifosi del Napoli. A deciderlo la terza Corte d’Assise di Roma dopo tre ore di camera di consiglio, ieri. (altro…)

Garlasco delitto Chiara Poggi, Cassazione conferma a Stasi 16 anni di carcere

Pubblicato il 12 Dic 2015 alle 12:47pm

Alberto Stasi è stato condannato a 16 anni di reclusione in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. (altro…)

Delitto Garlasco, Pg Cassazione chiede annullamento condanna per Alberto Stasi

Pubblicato il 12 Dic 2015 alle 11:01am

E’ attesa per questa mattina la sentenza della Cassazione sull’omicidio di Chiara Poggi. Il presidente del collegio, Maurizio Fumo, ha comunicato la ripresa della camera di consiglio per questa mattina alle 9, sottolineando “l’importanza e la complessita’ della questione da decidere “.

“Alberto Stasi va assolto per non aver commesso il fatto”. E’ la richiesta fatta dal professor Angelo Giarda, difensore di Stasi unico imputato nel delitto di Garlasco.

Il suo legale ha infatti sollecitato, davanti ai giudici della quinta sezione penale della Cassazione, l’annullamento senza rinvio della sentenza di condanna a 16 anni emessa nei confronti del suo assistito dalla Corte d’assise d’appello di Milano il 17 dicembre 2014.

“Siamo proprio sicuri di ritenere escluso ogni ragionevole dubbio? – ha detto il penalista – Io credo di no. Siamo di fronte ad una incertezza probatoria, mentre la regola del giudizio prevede che deve esserci una certezza processuale che deve emergere nitida e chiara dal tessuto motivazionale che invece e’ assolutamente illogico”

Delitto Elena Ceste, condanna di 30 anni al marito Michele Buoninconti

Pubblicato il 04 Nov 2015 alle 7:05pm

E’ stato condannato a trent’anni di reclusione Michele Buoninconti, marito di Elena Ceste, la donna trovata morta lo scorso ottobre 2014 in un canale di Asti.

L’uomo si era sempre dichiarato innocente, come ribadito anche oggi in aula al tribunale della città piemontese, nell’udienza che si è conclusa con la sua condanna.

Il giudice ha stabilito inoltre un risarcimento alla famiglia della vittima, e assegnato un risarcimento di 300mila euro per ciascuno dei quattro figli, di 180mila euro per i genitori e la sorella, e di 50mila euro per il cognato.

La famiglia della vittima “è contenta per la sentenza, ma ha la delusione nel cuore perché la figlia è morta per mano di Michele”. Riferiscono gli avvocati Deborah Abate Zaro e Carlo Tabbia, che aggiungono anche “I genitori di Elena, Lucia e Franco, sono provati hanno pianto sia per la figlia che per i quattro nipoti”.

Fine pena per Vanna Marchi, forse ritorno in tv

Pubblicato il 03 Nov 2015 alle 10:33am

Torna libera Vanna Marchi, la nota venditrice televisiva, condannata per truffa, bancarotta fraudolenta e associazione a delinquere.

La donna, 73 nni, ha finito di scontare la pena e il magistrato di Sorveglianza di Milano ha accolto l’istanza dei legali per la libertà anticipata.

Marchi era stata condannata a 9 anni e mezzo per associazione a delinquere, a 2 anni e mezzo per truffa e a 4 anni e mezzo per bancarotta fraudolenta, ma usufruì di diversi sconti di pena.

La condanna effettiva fu a 4 anni e mezzo, a partire dal 5 marzo 2009.

Poi ci fu un anno di sospensione, ottenuta per assistere la figlia Stefania durante una malattia.

Dal 2013, Vanna Marchi era in affidamento in prova ai servizi sociali e lavorava al bar ‘La Malmaison’ di via Torriani a Milano, di proprietà del compagno della figlia.

E sul suo futuro il suo legale annuncia “Sicuramente non farà televendite, sarebbe del tutto sconveniente, ed io l’ho ampiamente ammonita su questo, ma se la conosco non le dispiacerebbe affatto tornare in televisione, a patto che non si tratti di qualcosa legato al commercio o alle vendite”.

Vanna Marchi è stata anche condannata a risarcire 2,2 milioni di euro alle sue vittime. L’accusa aveva chiesto risarcimenti per 45 milioni di euro ma parte dei procedimenti sono ancora in corso.

Omicidio Sarah Scazzi: confermate le condanne all’ergastolo per Cosima e Sabrina

Pubblicato il 27 Lug 2015 alle 8:54pm

Dopo oltre 80 ore di camera di consiglio è arrivata la decisione.

La corte di appello di Taranto conferma le condanne del primo grado nei nei confronti di Cosima Serrano e Sabrina Misseri, madre e figlia, e rispettivamente zia e cugina della 15enne Sarah Scazzi, di Avetrana (Taranto) strangolata e gettata in un pozzo il 26 agosto del 2010.

La sentenza è arrivata dopo tre giorni di camera di consiglio. La lettura è stata fatta alle ore 20.30, invece che alle 19.

Le due donne resteranno pertanto in carcere, nella stessa cella. Dovranno scontare l’ergastolo.

Anche se con buona probabilità i loro legali ricorreranno in Cassazione.

Tra circa una settimana sono attese le motivazioni della sentenza.

Omicidio Melania Rea: Parolisi pena definitiva 20 anni. Per i giudici non c’è l’aggravante crudeltà

Pubblicato il 27 Mag 2015 alle 2:40pm

Alla fine l’ex caporalmaggiore Salvatore Parolisi sconterà soltanto 20 anni di carcere per l’omicidio della moglie Melania Rea. (altro…)

Corte di Cassazione riduce pena a Salvatore Parolisi, gli abolisce aggravante crudeltà

Pubblicato il 15 Feb 2015 alle 6:08am

La Corte di Cassazione conferma che Salvatore Parolisi è l’assassino della moglie Melania Rea, uccisa brutalmente il 10 aprile 2011 nel boschetto di Ripe di Cimitella, con 35 coltellate, ma gli toglie l’aggravante della crudeltà. (altro…)