cura

Fumatori, arriva una nuova cura per ripulire i polmoni

Pubblicato il 15 Gen 2018 alle 9:00am

Esiste un nuovo metodo per ripulire i polmoni dagli effetti dannosi del fumo di sigarette. Lo scorso 27 novembre Lorenzo Gasparini e i suoi collaboratori hanno testato un nuovo trattamento (brevettato in Germania) su di un paziente con Broncopneumopatia Cronica ostruttiva. Fino a quel giorno l’unica soluzione era ricorrere al bisturi, ora invece attraverso un catetere è possibile sparare aria calda a 80% che permette una riduzione del volume polmonare e un miglioramento del quadro clinico del paziente.

A darne notizia è Il Resto del Carlino. L’operazione, infatti, è stata realizzata dall’ospedale Torrette di Ancona e i risultati sono più che positivi. “I benefici sono immediati – spiega il professor Gasparini – come limitare la tosse cronica (…) e gli affanni che rendono difficili anche le manovre più semplici come vestirsi o andare a letto”. Quelli che potranno maggiormente godere della novità sono proprio i fumatori, anche se “non risolve tutti i problemi del malato”. L’intervento, dura appena 15 minuti ed è poco invasivo. Un rivoluzione. “In pratica – precisa Gasparini – si cerca di fare in modo che l’aria affaticata riesca ad uscire”.

Tumore al seno: sopravvissute dopo la diagnosi aumentate del 26%

Pubblicato il 05 Gen 2018 alle 9:01am

Buone notizie per coloro che devono fare i conti con il tumore al seno. Nel 2017 sono state 50.500 le nuove diagnosi, ma le prospettive di vita, soprattutto se la neoplasia viene scoperta subito, sono davvero aumentate. In otto anni (tra il 2010 e il 2017) in Italia, le donne vive dopo la diagnosi sono aumentate del 26% e oggi, stando alle ultime rilevazioni fatte dai Registri Tumori, sono 766.957 le italiane che hanno affrontato e vinto il tumore al seno.

E se ne saranno certe tra altri anni, è possibile parlare di guarigione in tutti casi.

Ci sono infatti, studi, che dimostrano come le donne operate in fase iniziale abbiano una prospettiva di vita persino migliore delle coetanee che non si sono mai ammalate di questo tumore al seno.

Francesco Cognetti, direttore dell’Oncologia Medica all’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma, spiega: “Oggi la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi supera il 90 per cento”. Ai nuovi trattamenti nel carcinoma mammario è stata dedicata la quinta edizione del convegno International Meeting on New Drugs (and New Concepts) in Breast Cancer, recentemente tenutosi al Regina Elena con la partecipazione di oltre 200 esperti provenienti da tutto il mondo. “Questi progressi eccezionali – continua Cognetti, che è anche presidente della Fondazione Insieme Contro il Cancro – sono da ricondurre alle campagne di prevenzione, a una maggiore diffusione della diagnosi precoce e dello screening con mammografia e a terapie innovative sempre più efficaci. Oggi abbiamo molte armi a disposizione, dalla chemioterapia all’ormonoterapia alle terapie target fino all’immunoterapia. E si stanno aprendo nuove prospettive per personalizzare i trattamenti, grazie a esami genomici che analizzano il Dna del tumore per capirne l’aggressività”.

Aglio e fluoro efficaci contro la tremenda malattia

Pubblicato il 26 Dic 2017 alle 8:28am

Come si legge su Dagospia, l’Università di Albany (New York) ha scoperto che l’aglio e il fluoro, possono contrastare la riproduzione delle cellule cancerogene nel nostro organismo.

Così, dopo aver effettuato svariati esperimenti su uova di gallina, gli scienziati hanno scoperto che mettendo assieme aglio e fluoro si può arrivare alla creazione di un’arma molto potente in grado di ostacolare la formazione dei vasi sanguigni nella massa tumorale.

Nell’aglio, ricordiamo, sono presenti garlicina, allina, bisolfuro di allile, e pertanto proprietà antisettiche e antimicrobiche. Il fluoro invece, è in grado di svolgere una funzione reattiva, in quanto, può essere impiegato anche per la composizione dei farmaci.

La ricerca scientifica, pubblicata sulla rivista Molecules, racconta come è nata l’idea di modificare alcune sostanze estratte direttamente dall’aglio; gli atomi di idrogeno, sostituendoli con quelli del fluoro, noto anche perché capace di contrastare le ulcere e di abbassare il colesterolo.

Nell’aglio sono presenti infine, altri nutrienti molto importanti, come potassio, magnesio, calcio, provitamina A, folati, vitamine B1 e B2, vitamina PP.

L’udito: il regalo più grande per la crescita e la formazione scolastica di un bambino

Pubblicato il 23 Dic 2017 alle 7:44am

Secondo i dati raccolti dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), quasi 32 milioni di bambini convivono con disabilità uditive e più del 90% dei bambini è nato da genitori udenti; fino a 1 neonato ogni 200 nasce con una disabilità uditiva grave o la sviluppa nei primi anni di vita.

L’impianto cocleare può avere risultati positivi sullo sviluppo del bambino.

Gli impianti uditivi possono migliorare il suo linguaggio, la sua lingua e il vocabolario e anche aiutare il benessere fisico, psichico e sociale del bambino: i benefici degli impianti cocleari possono estendersi oltre il miglioramento dell’udito, della lingua e della parola anche ad altri aspetti della vita quotidiana, come il gioco, la socializzazione, l’apprendimento, ecc.

Nei bambini, il trattamento precoce è fondamentale e la ricerca ha dimostrato che è importante per garantire i risultati migliori. Diversi studi hanno dimostrato che i bambini sottoposti a impianti prima del compimento del secondo anno d’età hanno “prestazioni significativamente migliori” rispetto a quelli in cui viene installato un impianto più tardi e molti sono in grado di sviluppare competenze linguistiche orali pari a quelle dei bambini udenti.

In occasione dei 40 anni dal primo impianto cocleare multicanale, sviluppato da Ingerborg e Erwin Hochmair, MED-EL, l’azienda leader del settore ricorda l’importanza della diagnosi precoce e del trattamento tempestivo della sordità, soprattutto nei bambini, spiegando l’importanza dell’udito nella crescita e nel percorso formativo e scolastico.

Per visualizzare il video della campagna su www.medel.com .

Prevenzione, una diagnosi tempestiva con la telemedicina può salvare la vita

Pubblicato il 15 Dic 2017 alle 9:00am

La prevenzione è sicuramente un’arma fondamentale nella diagnosi di molte patologie. Per questo motivo, prima di tutto, occorre non sottovalutare i sintomi che si presentano, per poter cercare di risalire alle reali motivazioni che si celano dietro queste manifestazioni che a volte sono passeggere e volte no. Ricordate infatti che, tendenzialmente, i sintomi che avvertiamo sono i segnali che il nostro organismo intende inviarci per farci sapere che qualcosa non va come dovrebbe. (altro…)

Sciatica: cause, cura e esercizi da fare a casa

Pubblicato il 12 Dic 2017 alle 8:34am

La sciatalgia o ischialgia è una condizione di salute che sta ad indicare un insieme di sintomi che riguardano la zona lombare della schiena e gli arti inferiori, essenzialmente riconducibili ad una infiammazione del nervo sciatico dovuta ad una patologia a monte.

Il nervo sciatico o ischiatico è il nervo più lungo e voluminoso del nostro corpo, prende origine dai rami anteriori delle vertebre da L4 a S3 per innervare quindi i muscoli posteriori della coscia, i muscoli della gamba e quelli del piede.

Sintomi della sciatica Il sintomo principale è rappresentato da un forte dolore che si avverte a partire dalla zona lombare (lombalgia) per poi scendere provocando disturbi anche al piede.

Il dolore sciatico colpisce in prevalenza un solo lato del corpo e dalla parte bassa della schiena si irradia sulla parte posteriore, a volte laterale, della coscia, passando per l’anca e arrivando fino a dietro la gamba (polpaccio per intenderci) e a volte al piede.

La sensazione dolorifica può avere diverse manifestazioni e può essere lieve, sorda e costante o bruciante, simile a una scossa elettrica, con fitte pungenti o lancinanti a intermittenza; oltre al dolore possono presentarsi anche torpore, parestesie, formicolio (specialmente alle dita del piede o in parte di esso) e difficoltà nel controllo del movimenti della gamba.

In base alle cause che hanno scaturito la sciatica questa può migliorare o peggiorare col riposo, o anche col movimento.

Ecco le principali cause che possono provocare il tipico dolore sciatico: ernia del disco traumi, incidenti, cadute sindrome del piriforme artrosi o degenerazione del disco intervertebrale spondilolistesi stenosi spinale lombare gravidanza lesione o frattura a livello pelvico sindrome della cauda equina sindromi metaboliche tumori che comprimono il nervo sciatico tumori del nervo stesso operazioni e iniezioni Postura e andatura

Le persone che soffrono di dolore sciatico tenderanno a mantenere posture antalgiche. Durante la camminata il peso del corpo graverà di più e per maggior tempo sulla gamba non interessata dai sintomi della sciatica; quest’ultima invece tenderà ad essere tenuta leggermente piegata e accorciata e sarà motivo di una andatura claudicante.

Da seduta la persona non riuscirà a tenere facilmente una postura corretta: cercherà infatti l’appoggio principalmente su un gluteo con il conseguente irrigidimento asimmetrico della colonna vertebrale.

La sciatica tende a scomparire da sola dopo un po’ di tempo e con un po’ di pazienza. Ma ci sono casi in cui i dolori sono più forti e sono presenti anche parestesie. Per questo è importante un intervento tempestivo del medico.

Una forma acuta può durare anche settimane.

La terapia prescritta consisterà in antinfiammatori non steroidei (FANS), antidolorifici sistemici, narcotici o corticosteroidi.

Riabilitazione e l’allenamento funzionale sono fondamentali per migliorare la qualità della vita e tornare a poter eseguire tutti i movimenti che si potevano fare prima di questo dolore.

In genere lo specialista consiglierà un trattamento conservativo: in applicazione di ghiaccio (avvolto bene in un panno e mai a contatto diretto con la pelle) per le prime 48-72 ore in modo da ridurre l’infiammazione, per poi passare in seguito al calore.

Molto importante è anche la prevenzione e la postura che si tiene durante la giornata. E’ fondamentale, cercare di stare dritti con la schiena ben appoggiata allo schienale della sedia con i talloni a terra e le ginocchia leggermente più alte delle anche; a letto, invece, evitando la posizione prona e prediligendo quella supina (fetale con le ginocchia piegate e con un cuscino in mezzo) o sul lato.

A seguire esercizi casalinghi per la sciatica

Sanremo, Deliana Misale: “Così ho vinto la mia battaglia contro il tumore al seno e sono diventata volontaria”

Pubblicato il 11 Dic 2017 alle 8:24am

Una storia toccante, dolorosa e allo stesso tempo un inno alla speranza quella di Deliana Misale. «Dieci anni fa mi fu diagnosticato un carcinoma maligno alla mammella. Avevo soli 35 anni e arrivò come uno tsunami, travolgendo tutta la mia vita. Oggi però sono qua, ce l’ho fatta, sono riuscita a vincere la malattia che aveva assediato il mio corpo, che sembrava non volesse più lasciarmi. Ce l’ho fatta. E non solo perché ho sconfitto il cancro fisicamente ma perché ho fatto della sua lotta la mia missione di vita, impegnandomi nel volontariato, affiancando altre donne nella mia stessa condizione, parlando per quelle che purtroppo ci hanno lasciato». (altro…)

Cistite, si può fare a meno degli antibiotici, se non necessario

Pubblicato il 02 Dic 2017 alle 7:18am

Secondo l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) quella dell’antibiotico-resistenza è una vera e propria emergenza planetaria che riguarda anche l’Italia, seconda solo alla Grecia in Europa per l’uso (o meglio l’abuso) di antibiotici. (altro…)

Laura e Marco, erano malati senza nome, la diagnosi arrivata dopo 30 anni

Pubblicato il 21 Nov 2017 alle 6:00am

Laura ha 30 anni ed è in cura da quando era una bambina. E’ affetta da una malattia rara con deficit cognitivo e disturbi del movimento. Una patologia che non ha nome. Marco, invec, ha trent’anni, soffre di un grave ritardo psicomotorio, epilessia e disturbi del movimento, fin da quando era piccolo. Anche il suo disturbo è sconosciuto. O meglio, lo era. Perché, dopo decenni di studi, i clinici e i ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e quelli di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Umberto I di Roma hanno individuato le mutazioni genetiche che hanno stravolto le vite di Laura e Marco: anomalia del gene CLTC per la prima e del gene DHDDS per il secondo, insorte al momento del concepimento. I casi sono stati descritti sull’American Journal of Human Genetics. (altro…)

Nasce a Torino la prima Cell Factory, per la produzione di cellule staminali

Pubblicato il 19 Nov 2017 alle 10:32am

Nasce in Piemonte la prima Cell Factory, Officina Farmaceutica nel Centro di Biotecnologie Molecolari dell’Università di Torino, dove è stata presentata la nuova frontiera della scienza applicata alla medicina. Circa 50 i docenti, i ricercatori e gli operatori coinvolti. (altro…)