cura

Talassemia, un aiuto dalla terapia genica

Pubblicato il 23 Apr 2018 alle 6:34am

Importanti novità arrivano dalla ricerca alla cura alla beta talassemia. Niente più trasfusioni per le persone che hanno questa patologia. Grazie alla terapia genica infatti e all’auto-trapianto di cellule staminali, 22 persone hanno potuto eliminarne o ridurne di molto la frequenza di trasfusioni. (altro…)

Edema maculare diabetico, nei pazienti con diabete può causare perdita della vista

Pubblicato il 16 Apr 2018 alle 8:32am

L’edema maculare diabetico è la più comune causa di perdita della vista in persone affette da diabete. Non solo.. Solo l’8,6% dei pazienti esegue un controllo della retina nell’ultimo anno.

Fondamentale la diagnosi precoce, spiegano gli esperti.

Trattamenti a lento rilascio come il desametasone possono diminuire la frequenza delle somministrazioni e incidere significativamente sulla qualità di vita dei pazienti.

L’argomento è stato affrontato in questi giorni a Milano nel convegno “Edema Maculare Diabetico: quando una complicanza diventa patologia”.

In Italia sono circa 200 mila le persone affette da edema maculare diabetico (emd), la più diffusa complicanza oculare legata al diabete e la principale causa di perdita della vista nella popolazione tra i 20 e i 64 anni. Una condizione che, per gravità ed impatto, rappresenta una vera e propria patologia. Il 30% della popolazione diabetica infatti presenta problemi alla retina, la retinopatia diabetica che risulta una complicanza prevedibile e prevenibile. La prevenzione e una corretta gestione del diabete sono di primaria importanza per evitare l’insorgenza di complicanze anche gravi.

“L’edema maculare diabetico si manifesta con un calo progressivo della vista e una visione deformata (immagini ondulate, aree sfocate, macchie scure, alterazione dei colori), che impediscono lo svolgimento delle principali attività quotidiane”, spiega Francesco Bandello, dell’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano, “una patologia sottostimata se si considera che oggi molti pazienti con diabete non sanno di avere questa complicanza e non sono stati diagnosticati”.

Per molti anni il laser è stato l’unica arma disponibile. Adesso esistono terapie farmacologiche, inizialmente utilizzate per trattare la degenerazione maculare, che tengono sotto controllo l’edema e sono somministrate con iniezioni intravitreali in media con cadenza mensile, almeno durante i primi cicli di trattamento.

Psoriasi, la fototerapia arriva a casa dei pazienti gratis. Al via un progetto-pilota in Emilia Romagna

Pubblicato il 12 Apr 2018 alle 9:43am

La fototerapia resta l’unica arma vincente contro la psoriasi: anche perché presenta pochi effetti collaterali, può essere utilizzata anche nei bambini ed è una buona opzione per chi, pur avendone bisogno, non può prendere i medicinali generalmente prescritti nei casi più gravi (ad esempio in gravidanza, oppure per chi soffre di altre patologie). (altro…)

Aprile, mese delle allergie, come difendersi e fronteggiarle

Pubblicato il 10 Apr 2018 alle 7:00am

La primavera è il momento dell’anno più a rischio per chi soffre di allergie da polline, che creano grossi fastidi a volte anche gravi al 15-18% della popolazione italiana. Il mese di Aprile, poi è il mese in cui si raggiunge un vero e proprio picco di casi allergici. (altro…)

Giornata mondiale Endometriosi: uno sguardo positivo verso il futuro grazie alla procreazione medicalmente assistita

Pubblicato il 24 Mar 2018 alle 5:45am

Il mese di Marzo è il mese della consapevolezza dell’endometriosi che quest’anno culminerà oggi, sabato 24 con la Giornata Mondiale, istituita per sensibilizzazione della popolazione sulla malattia. (altro…)

Epatite C, ora si cura in 8 settimane grazie ad un nuovo farmaco

Pubblicato il 14 Mar 2018 alle 9:34am

Debellare l’infezione da Epatite C ora è possibile in sole 8 settimane. E’ quanto promette un nuovo farmaco. Maviret già disponibile nei centri pubblici nelle diverse unità operative degli ospedali, di infettivologia, epatologia e medicina interna richiede una collaborazione mirata tra medici generici e specialisti per far emergere il sommerso dei pazienti inconsapevoli di aver contratto la malattia, o i diffidenti che sino a oggi non volevano affrontare la precedente cura.

«La precedente terapia, in parte iniettiva, durava molto più a lungo, dai 6 ai 12 mesi, e aveva un risultato di successo che si aggirava attorno al 45% – spiega Giovanni Di Perri, Professore Ordinario di Malattie Infettive, Università degli Studi di Torino – oggi, con i recenti risultati, si pretende di superare il 95% viste le caratteristiche di potenza, affidabilità, tollerabilità e facilità di assunzione della terapia disponibile. Oggi la stessa spesa per ogni singolo trattamento è scesa al di sotto del precedente trattamento, assai più fallace, di 3-4 anni fa».

Tumori, arriva il vaccino per prevenirli

Pubblicato il 17 Feb 2018 alle 6:43am

Un’importante scoperta arriva nell’ambito dei tumori, grazie alla sperimentazione di staminali: un vaccino a base di staminali pluripotenti indotte. In grado, dicono gli esperti, di scatenare una forte risposta immunitaria contro il tumore del seno, dei polmoni e della pelle. A testarlo sui topi, i ricercatori della Stanford University diretti da Joseph Wu. Il prodotto è stato ottenuto riprogrammando e riportando a uno stadio ‘simil-embrionale’ cellule adulte. (altro…)

Arriva anche in Italia il farmaco che distrugge le metastasi del cancro alla mammella

Pubblicato il 10 Feb 2018 alle 5:23am

Sabino De Placido, direttore di Oncologia Medica all’Università Federico II, spiega che in Italia è finalmente disponibile una nuova arma per contrastare le metastasi del cancro alla mammella. Il farmaco è rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale e si chiama Palbociclib, primo di una nuova generazione di farmaci a bersaglio molecolare. «E’ vero che i tumori in fase metastatica, quando ‘c’è una proliferazione delle cellule malate, danno meno possibilità di eliminare il problema, ma un nuovo farmaco inibitore adesso ci aiuta a ridurre e bloccare questo processo, dando significativi risultati senza controindicazioni – spiega lo specialista». Sabino De Placido continua dicendo che sono «Capaci di bloccare la proliferazione delle cellule metastatiche particolarmente insidiose. Queste cellule notoriamente mutano, quindi diventano resistenti ad i farmaci». La prima causa infatti di mortalità oncologica per le donne è proprio il tumore al seno. Nel mondo muoiono oltre mezzo milione di donne per questa malattia che può presentarsi anche in giovane età. Si stimano, infatti, 50mila nuovi casi ogni anno. Si tratta di cifre importanti, considerando che tra le pazienti ce ne sono oltre 30.000 con un tumore in fase avanzata o metastatica.

«L’importanza di questo farmaco è che non provoca un abbassamento delle difese immunitarie», spiega Angelo Di Leo direttore di Oncologia Medica al Nuovo Ospedale di Prato. «Si tratta di una pillola che dopo tre settimane di assunzione abbassa sì i valori dei globuli bianchi, ma basta interrompere per una settimana il trattamento e i valori si ristabiliscono, senza controindicazioni come l’abbassamento delle difese immunitarie che porta a febbri ed infezioni».

Nonostante questa malattia colpisca moltissime donne, in Italia se ne parla ancora poco e malvolentieri, per questo continua la campagna di informazione e sensibilizzazione «Voltati, guarda,ascolta», la prima campagna che dà voce alle storie delle donne con tumore al seno le quali si raccontano nel loro percorso «perché solo parlandone si riesce a limitare i danni e sconfiggere la paura» dice Stefania Pisani, una donna coraggiosa e una paziente che offre la sua storia come esempio di un ottimismo che non deve mai mancare per continuare a sorridere e vivere comunque la propria vita.

Fumatori, arriva una nuova cura per ripulire i polmoni

Pubblicato il 15 Gen 2018 alle 9:00am

Esiste un nuovo metodo per ripulire i polmoni dagli effetti dannosi del fumo di sigarette. Lo scorso 27 novembre Lorenzo Gasparini e i suoi collaboratori hanno testato un nuovo trattamento (brevettato in Germania) su di un paziente con Broncopneumopatia Cronica ostruttiva. Fino a quel giorno l’unica soluzione era ricorrere al bisturi, ora invece attraverso un catetere è possibile sparare aria calda a 80% che permette una riduzione del volume polmonare e un miglioramento del quadro clinico del paziente.

A darne notizia è Il Resto del Carlino. L’operazione, infatti, è stata realizzata dall’ospedale Torrette di Ancona e i risultati sono più che positivi. “I benefici sono immediati – spiega il professor Gasparini – come limitare la tosse cronica (…) e gli affanni che rendono difficili anche le manovre più semplici come vestirsi o andare a letto”. Quelli che potranno maggiormente godere della novità sono proprio i fumatori, anche se “non risolve tutti i problemi del malato”. L’intervento, dura appena 15 minuti ed è poco invasivo. Un rivoluzione. “In pratica – precisa Gasparini – si cerca di fare in modo che l’aria affaticata riesca ad uscire”.

Tumore al seno: sopravvissute dopo la diagnosi aumentate del 26%

Pubblicato il 05 Gen 2018 alle 9:01am

Buone notizie per coloro che devono fare i conti con il tumore al seno. Nel 2017 sono state 50.500 le nuove diagnosi, ma le prospettive di vita, soprattutto se la neoplasia viene scoperta subito, sono davvero aumentate. In otto anni (tra il 2010 e il 2017) in Italia, le donne vive dopo la diagnosi sono aumentate del 26% e oggi, stando alle ultime rilevazioni fatte dai Registri Tumori, sono 766.957 le italiane che hanno affrontato e vinto il tumore al seno.

E se ne saranno certe tra altri anni, è possibile parlare di guarigione in tutti casi.

Ci sono infatti, studi, che dimostrano come le donne operate in fase iniziale abbiano una prospettiva di vita persino migliore delle coetanee che non si sono mai ammalate di questo tumore al seno.

Francesco Cognetti, direttore dell’Oncologia Medica all’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma, spiega: “Oggi la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi supera il 90 per cento”. Ai nuovi trattamenti nel carcinoma mammario è stata dedicata la quinta edizione del convegno International Meeting on New Drugs (and New Concepts) in Breast Cancer, recentemente tenutosi al Regina Elena con la partecipazione di oltre 200 esperti provenienti da tutto il mondo. “Questi progressi eccezionali – continua Cognetti, che è anche presidente della Fondazione Insieme Contro il Cancro – sono da ricondurre alle campagne di prevenzione, a una maggiore diffusione della diagnosi precoce e dello screening con mammografia e a terapie innovative sempre più efficaci. Oggi abbiamo molte armi a disposizione, dalla chemioterapia all’ormonoterapia alle terapie target fino all’immunoterapia. E si stanno aprendo nuove prospettive per personalizzare i trattamenti, grazie a esami genomici che analizzano il Dna del tumore per capirne l’aggressività”.