Giuseppe Conte

Sla, inaugurata al Policlinico Gemelli di Roma la prima biobanca nazionale

Pubblicato il 23 Giu 2019 alle 7:48am

È stata inaugurata dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte al Policlinico Gemelli di Roma, la prima biobanca nazionale. Al suo interno, Dna, plasma e colture di cellule verranno catalogati in forma anonima e messi a disposizione di tutti i ricercatori italiani e del resto del mondo.

Un nuovo impulso alla ricerca sulla Sla (la sclerosi laterale amiotrofica) per la crioconservazione dei campioni biologici dei pazienti. Velocizzare gli studi su una malattia che oggi è ancora senza cure, garantendo più qualità e sicurezza nella distribuzione dei materiali, è l’obiettivo della struttura inaugurata in questi giorni al Policlinico Gemelli di Roma, alla vigilia della Giornata mondiale sulla Sla, e voluta direttamente da Aisla, l’associazione di pazienti. “La biobanca rappresenta una modalità innovativa di fare ricerca scientifica perché promuove la condivisione delle risorse. Di solito i ricercatori sono gelosi custodi dei loro dati”. Queste le parole del premier Conte, che ha tagliato il nastro dell’impianto.

A dirigere l’attività di raccolta e stoccaggio di cellule e tessuti Mario Sabatelli, responsabile del centro clinico Nemo adulti (situato all’interno del Gemelli), specializzato nell’assistenza di chi è affetto da malattie neuromuscolari come la Sla. “Noi arruoleremo i nostri pazienti per il prelievo dei campioni, speriamo che anche gli altri centri di ricerca collaborino inviandoci i loro”, si augura il medico. Basterà poi che gli scienziati facciano una richiesta di accesso al catalogo per poterlo consultare e di spedizione dei campioni presso il loro laboratorio.

La biobanca, gestita dalla società Xbiogem (frutto della fusione tra Policlininco Gemelli e il centro di risorse biologiche del gruppo Sapio), si compone di due locali di stoccaggio dove si trovano dieci contenitori a vapori di azoto di ultimissima generazione che possono conservare fino a 380mila campioni di sangue e tessuti a una temperatura che va da meno 20 gradi a meno 196.

Premier Conte da Hanoi: “E’ escluso taglio reddito e quota 100”

Pubblicato il 06 Giu 2019 alle 11:03am

Il taglio a Quota 100 e reddito di cittadinanza “non è assolutamente all’ordine del giorno. Lavoriamo con il Mef perché si prefigurano dei risparmi di spesa” visto che alcune somme erano state “un po’ sovradimensionate”. Afferma il premier Giuseppe Conte in un punto stampa da Hanoi. (altro…)

Manovra, il ministro Tria invia la lettera all’Ue: 2,4% deficit limite invalicabile

Pubblicato il 14 Nov 2018 alle 11:29am

E’ un segnale forte e chiaro quello che arriva dall’Italia all’Unione Europea. In casa nostra comandiamo noi! (altro…)

Cdm, approvata la Manovra del Popolo: dal reddito-pensione cittadinanza all’abolizione della Legge Fornero. Ecco nel dettaglio cosa contiene

Pubblicato il 16 Ott 2018 alle 9:45am

Il Consiglio dei ministri ha approvato la Manovra e il dl fiscale. Lo ha reso noto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine del Cdm sottolineando che il Draft Budgetary Plan sarà inviato subito a Bruxelles, secondo quanto previsto. “Manteniamo tutte le promesse, siamo molto soddisfatti, frutto di un lavoro meditato e di tanti incontri”, ha quindi aggiunto. (altro…)

Migranti, cʼè lʼaccordo Ue a 28: Conte “ora lʼItalia non è più sola”

Pubblicato il 29 Giu 2018 alle 10:24am

Al termine di una maratona durata 13 ore e mezza, “i 28 leader europei hanno trovato un accordo sulle conclusioni del Consiglio europeo, inclusa l’immigrazione”. A darne l’annuncio è il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk.

Il premier italiano, Giuseppe Conte soddisfatto, dichiara “da oggi l’Italia non è più sola, è passato un nuovo approccio sui salvataggi in mare: d’ora in poi si prevedono azioni coordinate tra gli Stati membri”.

Aggiungendo anche che “è affermato il principio che chi arriva in Italia arriva in Europa e tutte le navi che arrivano nel Mediterraneo devono rispettare le leggi. Quindi anche le ong non devono interferire con la guardia costiera libica”. Nel testo, ha proseguito il premier, “si afferma chiaramente la necessità di riformare Dublino, anche tenendo conto delle persone che vengono soccorse in mare”.

E ancora, “si è finalmente affermato il principio del rifinanziamento del fondo fiduciario per l’Africa che ci torna particolarmente utile per le rotte dei migranti nordafricani” e viene anche chiesto che vengano “intensificati i rapporti e gli accordi con i paesi di origine e transito dei migranti”. Ha aggiunto ancora il premier, a margine dell’incontro con i leader europei, snocciolando ad uno ad uno i punti dell’accordo Ue sui migranti.

Nel testo è inserita anche la proposta dei centri di accoglienza “per consentire lo sbarco e se il caso il transito dei migranti anche in Paesi terzi, sotto il coordinamento della cooperazione con l’Unhcr. E in Europa si possono creare anche centri di accoglienza nell’ambito degli stati membri ma solo su base volontaria”. Per quanto riguarda la possibilità che anche l’Italia apra questi centri, “è una decisione che ci riserveremo a livello governativo – aggiunge ancora Conte – ma non siamo assolutamente invitati a farlo”.

Dopo l’intesa raggiunta sulle conclusioni, i lavori del vertice Ue a 28 si sono conclusi, e i leader sono tornati a riunirsi alle 11 con le riunioni a 27 per fare il punto della situazione sulla Brexit e a 19 per discutere del rafforzamento e delle riforme dell’Eurozona.

Tra i primi a commentare l’esito dell’accordo, anche il presidente francese Emmannuel Macron. In molti avevano previsto “che non ci sarebbe stato un accordo, che sarebbe stato il trionfo delle soluzioni nazionali. Stasera siamo riusciti a trovare una soluzione europea”. Poi è la volta della Merkel che definisce “un buon segnale” il fatto che sia stato raggiunto un accordo a 28. La cancelliera, che rischia la tenuta del suo governo, è riuscita ad ottenere il riferimento ai movimenti secondari.

Secondo il premier polacco, Mateusz Morawiecki, invece, la chiave che ha aperto la porta ad un’intesa, è stata la volontarietà di partecipare ai meccanismi che sono stati introdotti. Di sicuro i leader sono riusciti a trovare un compromesso su cui pochi avrebbero scommesso alla vigilia della riunione e l’Italia porta a casa un segnale forte dopo una trattativa a tratti anche dura, portata avanti dall’inizio con l’intenzione di chiudere a 28.

Dal vertice è anche venuto il via libera al rinnovo delle sanzioni alla Russia, che ora dovranno essere adottate formalmente.

Giuseppe Conte nuovo premier italiano: “Sarà il governo del cambiamento, sarò l’avvocato difensore del popolo italiano”

Pubblicato il 24 Mag 2018 alle 9:39am

Giuseppe Conte ha accettato con riserva l’incarico di formare il nuovo esecutivo a guida M5S e Lega, conferitogli nel pomeriggio di ieri dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Sono consapevole della necessità di confermare la collocazione europea e internazionale dell’Italia”, ha dichiarato Conte in apertura del suo discorso iniziale di conferimento di incarico. “Fuori da qui c’è un Paese che giustamente attende la nascita di un esecutivo e attende delle risposte. Quello che si appresta a nascere sarà il governo del cambiamento”, ha aggiunto il professore e avvocato di diritto privato, dopo quasi due ore di colloquio con il presidente della repubblica Sergio Mattarella.

Giuseppe Conte, ha infatti spiegato in diretta sul web e reti tv, ai giornalisti presenti in sala, che “Il governo dovrà cimentarsi da subito con i negoziati in corso sui temi del bilancio europeo, della riforma del diritto d’asilo e del completamento dell’unione bancaria: è mio intendimento – ha sottolineato il neo premier – di impegnare a fondo l’esecutivo su questo terreno, costruendo le alleanze opportune e operando affinché la direzione di marcia rifletta l’interesse nazionale”.

E su questo punto, sul nodo del bilancio europeo ha spinto molto Mattarella, secondo le indiscrezioni, circolate in questi giorni.

“Il contratto su cui si fonda questa esperienza di governo”, ha proseguito il professor Conte, “a cui anche io ho dato il mio contributo, e che rappresenta in pieno le aspettative di cambiamento dei cittadini italiani”. Una notazione, quella con cui ha detto di aver contribuito alla scrittura del documento, fondamentale per far capire ad altri che non fosse un burattino di un testo scritto da altri. Quindi ha concluso dicendo: “Mi propongo di essere l’avvocato difensore del popolo italiano. Sono disponibile a farlo senza risparmiarmi, con il massimo impegno e la massima responsabilità”.

Dal 24 maggio partono i colloqui con i partiti per formare la squadra. Resta il nodo Savona all’Economia.