Gran Bretagna

Gran Bretagna, una chatbot che batte i medici di base sulle diagnosi

Pubblicato il 02 Lug 2018 alle 6:53am

Un’app basata sull’intelligenza artificiale è risultata in Inghilterra essere più brava dei medici di base ‘in carne e ossa’ nello stilare le diagnosi basate su risposte provenienti direttamente dai pazienti. Ad affermarlo è Babylon, la start up britannica che l’ha sviluppata, che ha già registrato, riporta il sito della Bbc, lo scetticismo dei ‘general practitioner’ britannici.

L’algoritmo, che ha la forma di un chatbot, un software che simula una conversazione, una volta fatta una serie di domande al paziente formula una o più diagnosi con una percentuale di probabilità. Per testarlo la Babylon lo ha sottoposto all’esame che il Royal College of General Practitioners, l’equivalente del nostro ordine dei medici, che richiede per l’iscrizione, e il risultato è stato un punteggio dell’81%, superiore alla media del 72% dei medici ‘umani’.

In un altro test è stato chiesto alla AI e a 7 diversi medici esperti di fare una diagnosi per ognuno di 100 set di sintomi, e l’accuratezza di Babylon è risultata essere dell’80%, mentre i medici hanno totalizzato un punteggio compreso tra il 64% e il 94%. Il risultato è stato presentato in occasione di un congresso, e ha subito provocato la risposta dell’ordine. “Una app può riuscire a superare un test di conoscenze cliniche, ma non riuscirà mai a fare quello che fa un medico – ha affermato il Royal College of General Practitioners in un comunicato -. La risposta a uno scenario clinico non è sempre netta”.

All’obiezione ha risposto il Ceo di Babylon, Ali Parsa: “siamo pienamente coscienti del fatto che un’intelligenza artificiale non può esaminare un paziente da sola – afferma -. Ecco perché per noi è una ‘spalla’ del medico, non potrà mai sostituirlo ma solo aiutarlo”.

Gran Bretagna, stretta sui dolciumi, vietati ai bambini

Pubblicato il 28 Giu 2018 alle 6:23am

Il governo britannico, ha delineato un divieto nel quadro della campagna avviata un anno fa contro il dilagare dell’obesità infantile e giovanile nel Paese. L’obiettivo, ha spiegato alla Bbc il ministro della Sanità, Jeremy Hunt, è quello di dimezzare il numero di bambini obesi entro il 2030, in particolare in Inghilterra.

Di qui un nuovo pacchetto di misure per scoraggiare il cosiddetto ‘junk food’, in aggiunta ad altre formalizzate di recente. «Vogliamo dare più potere ai genitori di fare scelte salutari» per i loro figli, ha rimarcato Hunt, promettendo, oltre alla stretta nei supermercati, pure restrizioni più severe sulla pubblicità di prodotti ricchi di zucchero in tv e sul web, nonché l’obbligo d’indicare il ‘peso caloricò dei cibi nei menu dei ristoranti.

Gran Bretagna, chirurgo “Zorro” ammette: “Ho inciso le mie iniziali sul fegato di due pazienti”. La sentenza il 12 gennaio

Pubblicato il 16 Dic 2017 alle 7:00am

Una vicenda sanitaria che ha davvero dell’incredibile. Un chirurgo britannico, Simon Bramhall, 53 anni ha ammesso davanti alla corte di aver siglato le sue iniziali sui fegati trapiantati ma di non aver aggredito e causato danno fisico ai pazienti.

Per 12 anni il chirurgo chiamato ‘zorro’ ha lavorato al Queen Elizabeth Hospital, fino a quando è stato sospeso nel 2013, dopo che un collega ha notato le sue iniziali sul fegato di un paziente che aveva avuto bisogno di un secondo intervento. Il medico accusato ha poi rassegnato le dimissioni nel 2014.

L’uomo era uno dei migliori all’ospedale universitario Queen Elizabeth di Birmingham, in Gran Bretagna, ma aveva il vizio di marchiare gli organi con gas argon.

Gli esperti chiamati al processo hanno spiegato che il gas argon, seppur in questo caso utilizzato in modo improprio, non è ritenuto dannoso per l’organo trapiantato e non ne compromette la funzionalità. Normalmente i segni spariscono da soli.

Il dottore può però aver colpito anche altre volte. Il promotore della causa legale, Tony Badenoch, ha sottolineato che le iniziali sono state “un’applicazione intenzionale apposte con un uso illegale della forza, poichè i pazienti erano anestetizzati” . La sentenza arriverà il prossimo 12 gennaio, l’episodio è stato definito un caso “senza precedenti nel diritto penale”.

Ma c’è chi si schiera a difesa del chirurgo. Come nel caso di Tracy Scriven, ex paziente, operata per epatite autoimmune e perché le restavano due settimane di vita: «Anche se avesse inciso le sue iniziali su un organo è così grave? A me non sarebbe importato niente. Mi ha salvato la vita, avevo 39 anni, oggi ne ho 50, mi sembra eccessivo impedirgli di lavorare, ha sempre fatto un ottimo lavoro».

Neonata con il cuore fuori dal corpo, salvata dopo 3 interventi

Pubblicato il 14 Dic 2017 alle 7:24am

Una neonata inglese è nata con il cuore fuori dal petto. E’ sopravvissuta dopo la nascita e ad un intervento per inserirlo all’interno. E’ la prima operazione chirurgica di questo tipo eseguita in Gran Bretagna.

La piccola, Vanellope Hope Wilkins, soffre di una rara condizione chiamata ectopia cordis, per cui è priva della cassa toracica.

Quando i suoi genitori hanno scoperto il grave disturbo di cui era affetta la nascitura durante un’ecografia, e i medici gli hanno consigliato l’interruzione della gravidanza, perché la possibilità di sopravvivenza era pari a zero, Naomi e Dean Wilkins, una coppia di Nottingham, hanno respinto l’ipotesi di un aborto. “Dentro o fuori dal corpo, il cuore di mia figlia batteva e non mi sono sentita di fermarlo”, dice la mamma.

Per evitare il rischio di infezioni, Vanellope ha subito tre operazioni nelle sue prime tre settimane di vita all’ospedale di Leicester dove è tuttora ricoverata.

Uno staff composto da 50 persone ha partecipato all’intervento decisivo, in cui il muscolo cardiaco è stato riportato all’interno, chiudendo il foro nel petto con pelle prelevata da altre parti del suo corpicino.

Olio d’oliva, calata del 26% l’esportazione in Gran Bretagna a causa dell’etichetta a semaforo

Pubblicato il 24 Apr 2017 alle 9:46am

Brutte notizie per le esportazioni di olio d’oliva italiano in Gran Bretagna. Solo nel 2017 sono calate del 26% a causa dell’etichetta a semaforo introdotta per il 99% delle catene distributive. (altro…)

Gb, in arrivo il registro nazionale di tracciabilità degli inteventi di protesi al seno

Pubblicato il 18 Ott 2016 alle 12:36pm

In Gran Bretagna arriva il registro di tracciabilità degli interventi eseguiti di chirurgia palastica al seno. D’ora in poi, coloro che si sottoporranno ad un intervento di questo tipo verranno inserite in uno speciale Registro nazionale sanitario, il Breast and Cosmetic Implant Registry, così chiamato. Che servirà a mettere in regola un settore che, soprattutto in passato, ha avuto non pochi problemi di sicurezza.

Il Registro, inoltre, sarà gestito a livello elettronico da Nhs, il Servizio sanitario nazionale, che riporterà tutti i nominativi delle pazienti che si sono sottoposte ad applicazione di protesi negli ospedali pubblici e nelle cliniche private e con esattezza insieme ai dati del paziente, i dettagli tecnici di materiali e fornitori utilizzati.

Via i grassi dalle diete, ma “Si resta comunque obesi”

Pubblicato il 25 Mag 2016 alle 6:20am

Sul National obesity forum e il Public Health Collaboration, due istituzioni che si occupano di salute pubblica in Gran Bretagna chiedono una revisione delle linee guida sull’alimentazione in quanto l’indicazione di focalizzare l’attenzione sulla scelta di cibi a basso contenuto di grassi. “Sarebbe meglio – sostengono gli esperti – evitare di mangiare fuori dai pasti, perché è proprio quest’abitudine che fa ingrassare”.

“Mangiare formaggi, yogurt e bere latte riduce le possibilità di diventare obesi”, si legge nello studio. E ancora: “I cibi ‘naturali’ e ricchi in nutrienti come carne, pesce, i latticini, le noci, i semi, gli avocado, le olive contengono grassi. Demonizzare in continuazione i grassi, allontana la popolazione da cibi naturali, molto nutrienti, utili per la salute e per il benessere”.

Isis minaccia Londra dopo il via dell’azione militare: “Sarete il nostro prossimo obiettivo”

Pubblicato il 04 Dic 2015 alle 1:59pm

L’Isis annuncia sul web che la Gran Bretagna sarà il prossimo obiettivo strategico di attacchi terroristici. (altro…)

Disastro Airbus A321. Usa pensa a bomba Is. Gb sospende i voli da Sharm

Pubblicato il 05 Nov 2015 alle 11:00am

L’esplosione di un motore avrebbe causato la tragedia dell’Airbus A321 della compagnia aerea russa, durante la quale sono morte 224 persone.

A ritenerlo possibile è la commissione investigativa citata dal portale egiziano Al-Masry Al-Youm. Secondo la cui fonte, non è chiaro, però, se a provocare l’esplosione sia stata una bomba o un guasto al motore.

Una cosa è però certa. Fonti d’intelligence americana hanno ipotizzato che a causare lo schianto dell’aereo russo potrebbe essere stata proprio una bomba piazzata a bordo dallo Stato islamico.

La Cnn cita diverse fonti anonime che sostengono che i responsabili siano gli jihadisti dello Stato islamico tornati a rivendicare la responsabilità della tragedia.

Tuttavia, la causa dell’esplosione si potrà sapere solo dopo l’analisi dei frammenti trovati sui corpi delle vittime e sui resti dell’aereo.

Intanto la Gran Bretagna in una nota ufficiale di Downing Street ripresa dalla Bbc, ha annunciato che saranno sospesi tutti i suoi voli sul Sinai sulla base del timore che sia stato “un ordigno esplosivo” a provocare tale disastro.

Migrante investito nell’Eurotunnel mentre cercava di raggiungere la Gran Bretagna

Pubblicato il 16 Ott 2015 alle 11:13am

Un migrante è stato investito da un treno merci lungo le banchine laterali della ferrovia che attraversa l’Eurotunnel, nelle vicinanze di Calais.

L’uomo ha perso la vita. Impossibile per i soccorsi identificarlo. Secondo i vigili del fuoco il corpo, “è stato trascinato per oltre 400 metri”.

Una fine straziante per lui, la stessa toccata agli altri 16 immigranti morti nel corso degli ultimi mesi mentre cercavano invano di raggiungere la Gran Bretagna.

L’incidente è avvenuto nella notte a Coquelles mentre il treno, un servizio navetta per le merci proveniva dalla Gran Bretagna, è entrato nel lato francese, ha spiegato un portavoce di Eurotunnel.

Il ritrovamento è avvenuto verso le 2.15 di notte.