gravidanza

Melanoma aggressivo, pericoloso per le donne incinte

Pubblicato il 07 Apr 2018 alle 6:48am

Le donne incinte devono avere cura della propria pelle, monitorandola con costanza per prevenire il melanoma; più aggressivo se colpisce le donne durante o subito dopo la gravidanza. A rivelarlo i ricercatori della Cleveland Clinic, che hanno sottolineato l’importanza della prevenzione. (altro…)

Gravidanza, in forma per battere il diabete gestazionale

Pubblicato il 04 Apr 2018 alle 7:31am

Tenersi in forma prima della gravidanza abbassa il rischio di sviluppare il diabete gestazionale di tipo2. Si riduce infatti la possibilità del 21% proprio in virtù di una forma fisica migliore derivante da attività fisica costante e moderata prima della gravidanza. (altro…)

Gravidanza e diabete gestazionale, un aiuto naturale arriva dai pistacchi

Pubblicato il 20 Mar 2018 alle 6:14am

La frutta secca fa bene alla salute. Ha tante qualità benefiche e ora si scopre anche che può essere un alleato per la salute anche durante la gravidanza, in quelle donne che sono affette da diabete gestazionale. A rivelarlo, uno studio condotto dall’università di Shanghai presentato all’ultimo convegno dell’Academy of Nutrition and Dietetics statunitense che dimostra che i pistacchi, soprattutto se consumati al mattino a colazione, possono mantenere la glicemia in certi livelli.

I ricercatori hanno infatti coinvolto nello studio donne di età compresa fra le 24 e le 28 settimane di gravidanza con diabete gestazionale o un’alterata tolleranza al glucosio, primo passo verso il diabete vero e proprio; facendo consumare ad una parte del gruppo una colazione a base di pistacchi (42 grammi, pari a una porzione e mezza visto che per una “dose” di frutta secca si considerano 30 grammi), ed ad altre facendo mangiare due fette di pane integrale, per arrivare alla stessa quantità di calorie dei pistacchi.

Ebbene, dopo ogni mezz’ora, fino a due ore dopo il pasto, sono state misurate la glicemia, l’insulina nel sangue e i livelli di GLP-1 o Glucagon-Like Peptide, ormone chiave per la regolazione dell’insulina. Dopo una settimana i gruppi sono stati invertiti, in modo che ciascuna potesse essere valutata nella risposta a entrambi i tipi di colazione.

Infine i risultati hanno mostrato che dopo la colazione coi pistacchi i livelli di zucchero nel sangue si erano mantenuti più bassi rispetto al consumo di pane; restando inferiori anche le concentrazioni di insulina nel sangue e si era alzato invece il GLP-1, ormone che gestisce l’incremento degli zuccheri e fa mantenere un corretto equilibrio nel sangue.

Placenta invecchiata e i rischi per il bambino

Pubblicato il 10 Mar 2018 alle 8:02am

Una delle problematiche che spesso possono accompagnare la gravidanza è la placenta invecchiata, tecnicamente detta “placenta calcificata”.

Un fenomeno che in genere si presenta normalmente verso la fine della gravidanza. Diverso è invece, il discorso dell’invecchiamento placentare che si verifica al contrario nel corso della gravidanza. Cerchiamo allora di saperne di più.

I sintomi della placenta invecchiata rappresentano una scarsa crescita del feto. In passato una diagnosi di placenta calcificata veniva fatta solo alla nascita del nascituro quando la placenta veniva esaminata dal medico o dall’ostetrica. Nella placenta invecchiata sono dunque evidenti delle piccole calcificazioni di colore bianco somiglianti tanto a delle pietre dure.

Osservando il bambino, invece, si notano:

– unghie più lunghe, – pelle desquamata – scarsa presenza di vernice caveosa, quello strato sottile che riveste il corpo del bambino e che protegge la pelle durante la permanenza nel liquido amniotico.

Una delle principali cause della calcificazione della placenta è legata alla durata della gravidanza: una gestazione che si prolunga oltre le 40 settimane può maggiormente andare incontro a queste calcificazioni della placenta. Ma in questo caso non è nulla di allarmante perché trattasi di evento più fisiologico, al contrario invece esistono altri fattori che contribuiscono all’invecchiamento della placenta e sono:

– fumo: le sigarette non solo aumentano il rischio di aborto spontaneo e distacco della placenta, ma anche di invecchiamento della placenta. – Diabete gestazionale – ipertensione: che è strettamente collegata alla gestosi, una complicanza molto grave della gravidanza che va trattata tempestivamente.

Ma come evitarla?

Durante la gravidanza è fondamentale mangiare bene e in modo sano, per assicurare all’organismo materno e fetale il giusto apporto di calcio, vitamine e sali minerali necessari per la salute delle ossa, dei denti, della coagulazione del sangue, della funzionalità nervosa, muscolare e cardiaca.

Una donna incinta ha bisogno di una quantità maggiore di calcio rispetto al dovuto, si parla infatti di circa 1200 mg al giorno.

Ecco allora alcuni consigli utili per prevenire l’invecchiamento della placenta:

– assicurarsi di assumere la giusta quantità di calcio ogni giorno anche con l’aiuto di integratori multivitaminici; – controllare regolarmente la pressione arteriosa perché l’ipertensione può comportare un aumento del rischio di calcificazione, – evitare di fumare in gravidanza.

La placenta invecchiata in gravidanza non consente al bambino di ricevere la giusta quantità di ossigeno e i nutrienti adeguati da parte dell’organismo materno.

Mangiare vegano durante la gravidanza causa seri danni al nascituro

Pubblicato il 10 Mar 2018 alle 7:50am

I medici non hanno dubbi, un comportamento alimentare sbagliato delle mamme tenuto durante la gestazione, può causare danni molto seri al nascituro. A riferirlo è la Tribuna di Treviso che riporta le dichiarazioni del primario della Pediatria, Stefano Martelossi. “I bambini accusavano sintomi di stanchezza e gravi difficoltà motorie: faticavano a stare seduti, a sostenere bene la testa e a coordinare i movimenti”, spiega il medico. Così si è reso necessario il ricovero durante il quale sono state approfondite le cause. (altro…)

Fecondazione assistita: a 40 anni le mamme non superano il 10% con rischio per loro e il bambino

Pubblicato il 03 Mar 2018 alle 8:39am

La possibilità di avere un bambino sano fino a 30 anni, per ogni ciclo di fecondazione assistita è del 35-40%; a 38 anni la percentuale cala al 20%; a 40 anni al 10%; a 42 al 5%; fino ad arrivare all’1-2% a 45 anni. (altro…)

Kate Middleton, un tatuaggio al settimo mese di gravidanza e la spontaneità che spiazza tutti

Pubblicato il 24 Feb 2018 alle 5:39am

La duchessa di Cambridge, Kate Middleton si è recata insieme al marito William in un centro multiculturale di Sunderland, dove ha stupito tutti i presenti. Nessuno, infatti, si sarebbe mai aspettato che la moglie del primogenito di Carlo e Diana, potesse infrangere ogni tipo di protocollo con tanta disinvoltura e naturalezza, facendosi fare un tatuaggio sulla mano, pur essendo al settimo mese di gravidanza.

La duchessa, infatti, dopo aver incontrato bambini e ragazzi di tutte le età, molti dei quali di origini asiatiche o africane, dopo aver visto i lavori della 18enne Shajida Begum, aspirante artista di origini asiatiche, Kate ha infatti chiesto di poter avere anche lei un tatuaggio all’henné sul dorso della mano destra.

Il tatuaggio temporaneo scelto da Kate è un fiore stilizzato in un vortice: un risultato finale decisamente apprezzato dalla moglie di William, mentre la giovane Shajida, dopo il piccolo lavoro, era ancora incredula di fronte a ciò che aveva fatto e le era stato chiesto.

Mamme over 35: il parto, meglio se a termine

Pubblicato il 01 Gen 2018 alle 7:41am

Oggi la maternità è sempre più tardiva. Ed è una realtà sempre più diffusa nel nostro Paese. La percentuale di donne che diventano mamme over 35 anni è del 33,5%. Aumentano le neomamme con più di 40 anni, che rappresentano oggi l’8% di tutte le partorienti in Italia.

Una gravidanza oltre i 40 anni comporta inevitabili rischi, sia per la mamma che per il nascituro.

Gli scienziati hanno esaminato i dati di oltre 80mila donne con più di 35 in Inghilterra scoprendo che il tasso di bimbi nati morti è di otto su 10mila per parti indotti alla scadenza del termine, mentre sale a 26 su 10mila per quelli in cui si aspetta. A ridosso del termine, alle future mamme over 35 può, tuttavia, essere consigliabile adottare alcune misure naturali per favorire l’inizio delle contrazioni: come ad esempio, massaggi, passeggiate, esercizi di acquaticità, coccole e sesso.

Le contrazioni uterine dell’orgasmo possono, infatti, aiutare ad avere il travaglio e anche il liquido seminale maschile contenente prostaglandine, aiuta ad accelerare la nascita.

Vitamina d in gravidanza, gli effetti positivi sul nascituro

Pubblicato il 11 Dic 2017 alle 7:25am

Secondo quanto emerge da uno studio condotto dai membri del The Hospital for Sick Children a Toronto, non esistono prove sufficienti per dire alle mamme di non assumere vitamina D durante la gravidanza. (altro…)

Umore postpartum, nessun beneficio dalla palcentofagia materna

Pubblicato il 04 Dic 2017 alle 7:23am

Un nuovo studio condotto dall’Università Nevada di Las Vegas mostra che l’assunzione di capsule di placenta, molto in voga fra le celebrity di diversi Stati del mondo, non ha alcun effetto benefico sull’umore postpartum, sul legame materno o sull’affaticamento. (altro…)