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Gravidanza tardiva, oltre i 40. Ecco cosa assumere per rimanere incinte

Pubblicato il 17 Nov 2019 alle 6:23am

I ritmi naturali del corpo femminile prevedono che la donna sia fertile fino ai 43-44 anni, anche se entro i 48 è ancora possibile diventare mamme. L’alimentazione gioca un ruolo chiave nella difesa della fecondità. Vediamo quali alimenti sostanze non devono mai mancare, nell’alimentazione di una donna che vuole diventare mamma in tarda età.

Acido folico S’inizia ad assumerne 400 microgrammi ogni giorno già quando la donna decide di fare un figlio. È importante per la formazione del sistema nervoso centrale e per prevenire la spina bifida nei bambini. In natura lo si trova nelle verdure con foglie grandi verdi scuro (spinaci, verze, broccoli, coste).

Omega 3 Neurotrofici, aiutano la formazione del sistema nervoso centrale del bimbo, e, presi anche durante l’allattamento, proteggono la pelle del bebè, spesso soggetta a crosta lattea ed eczemi pruriginosi. Ne sono fonti alimentari il pesce azzurro e tutti i semi che contengono oli (noci, mandorle, sesamo, girasole, chia).

Iodio e selenio Supportano la funzione tiroidea della mamma, che all’inizio deve lavorare per due in quanto il bimbo non ha una propria tiroide competente fino al sesto o al settimo mese di vita intrauterina. Questo può comportare nella donna una sorta di un ipotiroidismo transitorio nel primo trimestre provoca un notevole aumento di peso. Fonti alimentari ricche di iodio sono i pesci azzurri e le alghe, mentre il selenio è presente, oltre che negli stessi pesci, anche in legumi e patate.

Inositolo Prodotto di sintesi dalle carrube, lo si trova solo sotto forma d’integratore ed è utile per il controllo glicemico, in quanto abbassa le probabilità della mamma di contrarre il diabete gestazionale. A questo fine è utile seguire una dieta che preveda il contenimento delle calorie: l’accrescimento di peso «concesso» dai ginecologi è di 10 chili, anche se la maggior parte delle donne aumenta di 12 o 13.

Calcio e vitamine D La mamma perde calcio perché il figlio glielo sottrae, direttamente dalle ossa (generalmente dal femore) durante tutto il suo processo di formazione dello scheletro e poi attraverso anche l’allattamento. In mancanza di una corretta integrazione, in cui la vitamina D serve per l’efficiente assorbimento intestinale del calcio, la donna vede aumentare il rischio di fratturarsi il femore in età senile.

Vitamina B6 Appartenente al gruppo B, è utile per combattere l’affaticamento, è contenuta nei vari integratori per la sua funzione antinausea. Aiuta anche a tonificare e rafforzare muscoli.

Meghan e Kate forse in attesa di un altro figlio

Pubblicato il 14 Nov 2019 alle 7:51am

Si vocifera che Meghan, la duchessa di Sussex possa aspettare un altro figlio dal principe Harry. Harry e Meghan sono andati in visita nel centro sociale di un’area residenziale di Windsor per famiglie di militari, nessuno si aspettava il clamore che avrebbero suscitato alcune parole dette dal principe Harry. Chiacchierando con delle mamme che erano presenti, avrebbe chiesto loro come sarebbe affrontare l’arrivo di un secondo bambino e l’effetto che questi potrebbe avere sulla dinamica di una famiglia.

La domanda ha subito suscitato un certo interesse nelle mamme presenti che hanno iniziato subito a fare delle domande impertinenti senza, però, ricevere risposta alcuna da Harry, sempre più cauto, forse, resosi conto che la cosa che gli era un po’ sfuggita di mano. L’episodio non ha fatto altro che alimentare alcune voci già esistenti da tempo. Tanto che erano partiti anche i bookmaker con le relative scommesse.

Ma non è tutto… Sempre in tema di scommesse, che lo scorso settembre erano state addirittura sospese per una possibile quarta gravidanza di Kate, i bookmaker hanno ripreso l’attività riguardante la duchessa di Cambridge, ma con quote ridotte anche nel suo caso. E gli indizi su un annuncio imminente non sono sfuggiti ai fan della famiglia reale. Già durante un viaggio ufficiale in Irlanda, all’inizio dell’anno, Kate aveva confidato di desiderare un altro figlio a un papà che, aveva accompagnato il suo di cinque anni, a scuola e l’aveva salutata tra la folla presente, che era lì ad accoglierla.

Antidolorifici in gravidanza: il paracetamolo fa male?

Pubblicato il 06 Nov 2019 alle 6:52am

Secondo un recente studio, condotto dall’Università di Bristol (pubblicata su Paediatric and Perinatal Epidemiology), assumere paracetamolo in gravidanza può avere transitorie ripercussioni sul comportamento del nascituro nei primi anni di vita. I risultati hanno messo in risalto, una possibile correlazione tra l’assunzione del farmaco da parte delle madri e alcuni sintomi di ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione Iperattività) riscontrati nei bambini, soprattutto nel periodo prescolare.

Dallo studio condotto, è emerso infatti che, almeno la metà delle donne in gravidanza in Europa e Stati Uniti fa uso, anche solo in casi eccezionale, di paracetamolo.

L’analisi in esame ha preso in esame più di dodicimila bambini partecipanti all’Avon Longitudinal Study of Parents and Children (ALSPAC), uno studio a lungo termine iniziato nel 1991-1992 che monitora la salute dei ragazzi durante la crescita.

«I risultati della nostra ricerca rafforzano l’idea che le donne dovrebbero fare attenzione ad assumere medicamenti durante la gravidanza, affidandosi a un parere medico quando necessario», afferma Jean Golding, epidemiologa e fondatrice dell’ALSPAC. L’esperta tiene inoltre a sottolineare l’importanza di effettuare altri test per escludere che si tratti di semplice casualità: «Non siamo stati in grado di dimostrare con certezza che assunzione di paracetamolo e disturbi comportamentali sono legati da un rapporto di causa-effetto; ci siamo limitati ad associare due risultati».

Risveglio follicoli dormienti in donne in menopausa precoce

Pubblicato il 30 Ott 2019 alle 7:18am

Nell’ambito del Congresso Nazionale di ginecologia italiana SIGO 2019, IVI presenta un contributo prezioso, che è in grado di restituire una speranza in più a giovani donne in menopausa precoce.

Il 40% di queste donne, infatti, presenta all’interno delle loro ovaie follicoli ancora dormienti e che non si sviluppano perché è venuto a mancare il sistema fisiologico che li fa crescere.

“Da diversi anni – ha commentato il Prof. Antonio Pellicer, Presidente di IVI – portiamo avanti la ricerca in questo ambito e utilizziamo nella pratica clinica due diverse tecniche che hanno mostrato già i primi positivi risultati: la frammentazione del tessuto ovarico e l’infusione di cellule staminali nell’arteria ovarica. Entrambe permettono all’ovaio, responsabile dell’ovulazione, di invertire parzialmente il processo di invecchiamento e di attivare i follicoli dormienti, che altrimenti non si svilupperebbero neanche con l’aiuto di farmaci”.

Attraverso la prima tecnica viene prelevato un campione di corticale ovarica per via laparoscopica, viene frammentato e poi ri-impiantato. Il tutto succede in day hospital con un mimimo impatto sulle pazienti. Si tratta di una procedura efficace nelle donne al di sotto dei 37 anni e che sono entrate in menopausa da meno di 2 anni. Il risultato dell’intervento viene valutato con un semplice esame del sangue per stabilire la variazione dei livelli di AMH (ormone antimulleriano), un marker della riserva ovarica. IVI ha già ottenuto 7 gravidanze in 40 donne che si sono sottoposte a questo trattamento.

La seconda tecnica consiste nell’infusione di cellule staminali del midollo osseo nella arteria ovarica. Le staminali, in questo modo, arrivano all’ovaio e, agendo su di esso, permettono la crescita dei follicoli dormienti. Anche questa tecnica offre risultati promettenti, poiché IVI ha già registrato 6 gravidanze spontanee.

Ramona Badescu mamma a 50 anni

Pubblicato il 01 Ott 2019 alle 8:51am

Ramona Badescu, sarà presto mamma del suo primo bambino. La ex showgirl, 50 anni, è stata paparazzata a Roma dal settimanale Diva e Donna all’uscita da una visita medica, con il pancione ben in mostra sotto ad una casacca di colore rosso che svela una gravidanza in stato avanzato. Sposata da anni con un avvocato, la Badescu non ha mai nascosto di voler diventare mamma, senza però riuscirci mai, fino ad ora che il suo sogno sta per realizzarsi.

Il nascituro, dicono fonti ben informate, sarà un maschietto.

Parto in casa sicuro se gravidanza è a basso rischio

Pubblicato il 26 Ago 2019 alle 7:06am

Partorire in casa può essere sicuro se la gravidanza è a basso rischio, in quanto, dicono gli esperti del settore, garantisce alla mamma e al bebè lo stesso livello di sicurezza del parto in ospedale. A rivelarlo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “EClinicalMedicine”, del gruppo editoriale The Lancet, e coordinato da esperti della McMaster University in Canada. (altro…)

Gravidanza, scoperto meccanismo che dimostra che cellule della mamma comunicano con quelle del feto

Pubblicato il 25 Ago 2019 alle 6:16am

Durante la gravidanza, le cellule della mamma e del feto comunicano tra di loro. A svelare alcuni segreti di questa forma di ‘scambio’ è un nuovo studio guidato dalla University of Texas Medical Branch a Galveston, pubblicato sull’American Journal of Obstetrics and Gynecology. “Durante la gravidanza – spiega Ramkumar Menon, autore senior dello studio – vi è una comunicazione costante tra cellule materne e fetali utilizzando ‘sacche’ piene di sostanze chimiche chiamate esosomi. Le nostre ricerche precedenti hanno dimostrato che gli esosomi fetali segnalano al corpo della madre che gli organi sono completamente maturati, il che innesca il travaglio e il processo che porta al parto. Abbiamo cercato di saperne di più sulla portata e le capacità di questo sistema di comunicazione al fine di sviluppare nuovi modi per monitorare e supportare il feto durante la gravidanza”. (altro…)

Dieta mediterranea, riduce il rischio di diabete in gravidanza

Pubblicato il 18 Ago 2019 alle 6:39am

Una nuova ricerca sulla dieta mediterranea, rivela che questo regime alimentare patrimonio dell’umanità, durante la gravidanza può ridurre di un terzo il rischio di sviluppare il diabete gestazionale. Una condizione che colpisce dal 3 al 5% delle donne incinte e che, se non gestito, può avere pericolose ripercussioni su mamme e bambino: dall’aborto spontaneo al rischio di insorgenza di diabete di tipo 2 più avanti nel tempo, a ipertensione, preeclampsia, macrosomia (peso alla nascita elevato con seguenti complicazioni nel parto) o ipoglicemia del neonato. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato su Plos Medicine che ha esaminato gli effetti di una dieta mediterranea sulla salute delle donne in attesa e dei loro bebè.

I ricercatori dell’Università Queen Mary, in Gran Bretagna, hanno infatti arruolato 1.250 donne in sovrappeso, obese o con valori elevati di grassi nel sangue, scoprendo che a partire dalla 18esima settimana di gravidanza, la metà delle donne ha seguito una regime dietetico di tipo mediterraneo, ricco di fibre e grassi ‘buoni (acidi grassi insaturi), le altre hanno invece seguito la classica alimentazione consigliata alle future mamme. Al termine della gravidanza, le madri del primo gruppo erano aumentate di peso in media di 1,5 kg in meno rispetto a quelle del secondo gruppo. E soprattutto il loro rischio di sviluppare diabete gestazionale si era ridotto del 35%, ovvero aveva sviluppato diabete il 17,6% delle donne ‘sotto dieta mediterranea’ contro il 24,9% di quelle che avevano seguito un’alimentazione tradizionale.

Il consiglio ora, degli esperti, per le donne in ‘dolce attesa’ è quello di seguire un regime alimentare povero di grassi, zuccheri a rapido assorbimento, molti vegetali, e carne bianca al posto di quella rossa, legumi ecc. Via libera dunque poi a noci, nocciole, mandorle, pesce e ovviamente all’olio di oliva.

Belen è incinta, non sarebbe ancora al terzo mese

Pubblicato il 12 Ago 2019 alle 6:57am

Belen Rodriguez sarebbe incinta. Di questa nuova gravidanza se ne parla già da mesi, il dubbio sarebbe partito proprio da alcuni scatti postati dalla showgirl su fb e instagram. Ma la coppia al momento non conferma e non smentisce, per scaramanzia. (altro…)

Sclerosi multipla: un farmaco blocca la malattia e permette di pensare anche ad una gravidanza

Pubblicato il 03 Ago 2019 alle 7:23am

Chiama Cladribina ed è il nuovo principio attivo, passato dal Servizio sanitario, che cura la sclerosi multipla recidivante

Bastano 20 compresse in due anni per bloccare la malattia. È quanto garantisce l’ultimo arrivato tra i farmaci in grado di rallentare la progressione della malattia. Al momento non esiste alcuna una cura risolutiva per questa patologia autoimmune del sistema nervoso centrale. Esistono varie terapie che stimolano l’organismo a reagire ma con la Cladribina, si parlerebbe di vera e propria svolta.

«Con un ciclo di terapia di 10 giorni il primo anno e 10 il secondo, è in grado di tenere sotto controllo la malattia anche per i due anni successivi» spiega il professor Giancarlo Comi, docente ordinario di neurologia all’Università Vita-Salute dell’ospedale San Raffaele di Milano. «Come hanno provato gli studi condotti su 2000 pazienti, nei due anni di assunzione in 4 casi su 10 non ci sono state ricadute e in 9 su 10 nemmeno progressione della disabilità. E dopo 4 anni 7 malati su 10 continuano a non avere attacchi».

Per chi vuole avere un figlio E per capire quanto questo può fare la differenza basta pensare alle malate che sognano di diventare mamme. «Avere a disposizione un farmaco che congela la malattia anche per i due anni successivi alla somministrazione, permette di pianificare una gravidanza» dice la professoressa Maria Trojano, docente di neurologia all’Università degli studi di Bari. «Sei mesi dopo l’ultimo ciclo di terapia è possibile pianificare il concepimento e iniziare serenamente la gravidanza».

Per le coppie che desiderano avere un figlio anche di fronte a una diagnosi di sclerosi multipla è nato un sito dedicato: www.genitoricon lasclerosimultipla.it.