gravidanza

Smagliature, come prevenirle in gravidanza. Ecco alcuni consigli

Pubblicato il 10 Dic 2018 alle 6:40am

Esiste una predisposizione costituzionale che determina, in alcune donne, una minore elasticità cutanea. Inoltre, entrano in gioco anche altri fattori, di tipo ormonale: in particolare, sembra che la cute delle più giovani sia maggiormente ricettiva all’attività ormonale, ricettività che, invece, tende a diminuire con il passare degli anni. Questo spiegherebbe perché, a volte, ci sono donne che durante la pubertà si sono coperte di smagliature, ma nel corso dei 9 mesi non ne hanno neanche una, oppure perché future mamme ventenni si ritrovino in gravidanza più smagliature delle più anziane, over 35. Si aggiunge poi il fattore meccanico, per cui le strie si formano più facilmente nei periodi in cui la pelle viene sottoposta a rapide tensioni e quindi, anche durante l’adolescenza e in gravidanza e in occasione di forti aumenti di peso, crescita, ecc. (altro…)

Manovra, neomamme al lavoro fino al 9* mese, recupero dei 5 mesi dopo il parto. Un giorno in più per i papà. 500euro in più per il bonus asili nido e sussidio disabili sino a 26 anni

Pubblicato il 07 Dic 2018 alle 7:07am

Aumenta da 1.000 a 1.500 euro l’anno il bonus per l’iscrizione agli asili nido pubblici o privati e per le neomamme anche la possibilità di lavorare fino al nono mese di gravidanza utilizzando tutti e cinque i mesi per la maternità dopo il parto. Sono queste solo alcune delle misure contenute nella Manovra di bilancio del Governo giallo-verde approvati in commissione Bilancio alla Camera. Modifica anche per il congedo di paternità, che passa obbligatoriamente da 4 a 5 giorni. (altro…)

El Salvador, un’altra donna rischia il carcere perché sospettata di aborto

Pubblicato il 17 Nov 2018 alle 7:27am

Sui giornali internazionali circola da giorni la notizia sulla storia di Imelda Cortez, ragazza di El Salvador di 20 anni rimasta incinta dopo essere stata violentata dal patrigno e che ora rischia vent’anni di carcere perché accusata di aver cercato di abortire a tutti i costi: il suo processo per omicidio aggravato è iniziato lunedì scorso e la sentenza è attesa tra una settimana. (altro…)

Mamma a 62 anni: parto da record all’Ospedale San Giovanni di Roma

Pubblicato il 16 Nov 2018 alle 6:10am

E’ successo al San Giovanni di Roma. Una donna di 62 anni ha dato alla luce una bimba di tre chili e duecento grammi. Sia la madre che la neonata, stanno bene. La piccola è nata con parto cesareo programmato e per l’epidurale è stata usata la tecnica in via di sperimentazione dell’eco-navigazione, ossia una sonda ecografica che indica all’ago la via per eseguire l’epidurale. La neo-mamma, di professione infermiera, ha avuto l’impianto dell’intero embrione a Tirana, in Albania. (altro…)

La duchessa di Sussex sempre impeccabile anche in gravidanza. I suoi abiti vanno a ruba

Pubblicato il 20 Ott 2018 alle 6:13am

Il blu è il colore preferito di Meghan Markle. Lo indossa infatti molto spesso. Le dona eleganza e ne esalta l’incarnato. La moglie di Harry incanta ancora una volta con la sua semplicità, eleganza e classe, con l’abito di Dion Lee da oltre 1000 euro. Anche grazie al pancino che si incomincia a vedere sempre di più. (altro…)

Arriva la conferma, Meghan Markle è incinta. Mamma in primavera

Pubblicato il 15 Ott 2018 alle 10:49am

Arriva la conferma, secondo quanto si era sospettato alcuni mesi fa. Harry e Meghan Markle sono in attesa di un bebè, che nascerà in primavera.

L’annuncio ufficiale è arrivato a poche ore dallo sbarco in Australia, quando gli indizi ormai stavano per diventare prove.

«Il duca e la duchessa del Sussex sono lieti di annunciare che la duchessa è in attesa di un bambino per la primavera 2019», si legge sull’account Twitter ufficiale di Kensington Palace. E il tweet fa subito il giro del mondo.

I due, si legge in un altro post, «hanno apprezzato il sostegno ricevuto da ogni parte del mondo, dal loro matrimonio dello scorso maggio in poi, e sono felici di poter condividere questa felice notizia con il pubblico».

Meghan, 37 anni, Harry, 34, non hanno mai fatto mistero di desiderare presto un bambino, già dopo le nozze del maggio scorso. In realtà ne vorrebbero addirittura tre, come Will e Kate Middleton, genitori di George, 5 anni, Charlotte, 3 anni e Louis, sei mesi.

Gravidanza: quando fare il test

Pubblicato il 11 Ott 2018 alle 6:24am

Dopo quanti giorni si può fare il test di gravidanza? Il test di gravidanza dovrebbe essere eseguito almeno una settimana dopo dalla presunta data in cui le mestruazioni sarebbero dovute arrivare. Se avete un ciclo regolare, un ritardo di una settimana, potrebbe essere un sintomo di gravidanza, ma non è certo al 100%. La cosa si complica se avete invece un ciclo irregolare.

Il momento migliore per effettuare il test dovrebbe essere la mattina appena alzate, a digiuno, con la prima urina perché contiene una maggiore concentrazione dell’ormone beta hCG, ormone cosiddetto della gravidanza. La sintesi della gonadotropina corionica umana o ormone beta hcg inizia nel momento in cui si verifica l’annidamento dell’ovulo fecondato nell’utero, vale a dire una settimana circa dopo il concepimento (per questo motivo, occorre qualche giorno affinché sia dosabile). La funzione del beta-HCG è quella di provvedere al mantenimento della gravidanza, favorendo un ambiente ormonale e tissutale adatto allo sviluppo dell’embrione.

Una volta iniziata la produzione di tale ormone, la sua concentrazione raddoppia ogni due giorni. Il beta-HCG presenta un picco 60-70 giorni dopo la fecondazione, quindi diminuisce per rimanere a un livello minimo per il restante tempo della gestazione. Questo significa che potrebbe essere eseguita la sua rilevazione ancor prima che la donna possa verificare un ritardo delle mestruazioni. Appena viene secreto, l’ormone entra nella circolazione sanguigna e viene eliminato con le urine. Per questo motivo, la conferma della gravidanza può derivare sia dall’analisi di un campione ematico, sia da quella delle urine effettuato a casa propria.

L’ormone beta HCG presente nell’urina raggiunge il suo livello massimo tra la settima e dodicesima settimana di gravidanza.

Alcuni test sono in grado di calcolare la presenza di questo ormone già dopo due settimane dal concepimento, ma in alcuni casi, se c’è stato un ritardo nell’ovulazione, il risultato del test potrebbe essere anche negativo.

Quali sono i principali test gravidanza disponibili in commercio? ClearBlue Plus, Pic Personal test, Unifamily, My Test, per citarne alcuni.

Il test di gravidanza fai da te, impone di leggere attentamente le istruzioni sul suo corretto utilizzo. E’ infatti importante, che la striscia farmaceutica o il test digitale sia inserito sotto il flusso di urina della potenziale madre per verificare dopo pochi minuti la formazione di un colore (e la presenza o l’assenza di gravidanza). Il test di gravidanza in laboratorio, invece, prevede solo di recarsi in un laboratorio specializzato per il prelievo del sangue e nell’attendere in giornata o al massimo nel giorno seguente, i risultati del test (con conferma o meno dello stato di gravidanza).

Fa tatuaggio durante la gravidanza, sedicenne colombiana resta paralizzata

Pubblicato il 06 Ott 2018 alle 6:55am

E’ stata costretta in sedia a rotelle dopo aver fatto un tatuaggio in gravidanza. Questa la triste storia di Luisa Fernanda Buitrago, una sedicenne colombiana che aveva deciso di farsi un tatuaggio sul costato, sotto il seno destro, mentre era incinta. Proprio così è cominciato l’incubo: a causa di un batterio che ha colpito il midollo spinale della ragazza, che ha raccontato la sua storia in un video su Facebook, nel quale fa sapere che non potrà mai più camminare. Inoltre, ha dovuto sottoporsi a un’operazione per drenare il liquido infetto e togliersi l’appendice: tutto ciò le ha provocato un aborto spontaneo. «Le medicine a quel punto erano troppe e il feto non lo ha sopportato», spiega. Dopo un periodo difficile, Luisa sta tentando di uscire dalla depressione e imparare a essere più autonoma possibile.

Usa: drammatico aumento della sifilide tra neonati, raddoppio casi dal 2013

Pubblicato il 28 Set 2018 alle 10:26am

E’ in drammatico aumento il numero dei casi di sifilide tra i neonati americani: registrati dal 2013 a oggi. (altro…)

Vaccinazioni in gravidanza, le raccomandazioni del ministero

Pubblicato il 09 Ago 2018 alle 7:52am

Il ministero della Salute sottolinea “l’importanza delle vaccinazioni come strumento di prevenzione da gravi patologie infettive in ogni fase della vita”, attraverso la circolare emanata ieri 7 agosto ai fini della salute femminile in età fertile, in previsione e durante la gravidanza.

“L’obiettivo è la protezione della donna e del nascituro da alcune specifiche malattie attraverso i giusti vaccini”, spiega il ministero.

Alcune malattie possono incidere negativamente sulla fertilità o avere conseguenze sull’esito di una gravidanza. Di conseguenza, per le donne in età fertile sono indicate, se non già immuni, le vaccinazioni contro morbillo, parotite, rosolia, varicella e papilloma virus (HPV). Di grande importanza è anche il richiamo decennale della vaccinazione contro difterite, tetano e pertosse.

Per questo motivo, in previsione di una gravidanza è necessario che le donne siano protette nei confronti di morbillo-parotite-rosolia (MPR) e della varicella, dato l’elevato rischio per il nascituro, derivanti dall’infezioni materna durante la gravidanza, specie se si verifica nelle prime settimane di gestazione è molto pericoloso.

Per la varicella contratta nell’immediato periodo pre-parto, il rischio, oltre che per il nascituro, può essere molto grave anche per la madre. Poiché sia il vaccino MPR che quello della varicella sono controindicati in gravidanza, è necessario che, al momento dell’inizio della gravidanza, la donna sia già vaccinata con due dosi da almeno un mese prima.

Nel corso di ogni gravidanza e per ogni successiva gestazione sono raccomandate le vaccinazioni contro difterite, tetano, pertosse (dTpa) e anti-influenza (nel caso la gestazione si verifichi durante una stagione influenzale). Di grande rilievo è la vaccinazione dTpa durante ogni gravidanza, anche se la donna sia già stata vaccinata o sia in regola con i richiami decennali o abbia avuto la pertosse. Infatti, la pertosse contratta dal neonato nei primi mesi di vita può essere molto grave o persino mortale e la fonte di infezione è frequentemente la madre. Il periodo raccomandato per effettuare la vaccinazione è il terzo trimestre di gravidanza, idealmente intorno alla 28a settimana, al fine di consentire alla gestante la produzione di anticorpi sufficienti e il conseguente passaggio transplacentare.

Il vaccino dTpa si è dimostrato sicuro sia per la donna in gravidanza che per il feto.

La vaccinazione anti-influenzale è raccomandata e offerta gratuitamente alle donne che all’inizio della stagione epidemica dell’influenza si trovino nel secondo o terzo trimestre di gravidanza.

Da evitare invece, durante la gravidanza i vaccini contro MPR e varicella, contenendo virus vivi attenuati, sebbene l’effettuazione accidentale della vaccinazione in donne che non sapevano di essere in gravidanza non ha mai fatto registrare alcun caso di aborto o malformazione.

Oltre questa, sconsigliata in gravidanza anche la vaccinazione anti-HPV , poiché non sono stati effettuati studi specifici su possibili effetti collaterali sulla mamma e il nascituro.